{"id":284125,"date":"2025-12-31T01:24:17","date_gmt":"2025-12-31T01:24:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/284125\/"},"modified":"2025-12-31T01:24:17","modified_gmt":"2025-12-31T01:24:17","slug":"botti-di-capodanno-sequestri-in-tutta-italia-rischi-anche-per-gli-animali-domestici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/284125\/","title":{"rendered":"Botti di Capodanno, sequestri in tutta Italia. Rischi anche per gli animali domestici"},"content":{"rendered":"\n<p>Ogni anno in occasione dei festeggiamenti di fine anno si registrano \u00a0lesioni causate dall&#8217;uso di petardi e fuochi d&#8217;artificio su tutto il \u00a0territorio nazionale, che coinvolgono adulti e bambini. In circa<strong> il 7% dei casi si tratta di traumi gravi<\/strong>, con conseguenze permanenti come \u00a0amputazioni o perdita della vista.\u00a0<\/p>\n<p>Secondo i dati delle forze \u00a0dell&#8217;ordine, l<strong>o scorso Capodanno si \u00e8 registrato il record assoluto di feriti a livello nazionale: oltre 300.<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p>Durante la notte tra il 31 dicembre e il primo gennaio, i dati clinici interni del <strong>San Camillo Forlanini di Roma indicano in media 5 urgenze gravi <\/strong>ogni anno legate a petardi e fuochi d&#8217;artificio. &#8220;In quanto hub di \u00a0riferimento regionale, la struttura \u00e8 coinvolta nella gestione dei \u00a0casi a maggiore complessit\u00e0 all&#8217;interno della rete assistenziale. Le \u00a0lesioni pi\u00f9 frequenti &#8211; ricordano i medici &#8211; riguardano le mani, in \u00a0particolare dita, pollice, indice e medio, con danni che possono \u00a0interessare pelle, tendini, ossa e articolazioni. Nei casi selezionati e quando le condizioni cliniche lo consentono, l&#8217;esperienza dell&#8217;Uoc \u00a0Chirurgia plastica ricostruttiva e chirurgia della mano, supportata \u00a0anche da tecniche robotiche avanzate, permette di intervenire con \u00a0approcci mininvasivi, nel tentativo di ricostruire quanto pi\u00f9 \u00a0possibile e restituire funzione all&#8217;arto&#8221;.<\/p>\n<p>Un pericolo per esseri umani, ma anche per gli animali, sia quelli domestici che per la fauna selvatica (circa l&#8217;80%). Gli animali spesso scappano terrorizzati e finiscono sotto alle auto, oppure muoiono di infarto.\u00a0<\/p>\n<p>Gli esseri umani percepiscono suoni tra circa 20 Hz (infrasuoni) e 20.000 Hz (ultrasuoni), mentre il cane pu\u00f2 udire frequenze fino a circa 60mila Hz e il gatto fino a 70mila Hz. Anche negli animali d\u2019allevamento, come mucche, cavalli e conigli, le esplosioni possono avere effetti gravi: lo spavento intenso pu\u00f2 infatti provocare traumi, stress elevato e in casi estremi, persino l&#8217;aborto. Molti abbandonano improvvisamente il loro dormitorio invernale (alberi, siepi o tetti) e vagano al buio senza trovare riparo, morendo per il freddo a causa del dispendio energetico improvviso in una stagione caratterizzata da basse temperature e scarsit\u00e0 di cibo.<\/p>\n<p>&#8220;Ogni inizio anno i notiziari ci raccontano di ferimenti e incidenti causati dai botti &#8211; rileva Eva Alessi, responsabile sostenibilit\u00e0 del <strong>Wwf Italia<\/strong> &#8211; le sofferenze degli animali difficilmente verranno raccontate ma sono ormai documentate. Basta vedere come reagiscono i nostri animali domestici, terrorizzati, con il cuore impazzito, mentre cercano rifugio sotto letti o tavoli. Ci vuole poco ad immaginare le conseguenze per la fauna selvatica. Per molti la fuga improvvisa si conclude con la morte. Come Wwf chiediamo ai Comuni di emettere con anticipo ordinanze di divieto di botti, petardi e fuochi pirotecnici, vigilando in anticipo per prevenire situazioni di pericolo&#8221;.