{"id":284473,"date":"2025-12-31T07:41:15","date_gmt":"2025-12-31T07:41:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/284473\/"},"modified":"2025-12-31T07:41:15","modified_gmt":"2025-12-31T07:41:15","slug":"alluvioni-e-siccita-nel-2025-aumentano-gli-eventi-estremi-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/284473\/","title":{"rendered":"Alluvioni e siccit\u00e0, nel 2025 aumentano gli eventi estremi in Italia"},"content":{"rendered":"<p>Il 2025 \u00e8 stato il <strong>secondo anno pi\u00f9 amaro sul fronte degli eventi meteo estremi<\/strong> negli ultimi 11 anni. Sono arrivati a quota 376, con +5,9% rispetto al 2024. Peggio era andata solo nel 2023, segnato da 383 eventi. \u00c8 quanto emerge dal bilancio tracciato dall\u2019<strong>Osservatorio Citt\u00e0 Clima di Legambiente<\/strong>. Allagamenti da <strong>piogge intense<\/strong> (139), <strong>danni da vento<\/strong> (86) ed <strong>esondazioni fluviali<\/strong> (37) sono i principali fenomeni ad aver causato devastazione nell\u2019anno che si sta concludendo. Preoccupano anche il forte aumento dei <strong>casi legati a temperature record<\/strong> (+94% rispetto allo scorso anno), quello delle frane da piogge intense (+42%) e i danni causati dal vento (28,3%). Complice di questa situazione la mancata attuazione di misure che servano a prevenire, invece di continuare a tamponare le emergenze. Esempi sono i casi, raccontati da ilfattoquotidiano.it di <strong>Milano<\/strong>, con le vasche di laminazione che non bastano <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/09\/22\/esondazione-seveso-milano-quartieri-allagati-notizie\/8134990\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">senza una nuova politica sul consumo di suolo<\/a> e di <strong>Roma<\/strong>, dove nel restyling di Piazza Cinquecento, davanti alla stazione, <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/07\/04\/emergenza-caldo-piazze-senza-alberi-citta-oggi\/8049480\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">non \u00e8 stata prevista la minia ombra<\/a>.<\/p>\n<p>La mappa dell\u2019Osservatorio Citt\u00e0 Clima<\/p>\n<p>Gli effetti della crisi climatica si ripercuotono anche sui territori: nel 2025 ad essere il pi\u00f9 colpito \u00e8 stato soprattutto il <strong>Nord Italia<\/strong>, dove a settembre il maltempo ha causato devastazione <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/ambiente-veleni\/live-post\/2025\/09\/22\/temporali-su-milano-e-lombardia-esonda-il-seveso-a-niguarda-allagamenti-e-disagi-como-sottacqua-in-liguria-allarme-per-il-bormida\/8134460\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">dal Piemonte alla Lombardia<\/a> e dove a pagare, a novembre, <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/in-edicola\/articoli\/2025\/11\/18\/alluvione-e-morti-in-friuli-e-litalia-ignora-gli-impegni-nel-2023-il-governo-ha-approvato-il-piano-contro-i-cambiamenti-climatici-poi-se-le-dimenticato\/8199000\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">\u00e8 stato il Friuli Venezia Giulia<\/a>, seguito da <strong>Sud<\/strong> e <strong>Centro<\/strong>. Tra le citt\u00e0, <strong>Genova<\/strong> (12 eventi meteo estremi), <strong>Milano<\/strong> (7) e <strong>Palermo<\/strong> (7). A livello regionale, le regioni ad aver subito gli impatti maggiori degli eventi meteo estremi sono state <strong>Lombardia<\/strong>, con 50 casi, <strong>Sicilia<\/strong> (45) e la <strong>Toscana<\/strong> (41). A livello provinciale, <strong>Genova<\/strong> con 16 eventi meteo estremi, seguita dalla provincia di <strong>Messina<\/strong> e <strong>Torino<\/strong> con 12, <strong>Firenze<\/strong> e <strong>Treviso<\/strong> con 11, <strong>Milano<\/strong> con 10, <strong>Como<\/strong>, <strong>Lecce<\/strong>, <strong>Massa Carrara<\/strong> e <strong>Palermo<\/strong> con 9. Preoccupano anche i danni che gli eventi meteo estremi stanno causando sui trasporti: 24 quelli che nel 2025 hanno provocato danni e ritardi a treni e trasporto pubblico locale nella Penisola. Interruzioni e sospensioni causate non solo da piogge intense, allagamenti e frane dovute a intense precipitazioni, ma anche dalle temperature record e dalle forti raffiche di vento.