{"id":28328,"date":"2025-08-04T19:07:22","date_gmt":"2025-08-04T19:07:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/28328\/"},"modified":"2025-08-04T19:07:22","modified_gmt":"2025-08-04T19:07:22","slug":"i-libri-degli-artisti-per-attraversare-lestate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/28328\/","title":{"rendered":"i libri degli artisti per attraversare l\u2019estate"},"content":{"rendered":"<p>Consigliare un libro \u00e8 come offrire uno sguardo in prestito, condividere una lente attraverso cui leggere la realt\u00e0. \u00c8 un atto di prossimit\u00e0 e di trasmissione che crea immaginari, visioni, traccia prospettive. Nell\u2019atto di scegliere un libro per l\u2019estate c\u2019\u00e8 qualcosa che va oltre il riposo, c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 di deviare dal flusso, di sospendere l\u2019urgenza, di pensare altrove. Ma cosa legge un artista in vacanza? Cosa porta con s\u00e9, tra una mostra e un orizzonte aperto?\u00a0Spesso \u00e8 un riflesso silenzioso del proprio lavoro, altre volte un contrappunto, un\u2019intuizione ancora aperta.<\/p>\n<p>Abbiamo rivolto questa domanda a nove voci della scena contemporanea italiana per scoprire quali titoli li accompagneranno nei giorni sospesi dell\u2019estate. Le loro risposte \u2013 intime, impreviste, radicali \u2013 tracciano una mappa frammentata e vibrante: ogni titolo una sponda, ogni pagina un approdo. <strong>Yuri Ancarani, Elena Bellantoni, Pietro Ruffo, R\u00e4 di Martino, Claire Fontaine, Nico Vascellari, Masbedo, Marinella Senatore, Gianmaria Tosatti<\/strong> ci consegnano le loro isole tascabili. Ne emerge un arcipelago affettivo e intellettuale fatto di classici e sorprese, intuizioni fulminee e ritorni necessari.<\/p>\n<p><strong>Yuri Ancarani<\/strong><\/p>\n<p><strong>TITOLO:\u00a0<\/strong>LUMINAL<br \/><strong>AUTORE:\u00a0<\/strong>ISABELLA SANTACROCE<br \/><strong>EDITO:\u00a0<\/strong>IL SAGGIATORE, 1998<\/p>\n<p>La scelta di <strong>Yuri Ancarani<\/strong>: \u00abVedevo da lontano Isabella Santacroce al Cocoric\u00f2, muoversi come un gatto tra la folla. Ho riletto Fluo, storie di giovani a Riccione, prima edizione rosa del \u201995. Lo tenevo nella tasca di uno dei miei Carhartt oversize. In classe le mie studentesse l\u2019hanno notato: da l\u00ec la caccia agli altri suoi libri, introvabili o carissimi online. Martina ne trova uno in biblioteca, Morgane ne fotocopia un altro. A lezione si parlava anche di questi libri nascosti da noi ritrovati. Ora la trilogia dello spavento \u00e8 stata ripubblicata da<strong> Il Saggiatore<\/strong>. Mi manca Luminal, lo porter\u00f2 con me quest\u2019estate\u00bb.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Instagram-story-40-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-308395\"  \/><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.ilsaggiatore.com\/libro\/luminal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Luminal<\/a><\/strong>\u00a0\u00e8 la storia di Demon e Davi, diciottenni celestiali e perverse che vivono al contrario. Dormono di giorno e si svegliano di notte, come pipistrelli; lavorano in un night club di Zurigo e assumono il Luminal, potente e leggendario barbiturico con il quale, si dice, sia morta Marilyn Monroe. Manifesto di indipendenza artistica da qualunque modello, questo romanzo \u00e8 il pi\u00f9 spietato della trilogia \u00abdell\u2019incoscienza\u00bb, di cui fanno parte\u00a0Fluo\u00a0e\u00a0Destroy. Ma \u00e8 proprio dal racconto delle esperienze pi\u00f9 spaventose che emerge, senza freni n\u00e9 regole, il canto spiegato dell\u2019anima. Se ne esce storditi, con la sensazione di aver visto \u00aboltre\u00bb.