{"id":284194,"date":"2025-12-31T02:32:09","date_gmt":"2025-12-31T02:32:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/284194\/"},"modified":"2025-12-31T02:32:09","modified_gmt":"2025-12-31T02:32:09","slug":"gianluca-ginoble-si-racconta-io-in-volo-come-dean-martin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/284194\/","title":{"rendered":"Gianluca Ginoble si racconta: \u00abIo in Volo come Dean Martin\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><strong>Da dove iniziamo? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abVoglio dirti una cosa, prima di qualsiasi altra riflessione. Noi siamo tre interpreti eclettici, cantiamo qualsiasi genere purch\u00e9 sia bella musica e ci piaccia. Per\u00f2\u2026\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cosa? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abC\u2019\u00e8 una sola melodia, sul piano musicale, che ti consente di parlare a tutti, in tutto il mondo\u00bb.<strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>Addirittura? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abMi spiego meglio. C\u2019\u00e8 una sola melodia se vuoi fare musica, se sei italiano, se vuoi essere coerente con la tua storia e se vuoi avere successo all\u2019estero\u00bb.<strong> Quale?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa sola arte tiene insieme tutti questi fili. \u00c9 un\u2019arte antica, ma in cui tutti ci riconoscono \u2013 noi italiani, intendo \u2013 come maestri, una lingua che parla ancora a milioni di persone, e che \u00e8 identificata in maniera indissolubile con la nostra cultura: sto parlando \u2013 ovviamente \u2013 del belcanto\u00bb<strong>. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Questo, in realt\u00e0, sembra un ritratto del Volo. \u00c8 la vostra storia, una parte importante del vostro repertorio. Sei sicuro che valga per tutti? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abNo, non necessariamente parlo del Volo. Vedi, noi abbiamo cantato e cantiamo ovunque, in cinque lingue diverse, nel nostro repertorio spaziamo tra i temi, i generi e ovviamente le epoche\u00bb.<strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>Spiega meglio.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAbbiamo cantato di fronte ai pubblici pi\u00f9 diversi. Per\u00f2 il pubblico ci riconosce come ambasciatori di questa musica\u00bb.<strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 un personaggio del passato che ti ispira? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abIn un\u2019altra epoca mi sarei sentito vicino a Dean Martin: un grande abruzzese, ma anche un artista profondamente internazionale\u00bb.<strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>Spiegami perch\u00e9 secondo te la lirica parla a persone che nulla sanno del nostro paese, che non parlano la nostra lingua, che non conoscono niente di quelle opere\u2026 <\/strong><\/p>\n<p>\u00abVorrei che tu potessi vedere le stesse facce che io vedo dal palco, nel pubblico, quando cantiamo un\u2019aria come Nessun dorma\u00bb.<strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>Prova a descriverlo. \u00c8 bello se ci riesci.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNessun dorma \u00e8 pi\u00f9 di un\u2019aria. \u00c8 pi\u00f9 di un successo o di una hit celebre: \u00e8 un viaggio. Partire dalla Turandot, e da una notte a Pechino, sbucare in un teatro, e arrivare a camminare, preso per mano da Puccini, per i sentieri che portano ad un sogno. Una magia, una emozione in cui tutti possono riconoscersi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Suggestivo. <\/strong><\/p>\n<p>\u00abQuando nei nostri concerti vedo quei volti incantati, mentre ascoltano la melodia pi\u00f9 nota della storia della lirica, capisco che noi non stiamo regalando alle persone qualcosa che devono conoscere o imparare, ma che stiamo restituendo loro qualcosa che \u00e8 gi\u00e0 dentro di loro\u00bb.<strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>Cosa? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abUna musica che compie un secolo di vita, ma che in realt\u00e0 \u00e8 senza tempoe senza et\u00e0\u00bb.<strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>E quando cantate Puccini tu leggi sui volti delle persone che si celebra questo rito? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abS\u00ec. Tutti abbiamo una storia incantata, dentro di noi, ma nessuno pu\u00f2 arrivarci se non attraverso il sogno. \u00c8 bellissimo sapere che sei tu a renderlo possibile. Per questo posso cantare Nessun dorma, per mille volte, in cento stadi diversi, ma \u00e8 sempre come se per me fosse la prima volta\u00bb<strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>Ma il belcanto \u00e8 ancora vivo nel tempo presente? O \u00e8 una lingua luminosa ma morta, come il latino e il greco antico?