{"id":284184,"date":"2025-12-31T02:17:11","date_gmt":"2025-12-31T02:17:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/284184\/"},"modified":"2025-12-31T02:17:11","modified_gmt":"2025-12-31T02:17:11","slug":"poca-politica-e-un-appello-ai-giovani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/284184\/","title":{"rendered":"poca politica e un appello ai giovani"},"content":{"rendered":"\n<p>I cittadini, e specialmente i giovani, prendano in mano le loro sorti e quindi anche quelle della Repubblica. Sar\u00e0 quest&#8217;appello al senso civico, e quindi anche a riappropriarsi della politica dal basso, il cuore del tradizionale messaggio di fine anno del presidente della Repubblica. \u00a0\u00a0<\/p>\n<p>Poca politica estera e ancor meno politica interna per l&#8217;undicesimo discorso di san Silvestro di Sergio Mattarella che entrer\u00e0 nelle case degli italiani, puntuale come sempre, alle 20.30 a reti unificate. Parler\u00e0 in piedi, dallo studio &#8216;alla Vetrata&#8217; del Quirinale, con alle spalle il tricolore e le dodici stelle dorate dell&#8217;Unione europea. Gli italiani alle prese con cenoni e spumanti si avvicineranno alle celebrazioni di mezzanotte ascoltando un bilancio dell&#8217;anno che si sta concludendo e visualizzando una cornice da riempire &#8211; di atti per i cittadini e di scelte per la politica &#8211; per il 2026. Circa 15 minuti di discorso, in media con gli ultimi, durante i quali il capo dello Stato certamente parler\u00e0 di pace, o meglio della necessit\u00e0 della pace, ma non entrer\u00e0 nell&#8217;attualit\u00e0 della politica internazionale avendo gi\u00e0 sviscerato questi temi nei discorsi di dicembre agli ambasciatori accreditati in Italia e dalle alte cariche dello Stato.\u00a0<\/p>\n<p>Toni pacati, eloquio semplice ma tanti spunti di riflessione con l&#8217;obiettivo di tenere ben saldi nella coscienza collettiva principi e valori costituzionali. Anche perch\u00e9, e Mattarella lo ricorder\u00e0, il 2026 porta un anniversario a cifra tonda: gli 80anni della nascita della Repubblica nel 1946. Ricorrenza che da sola necessita di una rispolverata storica perch\u00e9 rappresenta le radici della stessa Costituzione promulgata poco meno di due anni dopo. \u00a0E&#8217; bene ricordare che a fine anno non parla un leader politico ma l&#8217;istituzione che la Costituzione ha disegnato. Il presidente traccia un bilancio, stimola l&#8217;unit\u00e0 nazionale, cercala coesione ed esalta il senso civico. Ma soprattutto gli interventi dei presidenti &#8211; tutti, non solo quelli di Mattarella- cercano di rappresentare una bussola per un Paese spiazzato dai conflitti e spaesato nelle certezze. Ecco perch\u00e9 il capo dello Stato cercher\u00e0 il contatto diretto con i cittadini, soprattutto quelli pi\u00f9 giovani, cercando di colmare il distacco dalla politica che si manifesta sempre pi\u00f9 attraverso la disaffezione al voto. L&#8217;astensione \u00e8 un profondo vulnus della democrazia, ha rilevato pi\u00f9 volte Mattarella assistendo preoccupato alle percentuali di votanti in caduta libera. \u00a0 \u00a0<\/p>\n<p>I temi toccati saranno quindi la pace, la coesione sociale, l&#8217;impegno dei cittadini per garantire la tenuta della societ\u00e0 con particolare attenzione ai giovani invitati ad agire, a non richiudersi in se stessi, a \u00a0prendere in mano le loro sorti. Per questo il presidente cercher\u00e0 di dare corpo e ricordo alla scelta repubblicana del 2 giugno 1946. Una scelta da non dare mai per scontata, da curare giorno dopo giorno con l&#8217;impegno personale. Il messaggio di fine anno non \u00e8 solo un rito condiviso che anticipa lo spumante, ma nelle intenzioni del Quirinale vorrebbe favorire una riflessione collettiva sul significato profondo della Repubblica, cio\u00e8 del bene del Paese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"I cittadini, e specialmente i giovani, prendano in mano le loro sorti e quindi anche quelle della Repubblica.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":284185,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[14,93,94,1537,90,89,7,15,11,84,91,12,85,92],"class_list":{"0":"post-284184","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-cronaca","9":"tag-cronaca-italiana","10":"tag-cronacaitaliana","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-news","15":"tag-notizie","16":"tag-ultime-notizie","17":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","18":"tag-ultime-notizie-italia","19":"tag-ultimenotizie","20":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","21":"tag-ultimenotizieitalia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115811781395217015","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/284184","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=284184"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/284184\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/284185"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=284184"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=284184"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=284184"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}