<\/p>\n<p><strong><strong>Elena Bellantoni<\/strong><\/strong><\/p>\n<p><strong>TITOLO:\u00a0<\/strong>LA NOTT\u2019 E \u2019L GIORNO<br \/><strong>AUTORE:\u00a0<\/strong>PATRIZIA VICINELLI<br \/><strong>EDITO:\u00a0<\/strong>ARGO LIBRI, 1976<\/p>\n<p>La scelta di <strong>Elena Bellantoni<\/strong>: \u00abLeggere e ascoltare Patrizia Vicinelli \u00e8 come entrare in una stanza di specchi rotti dove ogni frammento restituisce un\u2019identit\u00e0 altra, sfaccettata, radicale. Il corpo e la voce non sono solo strumenti: sono materia viva, militanza, gesto poetico che resiste. In lei, parola e carne si fondono in una pratica totale, dove il linguaggio implode e si ricompone, come nella performance. Come artista visiva, vedo in Vicinelli un\u2019antenata ribelle. La sua scrittura \u00e8 installazione, la sua voce una scultura sonora. \u00c8 corpo politico, dissidenza, femminile che brucia. Lavorare oggi sull\u2019immagine e sulla presenza significa anche attraversare il suo lascito: incarnare il linguaggio, fargli perdere l\u2019equilibrio, sporcarlo, urlarlo. Perch\u00e9 la poesia, con Vicinelli, non \u00e8 mai solo parola: \u00e8 azione\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Instagram-story-42-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-308397\"  \/><\/p>\n<p>A oltre trent\u2019anni dalla morte della poeta, artista, performer e attrice bolognese\u00a0<strong>Patrizia Vicinelli<\/strong>\u00a0(1943-1991), la casa editrice\u00a0<strong>Argolibri<\/strong>\u00a0ne ripubblica le opere edite con <strong><a href=\"https:\/\/www.argonline.it\/prodotto\/la-nottel-giorno-lopera-poetica-patrizia-vicinelli\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">La nott\u2019 e \u2018l giorno<\/a><\/strong>. Ancora oggi Vicinelli resta una delle figure pi\u00f9 coinvolgenti e incandescenti della poesia italiana del secondo Novecento, sebbene la sua poesia risulti pressoch\u00e9 introvabile.\u00a0Fin dal suo esordio poetico, poesia e vita si muovono intorno alla sperimentazione e all\u2019underground, alla conquista di un linguaggio autonomo, di una poesia restituita al corpo e alla voce, in controtendenza con la tradizione letteraria e lirica.\u00a0Visione onirica e arti visive, cinema sperimentale e performance, collage e ready made, dazebao e slogan di protesta, suono e fisicit\u00e0 della parola, convergono in uno stile unico e inconfondibile, di difficilissima collocazione nel panorama letterario italiano.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Pietro Ruffo<\/strong><\/p>\n<p><strong>TITOLO:\u00a0<\/strong>LA CROCE E LA SFINGE. VITA SCELLERATA DI GIOVAN BATTISTA PIRANESI<br \/><strong>AUTORE:\u00a0<\/strong>PIERLUIGI PANZA<br \/><strong>EDITO:\u00a0<\/strong>BOMPIANI, 2009<\/p>\n<p>La scelta di<strong> Pietro Ruffo<\/strong>: \u00abIn quest\u2019ultimo periodo il mio lavoro riserva un\u2019attenzione particolare alle opere di Piranesi, un visionario incisore e architetto. La sua visione di Roma mi ispira, incide su rame una citt\u00e0 in continua evoluzione con visioni eclettiche e fantasiose ma allo stesso tempo fondate su studi storici. Le sue opere diventando uno specchio concavo o convesso \u2013 della vita di un uomo che, in quanto artista, si relazionava con la sua contemporaneit\u00e0 e con la societ\u00e0 in cui viveva. Immergermi nella sua vita \u201cscellerata\u201d, anticonformista e sempre dedita a una ricerca originale e profonda, mi rende ancora pi\u00f9 chiara la necessit\u00e0 di ricordare che ciascun artista, in ogni