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abStai scherzando? Le scuole e i conservatori sono piene di anglosassoni, di sudamericani, ma persino di tanti coreani e giapponesi che studiano, anche con grande fatica, la nostra lingua e la nostra musica per poter cantare in italiano\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Questo \u00e8 ci\u00f2 che ti d\u00e0 pi\u00f9 soddisfazione, quando ti esibisci con il Volo? L\u2019emozione dell\u2019universalit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abS\u00ec, lo ammetto. Per me eseguire questo repertorio significa non tradire mai ci\u00f2 che noi italiani siamo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>In che senso?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abVuol dire rendere omaggio a qualcosa che abbiamo ereditato dai nostri maestri come un dono, e che dobbiamo tramandare a chi verr\u00e0 dopo di noi come una eredit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>Gianluca Ginoble, voce baritona in mezzo a due tenori nel trio lirico planetario de Il Volo. Gianluca ha trent\u2019anni: ha un volto da eterno ragazzo che potrebbe essere rubato a Peter Pan, ma dimostra la maturit\u00e0 di un highlander sapiente: lessico forbito, curiosit\u00e0 onnivora, una passione famelica per la letteratura. \u00c8 come se nei suoi quindici anni di attivit\u00e0 il gruppo italiano pi\u00f9 famoso al mondo avesse vissuto come dice di s\u00e9 l\u2019androide di Blade Runner: \u201cHo bruciato la candela della vita dai due lati\u201d. \u00c8 come se dietro il sorriso di Gianluca (abruzzese orgoglioso di nascita ma cosmopolita per esperienze e formazione) ci fosse anche qualcosa di pi\u00f9 misterioso: mi sono sorpreso a immaginare un ritratto di Dorian Gray nascosto in qualche soffitta della sua casa natia a Roseto degli Abruzzi. Ecco perch\u00e9 per me non \u00e8 stato facile scrivere questa intervista, che abbiamo fatto a puntate. Si impara sempre qualcosa da chi attraversa mondi diversi alla velocit\u00e0 della luce. Si apprende in un attimo: ma poi ci si mette molto pi\u00f9 tempo a capire tutto. In queste righe \u2013 quasi senza accorgersene \u2013 si parla di identit\u00e0 nazionale, di formazione, di valori, naturalmente di musica. Questa intervista piena di vite complesse e storie \u00e8 il regalo di fine anno che voglio fare ai lettori del Centro.<\/p>\n<p><strong>Gianluca, un giorno &#8211; in un dibattito pubblico \u2013 tuo padre Ercole, ha commosso la platea raccontando di come, mentre giri in tutto il mondo, non smetti mai di promuovere l\u2019Abruzzo.<\/strong><\/p>\n<p>(Sorriso) \u00ab\u00c8 vero. Si tratta di una questione di principio per me. Una sera, a le Circ di New York, Woody Allen ci incontra e ci chiede: \u201cDi dove siete?\u201d. E i miei compagni, che non hanno mai di questi problemi, gli rispondono: \u201cSicily!\u201d\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E tu?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDevo sempre ingegnarmi, a seconda dell\u2019interlocutore\u00bb.<\/p>\n<p><strong>In che senso? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abWoody Allen \u00e8 un uomo colto: quando gli dico \u201cAbruzzo\u201d \u00e8 quasi dispiaciuto, soffre il non sapere dove collocarlo. Allora gli dico: \u201cNear Rome\u201d. E lui: \u201cAh\u2026\u201d. Ma \u00e8 perplesso, manca qualcosa\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ti sei arreso?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNooh! Mai. Mi sono giocato l\u2019ultima carta\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Hai un\u2019ultima carta per geolocalizzarti?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCerto. Lui chiedeva: \u201cWhere is it?\u201d. Io gli ho risposto: \u201cIn the land of Montepulciano d\u2019Abruzzo\u201d. E lui mi ha subito sorriso: \u201cWow!\u201d\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Miracolo. <\/strong><\/p>\n<p>\u00abPensaci. L\u2019enologia sta sostituendo la geografia. C\u2019\u00e8 un pezzo di America che immagina la Toscana come una cantina di pregio. Noi per qualcuno siamo un vino alla mescita, ma ci siamo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ah ah ah.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIn casi drammatici, infine, ho anche l\u2019ultima risorsa, sai?\u00bb<\/p>\n<p><strong>Quale?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl cinema: per un pubblico pi\u00f9 giovane\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cio\u00e8? