{"id":284080,"date":"2025-12-31T00:51:14","date_gmt":"2025-12-31T00:51:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/284080\/"},"modified":"2025-12-31T00:51:14","modified_gmt":"2025-12-31T00:51:14","slug":"quante-volte-abbiamo-sentito-dire-mangiare-meno-carne-o-seguire-una-dieta-piu-vegetale-natale2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/284080\/","title":{"rendered":"Quante volte abbiamo sentito dire \u201cmangiare meno carne\u201d o \u201cseguire una dieta pi\u00f9 vegetale\u201d? #Natale2025"},"content":{"rendered":"<p>Quante volte abbiamo sentito dire \u201cmangiare meno carne\u201d o \u201cseguire una dieta pi\u00f9 vegetale\u201d? Il nuovo, enorme, <a href=\"https:\/\/www.thelancet.com\/journals\/lancet\/article\/PIIS0140-6736(25)01201-2\/fulltext#tbl1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">rapporto della Commissione EAT-Lancet<\/a>, firmato da 70 scienziati di 35 Paesi, ha definito che cosa dovremmo mangiare sulla base delle migliori evidenze disponibili attualmente, e ha confrontato queste indicazioni con i dati reali sul consumo alimentare globale. Due risultati emergono rispetto al legame fra dieta e salute: primo, che mangiamo davvero male e quantit\u00e0 esagerate di cibo; secondo che l\u2019adozione globale della cosiddetta \u201cplanetary health diet\u201d (PHD) potrebbe prevenire 15 milioni di morti premature ogni anno, equivalenti al 27% dei decessi tra adulti nel mondo. Si tratta di una riduzione enorme, legata soprattutto al calo del rischio di malattie cardiovascolari, diabete, ictus, alcuni tipi di cancro e addirittura malattie neurodegenerative. Sono sempre di pi\u00f9 gli studi che mettono in evidenza delle correlazioni fra uno stile di vita non sano e la prevalenza di demenza.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Cosa e quanto dovremmo mangiare<\/strong><\/p>\n<p>Secondo la planetary health diet\u201d, ogni persona dovrebbe nutrirsi di al massimo 200 grammi di carne rossa a settimana. Negli Stati Uniti e in Canada se ne consumano oltre 1.400 grammi, cio\u00e8 pi\u00f9 di sette volte tanto. In Europa e America Latina il consumo \u00e8 cinque volte superiore, in Cina quattro volte.<\/p>\n<p>La carne (e i conservanti che contiene quella lavorata come i salumi) \u00e8 solo uno dei temi da tenere in considerazione. Anche i latticini vengono consumati in quantit\u00e0 eccessive rispetto alle raccomandazioni della dieta planetaria: fino a 500 grammi al giorno sono consentiti, ma in Nord America e in Europa se ne consuma spesso ben di pi\u00f9. Al contrario, in regioni come l\u2019Africa subsahariana, dove la dieta \u00e8 troppo povera di nutrienti e basata quasi esclusivamente su amidi, un leggero aumento del consumo di uova, pollo e latte sarebbe non solo sostenibile, ma auspicabile per motivi di salute pubblica.<\/p>\n<p>Lo illustra il grafico qui sotto, che confronta i consumi alimentari attuali (al 2020) per area geografica e le raccomandazioni della planetary health diet, rappresentate dalla linea tratteggiata.<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t Fonte: The EAT-Lancet Commission (2025)<\/p>\n<p>La dieta proposta qui non \u00e8 ideologica n\u00e9 restrittiva: \u00e8 basata sui risultati della letteratura ed \u00e8 stata progettata per essere flessibile e adattabile a diverse culture, et\u00e0 e condizioni economiche. Non si tratta necessariamente di eliminare alimenti, ma i benefici si vedono anche solo se impariamo a riallocarli nel piatto, aumentando in modo sostanziale il consumo di alimenti vegetali \u2013 verdure, legumi, frutta, cereali integrali, frutta secca \u2013 e riducendo quello di cibi ad alto impatto ambientale e basso valore nutrizionale, come carni rosse, zuccheri aggiunti, cibi ultraprocessati.<\/p>\n<p>Una dieta equilibrata dovrebbe includere ogni giorno almeno cinque porzioni di frutta e verdura, accompagnate da tre o quattro porzioni di cereali integrali. \u00c8 consigliato consumare una porzione di frutta secca e una di legumi \u2014 come fagioli, piselli o lenticchie \u2014 ogni giorno, insieme a una porzione di latticini, che pu\u00f2 essere rappresentata da latte, yogurt o formaggio. Le uova possono essere consumate tre o quattro volte alla settimana, mentre il pollo e il pesce dovrebbero comparire nel men\u00f9 circa due volte a settimana ciascuno. La carne rossa, invece, andrebbe limitata a una sola porzione settimanale.<\/p>\n<p>In termini di grammi: almeno 500 grammi al giorno di frutta e verdura, 150 grammi quotidiani di cereali integrali, 75 grammi di legumi, 25 grammi di frutta secca, fino a 400 grammi di pollo e 700 di pesce a settimana, tre o quattro uova, un solo pasto con carne rossa. Sono anche previsti latticini, fino a 500 grammi al giorno, adattabili a seconda delle preferenze culturali e delle fonti proteiche alternative disponibili.