periodo storico, \u00e8 stato contemporaneo per la sua societ\u00e0 e ha dovuto affrontare sensazioni, emozioni ricerche e sfide simili a quelle che affrontiamo oggi\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Instagram-story-39-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-308398\"  \/><\/p>\n<p>Incisore, scenografo, antiquario, ma prima di tutto, \u201carchitetto scellerato\u201d. <strong><a href=\"https:\/\/giunti.it\/products\/la-croce-e-la-sfinge-vita-scellerata-di-giovan-battista-piranesi-panza-pierluigi-9788845262210?srsltid=AfmBOop2mfLeEI5j0YTzsataVLNZwCd4Vb474E7gR8ZYRi-aAha9DbM9\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">La croce e la sfinge<\/a><\/strong> racconta la vita di Giovan Battista Piranesi e dei suoi figli, la sua storia ribelle e avventurosa, che inizia a Venezia, per proseguire nella Roma delle rovine; la storia di un uomo le cui idee rivoluzionarie suscitano scandalo e dei tanti azzardi che caratterizzano l\u2019esistenza di un irregolare dell\u2019arte e del pensiero. Pierluigi Panza si immerge nella materia infuocata di un\u2019esistenza fuori dalle regole e di elevarla a simbolo di un\u2019intera epoca: il Settecento dei misteri, degli oscuri simboli esoterici e dei poteri occulti che scuotevano le certezze del secolo dei Lumi e minacciavano la Chiesa.<\/p>\n<p><strong>R\u00e4 di Martino<\/strong><\/p>\n<p><strong>TITOLO:\u00a0<\/strong>TOMORROW AND TOMORROW AND TOMORROW<br \/><strong>AUTORE:\u00a0<\/strong>GABRIELLE ZEVIN<br \/><strong>EDITO:\u00a0<\/strong>CASA EDITRICE NORD, 2023<\/p>\n<p>La scelta di <strong>R\u00e4 di Martino<\/strong>: \u00abPorto Tomorrow, and Tomorrow, and Tomorrow che ho appena iniziato, perch\u00e9 racconta una storia d\u2019amore, amicizia e creativit\u00e0 che nasce nel mondo dei videogiochi, un giornalista parlandone: \u201cUn ragazzo e una ragazza s\u2019incontrano, si amano ma non diventeranno mai amanti. Un mondo complesso e ben strutturato, cos\u00ec come gli universi paralleli creati dai due protagonisti nei loro videogiochi\u201d.<strong>\u00a0<\/strong>Sto scrivendo un film su due ragazzini, provenienti da due paesi e situazioni sociali opposte che si innamorano in un mondo virtuale, proprio in un videogioco. Sono molto curiosa di finire questo libro\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Instagram-story-43-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-308399\"  \/><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.editricenord.it\/libro\/gabrielle-zevin-tomorrow-and-tomorrow-and-tomorrow-9788842934332.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Tomorrow, and Tomorrow, and Tomorrow<\/a><\/strong> inizia una fredda mattina del 1995, quando Sam Masur scendendo dalla metropolitana vede Sadie Green. Sono passati otto anni dal litigio che aveva spezzato il loro legame, strettissimo eppure fragile, come solo le amicizie dell\u2019infanzia sanno essere. Basta uno sguardo e il legame si rinsalda, segnando anche l\u2019inizio di una collaborazione creativa. Cos\u00ec nasce\u00a0Ichigo, un videogioco rivoluzionario, che spalanca loro le porte del successo. Nel frattempo, il loro rapporto si fa pi\u00f9 maturo, pi\u00f9 intimo, pi\u00f9 consapevole. Un amore che non \u00e8 amore, ma \u00e8 molto di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Claire Fontaine<\/p>\n<p><strong>TITOLO:\u00a0<\/strong>LO STATO DI ECCEZIONE<br \/><strong>AUTORE:\u00a0<\/strong>GIORGIO AGAMBEN<br \/><strong>EDITO:\u00a0<\/strong>BOLLATI BORINGHIERI, 2003<\/p>\n<p>La scelta di <strong>Claire Fontaine<\/strong>: \u00abLo stato di eccezione di