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abWhere is Abruzzo? Risposta: \u201cIn front of Game of Thrones. Ma questo non lo scrivere, ci soffro\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Partiamo dal successo stupefacente del Volo: ovunque andiate i teatri sono pieni.<\/strong><\/p>\n<p>(Ride) \u00abPer ora s\u00ec\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 dici cos\u00ec? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abVedi, molto \u00e8 cambiato in questi anni. Con i miei compagni, Piero e Ignazio, ci accorgiamo che parte del nostro pubblico \u00e8 cresciuto con noi: oggi ha mediamente quarant\u2019anni. In Sudamerica, per fortuna, ci sono anche molti trentenni. Ci andiamo spesso\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ragazzi che conoscono tutto di voi. Siete delle star.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSe \u00e8 cos\u00ec \u00e8 anche grazie a chi ci ha preceduto: all\u2019estero Nessun dorma \u00e8 di Luciano Pavarotti come Con te partir\u00f2 \u00e8 Andrea Bocelli, come Bohemian Rapsody \u00e8 Freddy Mercury\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Dammi un parametro. <\/strong><\/p>\n<p>\u00abAbbiamo fatto un concerto con Bocelli in Vaticano, andato in onda su Disney Plus, che ha avuto 100 milioni di visualizzazioni\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Fa paura. Ma tu sei riuscito a far parlare Venditti in abruzzese, ci sono le prove.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNo, l\u00ed c\u2019\u00e8 un retroscena. La compagna di Antonello \u00e8 di Francavilla\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E tu quando eri con lui hai tirato fuori il cellulare.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAntonello fa tutto da solo e si mette a recitare: \u201cChiappe l\u00fa telefone Gianl\u00f9! Freghete, cump\u00e0!\u201d\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Hai parlato di Abruzzo persino aBarbara Streisland!<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAh, lei \u00e8 una garanzia. L\u2019ho arruolata tra i fan. Ma vuoi sapere il vero segreto?\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Certo.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abA parte quando siamo in concerto, io non ascolto e non canto mai musica lirica\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Sei nato nel febbraio del 1995, a Roseto degli Abruzzi.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSono cresciuto qui: a Montepagano una bellissima frazione di Roseto. Da piccolo giocavo nella pinetina del paese\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ti sembra un secolo fa.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abProvo grande nostalgia per l\u2019Abruzzo della mia infanzia: perch\u00e9 tutto \u00e8 rimasto com\u2019era, tranne me. Sono io che me ne sono andato\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come i migranti di inizio secolo. <\/strong><\/p>\n<p>\u00abMa io ero solo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Eppure sei legato molto al tuo romanzo di formazione. <\/strong><\/p>\n<p>\u00abPerch\u00e9 torno sempre a casa. Tranne che dal punto di vista fisico io sono convinto che tutti gli artisti rimangano bambini: Pueri aeterni\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 suggestivo, ma chiss\u00e0 se \u00e9 vero. <\/strong><\/p>\n<p>\u00abNel mio caso s\u00ec. La spiegazione \u00e8 semplice. Se smetti di meravigliarti non puoi giocare pi\u00f9\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Chi ha pesato nella tua formazione, chi ti ha avvicinato alla musica?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl mio nonno paterno Ernesto. Era l\u2019anima artistica della famiglia suonava con la banda di paese\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 ancora vivo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIn forma splendida. Ha 91 anni e una grande sensibilit\u00e0 musicale. Il suo strumento bandistico era il flicorno contralto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E tuo padre?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abBeh, mio padre in questa avventura \u00e8 stato tutto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cosa intendi?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abUn compagno, un genitore, un complice: da dilettante \u00e8 diventato uno dei pi\u00f9 grandi conoscitori della musica pop italiana, e non solo italiana\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cosa ha fatto per te?