{"id":284416,"date":"2025-12-31T06:40:15","date_gmt":"2025-12-31T06:40:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/284416\/"},"modified":"2025-12-31T06:40:15","modified_gmt":"2025-12-31T06:40:15","slug":"la-lotta-di-una-bambina-taiwanese-contro-la-mano-del-diavolo-in-un-film","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/284416\/","title":{"rendered":"La lotta di una bambina taiwanese contro &#8220;la mano del diavolo&#8221; in un film"},"content":{"rendered":"<p>Cosa succede quando tre generazioni di donne\u00a0si ribellano a superstizione e tradizionalismo, in una citt\u00e0\u00a0moderna e vibrante come Taipei? Ma in che epoca vivi, nonna, le ragazze non si fasciano pi\u00f9 i piedi e i mancini sono ovunque. L&#8217;esordio in solitaria della regista e produttrice\u00a0Shih-Ching Tsou al cinema<\/p>\n<p><strong>Pensavo che la mano del diavolo potesse aiutare\u201d, <\/strong>giustifica I-Jing, una bambina di cinque anni che si \u00e8 appena trasferita a Taipei con sua madre Shu-Fen e sua sorella maggiore, I-Ann. Ma in <strong>questa storia tutta taiwanese \u00a0che attraversa quattro generazioni di donne<\/strong> non c\u2019\u00e8 nessun mogui, nessun diavolo, e la mano che secondo il nonno, figlio dell\u2019epoca del Terrore bianco che \u201cpuzza di chou doufu\u201d, tofu puzzolente, \u00a0 fa \u201cil lavoro del diavolo\u201d, \u00e8 in realt\u00e0 soltanto la mano di una ragazza mancina.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>La \u201cragazza mancina\u201d \u00e8 il titolo originale del film<\/strong>, in cinese e in inglese, nelle sale italiane \u00e8 uscito <strong>\u00a0il 22 dicembre scorso con il titolo \u201cLa mia famiglia a Taipei\u201d,<\/strong> vincitore del Premio per <a href=\"https:\/\/www.ilfoglio.it\/tag\/festa-del-cinema-di-roma\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">il miglior film alla Festa del Cinema di Roma 2025<\/a> e candidato taiwanese per il miglior film internazionale agli Oscar. \u00a0 La regista e produttrice taiwanese, <strong>Shih-Ching Tsou<\/strong>, vede \u00a0se stessa nei panni di I-Jing: \u201cSono nata mancina e questo film \u00e8 nato da qualcosa che mio nonno mi ha detto quando ero al liceo. Mi ha detto che la mano sinistra \u00e8 \u2018la mano del diavolo\u2019 e mi ha chiesto di non usarla, anche se a quel punto non ero pi\u00f9 mancina\u201d, ha detto per raccontare il film, <strong>il suo primo lungometraggio in solitaria con l\u2019aiuto del suo collaboratore<\/strong> di lunga data <a href=\"https:\/\/www.ilfoglio.it\/cinema\/2024\/05\/25\/news\/miracolo-a-cannes-trionfa-il-cinema-americano-6580625\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Sean Baker,<\/a> il regista indipendente premio Oscar di Anora, che ha co-sceneggiato, prodotto e montato il film. \u201cQuando ho incontrato Sean a un corso di montaggio nel 1999 negli Stati Uniti, gli ho raccontato quello che aveva detto mio nonno, e lui ha pensato che fosse un\u2019idea meravigliosa per una storia proprio per questo concetto di tab\u00f9\u201d, <strong>sul conformismo e la pressione sulle donne della societ\u00e0 taiwanese<\/strong>. Per questo realizzare il film \u00e8 stato \u201cun atto di memoria e di guarigione\u201d, ha detto.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Sin dai primi minuti \u00a0 Tsou riesce a trasportare cuore e mente nella vita vibrante e frenetica di Taipei, <\/strong>il traffico, le insegne luminose, il mercato notturno che non chiude mai e una casa un po\u2019 pi\u00f9 piccola delle aspettative, persino il ramen istantaneo ha un sapore unico, tanto da far venir voglia di \u00a0mangiarlo tutti i giorni. \u201cSembra un posto magico\u201d, dice sottovoce I-Jing senza essere ancora scesa dalla macchina, mentre rigira tra le dita il suo caleidoscopio, in completa sintonia con i colori della capitale taiwanese. Le tre donne iniziano a vivere la citt\u00e0 in modi diversi ma complementari, tra scuola, un negozio a luci rosse che vende noci di areca e un chiosco di noodles nel mercato notturno di Taipei, corrono