{"id":284337,"date":"2025-12-31T05:00:17","date_gmt":"2025-12-31T05:00:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/284337\/"},"modified":"2025-12-31T05:00:17","modified_gmt":"2025-12-31T05:00:17","slug":"dalla-cisgiordania-a-roma-per-il-giubileo-i-racconti-dei-giovani-assetati-di-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/284337\/","title":{"rendered":"Dalla Cisgiordania a Roma per il Giubileo, i racconti dei giovani assetati di pace"},"content":{"rendered":"<p>Partito da Gerusalemme e da alcuni villaggi palestinesi, un gruppo di 35 ragazzi e ragazze sta trascorrendo nella capitale giornate di sollievo e fraternit\u00e0 grazie a un gemellaggio avviato dal gesuita Massimo Nevola con la Comunit\u00e0 di Vita Cristiana in Italia. Domani, 31 dicembre, parteciperanno all&#8217;udienza in Piazza San Pietro con il Papa, ieri un breve incontro al Quirinale con Mattarella. Con loro anche il parroco di Zababdeh: &#8220;Serve il miracolo della pace, siamo stanchi, veniteci a trovare&#8221;<\/p>\n<p><b>Antonella Palermo \u2013 Citt\u00e0 del Vaticano<\/b><\/p>\n<p>Si aggirano per le vie del centro di una Roma splendente pi\u00f9 che mai. Felici, ridono, cercano di orientarsi. Sono 35 giovani palestinesi arrivati in Italia il 28 dicembre per trascorrere qualche giorno di fraternit\u00e0 giubilare, domani parteciperanno all\u2019udienza generale in piazza San Pietro, l\u2019ultima del 2025. L\u2019idea \u00e8 venuta al gesuita <b>padre Massimo Nevola<\/b>, assistente spirituale delle Comunit\u00e0 di Vita Cristiana (Cvx) in Italia. Dopo un recente viaggio in Terra Santa, sotto gli auspici del cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, si \u00e8 creato un gemellaggio tra l&#8217;associazione, alcune scuole tra cui il Gonzaga di Palermo e il Visconti di Roma e alcune parrocchie della Cisgiordania, in particolare quella di Zababdeh e Beit Hanina (a Gerusalemme est) e altre realt\u00e0 parrocchiali in frazioni di Ramallah e Jenin.<\/p>\n<p>\u201cLa loro presenza qui nasce dal desiderio di offrire, anche attraverso la nostra amicizia, un momento di libert\u00e0 e di fraternit\u00e0 che li incoraggi a sognare un futuro migliore per la Palestina\u201d, spiega padre Nevola incontrato ieri, 29 dicembre, con i ragazzi all\u2019uscita dal Quirinale: \u201cEravamo qui in visita e il presidente Mattarella ci ha salutato. Dal capo dello Stato abbiamo avuto la conferma della bont\u00e0 dell&#8217;iniziativa, ci ha incoraggiato ad andare avanti seminando speranza. Il suo \u00e8 stato un augurio semplice in modo che potessero sentire l\u2019Italia vicina in questo cammino di speranza\u201d.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-original=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/content\/dam\/vaticannews\/multimedia\/2025\/dicembre\/30\/GIOVANI-CISGIORDANIA.jpg\/_jcr_content\/renditions\/cq5dam.thumbnail.cropped.750.422.jpeg\" alt=\"Al Quirinale \" title=\"Al Quirinale \"\/><\/p>\n<p>\n   Al Quirinale\n  <\/p>\n<p>&#8220;Ci sentiamo parte di una grande famiglia che ci ama&#8221; <\/p>\n<p><b>Charlie Batarseh<\/b> fa parte del gruppo di pastorale giovanile a Gerusalemme dal 2009. Ha un lavoro ma la situazione non \u00e8 semplice: \u201cIl nostro Paese \u00e8 costantemente in guerra, ma posso dire che, dalla mia esperienza maturata nel corso degli anni, nonostante tutto il caos in cui viviamo, la Chiesa \u00e8 sempre stata fonte di speranza, il luogo dove possiamo trovare la pace, dove possiamo trovare Ges\u00f9 e sentire il suo amore e la sua presenza nella nostra vita. E sono molto felice di poter parlare a nome di tutti i giovani qui con me, che siamo molto, molto felici di partecipare a questo viaggio \u2013 dice -, perch\u00e9 quando siamo a casa sentiamo che la Chiesa \u00e8 come la nostra casa, la nostra famiglia. E ora sentiamo di far parte di una grande famiglia, una famiglia internazionale che si prende cura di noi, che ci ama\u201d. Esprime tutto l\u2019entusiasmo di poter incontrare il Papa, di poter diffondere, una volta rientrati, un po\u2019 di speranza a tutti a chi si incontra. \u201cRingraziamo tutti quelli che hanno contribuito a renderlo possibile. \u00c8 stato spettacolare e ricorderemo questi giorni per il resto della nostra vita\u201d.