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl regalo pi\u00f9 grande che si possa immaginare. Ha abbandonato il suo lavoro da adulto per seguirmi e aiutarmi nel mio lavoro di ragazzo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Per\u00f2 tutto parte da nonno Ginoble. <\/strong><\/p>\n<p>\u00abUn altro pilastro \u00e8 mia madre. Mi accompagnava a scuola e io lungo il tragitto canticchiavo i motivi che nonno mi aveva insegnato. Anche lei mi ha seguito e sostenuto, quando sembrava una follia\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Stai frequentando la terza media quando arriva il terremoto che cambia il tuo destino.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa grande occasione della mia vita si porta dietro il mio grande rimpianto: io formalmente ho studiato solo fino alla terza media. Da quel momento in poi ho imparato unicamente da autodidatta\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come Jimi Hendrix e Leonardi Da Vinci.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon mi prendere in giro. \u00c8 una cosa seria\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cosa accade nella primavera del 2009? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abAvevo 14 anni, stavo partecipando ad un talent per bambini, \u201cTi lascio una canzone\u201d. L\u00ec ho esordito sul palcoscenico e incontrato i miei futuri compagni di viaggio, Ignazio e Piero\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La sliding door della tua vita. <\/strong><\/p>\n<p>\u00abEro in televisione mentre i miei coetanei mi guardavano da casa\u00bb.<\/p>\n<p><strong>I primi a unirvi furono il regista Roberto Cenci e la conduttrice, che era Antonella Clerici. Poi fu il produttore Michele Torpedine, l\u2019uomo che ha scoperto Zucchero, ad avere l\u2019idea di farvi costituire un gruppo stabile.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCi mise insieme sul modello dei tre Tenores. Tre \u201ctenorini\u201d, dicevano, anche se io \u2013 come sai \u2013 non sono un tenore\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Eravate bravi, spiritosi, spigliati: bucavate lo schermo con una naturalezza incredibile. <\/strong><\/p>\n<p>\u00abHo dei ricordi controversi di quel periodo. Parti che sei un bambino normalissimo, torni che tutti ti applaudono, ti cercano, ti mettono al centro dell\u2019attenzione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Un meccanismo che pu\u00f2 essere pericoloso, e che ha stritolato molti nella storia dello spettacolo. <\/strong><\/p>\n<p>\u00abOggi ho raggiunto il distacco necessario per proteggermi. Per non cadere mai devo sempre guardarmi da fuori\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E all\u2019epoca?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abEro un ingenuo. Potenzialmente pi\u00f9 fragile, ma forse \u00e8 proprio la leggerezza che mi ha aiutato\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come ti sei protetto? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abTutto mi sembrava un gioco. E il fatto di essere in tre \u00e8 stato determinante: se puoi condividere una esperienza cos\u00ec totalizzante con altri non ti sembra di essere folle\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Eri anche il pi\u00f9 piccolo.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPiero ha due anni pi\u00f9 di me. Ignazio uno. Abbiamo avuto tutti e tre una infanzia e un\u2019adolescenza anomala\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Che per\u00f2 aveva dei lati positivi.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPensavo: \u201cFaccio parte di una minoranza che ha opportunit\u00e0 enormi: girare il mondo, imparare le lingue\u2026.\u201d\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Verissimo. Eri cos\u00ec lucido? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abNo, tutto andava velocissimo. Anche i miei ricordi oggi sono cos\u00ec compressi che fatico a distinguerli, a datarli con esattezza\u2026. Dopo tre mesi siamo a Los Angeles a firmare un contratto con la Geffen records, una delle pi\u00f9 importanti major americane nel mondo. Ci viene detto che siamo i primi italiani a farlo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Era vero. <\/strong><\/p>\n<p>\u00abA quell\u2019et\u00e0 sei una spugna, impari l\u2019inglese senza quasi accorgertene. Ma poi devi tornare a Roseto per dare gli esami di terza media da privatista, e torni indietro. \u00c8 come stare su un otto volante\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E poi di nuovo nel mondo delle favole.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abRegistrare il primo album, partire per il Sudamerica con Tony Renis, costruire serata dopo serata il nostro primo repertorio di classici italiani per i concerti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E poi? