{"id":283753,"date":"2025-12-30T19:52:13","date_gmt":"2025-12-30T19:52:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/283753\/"},"modified":"2025-12-30T19:52:13","modified_gmt":"2025-12-30T19:52:13","slug":"la-storia-di-alessio-de-leonardis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/283753\/","title":{"rendered":"la storia di Alessio De Leonardis"},"content":{"rendered":"<p>Dalla periferia al successo cinematografico. Una storia di un ragazzo che, partito dal basso, \u00e8 riuscito a farsi valere in un mondo \u201cdove spesso c\u2019\u00e8 poca meritocrazia\u201d e che \u00e8 difficile da conquistare, specialmente per chi non ha una famiglia benestante alle spalle. Alessio De Leonardis, classe 1982, sta raccogliendo i frutti della dura gavetta grazie al suo ultimo lavoro, il docufilm \u201cSemplice cliente\u201d, pellicola che narra le \u201cgesta\u201d del bidello dell\u2019Aquila Mario Magnotta, divenuto \u201cvirale\u201d, quando ancora non c\u2019erano i social, negli anni \u201990.<\/p>\n<p>La storia di Alessio De Leonardis<\/p>\n<p>Nato e cresciuto a Colle Prenestino, Alessio ha sempre vissuto nella periferia est di Roma. \u201cHo iniziato a studiare cinema dopo il liceo \u2013 racconta a RomaToday &#8211; ho avuto la fortuna di incontrare persone che facevano questo mestiere e a 20 anni ho ottenuto il mio primo lavoro come assistente alla regia nel cinema, poi sono diventato aiuto regista a 22 anni\u201d collaborando con i Fratelli Taviani e Marco Risi tra gli altri.<\/p>\n<p>L\u2019esordio alla regia<\/p>\n<p>Il grande esordio alla regia arriva nel 2022 quando, insieme al cantautore Fabrizio Moro, scrive e dirige il film Ghiaccio. \u201cFabrizio \u00e8 un fratello\u201d dice ancora. Il film, che parla di una giovane promessa della boxe, riscuote un bel successo, pi\u00f9 della seconda pellicola realizzata sempre insieme a Moro, \u201cMarted\u00ec e Venerd\u00ec\u201d.<\/p>\n<p>Semplice cliente<\/p>\n<p>La svolta, per\u00f2, arriva nel 2025 quando Alessio decide di realizzare un docufilm su Mario Magnotta. Bidello a L\u2019Aquila, Magnotta divenne celebre in Italia in seguito ad alcuni scherzi telefonici realizzati da alcuni studenti della scuola dove lavorava. Grazie al passaparola e al \u201ctraffico\u201d di musicassette, strumenti oggi ormai preistorici, la vicenda del Magnotta fece il giro d\u2019Italia, cos\u00ec come alcune frasi divenute ormai storia.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.romatoday.it\/dossier\/sociale\/giovani-registi-roma.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Sognando Sorrentino. Come vivono e come producono i loro film i registi emergenti a Roma<\/a><\/p>\n<p>\u201cNon pensavo potesse avere un successo cos\u00ec grande \u2013 dice Alessio \u2013 dovevamo fare un paio di anteprime che, poi, sono diventate pi\u00f9 di 40 perch\u00e9 andavano sempre esaurite\u201d. Ecco perch\u00e9, dal 12 gennaio, il docufilm torner\u00e0 in sala in tanti cinema. E, intanto, ci sono diverse piattaforme di streaming interessate all\u2019acquisto del prodotto.<\/p>\n<p>Il viaggio a L\u2019Aquila<\/p>\n<p>\u201cSono cresciuto con le cassette di Mario\u201d ammette Alessio. \u201cProgetti grandi, oggi come oggi, richiedono molto pi\u00f9 tempo e denaro, specialmente in questo periodo di crisi del cinema. La formula del docufilm \u00e8 pi\u00f9 semplice a livello produttivo. Mi ero reso conto che nessuno aveva mai raccontato questa storia e ho deciso di farlo io\u201d. Alessio \u00e8 stato a L\u2019Aquila dove ha parlato con i ragazzi che avevano organizzato gli scherzi. \u201cPoi, sono riuscito a parlare anche con la figlia di Mario che, in passato, si era sempre rifiutata di parlare di questa storia. In questo modo ho ottenuto il materiale necessario per l\u2019opera\u201d. Ha creduto in questo lavoro, poi, Stefano Bacchiocchi, della Duende Film, che ha prodotto \u201cSemplice cliente\u201d.<\/p>\n<p>Le difficolt\u00e0<\/p>\n<p>Non \u00e8 stato semplice ottenere il successo che, comunque, sembra essere effimero. \u201cIn questo mondo si vive di alti e bassi \u2013 spiega Alessio &#8211; il cinema \u00e8 un lavoro molto settoriale. Soprattutto i registi, nella maggior parte dei casi, sono persone che generalmente, per fortuna loro, vengono da situazioni pi\u00f9 facili. All\u2019inizio, quando vuoi provare a fare questo mestiere, \u00e8 difficile camparci\u201d. A maggior ragione per chi arriva da una famiglia di operai. \u201cPer pagarmi gli studi lavoravo di notte, facevo il magazziniere, commesso, il rider per le pizze. Insomma, occorre fare sacrifici e rinunce\u201d. Non \u00e8 quindi la periferia in s\u00e9 l\u2019ostacolo maggiore: \u201cil problema \u00e8 l\u2019estrazione sociale e la voglia di fare. Ti metti in gioco e facendo sacrifici arriva quella sana rabbia che porta a impegnarti. Conosco tanti talenti che non hanno quella voglia di sacrificarsi\u201d.<\/p>\n<p>I prossimi lavori<\/p>\n<p>Alessio non si vuole fermare. Ha gi\u00e0 in mente un altro lavoro \u201csu un personaggio che vive a Roma da una vita e del quale non si \u00e8 mai parlato\u201d ma, ovviamente, il nome \u00e8 top secret. Intanto, \u201c\u00e8 gi\u00e0 pronto un film che dovrebbe vedere la luce nel 2026\u201d rivela ancora il regista. Insomma, nonostante il successo vuole continuare a premere il piede sull\u2019acceleratore: \u201cSi pu\u00f2 passare dalle stelle alle stalle ma, l\u2019importante, \u00e8 continuare a lavorare senza mollare\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dalla periferia al successo cinematografico. 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