<\/p>\n<p>A sostenere i costi del viaggio \u00e8 stata la Regione Lazio che si \u00e8 fatta carico anche dell\u2019alloggio ad Assisi, che visiteranno il 2 e il 3 gennaio. Oggi il rito del Giubileo in Vaticano, la visita alle Basiliche papali, alle Catacombe di San Calisto, all\u2019Abbazia delle Tre Fontane, domani il Te Deum\u00a0recitato nella chiesa di Sant\u2019Ignazio e il brindisi di fine anno condiviso sulla terrazza de La Civilt\u00e0 Cattolica. Un\u2019immersione nella bellezza, per mettere un po\u2019 da parte la tensione del conflitto. <b>Taym Shaheen<\/b> non vede l&#8217;ora di condividere un messaggio ai suoi coetanei: \u201cQualunque cosa ci capiti, c&#8217;\u00e8 sempre speranza perch\u00e9 Dio \u00e8 dentro di noi e vive intorno a noi, quindi nulla potr\u00e0 mai accaderci, anche se siamo in Palestina o in qualsiasi altra parte del mondo. Siamo cos\u00ec fortunati ad essere a Gerusalemme: \u00e8 qui che Dio \u00e8 cresciuto e ora siamo anche qui, dove si trova la prima Chiesa, la chiesa pi\u00f9 grande\u201d.<\/p>\n<p>Padre Jallouf: situazioni non facili ma la fede si rafforza <\/p>\n<p>\u00c8 ci\u00f2 che confida anche <b>il francescano padre Johnny Jallouf<\/b>, trentenne, uno degli accompagnatori. Di origini siriane, ha il fratello gemello ad Aleppo, anch\u2019egli sacerdote. \u201cSiamo nella Citt\u00e0 eterna e veniamo dalla Citt\u00e0 santa. L\u2019aggettivo \u00e8 diverso ma tutte e due richiamano Dio, l\u2019eterno e l\u2019Altissimo. Come giovani siamo radicati nella fede di Terra Santa dove Dio ha voluto portare la salvezza al mondo. Poi c\u2019\u00e8 Roma, dove la Chiesa \u00e8 stata perseguitata, con la testimonianza degli apostoli. Siamo su questa strada. Essere qui &#8211; racconta &#8211; \u00e8 creare relazioni, ponti, dialogo, anche con i giovani della capitale, per allargare gli orizzonti dei nostri giovani\u201d. Ammette che nell\u2019ultimo anno ci sono stati momenti bui ma la speranza non \u00e8 stata abbandonata. \u201cLe nazioni possono farsi e disfarsi ma Cristo rimane in eterno. Lui ha portato la vita. La nostra speranza \u00e8 fondata in Lui\u201d. Accenna all\u2019esperienza di parroco nella chiesa di San Giacomo a Beit Hanina: \u201cI parrocchiani sono divisi perch\u00e9 la zona in cui insiste la parrocchia si estende anche oltre il muro di separazione. Molti devono fare avanti e indietro per portare i figli a scuola, i permessi vengono rilasciati a volte s\u00ec e a volte no. Magari una famiglia ha uno dei genitori con la carta di identit\u00e0 gerosolimitana e l\u2019altro no. Sono sfide con cui ci si confronta ogni giorno\u201d.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-original=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/content\/dam\/vaticannews\/multimedia\/2025\/dicembre\/30\/IMG_7235.jpg\/_jcr_content\/renditions\/cq5dam.thumbnail.cropped.750.422.jpeg\" alt=\"Alcuni dei giovani a piazza sant'Ignazio a Roma\" title=\"Alcuni dei giovani a piazza sant'Ignazio a Roma\"\/><\/p>\n<p>\n   Alcuni dei giovani a piazza sant&#8217;Ignazio a Roma\n  <\/p>\n<p>Padre Jalloup osserva che si tratta di disagi che temprano la fede, cosa ereditata ma mai da dare per scontata: \u201c\u00c8 qualcosa di concreto, la fede, che bisogna far crescere con il tempo\u201d. Alla vigilia della Giornata mondiale della Pace, il ringraziamento va al Santo Padre \u201cche si ricorda delle guerre dimenticate e di quelle che continuano da tanti anni specialmente in Medio Oriente. Dio \u00e8 il Re della Pace. Ges\u00f9, ricordiamo, \u00e8 venuto al mondo nel pieno di conflitti, di migrazioni forzate. Dio non ha parlato al mondo con eserciti, con persone che mettono paura ma con un bambino di fronte a un mondo ferito. Preghiamo per la pace, quella vera. Che venga il Regno di Cristo &#8211; \u00e8 l\u2019appello &#8211; affinch\u00e9 possiamo tutti rispettare l\u2019altro a prescindere dalla religione, dal colore, perch\u00e9 siamo tutti fratelli nello stesso Dio\u201d.