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abRitrovarsi ospiti di Jay Leno nel suo Tonight show\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il mostro sacro del talk show americano.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAh ah ah. Erano tutti emozionati tranne noi, che fino a pochi giorni prima non sapevamo chi fosse\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Per\u00f2 conoscevate Gerard Butler.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abS\u00ec, lo abbiamo incontrato a Oslo quando eravamo superospiti al Nobel Peace prize\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Per non parlare di Jennifer Lopez e Steven Tyler del gruppo rock Aerosmith, che dissero di voi, dopo la vostra esibizione al programma tv American Idol, che avevate toccato il cuore dell\u2019America.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Siete cresciuti al doppio della velocit\u00e0 dei vostri coetanei.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSai, su questo ora mi interrogo molto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abSul piano delle esperienze di certo. Ma far parte di un gruppo non significa arrivare alla scoperta della tua reale identit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Vuoi dire che la vostra esperienza formativa non era sempre anche crescita individuale?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNo, pensaci. Ognuno di noi era sempre un 33% di quello che il mondo amava nel Volo. E poi\u2026<\/p>\n<p><strong>Cosa?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abEra come essere sempre in gita scolastica, ma senza la scuola\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il sogno di tutti i ragazzi.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl paese dei balocchi, direbbe Collodi. Pensa, mentre il mio amato fratello, Ernesto, era a scuola io cantavo per il Papa al festival della giovent\u00f9 a Panama\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E quindi hai un ricordo unico di lui.<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 la prima volta che abbiamo cantato avendo come palco un altare. A pochi centimetri da lui\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quello con Papa Francesco, per\u00f2 \u00e8 stato rapporto irripetibile, reiterato nel tempo. In questo caso vi invidio io. <\/strong><\/p>\n<p>\u00abEra scattato qualcosa, oltre il rapporto di ruolo tra un pontefice e degli artisti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Due incontri privati.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abGli portammo un disco con una Avemaria incisa per il Papa. E lui pubblic\u00f2 sui social di Pontifex la sua foto con il nostro vinile. Non volevamo crederci: gli eravamo simpatici, ci vedeva come dei ragazzi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E poi lo avete incontrato, ancora. <\/strong><\/p>\n<p>\u00abNel 2022 abbiamo cantato in Vaticano per la giornata mondiale della famiglia. Conservo con cura un bellissimo selfie\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Era carismatico. <\/strong><\/p>\n<p>\u00abPensa. In quel periodo ero molto scettico non mi sentivo legato a nessuna idea religiosa. Stavo vivendo una mia riflessione interiore, da solo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E durante la giornata mondiale della famiglia?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abQuando l\u2019ho visto su quella sedia a rotelle, con la cannula dell\u2019ossigeno al naso, apparentemente indebolito rispetto a quando era sano, ma quasi euforico: mi sono reso conto della sua potenza. Del carisma che trasmetteva\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Spiegalo.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abComunicava passione, energia. L\u2019esatto contrario del suo aspetto fisico. Spogliato del corpo ti investiva con l\u2019energia della sua anima\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Siete stati fortunati.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abQuesta immagine di contrasto che Bergoglio comunicava me la porto dentro come un dono\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Torniamo al tema del rapporto simbiotico dentro Il volo: hai accennato sia ai pro che ai contro. <\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa grandezza di quello che abbiamo costruito sta nella semplicit\u00e0 con cui abbiamo vissuto i nostri anni compresi tra i venti e i trenta\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Avevate un nome brutto all\u2019inizio.