{"id":284461,"date":"2025-12-31T07:34:15","date_gmt":"2025-12-31T07:34:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/284461\/"},"modified":"2025-12-31T07:34:15","modified_gmt":"2025-12-31T07:34:15","slug":"winslet-debutta-da-regista-fra-dramma-e-umorismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/284461\/","title":{"rendered":"Winslet debutta da regista: &#8220;Fra dramma e umorismo&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>&#8220;Helen Mirren ha rotto la sua regola di non interpretare mai dei malati terminali per sostenermi come regista donna esordiente&#8221;.<\/strong> E con un nome del genere dalla sua parte, Kate Winslet \u00e8 partita gi\u00e0 in vantaggio per il suo debutto dietro la macchina da presa con Goodbye June, dramma natalizio disponibile su Netflix. Ma non era il suo unico asso nella manica. Lo dimostra un cast corale di attori strepitosi \u2013 Toni Collette, Johnny Flynn, Andrea Riseborough, Timothy Spall e la stessa Winslet \u2013 e una sceneggiatura capace di bilanciare dramma e umorismo firmata da Joe Anders, figlio ventiduenne della stessa regista avuto con Sam Mendes.<\/p>\n<p>&#8220;Sapevo che scriveva, ma non mi aspettavo che fosse cos\u00ec bravo gi\u00e0 alla prima lettura. Si \u00e8 ispirato alla scomparsa di mia madre nel 2017: ha preso quello spunto emotivo e ne ha creata una immaginaria&#8221;, ricorda Winslet. &#8220;Inizialmente volevo solo produrlo e recitare la parte di una delle sorelle. Poi ho capito che non potevo lasciarlo andare. Mi sembrava troppo personale. Volevo che mio figlio rimanesse coinvolto. \u00c8 stato meraviglioso averlo sul set&#8221;.<\/p>\n<p>La pellicola \u00e8 ambientata poco prima di Natale, quando un imprevisto problema di salute della matriarca June getta nel caos quattro fratelli adulti e il loro esasperante padre alle prese con complicate dinamiche familiari e una possibile perdita. Una storia che l\u2019attrice ha sentito sua al punto da farla sentire pronta a confrontarsi con la sua prima regia. &#8220;Negli ultimi dieci anni, registi come Danny Boyle e Frances Lee, insieme ad alcuni membri della troupe, mi hanno spesso detto che pensavo come una regista e mi chiedevano quando avrei fatto il grande passo&#8221;, ricorda Winslet.<\/p>\n<p>&#8220;Quando \u00e8 arrivato Goodbye June, mi sono sentita sorprendentemente pronta. Non volevo dirigere qualcosa finch\u00e9 non fossi stata certa di poter supportare gli attori in una storia cos\u00ec delicata e divertente. Avevano bisogno di sentirsi protetti e io mi sentivo pronta a creare quell\u2019ambiente per loro&#8221;. Il risultato \u00e8 un film profondamente emozionante, ma anche ricco di parentesi comiche che si inserisce in una lunga tradizione di dramedy inglesi.<\/p>\n<p>&#8220;Per me il tono \u00e8 un incrocio tra Segreti e bugie e Quattro matrimoni e un funerale. Ha quel battito tipicamente britannico \u2013 confida la regista \u2013 L\u2019umorismo era fondamentale. Di fronte a una perdita, capitano momenti assurdi o battute involontarie. Il personaggio di Spall usa l\u2019ironia perch\u00e9 non riesce ad accettare di perdere la moglie dopo 50 anni passati insieme. Anche il personaggio di Toni Collette \u00e8 straordinario: \u00e8 una figura familiare, qualcuno che potresti aver incontrato davvero. Cerchiamo sempre versioni di noi stessi nelle storie che vediamo al cinema&#8221;.<\/p>\n<p>Una storia nella quale per il pubblico sar\u00e0 facile specchiarsi. &#8220;Mi auguro \u2013 dice Winslet \u2013 che offra alle persone il coraggio di affrontare conversazioni che altrimenti non avrebbero mai il coraggio di fare con i propri cari. L\u2019amore \u00e8 prezioso e non sappiamo mai quanto tempo ci resta&#8221;.<\/p>\n<p>Manuela Santacatterina<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#8220;Helen Mirren ha rotto la sua regola di non interpretare mai dei malati terminali per sostenermi come regista&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":284462,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1442],"tags":[8494,24532,203,454,204,1537,90,89,1521,635,18506,143497],"class_list":{"0":"post-284461","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-film","8":"tag-debutta","9":"tag-dramma","10":"tag-entertainment","11":"tag-film","12":"tag-intrattenimento","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-movies","17":"tag-regista","18":"tag-umorismo","19":"tag-winslet"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115813027915494792","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/284461","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=284461"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/284461\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/284462"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=284461"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=284461"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=284461"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}