<\/p>\n<p>    <strong>Ospedali in allerta, tra consigli e video per sensibilizzare<\/strong><\/p>\n<p>Diversi ospedali hanno redatto decaloghi o addirittura creato video postati sui social per sensibilizzare al pericolo dei petardi. Lo ha fatto ad esempio il <strong>Policlinico di Bari <\/strong>che ha scelto di pubblicare immagini molto perturbanti di gravi menomazioni causate appunto dai giochi pirotecnici. Sono stati gi\u00e0 due a Bari i gravi incidenti quest&#8217;anno entrambi con <strong>esiti devastanti come l&#8217;amputazione di arti<\/strong>.\u00a0<\/p>\n<p>Nel video si alternano gli inviti dei medici e degli operatori sanitari alle immagini cliniche delle conseguenze provocate dai botti: amputazioni, radiografie, arti ricostruiti e mani private di dita al termine di complessi interventi di chirurgia plastica ricostruttiva. Le immagini sono accompagnate da un messaggio finale netto e inequivocabile: &#8220;Il miglior modo per proteggersi \u00e8 non usarli&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;\u00c8 stata una scelta precisa, non con l&#8217;intento di urtare la sensibilit\u00e0 dei cittadini, ma di mostrare in modo chiaro e responsabile le conseguenze che lo scoppio di un petardo pu\u00f2 provocare. Si tratta di lesioni violente, spesso irreversibili, capaci di lasciare disabilit\u00e0 permanenti&#8221; ha detto Danny Sivo, direttore sanitario del Policlinico di Bari. &#8220;Per questo l&#8217;invito \u00e8 semplice e diretto: smettiamo far esplodere botti e scegliamo altri modi pi\u00f9 sicuri per festeggiare l&#8217;arrivo del nuovo anno&#8221;, ha aggiunto.\u00a0<\/p>\n<p>    <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"lazyload article-image\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1767109341022_rainewsbfffbcfebefbffcaadf.jpg\" width=\"768\" height=\"432\" alt=\"fuochi d'artificio al Pincio, Roma\"\/>  <\/p>\n<p> fuochi d&#8217;artificio al Pincio, Roma  (Ansa) <\/p>\n<p>   <strong>A Firenze un cane morto di infarto in canile<\/strong><\/p>\n<p>Un cane \u00e8 morto per lo spavento da botti a Firenze. Ha ceduto il cuore. Lo ha reso noto su Facebook &#8216;Il Parco degli Animali&#8217;, <strong>canile rifugio del Comune di Firenze e sede dell&#8217;Ufficio per i Diritti degli Animali<\/strong>. Il post riceve centinaia di commenti di dispiacere e di critica a chi fa esplodere petardi vicino alla struttura. Appena ieri la vicesindaca Paola Galgani, illustrando l&#8217;ordinanza comunale anti-botti, aveva richiamato anche al rispetto degli animali, che come le persone fragili, restano spaventati. \u00a0 \u00a0\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Siamo devastati &#8211; scrive il canile su Fb &#8211; Nel tardo pomeriggio di domenica sono state esplose nei dintorni del nostro canile delle vere e proprie bombe&#8230;il nostro Nero, da sempre, era terrorizzato dai tuoni, dai boati, dagli scoppi&#8230;il suo cuore non ha retto allo spavento e lo abbiamo trovato morto nel suo box&#8221;. Nero, esemplare di circa 12 anni, \u00e8 un cane recuperato dalla strada. La sua morte \u00e8 stata scoperta il luned\u00ec mattina al rientro degli addetti.\u00a0<\/p>\n<p>Adesso la struttura, in vista del Capodanno, somministra dei farmaci calmanti ai cani cardiopatici. Il canile, che si trova dietro il carcere di Sollicciano ed \u00e8 vicino ad abitazioni del borgo di Ugnano, \u00e8 chiuso agli estranei e non \u00e8 possibile lanciare dentro i petardi. Il canile ha affisso volantini che invita le persone a non sparare botti vicino al canile.