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abEravamo nati come un trio, il nome provvisorio era: the Tryo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Poi avete attinto a Domenico Modugno.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abServiva un concetto meno descrittivo, pi\u00f9 metaforico: volare era perfetto in omaggio a Nel blu dipinto di blu\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Per\u00f2\u2026<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon potevamo essere una copia, dei cloni. E cos\u00ec Volare divenne Il Volo. Pi\u00f9 semplice, pi\u00f9 potente\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il primo concerto da favola che ricordi?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abQuando cantammo per per Rania di Giordania. Iniziai ad avvertire questa magia che amava oltre di noi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ho visto che hai un fotomontaggio curioso nella tua gallery. <\/strong><\/p>\n<p>\u00abCi sono io &#8211; quello di oggi \u2013 che abbraccio me da piccolo. Emotivamente sono ancora quel bambino\u00bb.<\/p>\n<p><strong>In realt\u00e0 io avverto che tu ti senti pi\u00f9 grande della tua et\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPer le cose che ho fatto, forse. Sul piano esperienziale, come ti ho detto, ma non su quello emotivo e formativo. Comincio a pensare che essere adulti significhi diventare padre e madre di se stessi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Allora sono davvero pochi a riuscire.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abInfatti \u00e8 pieno di gente che si crede adulta ma non lo \u00e8, anche nel nostro mondo. Riconosco subito chi ricerca l\u2019attenzione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Fra il 2011 e il 20*15 fate qualsiasi cosa: due album, cantare l\u2019inno americano nella pi\u00f9 importante finale di baseball, collaborare con le star pi\u00f9 importanti. E poi in Italia c\u2019\u00e8 Sanremo. Quasi un evento minore.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPer noi invece fu un traguardo. Ci eravamo stati, ma come ospiti, presentati dalla Clerici. Adesso tornavano da grandi. Come concorrenti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E arrivando primi, con il 39% dei voti.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abMomento unico, irripetibile. Noi sul palco, e dentro l\u2019Ariston tutti in piedi per la standing ovation\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E tu? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abHo compiuto vent\u2019anni davanti alle telecamere, in prima serata\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Com\u2019\u00e8 aver vinto tutto a 25 anni? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa risposta che ti do ora \u00e8: il bambino che \u00e8 in me \u00e8 sempre l\u00ec. Io mi guardo agire. Riesco a godermi tutto. Per\u00f2\u2026\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cosa?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLe carriere sono lunghi viaggi. Ci sono dei momenti in cui \u2013 incredibilmente \u2013 praticare la gratitudine \u00e8 difficile\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cio\u00e8?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abGiorni in cui mi lamentavo sempre delle cose che non avevo. Il successo? S\u00ec, all\u2019estero ma non in Italia. Sanremo? Eh, ma non lo abbiamo mai vinto. L\u2019Asia? Andiamo in Cina, dai. E tutto questo poi lo abbiamo fatto davvero\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Per fortuna Piero e Ignazio sono pi\u00f9 pragmatici.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abQui il 33 per cento \u00e8 un vantaggio. Quando credo in un progetto lascio fare. Poi le risposte arrivano, e riesco ad essere pi\u00f9 sereno\u00bb.<\/p>\n<p><strong>I Beatles avevano George Martin, voi avete Michele Torpedine. Molto pi\u00f9 di un produttore.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLui, ancora oggi, ha un dono: la visione. Tutti noi sappiamo che se ci siamo ritrovati insieme \u00e8 grazie a lui. E se siamo ancora insieme \u00e8 sempre grazie a lui\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Dimmi la prima cosa buffa che ricordi del vostro rapporto. <\/strong><\/p>\n<p>\u00abEravamo ragazzini, e lui porta nella boutique di un famosissimo marchio. Ci riempie la cabina armadio di vestiti e ci dice: \u201cOra scegliete voi!\u201d. Non avevamo stylist. Solo noi e lui\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come vi tratta? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abCome tre figli\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E voi?