tra le strade, i vicoli, seguite non da una \u00a0macchina da presa ma soltanto da un iPhone: non \u00e8 la prima volta che Tsou e Baker girano un film interamente con un telefono, lo hanno gi\u00e0 fatto nel 2015 con Tangerine \u2013 sempre per problemi di budget. \u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>La quarta generazione \u00e8 rappresentata dalla nonna matriarca, Xue-Mei Wu,<\/strong> che gestisce un losco traffico d\u2019immigrazione dagli Stati Uniti con dei \u201cpreziosi\u201d passaporti fasulli, ha occhi soltanto per il figlio maschio della famiglia, non batte ciglio quando durante una litigata familiare in cui tutti si danno le colpe a vicenda suo marito ferma la conversazione e dice: perch\u00e9 la pi\u00f9 piccola della famiglia mangia con la mano sinistra? Il film si districa in una continua lotta tra senso del dovere in una societ\u00e0 ancora \u00a0patriarcale e <a href=\"https:\/\/review.ilfoglio.it\/accendersi-di-vita-sullisola-di-taiwan\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">il desiderio di tre ragazze moderne<\/a>, in una citt\u00e0 che non rispecchia pi\u00f9 la mentalit\u00e0 tradizionalista dei nonni \u00a0\u2013 e ogni tanto anche della madre Shu-Fen, in bilico tra passato e futuro. Neanche I-Jing, il personaggio pi\u00f9 giovane e puro della famiglia <strong>riesce a restare immune al senso di \u201cdisonore\u201d e di diu mianzi, perdere la faccia, ancora vivo nella societ\u00e0 taiwanese<\/strong>, come in quella cinese, dice la stessa Tsou che definisce sua madre la \u201cclassica mamma tigre\u201d.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Cos\u00ec a soli cinque anni, le parole del nonno rimbombano nella sua testa a tal punto da farle venire la tentazione di scacciare quel demone con un grande coltello da cucina, poi di fasciare la mano sbagliata con un fazzoletto colorato pur di non vederla pi\u00f9 e cercare di non usarla, o iniziare a rubare qualche giocattolo e dare tutta la colpa a quel mogui. Ma quando la nonna dice a Shu-Fen, che ha un disperato bisogno di soldi per pagare i debiti dell\u2019ex marito<strong>: \u201cUna figlia sposata \u00e8 come l\u2019acqua che viene versata via\u201d,<\/strong> non vale la pena trattarla bene, allora il fazzoletto colorato viene strappato via con forza, \u00a0I-Jing prende di nuovo facolt\u00e0 della mano sinistra e ruba un oggetto \u201cprezioso\u201d. <strong>\u00a0Improvvisamente la \u201cmano del diavolo\u201d secondo \u00a0il nonno diventa la \u201cmano di Dio\u201d per la nonna<\/strong>, la bambina improvvisamente \u201cla nipote preferita\u201d, ma anche in questo caso \u00e8 soltanto egoismo e superstizione. Ma in che epoca vivi?, le donne non si fasciano pi\u00f9 i piedi, e i mancini sono ovunque, rimprovera I-Ann al nonno. E tu, smettila di confonderla, dice alla nonna<strong>. \u201cE\u2019 la tua mano\u201d, punto, dice alla sorella, ma anche un po\u2019 figlia, con cura e protezione. \u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Cosa succede quando tre generazioni di donne\u00a0si ribellano a superstizione e tradizionalismo, in una citt\u00e0\u00a0moderna e vibrante come&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":284417,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1442],"tags":[203,454,204,1537,90,89,1521],"class_list":{"0":"post-284416","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-film","8":"tag-entertainment","9":"tag-film","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-movies"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115812815556156244","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/284416","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=284416"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/284416\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/284417"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=284416"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=284416"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=284416"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}