<\/p>\n<p>   <strong>A Roma sequestrati oltre 500 kg di botti illegali, anche piccola fabbrica in condominio<\/strong><\/p>\n<p>Nell&#8217;ambito del piano straordinario di controlli predisposto in vista delle festivit\u00e0 di fine anno, i finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno sequestrato complessivamente oltre 500 chilogrammi di articoli pirotecnici illegali, impedendone l&#8217;immissione sul mercato. Pi\u00f9 in particolare, i militari della Compagnia di Pomezia, hanno individuato una societ\u00e0 di capitali pometina che poneva in vendita, un&#8217;ingente quantit\u00e0 di fuochi pirotecnici in assenza delle prescritte autorizzazioni. In esito alla perquisizione dei locali, sono stati rinvenuti e sequestrati 22.111 articoli pirici detenuti in violazione della vigente normativa in materia di pubblica sicurezza. Il rappresentante legale della societ\u00e0 \u00e8 stato deferito all&#8217;Autorit\u00e0 giudiziaria veliterna. L&#8217;ingente quantitativo di esplosivi rinvenuto, unitamente alle precarie modalit\u00e0 di custodia e alla collocazione dei depositi in aree densamente abitate, avrebbe potuto determinare gravi rischi per l&#8217;incolumit\u00e0 pubblica in caso di deflagrazione accidentale.<\/p>\n<p>In <strong>largo Ferruccio Mengaroni i carabinieri della Stazione di Roma Tor Bella Monaca hanno fatto irruzione nell&#8217;abitazione di un 51enne marocchino<\/strong>, \u00a0pregiudicato. La perquisizione ha svelato uno scenario allarmante: \u00a0nascoste in un ambiente umido adiacente alla cucina, sono state \u00a0rinvenute otto batterie di tubi da lancio. Il carico, dal peso lordo \u00a0di quasi 60 kg (con oltre 5 kg di massa attiva esplodente), era \u00a0stipato senza alcuna cautela in un luogo del tutto inidoneo, mettendo<strong> a rischio l&#8217;incolumit\u00e0 dell&#8217;intero condominio. <\/strong>Il materiale, \u00a0verosimilmente destinato al mercato nero, \u00e8 stato sequestrato e \u00a0affidato a una ditta specializzata per la custodia giudiziale, mentre \u00a0l&#8217;uomo \u00e8 stato denunciato per detenzione illegale e omessa denuncia di materiale esplodente.<\/p>\n<p><strong>A Palermo fabbrica illegale in capannone<\/strong><\/p>\n<p>Gli agenti della Polizia di Stato, in collaborazione con il Nucleo Artificieri della Questura di Palermo, hanno arrestato un quarantanovenne di Misilmeri che in un immobile rurale, nelle campagne tra i comuni di Misilmeri e Marineo, deteneva un ingente quantitativo di artifizi pirotecnici, del <strong>peso complessivo di 2.400 chili<\/strong>. Nel corso delle ultime settimane gli investigatori avevano avviato una minuziosa attivit\u00e0 d\u2019indagine nei confronti dell\u2019indagato, sospettato di occuparsi della fabbricazione illecita di artifizi pirotecnici presso un ex opificio di sua propriet\u00e0, a Misilmeri. Cos\u00ec, la Procura di Termini Imerese ha delegato il Commissariato di Bagheria di procedere alla perquisizione dell&#8217;edificio.\u00a0<\/p>\n<p>Gli accertamenti hanno portato al rinvenimento dell\u2019ingente quantitativo di artifizi pirotecnici pronti ad essere illegalmente smerciati al mercato nero in concomitanza delle festivit\u00e0 di fine anno. Tutto il materiale sequestrato, debitamente repertato dagli esperti del Nucleo Artificieri\u2013Antisabotaggio della Questura di Palermo, \u00e8 stato messo a disposizione dell\u2019autorit\u00e0 giudiziaria in attesa di procedere alla distruzione. Il provvedimento di arresto \u00e8 stato convalidato.\u00a0<\/p>\n<p>   <strong>Pubblicit\u00e0 sui social, 4 tonnellate sequestrate a Messina<\/strong><\/p>\n<p>I \u00a0finanzieri del Comando provinciale di Messina in due diverse operazioni hanno \u00a0sottoposto a sequestro oltre 120.000 artifizi pirotecnici per un peso \u00a0complessivo di oltre <strong>4 tonnellate, denunciando i giovani che li \u00a0detenevano abusivamente e procedendo con l&#8217;arresto obbligatorio in \u00a0flagranza di reato<\/strong> di una persona residente a Barcellona Pozzo di \u00a0Gotto.