{"id":283308,"date":"2025-12-30T13:39:08","date_gmt":"2025-12-30T13:39:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/283308\/"},"modified":"2025-12-30T13:39:08","modified_gmt":"2025-12-30T13:39:08","slug":"livorno-le-100-aziende-piu-ricche-del-corona-scardigli-prima-con-176-milioni-di-utili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/283308\/","title":{"rendered":"Livorno, le 100 aziende pi\u00f9 ricche: Del Corona &#038; Scardigli prima con 17,6 milioni di utili"},"content":{"rendered":"<p> LIVORNO. Porto e logistica. Chimica, ma anche armi. La tradizionale classifica pubblicata dal Tirreno <strong>sulle cento aziende pi\u00f9 ricche di Livorno, Collesalvetti e Capraia<\/strong> \u2013 graduatoria che viene stilata in base agli utili dichiarati nel bilancio presentato quest\u2019anno e relativo al 2024, elaborata sui dati del portale specializzato Registroaziende.it \u2013 vede per il secondo anno consecutivo, e per il terzo negli ultimi quattro, trionfare l\u2019agenzia di spedizioni <strong>Del Corona &amp; Scardigli<\/strong>, in testa con guadagni per 17.647.631 euro e un fatturato di 295.609.759. <\/p>\n<p>  Il podio  <\/p>\n<p> Per il colosso degli scali d\u2019Azeglio \u2013 di propriet\u00e0 al 66% della Delcofin di Umberto e Luigi Del Corona e per il 34% della Fratelli Scardigli (Fulvio D\u2019Angelo, Francesca e Giulia Scardigli, Carla Bondi, Antonietta D\u2019Angelo e Paola Falleni) \u2013 si registra una lieve flessione sui guadagni (-4,63%, nel 2023 erano 18.504.310 euro) mentre i ricavi sono aumentati dell\u20198,52% dai 272.405.601 di due anni fa. Cifre lontane dal record del 2021, quando tocc\u00f2 i 339.806.253 euro. Sotto questo profilo in citt\u00e0 l\u2019agenzia di spedizioni resta dietro solo a Bunkeroil (343.817.705 euro di fatturato), che per\u00f2 fa assai meno utili (3.144.084, in diciannovesima posizione), mentre a livello provinciale la superano solo Unicoop Etruria, la Solvay e Jsw Steel di Piombino, le ultime due anche sui guadagni. <\/p>\n<p> Tornando a Livorno ottimo risultato per <strong>Laviosa Chimica Mineraria<\/strong> (di cui Giovanni Laviosa \u00e8 amministratore delegato e Olimpia Laviosa direttrice di \u201cLaviosa Pet Care\u201d) medaglia d\u2019argento cittadina con 11.364.068 di utile (+6,71% sul 2023) e 79.605.763 di fatturato, mentre la <strong>Fratelli Neri <\/strong>dell\u2019omonima famiglia, il cui amministratore delegato \u00e8 il presidente di Confindustria locale Piero Neri, \u00e8 terza con 10.663.951 di guadagni e un giro d\u2019affari di 43.106.951. <\/p>\n<p>  La classifica  <\/p>\n<p> Segue <strong>Feralco<\/strong> di via Leonardo da Vinci \u2013 azienda con 18 impianti di produzione in otto Paesi europei che offre una vasta gamma di coagulanti e flocculanti per il trattamento delle acque potabili e degli effluenti municipali e industriali, nonch\u00e9 reagenti per processi industriali come la produzione della carta o la produzione chimica \u2013 con utili per 9.090.544 euro e un fatturato di 28.136.754. <\/p>\n<p> In quinta posizione, e prima fra le realt\u00e0 partecipate dal pubblico, il colosso idrico <strong>Asa<\/strong>, i cui maggiori soci sono i Comuni di Livorno (36,55%), Piombino (4,7%), Volterra (1,57%), Pomarance (0,41%) e Suvereto (0,41%), mentre con il 40% il socio privato \u00e8 Ireti del Gruppo Iren. Per l\u2019Azienda servizi ambientali ottima performance, con guadagni record per 8.978.391 (+217% sul 2023) e ricavi per 116.611.232, dieci in pi\u00f9 del periodo precedente. \u00abI numeri del 2024 \u2013 le parole del presidente Stefano Taddia \u2013 rappresentano bene la crescita dell\u2019azienda e la sua capacit\u00e0 di sostenere l\u2019ambizioso piano di investimenti approvato l\u2019anno scorso dall\u2019Autorit\u00e0 idrica, per 316 milioni di euro nei sei anni che ci separano dalla scadenza della concessione. Ci\u00f2 che conta non sono tanto gli utili, quanto la capacit\u00e0 di investire che \u00e8 raddoppiata in questi ultimi cinque anni\u00bb. <\/p>\n<p> A seguire nella top 10 <strong>Hillebrand Gori<\/strong>, leader mondiale nella logistica del vino \u2013 fondata nel Dopoguerra dal compianto Angelo \u201cNino\u201d Caponi e da tempo della tedesca Deutsche Post \u2013 che quest\u2019anno perde il podio \u201cfermandosi\u201d, per cos\u00ec dire, a 8.809.327 (con un giro d\u2019affari di 216.095.828 euro); mentre nell\u2019ambito delle armi ecco in settima posizione la Cheddite Italy di via del Giaggiolo, con 7.262.875 di utile e 71.825.637di fatturato. <\/p>\n<p> Seguono<strong> Marterneri <\/strong>\u2013 controllata da F2i Holding Portuale e attiva nello sbarco, nel magazzinaggio dei depositi doganali e nella consegna dei prodotti forestali, dei metalli e di altre rinfuse \u2013 con 6.629.255 euro di utile e 54.192.486 di giro d\u2019affari, la <strong>Cilp <\/strong>(Compagnia impresa lavoratori portuali) per met\u00e0 del Gruppo Neri e per l\u2019altra della Compagnia portuale, con 5.526.332 di utili (fatturato a 39.657.879) e, a chiudere la top10 delle imprese labroniche pi\u00f9 ricche, troviamo la colligiana <strong>Ram Energy E&amp;C <\/strong>di Guasticce, che realizza impianti industriali per i settori oil &amp; gas, energia tradizionale e rinnovabile, chimico e petrolchimico, con utili per 4.802.034 (+58,32) e un fatturato di 37.705.190 euro. \u00abIl risultato di Cilp \u2013 commenta il vicepresidente Enzo Raugei \u2013 \u00e8 buono e deriva da una gestione senza operazioni straordinarie. Si conferma, quindi, un buon trend sia in termini di volume di traffico che di performance d\u2019impresa: \u00e8 fra le prime imprese terminaliste del porto\u00bb. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"LIVORNO. Porto e logistica. Chimica, ma anche armi. 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