{"id":284198,"date":"2025-12-31T02:37:29","date_gmt":"2025-12-31T02:37:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/284198\/"},"modified":"2025-12-31T02:37:29","modified_gmt":"2025-12-31T02:37:29","slug":"avatar-fuoco-e-cenere-familiare-uguale-nuovo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/284198\/","title":{"rendered":"Avatar &#8211; Fuoco e cenere: Familiare uguale Nuovo"},"content":{"rendered":"<p>You&#8217;ve got new eyes, colonel..<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 qualcosa in <a model_type=\"App\\Models\\Content\" model_id=\"144253\" rel=\"false nofollow noopener\" title=\"Interstellar: la lettera d\u2019amore di Christopher Nolan all\u2019umanit\u00e0\" href=\"https:\/\/www.badtaste.it\/focus\/interstellar-la-lettera-damore-di-christopher-nolan-allumanita\" target=\"_blank\">Interstellar<\/a> (2014) che ho sempre trovato difficile digerire. \u00c8 il fatto che un&#8217;epica fantascientifica immensa, tonitruante, che in tre ore citava tutta la tradizione avventurosa del grande racconto di mare (da Omero a Hemingway) finisse poi per chiudersi in una stanzetta fra padre e figlia. Che al fondo di tutti i misteri del cosmo ci fossero i padri, addomesticando con tipica <strong>pavidit\u00e0 nolaniana<\/strong> il sublime e il terrore del Viaggio. Incapace di sostenere il peso dell'&#8221;alto mare aperto&#8221;, un film autocertificatosi come avventuroso non trovava di meglio da fare che trasformarlo in <strong>Famiglia<\/strong>.<\/p>\n<p>A soli tre anni dallo stupefacente secondo capitolo, <a model_type=\"App\\Models\\Content\" model_id=\"280998\" rel=\"false nofollow noopener\" title=\"Avatar: Fuoco e Cenere, la recensione: credere in ci\u00f2 che si vede pu\u00f2 essere una guerra\" href=\"https:\/\/www.badtaste.it\/recensioni\/avatar-fuoco-e-cenere-la-recensione-credere-in-cio-che-si-vede-puo-essere-una-guerra\" target=\"_blank\">Avatar &#8211; Fuoco e cenere<\/a> non pu\u00f2 fare il miracolo. L&#8217;asticella del visivo &#8211; altissima, inarrivabile &#8211; \u00e8 pi\u00f9 o meno quella di La Via dell&#8217;Acqua (2022). Al netto di character design memorabili (Oona Chaplin) e battaglie aeree che nessuno sulla terra sarebbe in grado di concepire, stavolta il passo avanti di James Cameron doveva <strong>per forza<\/strong> essere concettuale. E il risultato non sfigura accanto a tutte le sue rivoluzioni tecnologiche.<\/p>\n<p>            <img decoding=\"async\" class=\"rounded-2xl rounded-tl-none w-full \" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC8zOTk3NTBcL0F2YXRhci1GdW9jby1lLWNlbmVyZS1y.jpeg\"  \/><\/p>\n<p>Dovendo riassumerlo, si tratta della radicalit\u00e0 inusitata con cui il terzo Avatar forza l&#8217;equilibrio tra &#8220;familiare&#8221; e &#8220;nuovo&#8221; che \u00e8 al cuore del suo cinema. Si sa: la statura di Cameron come <strong>avanguardista popolare<\/strong> deriva dalla sua capacit\u00e0 di ancorare le pi\u00f9 incredibili scommesse visive al pilastro umanista e semplificato del melodramma familiare. Battaglie aliene, morphing sottomarini e metallici, inseguimenti a dorso di drago e naufragi, trovano il link neurale con lo spettatore in madri e padri putativi, macchine sensibili, amori che sfidano i ghiacci del tempo.<\/p>\n<p>Cos\u00ec fa Hollywood (innovazione e conservazione). Cos\u00ec fa il blockbuster (grande spettacolo, storia semplice). Cos\u00ec fa (di nuovo) Cameron in Fuoco e cenere impostando l&#8217;incipit come un americanissimo <strong>family drama<\/strong>, dove i conflitti &#8211; quasi a voler bilanciare lo shock percettivo dell&#8217;immagine &#8211; sono prosaici e relatable: padri delusi, figli ribelli, madri in lutto.<br \/>\n            <img decoding=\"async\" class=\"rounded-2xl rounded-tl-none w-full \" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC8zOTk3NDlcL0F2YXRhci1GdW9jby1lLWNlbmVyZS1y.jpeg\"  \/><\/p>\n<p>\u00c8 il solito trionfo di funzionalit\u00e0 narrativa &#8211; <strong>3 film sui 4 <\/strong>maggiori incassi di sempre non si piazzano per caso; ma \u00e8 anche molto di pi\u00f9. Stavolta pi\u00f9 che in passato infatti, il dualismo cameroniano si mostra capace di raccontare una cultura e costruire ipotesi alternative. S\u00ec perch\u00e9 Familiare e Nuovo non sono solo le fondamenta del cinema americano. Sono le coordinate <strong>dell&#8217;identit\u00e0 culturale <\/strong>che quel cinema nutre, e sui cui miti Fuoco e cenere compie un&#8217;operazione impressionante di sintesi e ribaltamento ideologico.