Giorgio Agamben ha pi\u00f9 di vent\u2019anni e sembra scritto ieri. Secondo volume dei nove che formano Homo sacer, il progetto di investigazione sulla nuda vita, precede un altro libro fondamentale, Quel che resta di Auschwitz. Il suo contenuto \u00e8 talmente profetico che risulta oggi quasi intollerabile. Scritto all\u2019indomani dell\u201911 settembre, esplora la svolta delle democrazie occidentali che vide dileguarsi la paura del ritorno del fascismo e dei regimi totalitari, lasciando posto alla xenofobia disinibita, al razzismo, alla criminalizzazione di massa delle proteste e alle misure di urgenza che sospendono i diritti umani in nome della \u201csicurezza\u201d delle popolazioni. Lo stato di eccezione ci fa comprendere come le deportazioni dei migranti italiani in Albania, i raid di ICE in America, il genocidio in Palestina e i divieti di protesta nel mondo intero affermati con brutalit\u00e0 crescente, fanno parte di un progetto unico in cui il potere crea la nuda vita e la gestisce senza piet\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Instagram-story-36-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-308400\"  \/><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.bollatiboringhieri.it\/libri\/giorgio-agamben-lo-stato-di-eccezione-9788833914596\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Lo stato di eccezione<\/a><\/strong> \u00e8 il primo tentativo di fornirne una sommaria ricostruzione storica e, insieme, di analizzare le ragioni e il senso della sua evoluzione attuale, da Hitler a Guantanamo. Quando lo stato di eccezione tende a confondersi con la regola, le istituzioni e gli equilibri delle costituzioni democratiche non possono pi\u00f9 funzionare e lo stesso confine fra democrazia e assolutismo sembra cancellarsi. Muovendosi nella terra di nessuno fra la politica e il diritto, fra l\u2019ordine giuridico e la vita, dove i ricercatori non amano avventurarsi, Agamben smonta a una a una le teorizzazioni giuridiche dello stato di eccezione e getta una luce nuova sulla relazione nascosta che lega violenza e diritto.<\/p>\n<p><strong>Nico Vascellari<\/strong><\/p>\n<p><strong>TITOLO:\u00a0<\/strong>CULTURES OF FETISHISM<br \/><strong>AUTORE<\/strong>: LOUISE J. KAPLAN<br \/><strong>EDITO:\u00a0<\/strong>PALGRAVE USA, 2006<\/p>\n<p>La scelta di <strong>Nico Vascellari<\/strong>: \u00abL\u2019ho letto come si ascolta una confessione sottovoce. Cultures of Fetishism di Louise Kaplan non \u00e8 solo un saggio, \u00e8 una mappa emotiva del desiderio: oggetti che diventano rifugi, simboli, carezze che restano in assenza. Come sopravviviamo all\u2019amore e alla perdita? \u00c8 un libro che accoglie oltre che analizzare. E resta, come un profumo nella stanza\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Instagram-story-38-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-308402\"  \/><\/p>\n<p>Nel suo ultimo libro, <strong><a href=\"https:\/\/link.springer.com\/book\/10.1057\/9780230601208\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Cultures of Feticism<\/a><\/strong>, Louise Kaplan, autrice del rivoluzionario\u00a0Female Perversions, esplora la strategia del feticismo, una difesa psicologica che mira a domare, sottomettere e, se necessario, uccidere le vitalit\u00e0 umane. Attraverso l\u2019esplorazione di fenomeni culturali come la fasciatura dei piedi, la televisione realt\u00e0 e la costruzione di robot, la Kaplan dimostra come, in un mondo guidato dalla tecnologia, la comprensione della strategia del feticismo possa aiutare a preservare il dialogo umano che \u00e8 alla base di tutte