<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abNoi pensiamo tutti di aver vissuto la vita di Michele\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ovvero?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIo ricordo come se fosse un episodio della mia vita la storia di Michele che porta il provino di Miserere di Bocelli a Pavarotti, perch\u00e9 vuole farglielo sentire, a Philadelphia. In una audiocassetta\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Esistevano ancora.<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abIl nastro gira. Ascoltano entrambi, in silenzio. Michele \u00e8 in ansia\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E poi? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa registrazione finisce e Pavarotti dice: \u201cIo non la canter\u00f2. La deve cantare lui\u201d. Michele \u00e8 spiazzato. Pavarotti dice: \u201c\u00c8 una delle voci pi\u00f9 belle che io abbia mai ascoltato\u201d. Fine\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E tu come figlio artistico come sei? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abMichele e io siamo gli unici ad esserci scontrati\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come mai? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abNel gioco dei ruoli delle nostre relazioni io sono il ribelle, la pecora nera\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E lui?<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abNon teme il confronto. Mi dice sempre: fatti valere. Ma alla fine, prima di decidere ascoltami\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Anche nel vostro trio esistono dei ruoli.<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abIo mi ritaglio quello del\u2026 creativo. Progetti idee, parte artistica\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E Piero? <\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 una macchina, sempre sul pezzo: dobbiamo fare questa call, ora, il contratto va chiuso a queste condizioni, subito, bisogna mettere insieme dieci musicisti&#8230; \u00c8 il mago dell\u2019organizzazione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E Ignazio?<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 l\u2019Art Director musicale. Dietro il nostro sound, le nostre scelte, c\u2019\u00e8 il suo gusto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Punto di criticit\u00e0?<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abAbbiamo tutti e tre il temperamento dei leader. C\u2019\u00e8 stato un tempo in cui ognuno voleva prevalere. Tensioni che abbiamo composto negli anni, con la saggezza\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Parli come Matusalemme ora.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPensa che nel 2029 \u2013 se ci arrivo \u2013 compir\u00f2 insieme 33 anni, e venti di carriera\u00bb.<\/p>\n<p><strong>In effetti.<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abTi rendi conto che siamo una delle band italiane pi\u00f9 longeve? Potremmo battere i Pooh\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Oddio, fa impressione. \u00c8 vero che prima o poi proverai a fare qualcosa da solista?<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abQuando hai raggiunto tutti i traguardi apparenti senti che devi trovare un significato pi\u00f9 profondo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon mi basta essere solo un interprete. Cos\u00ec sento di dare il 60% di me\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ahia! Dubbi come questo hanno distrutto i Beatles, i Pink Floyd e i Genesis.<\/strong> <\/p>\n<p>(Sorriso) \u00abVoglio darti una risposta netta: Il Volo non si scioglier\u00e0 mai. Per tutto quello che ti ho raccontato. Siamo troppo complici. Troppo solidali. Troppe cose ci uniscono in buona o in cattiva sorte\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cos\u2019\u00e8 che condividete?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIo mi riconosco nel Volo: so che anche per Ignazio e Piero \u00e8 cos\u00ec\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ma qual \u00e8 il cemento pi\u00f9 potente tra voi?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSiamo fieri di quello che facciamo. In tre siamo imbattibili\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Addirittura.