<\/p>\n<p>\u00c8 il dualismo tra Familiare e Alieno della fantascienza; quello tra Civilt\u00e0 e Frontiera, Bianco e Selvaggio, del western; lo stesso che prosegue nelle giungle del<strong> cinema bellico<\/strong>, vero grande termine di paragone per gli Avatar, che dopo il quasi-Vietnam del primo capitolo strizzavano l&#8217;occhio al misticismo cristallino di <a href=\"https:\/\/mubi.com\/it\/notebook\/posts\/terrence-malick-and-the-tao-of-the-sojourning-soul-part-1-spiritual-voices\" rel=\"false nofollow noopener\" target=\"_blank\">La sottile linea rossa<\/a> (1998). E dove quel cinema erige la Civilt\u00e0 sulla sopraffazione imperialista dell&#8217;Altro, l&#8217;anti-imperialismo degli Avatar si traduce in un atteggiamento identitario che se ne lascia pervadere &#8211; o<strong> &#8220;colonizzare&#8221;<\/strong>, come si dice in Fuoco e cenere.<\/p>\n<p>            <img decoding=\"async\" class=\"rounded-2xl rounded-tl-none w-full \" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC8zOTk3NTFcL0F2YXRhci1GdW9jby1lLWNlbmVyZS1y.jpeg\"  \/><\/p>\n<p>Materia delicata. Il rischio del going native (topos della letteratura coloniale in cui un bianco vive come i &#8220;selvaggi&#8221;) \u00e8 dietro l&#8217;angolo. Cameron lo cavalca e vince la scommessa, costruendo film dopo film il pi\u00f9 radicale racconto di metamorfosi culturale mai prodotto a Hollywood. Ma dietro le ovvie implicazioni anti-razziste\/-belliciste, ci\u00f2 che gli interessa \u00e8 l&#8217;indefinibilit\u00e0. Quattro e cinque dita, figli naturali e ibridi, nativi e &#8220;pellerosa&#8221;, cloni e Immacolate concezioni. <strong>La famiglia Sully \u00e8 un coacervo mutageno <\/strong>di possibilit\u00e0 umane e postumane, che dai tratti stereotipati di quel family drama si apre a infiniti scenari di rinnovamento.<\/p>\n<p>Che ci\u00f2 accada proprio a partire dalla famiglia \u00e8 quanto di pi\u00f9 audace e controintuitivo si possa chiedere a un racconto mainstream, dove l&#8217;istituzione fa quasi sempre da perno reazionario, centripeto rispetto a spinte innovatrici. \u00c8 campo libero al <strong>fremito identitario<\/strong> che pervade le famiglie cameroniane, ostinatamente mutanti e tecnologiche (Ripley e Bishop, John e il Terminator), istituzioni non statiche ma proattive, se non proprio rivoluzionarie (la Resistenza, l&#8217;interclassismo di una danza irlandese in mezzo all&#8217;Atlantico).<\/p>\n<p>            <img decoding=\"async\" class=\"rounded-2xl rounded-tl-none w-full \" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC8zOTk3NTVcL0F2YXRhci1GdW9jby1lLWNlbmVyZS1y.jpeg\"  \/><\/p>\n<p>Avatar impostava il problema. La Via dell&#8217;Acqua &#8211; con l&#8217;ok di Disney &#8211; metteva al centro la famiglia. Fuoco e cenere <strong>trae le conclusioni<\/strong>, moltiplicando le unit\u00e0 familiari e facendole corrispondere ad altrettanti impulsi di rinnovamento. Spider abbraccia come genitori i suoi nemici di sangue. Quaritch <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Apocalypse_Now\" rel=\"false nofollow noopener\" target=\"_blank\">scivola nell&#8217;oscurit\u00e0<\/a> come Kurtz e corteggiando l&#8217;Orrore si libera dal suo protocollo. Lo&#8217;ak (in un film che \u00e8 soprattutto una grande meditazione sulla rabbia: sui suoi vicoli ciechi e le sue giuste espressioni civili) difende un fratello ritrovato e guida un popolo pacifista alla battaglia.<\/p>\n<p><strong>E il cinema<\/strong>? Quasi retorico ormai insistere sugli aspetti meta di Avatar. La sala, gli incassi, la difesa del medium (specie oggi che Netflix..). Tutto vero. Ma cos&#8217;\u00e8 che difendiamo? Lo spaventato Nolan direbbe (<a model_type=\"App\\Models\\Content\" model_id=\"280911\" rel=\"false nofollow noopener\" title=\"The Odyssey: i primi minuti del film saranno proiettati in alcuni cinema selezionati\" href=\"https:\/\/www.badtaste.it\/articoli\/the-odyssey-i-primi-minuti-del-film-saranno-proiettati-in-alcuni-cinema-selezionati\" target=\"_blank\">anzi dir\u00e0<\/a>): &#8220;un&#8217;idea di narrazione che ci accompagna fin dall&#8217;antichit\u00e0, che vive nei nostri classici e ci permette di ritrovare sempre Itaca, toccare il suolo patrio, trovare rifugio dal caos terrificante dell&#8217;universo&#8221;. Il tracotante, avventuroso, melvilliano Cameron dice: &#8220;<strong>l&#8217;ultimo rituale allucinogeno<\/strong> della civilt\u00e0 moderna, &#8216;oppio popolare&#8217; in grado di unirci nel sogno collettivo di un cambiamento&#8221;. Non male per Pocahontas con i Puffi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"You&#8217;ve got new eyes, colonel.. 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