le relazioni umane. <\/p>\n<p><strong>Masbedo<\/strong><\/p>\n<p><strong>TITOLO:\u00a0<\/strong>CONTRO LA SOCIET\u00c0 DELL\u2019ANGOSCIA<br \/><strong>AUTORE:\u00a0<\/strong>BYUNG-CHUL HAN<br \/><strong>EDITO:\u00a0<\/strong>EINAUDI, 2025<\/p>\n<p>La scelta di <strong>Masbedo<\/strong>: \u00abLeggere Contro La societ\u00e0 dell\u2019angoscia di Byung-Chul Han \u00e8 come leggere un sintomo: non per guarirlo, ma per attraversarlo. In queste pagine brevi e lucidissime, Han indaga la trasformazione silenziosa della nostra epoca, in cui la libert\u00e0 si rovescia in pressione, la trasparenza in controllo, la positivit\u00e0 in esaurimento. L\u2019angoscia che ci abita e che spesso non osiamo nominare non \u00e8 pi\u00f9 quella del trauma o dell\u2019interdetto, ma quella dell\u2019eccesso, dell\u2019autosfruttamento, dell\u2019iperconnessione. E tuttavia, dentro questo paesaggio rarefatto e quasi anestetizzato, Han apre uno spiraglio: alla \u201ccitt\u00e0 dell\u2019angoscia\u201d contrappone il lavoro filosofico della speranza, intesa non come illusione passiva, ma come forza trasformativa. Una speranza che non consola, ma interroga, resiste, riaccende. Un libro necessario, come una ferita che finalmente parla\u00a0 e un pensiero che ancora osa sperare\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Instagram-story-44-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-308403\"  \/><\/p>\n<p>Attraverso un confronto con alcuni dei maggiori pensatori del Novecento, Byung-Chul Han traccia nel libro <strong><a href=\"https:\/\/www.einaudi.it\/catalogo-libri\/scienze-sociali\/politica\/contro-la-societa-dellangoscia-byung-chul-han-9788806264611\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Contro la societ\u00e0 dell\u2019angoscia<\/a><\/strong> una topografia di questo concetto e del suo potere salvifico. Stiamo barattando l\u2019empatia, la solidariet\u00e0, la stessa capacit\u00e0 di pensare e di raccontare la nostra esistenza con un eterno presente sovraccarico di informazioni disorientanti, ansie da prestazione, solitudine. Eppure ci sono ancora spazi d\u2019azione e pensiero, altri modi di vivere. E a innervarli \u00e8 la forza della speranza. Una forza che non si esplica nell\u2019attesa, ma apre la strada alla rivoluzione.<\/p>\n<p>Marinella Senatore<\/p>\n<p><strong>TITOLO:\u00a0<\/strong>HOW TO MAKE THE WORK<br \/><strong>AUTORE:\u00a0<\/strong>NICOLE LEPERA<br \/><strong>EDITO:\u00a0<\/strong>FELTRINELLI, 2021<\/p>\n<p>La scelta di <strong>Marinella Senatore<\/strong>: \u00abQuesta estate le mie letture sono centrate sulla psicosomatica e sui processi cognitivi: un lavoro introspettivo, intenso e costante che porta alla fioritura personale, allo sviluppo di nuove competenze emotive e sociali. Ho letto molti altri libri e saggi di LePera e sono convinta che assieme alla filosofia contemporanea, questo tipo di letture, in un momento solo apparentemente meno frenetico, come quello estivo, possano essere dei tasselli importanti di una ricerca interiore che non si esaurisce di certo in una stagione, perch\u00e8 ha a che fare con la scoperta di se stessi\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Instagram-story-37-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-308401\"  \/><\/p>\n<p>Come psicologa clinica, la dottoressa Nicole LePera si sentiva spesso limitata dall\u2019approccio della psicoterapia tradizionale. Desiderando qualcosa di pi\u00f9, sia per i suoi pazienti che per s\u00e9 stessa, ha intrapreso un percorso per sviluppare una filosofia che unisse salute mentale, fisica e spirituale, con l\u2019obiettivo di offrire alle persone strumenti concreti per guarire in modo autonomo.