<\/p>\n<p>In questo modo, secondo le stime, sarebbe possibile entro il 2050 salvare capra e cavoli,ossia ridurre l\u2019impatto dell\u2019alimentazione sul pianeta e al tempo stesso fornire cibo a sufficienza per una popolazione mondiale prevista di 9,6 miliardi di persone.<br \/>Il problema \u00e8 che il 30% pi\u00f9 ricco della popolazione mondiale genera oltre il 70% dei danni ambientali legati all\u2019alimentazione, hanno rilevato. Inoltre, 2,8 miliardi di persone non possono permettersi una dieta sana e 1 miliardo \u00e8 denutrito, nonostante la produzione alimentare globale sia sufficiente. Il sistema alimentare sta inoltre deludendo il miliardo di persone che convive con l\u2019obesit\u00e0, afferma il rapporto.<\/p>\n<p><strong>Meno malattie croniche (e quindi meno spesa pubblica e privata)<\/strong><\/p>\n<p>Proprio qualche mese fa The Lancet <a href=\"https:\/\/www.thelancet.com\/journals\/lanhl\/article\/PIIS2666-7568(25)00061-3\/fulltext\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">aveva pubblicato<\/a> un ampio studio europeo, Italia inclusa, che aveva conclso che un\u2019alimentazione a base vegetale riduce il rischio di multimorbilit\u00e0. I dati riguardano oltre 400.000 uomini e donne di et\u00e0 compresa tra i 37 e i 70 anni in sei Paesi europe: chi seguiva una dieta a base vegetale avevano un rischio inferiore del 32% di sviluppare multimorbilit\u00e0 rispetto a coloro che ne seguivano una in misura minore. L\u2019associazione \u00e8 risultata evidente sia negli adulti sotto i 60 anni, sia in quelli con pi\u00f9 di 60 anni, che significa che una scelta alimentare di questo tipo pu\u00f2 offrire benefici in diverse fasi della vita.<br \/>Un altro ampio<a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41591-025-03570-5\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">\u00a0studio trentennale<\/a>\u00a0pubblicato su Nature Communications ha seguito oltre 105.000 persone e conferma che un\u2019alimentazione prevalentemente vegetale, ricca di frutta, verdura e legumi e povera di zuccheri e grassi trans, aumenta sensibilmente le probabilit\u00e0 di arrivare a 70 anni senza malattie croniche. La ricerca, condotta dalla Harvard T.H. Chan School of Public Health insieme alle universit\u00e0 di Copenaghen e Montreal, ha individuato nei 50 anni un momento cruciale: adottare una dieta sana dopo i 40 anni favorisce un invecchiamento libero da patologie. Nel campione analizzato, il 9,3% dei partecipanti ha raggiunto i 70 anni senza alcuna malattia fisica o mentale.<\/p>\n<p><strong>Ambiente: il cibo \u00e8 responsabile del 30% delle emissioni globali<\/strong><\/p>\n<p>Il sistema alimentare mondiale \u00e8 anche una delle principali cause della crisi ecologica, scrivono gli autori. La produzione, distribuzione e consumo di cibo \u00e8 responsabile del 30% delle emissioni globali di gas serra, ed \u00e8 la prima causa di perdita di biodiversit\u00e0, distruzione delle foreste e inquinamento delle risorse idriche.<br \/>Se il mondo intero adottasse la dieta planetaria \u2013 accompagnata da politiche efficaci in altri settori \u2013 le emissioni legate al cibo potrebbero essere dimezzate entro il 2050. Un effetto comparabile a spegnere tutte le centrali a carbone del pianeta.<\/p>\n<p>La dieta planetaria nasce anche come risposta a questa doppia ingiustizia: da un lato eccesso e spreco, dall\u2019altro carenza e fame. L\u2019obiettivo \u00e8 offrire una base nutrizionale sostenibile per tutti, e farlo correggendo le distorsioni attuali: spostando i sussidi agricoli verso alimenti pi\u00f9 sani, riducendo le disuguaglianze di accesso al cibo, favorendo sistemi produttivi locali e resilienti.<\/p>\n<p><strong>Per approfondire.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.infodata.ilsole24ore.com\/2017\/12\/03\/carne-verdura-cosa-produce-leuropa-contadina\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Carne o verdura? Ecco cosa produce l\u2019Europa contadina<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.infodata.ilsole24ore.com\/2024\/07\/23\/mangiare-vegetale-e-meglio-ecco-cosa-dicono-sei-anni-di-studi-scientifici\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Mangiare vegetale \u00e8 meglio. Ecco cosa dicono sei anni di studi scientifici<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.infodata.ilsole24ore.com\/2023\/04\/04\/in-tre-anni-i-disturbi-alimentari-sono-piu-che-raddoppiati-specie-fra-i-giovanissimi\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">In tre anni i disturbi alimentari sono pi\u00f9 che raddoppiati. Specie fra i giovanissimi<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Quante volte abbiamo sentito dire \u201cmangiare meno carne\u201d o \u201cseguire una dieta pi\u00f9 vegetale\u201d? 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