<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abCredimi. C\u2019\u00e8 un\u2019alchimia che si percepisce. Siamo potentissimi quando saliamo insieme su un palco. Lo avvertiamo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ci saranno state anche ombre. Non credo all\u2019idillio. <\/strong><\/p>\n<p>\u00abVero. Proprio per questo sappiamo quanto \u00e8 costato andare d\u2019accordo senza entrare in collisione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quindi immagini una tua esperienza parallela che non mette in discussione il gruppo. <\/strong><\/p>\n<p>\u00abNoi non siamo una cosa sola. Arriva un momento in cui ognuno fa una resa dei conti con se stesso\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E la tua?<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abSar\u00e0 indagare quali sono le maschere che indosso\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 sei un artista?<\/strong> <\/p>\n<p>(Ride) \u00abPerch\u00e9 sono su un palcoscenico da quando avevo quattordici anni\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E cosa vuoi capire ora?<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abQuando mi spoglio di tutto chi sono davvero? Quando arrivi alla fine di ogni successo senti il bisogno di una sola cosa: l\u2019essenziale\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Com\u2019\u00e8 il tuo rapporto con tua madre Leonora?<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 il mio archivio emotivo. Il mio grande rifugio. Lei mi sa ascoltare come nessun altro\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Da chi hai preso di pi\u00f9?<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abPosso dire che ho preso da entrambi le parti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Gi\u00e0 a scuola capirono che avevi una bella voce.<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abMi chiedevano di cantare, mi mettevo dietro la lavagna faccia al muro\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Hai fatto analisi.<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abUn percorso di metodo lacaniano\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E tuo fratello?<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 la persona che mi sarei scelto se avessi dovuto trovare qualcuno di cui fidarmi. Lavora con me. \u00c8 pi\u00f9 piccolo di sei anni, ma a volte \u00e8 pi\u00f9 grande di me\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E tuo padre?<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abMi ha salvato la vita due volte. Pensa che la sera della valanga io dovevo essere a Rigopiano. Mi avevano anche detto: \u201cTi veniamo a prendere\u201d. Mio padre si arrabbi\u00f2 guardando il cielo: \u201cTu non vai da nessuna parte, chiaro? Nevicher\u00e0\u201d. Arrabbiato\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Una premonizione.<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abRaramente \u00e8 cos\u00ec duro. Se non gli avessi dato retta sarei morto. Noi figli siamo il prolungamento dei nostri genitori\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Anche tuo padre \u00e8 d\u2019accordo su questo.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abHa completato il suo cerchio con me. Una solidariet\u00e0 assoluta. Vive il mio successo come se fosse il suo. E, per sua fortuna, con meno dubbi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il ricordo pi\u00f9 bello che ti ha trasmesso tuo nonno Ernesto?<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abL\u2019emozione di quando veniva accolto nelle case, nel tempo in cui girava per i paesi d\u2019Abruzzo con la banda\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Bello.<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abUna volta, che non poteva dimenticare, in una tavolata povera, per senso di ospitalit\u00e0 gli offrono l\u2019ultimo pezzo di carne rimasto. Mio nonno ci pensa. Ma lo prende. Era il 1954. Anche questo che se lo avessi vissuto io\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Un novantenne d\u2019acciaio.<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abIeri sono andato a cercarlo, non era a casa. L\u2019ho trovato al bar che giocava a carte. Nonno \u00e8 sempre con me\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quando giri per il mondo.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abMi accompagna la sua voce quando mi racconta: \u201cIo ho lavorato duro, anche in fabbrica, in Svizzera, mettendo da parte soldo su soldo per tornare a Roseto\u201d. Questa voce mi aiuta sempre, nei momenti duri\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La lezione di vita di tuo nonno vale anche per te?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abS\u00ec. Mi ricorda che il meglio deve ancora venire\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Da dove iniziamo? \u00abVoglio dirti una cosa, prima di qualsiasi altra riflessione. 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