\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.lafeltrinelli.it\/how-to-do-work-sunday-libro-inglese-nicole-lepera\/e\/9781409197744?srsltid=AfmBOoq0NwjLls86ml6kbFs5NX3qt7xTiGve2M7m7JVl4V9JeUBPv2PF\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">How to Do the Work<\/a><\/strong> \u00e8 quindi \u201cun inno all\u2019empowerment\u201d, un manifesto per l\u2019auto-guarigione, una guida essenziale per riconoscere i comportamenti distruttivi e autosabotanti di ciascuno e creare una vita pi\u00f9 vibrante e autentica.<\/p>\n<p><strong>Gianmaria Tosatti<\/strong><\/p>\n<p><strong>TITOLO:\u00a0<\/strong>QUADERNI D\u2019ARTE ITALIANA \u2013 VOL. #1-9\u00a0<br \/><strong>AUTORE:\u00a0<\/strong>A CURA DI GIANMARIA TOSATTI<br \/><strong>EDITO:\u00a0<\/strong>TRECCANI, 2022-24<\/p>\n<p>La scelta di <strong>Gianmaria Tosatti<\/strong>: \u00abMi accorgo che per molti amanti dell\u2019arte \u00e8 difficile avere chiaro un quadro di cosa sia successo dal 2000 in poi nell\u2019arte del nostro paese. Tra il 2022 e il 2024 la Quadriennale di Roma ha pubblicato nove libricini su cui una trentina di critici eccellenti ha portato avanti il tentativo di comporre una prima storia dell\u2019arte italiana del XXI secolo. Ho partecipato a questo progetto, ma a distanza di un anno dall\u2019uscita dell\u2019ultimo volume, ammetto che vorrei rileggerli con uno sguardo nuovo, da lettore non coinvolto, per provare a fissare, in un orizzonte organico, quei passaggi essenziali che hanno accompagnato il viaggio di tutti noi nella grande passione per l\u2019arte\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Instagram-story-41-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-308404\"  \/><\/p>\n<p>Rivista trimestrale ideata dalla Quadriennale di Roma sotto la direzione di Gian Maria Tosatti, <strong><a href=\"https:\/\/emporium.treccani.it\/it\/quaderni-d-arte-italiana-1-3012066.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Quaderni d\u2019arte italiana<\/a><\/strong> \u00e8 nata con l\u2019obiettivo di fornire uno spazio di indagine sull\u2019arte italiana del XXI secolo e sulle sue relazioni con le diverse scene culturali e socio-politiche italiane e internazionali. Attraverso l\u2019individuazione di lemmi che, di volta in volta, hanno definito i numeri in uscita, la rivista ha voluto fare ordine sui temi che animano la produzione delle artiste e degli artisti italiani attivi in questi primi decenni del nuovo secolo. Disegnare profili, indicare punti di vista. Il primo passo per scrivere una storia dell\u2019arte del XXI secolo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Consigliare un libro \u00e8 come offrire uno sguardo in prestito, condividere una lente attraverso cui leggere la realt\u00e0.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":28329,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,203,204,1537,90,89,1609],"class_list":{"0":"post-28328","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-entertainment","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-libri"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28328","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28328"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28328\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/28329"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28328"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28328"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28328"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}