<\/p>\n<p>Don Tabban: chiediamo il miracolo della pace <\/p>\n<p>\u201cVolevamo uscire e vedere questi luoghi sacri\u201d, racconta <b>Joseph Al-Waisakhi Ibrahim<\/b>. \u201cEra da molto tempo che volevamo visitare questo Paese, conoscere persone nuove. \u00c8 molto bello essere qui. \u00c8 una libert\u00e0 religiosa e psicologica. Vogliamo essere uniti, vogliamo venire qui tutte le volte che possiamo. Spero che questa non sia la prima n\u00e9 l&#8217;ultima volta. Spero che accadranno cose nuove\u201d.<\/p>\n<p>Di periodo molto duro, molto difficile, a livello economico, politico, sociale parla <b>don Elias Tabban<\/b>, parroco di Zababdeh, un villaggio nei pressi di Jenin, a 120 chilometri da Gerusalemme. Tremila cristiani (2300 cattolici) su una popolazione di cinquemila abitanti. Se la precariet\u00e0 si \u00e8 diffusa a macchia d\u2019olio, \u201ca livello spirituale in parrocchia va quasi meglio perch\u00e9 le persone pregano di pi\u00f9\u201d, dice. \u201cSiamo qui per pregare, per essere uniti con la Chiesa di Roma, con il Papa, per portare il messaggio di pace per la Palestina, la Terra Santa, per Israele e per tutti. Siamo esseri umani e abbiamo bisogno della pace. Tutti sono stanchissimi della guerra. Essere qua \u00e8 un conforto, un sollievo\u201d. L\u2019appello \u00e8 a non aver paura di recarsi in pellegrinaggio in Terra Santa. \u201cCi darebbe speranza sapere e vedere che non siamo soli\u201d. E conclude: \u201cOgni volta che siamo vicini alla pace, c\u2019\u00e8 qualcosa che si mette di traverso e la manda per aria. E allora dobbiamo pregare di pi\u00f9. Servirebbe un miracolo\u2026 Dio \u00e8 pace, Dio \u00e8 amore. Alla fine Dio vincer\u00e0\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Partito da Gerusalemme e da alcuni villaggi palestinesi, un gruppo di 35 ragazzi e ragazze sta trascorrendo nella&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":284338,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[5988,14,784,1598,5987,77,8,101731,1537,90,89,83806,7,15,82,9,83,10,402,76,1358,37664,895,1698,51082,987,83805,14057,17362,13,11,80,84,12,81,85,1329],"class_list":{"0":"post-284337","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-giubileo2025","9":"tag-cronaca","10":"tag-gerusalemme","11":"tag-giovani","12":"tag-giubileo","13":"tag-guerra","14":"tag-headlines","15":"tag-istituzioni-e-persone","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy","19":"tag-movimenti-ecclesiali","20":"tag-news","21":"tag-notizie","22":"tag-notizie-di-cronaca","23":"tag-notizie-principali","24":"tag-notiziedicronaca","25":"tag-notizieprincipali","26":"tag-pace","27":"tag-palestina","28":"tag-papa-leone-xiv","29":"tag-pellegrinaggio","30":"tag-pierbattista-pizzaballa","31":"tag-preghiera","32":"tag-religiosi","33":"tag-roma","34":"tag-sacerdoti","35":"tag-speranza","36":"tag-terra-santa","37":"tag-titoli","38":"tag-ultime-notizie","39":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","40":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","41":"tag-ultimenotizie","42":"tag-ultimenotiziedicronaca","43":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","44":"tag-vaticano"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/284337","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=284337"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/284337\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/284338"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=284337"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=284337"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=284337"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}