\u00a0<\/p>\n<p>Ad attirare l&#8217;attenzione delle Fiamme gialle sono state le \u00a0vendite promozionali di fuochi di artificio, <strong>pubblicizzate su TikTok e Instagram<\/strong>, tanto da privati cittadini che da strutturate realt\u00e0 imprenditoriali, anche mediante <strong>cartelloni sulle principali vie di \u00a0tutta la provincia<\/strong>. Le successive attivit\u00e0 di osservazione e \u00a0pedinamento hanno condotto i militari del Gruppo di Messina in un \u00a0deposito non autorizzato, un vecchio casolare acquistato di recente da un locale esercizio commerciale.<strong> All&#8217;interno hanno trovato oltre 4.200 chili di materiale esplodente, con all&#8217;interno 580 chili di polvere \u00a0pirica, detenuti in assenza di licenza di pubblica sicurezza.<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p>Tutto il materiale rinvenuto \u00e8 stato sequestrato poich\u00e9, pur essendo \u00a0etichettato con marcatura &#8216;CE&#8217;, era custodito in una struttura \u00a0assolutamente non a norma, con grave rischio per l&#8217;incolumit\u00e0 delle \u00a0persone e delle strutture vicine. \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0<\/p>\n<p>In un altro intervento i militari della <strong>Compagnia di Barcellona Pozzo \u00a0di Gotto hanno individuato e sequestrato 152 artifizi pirotecnici, per un peso complessivo di circa 150 chili<\/strong>, detenuti illegalmente al piano cantinato di un&#8217;abitazione privata del centro cittadino. Rinvenute \u00a0anche 25 micce per innesco artigianale, 5 centraline e 40 accenditori \u00a0elettrici per l&#8217;innesco a distanza del materiale pirotecnico, oltre a \u00a0pericolosissimi petardi realizzati alla stregua di candelotti, \u00a0confezionati artigianalmente e, pertanto, a pi\u00f9 elevato potenziale di \u00a0pericolo. In quest&#8217;ultimo caso la persona che li deteneva \u00e8 stata \u00a0arrestata in flagranza perch\u00e9 il materiale rinvenuto rientra, nella \u00a0classificazione degli articoli pirotecnici, tra i fuochi d&#8217;artificio \u00a0che presentano un rischio potenziale elevato e che sono destinati a \u00a0essere usati esclusivamente da persone con conoscenze specialistiche. \u00a0La commercializzazione dei botti illegali avrebbe fruttato oltre \u00a0200.000 euro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ogni anno in occasione dei festeggiamenti di fine anno si registrano \u00a0lesioni causate dall&#8217;uso di petardi e fuochi&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":284126,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[14,8,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-284125","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-cronaca","9":"tag-headlines","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-news","14":"tag-notizie","15":"tag-notizie-di-cronaca","16":"tag-notizie-principali","17":"tag-notiziedicronaca","18":"tag-notizieprincipali","19":"tag-titoli","20":"tag-ultime-notizie","21":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","22":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","23":"tag-ultimenotizie","24":"tag-ultimenotiziedicronaca","25":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115811572957896902","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/284125","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=284125"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/284125\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/284126"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=284125"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=284125"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=284125"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}