<\/p>\n<p>Il prezzo per i ritardi nell\u2019adattamento<\/p>\n<p>La Penisola, denuncia Legambiente, paga lo scotto di azioni di adattamento sporadiche e non coordinate. Si aspetta ancora una legge contro il <strong>consumo di suolo<\/strong> e l\u2019istituzione dell\u2019<strong>Osservatorio nazionale per l\u2019adattamento ai cambiamenti climatici<\/strong>. La mancata attuazione del <strong>Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici<\/strong>, approvato a fine 2023 (non sono neppure state stanziate le risorse necessarie per adottare le 361 misure previste su scala nazionale e regionale), rallenta a cascata la redazione di <strong>Piani locali di adattamento al clima<\/strong>. Avviene in un contesto in cui i danni subiti nel Paese da ondate di calore, siccit\u00e0 e alluvioni nel 2025, secondo un recente studio dell\u2019<strong>Universit\u00e0 di Mannheim<\/strong>, ammontano a 11,9 miliardi di euro e in futuro, con una proiezione al 2029, saliranno a 34,2 miliardi di euro. \u201cAncora una volta l\u2019Italia \u2013 commenta <strong>Stefano Ciafani<\/strong>, presidente nazionale di <strong>Legambiente<\/strong> \u2013 si \u00e8 fatta trovare impreparata di fronte a una crisi climatica che \u00e8 una dura realt\u00e0 sul territorio nazionale da molti anni. Le immagini di quanto accaduto in diverse regioni, dalle alluvioni alla grande siccit\u00e0, parlano da sole. E a pagarne lo scotto sono come sempre i cittadini, i territori, le imprese e pi\u00f9 in generale l\u2019economia del Paese\u201d.<\/p>\n<p>Siccit\u00e0: l\u2019emergenza cronica<\/p>\n<p>Il 2025 \u00e8 stato un anno segnato anche dall\u2019emergenza ormai cronica della siccit\u00e0. Ad essere pi\u00f9 colpito soprattutto il <strong>Sud Italia<\/strong>, in particolare<strong> il Nord della Sardegna<\/strong>, la <strong>Puglia<\/strong> e la <strong>Sicilia<\/strong>. In Sardegna, nella <strong>Nurra<\/strong> le aziende agricole sono state costrette a rinunciare a molte colture, compromettendo la produzione alimentare e generando forti ripercussioni economiche. Drammatica la situazione per gli allevamenti, con gli animali che hanno rischiato di restare senz\u2019acqua per abbeverarsi visto il prosciugamento dei pozzi. Le aziende del settore sono state costrette ad acquistare l\u2019acqua a costi insostenibili. A settembre, in <strong>Sicilia<\/strong>, i 12 sindaci del comprensorio irriguo di <strong>Ribera<\/strong>, hanno chiesto la terza irrigazione di soccorso, per provare a salvare le coltivazioni, in particolare dei frutteti di qualit\u00e0 della zona, dalle arance alle pesche. In <strong>Puglia<\/strong>, la giunta comunale di <strong>San Severo<\/strong> (Foggia) ha deliberato la richiesta di dichiarazione di stato di calamit\u00e0 naturale a causa della prolungata siccit\u00e0 e delle alte temperature che hanno colpito tutta la <strong>Capitanata<\/strong>.<\/p>\n<p>Caldo record in Europa: altro alert rosso le alte temperature<\/p>\n<p>Secondo i recenti dati del <strong>Copernicus Climate Change Service<\/strong> \u00e8 praticamente certo che il 2025 sar\u00e0 il secondo anno pi\u00f9 caldo mai registrato, a pari merito con il 2023, dietro solo al 2024. Secondo il set di dati analizzati (ERA5), \u00e8 probabile che la temperatura media globale per il periodo 2023-2025 superi 1,5\u00b0C, il che rappresenterebbe la prima media triennale a registrare il superamento del limite stabilito dagli Accordi di Parigi. In Europa, il caldo record ha segnato l\u2019intera estate. Secondo uno studio condotto da <strong>Imperial College London e London School of Hygiene &amp; Tropical Medicine<\/strong>, il cambiamento climatico ha intensificato le temperature estive in tutto il continente europeo e causato <strong>16.500 decessi in pi\u00f9 rispetto<\/strong> a un\u2019estate \u201cnormale\u201d senza aumento delle temperature causato dalle attivit\u00e0 umane.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il 2025 \u00e8 stato il secondo anno pi\u00f9 amaro sul fronte degli eventi meteo estremi negli ultimi 11&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":284474,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[14,93,94,1537,90,89,7,15,11,84,91,12,85,92],"class_list":{"0":"post-284473","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-cronaca","9":"tag-cronaca-italiana","10":"tag-cronacaitaliana","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-news","15":"tag-notizie","16":"tag-ultime-notizie","17":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","18":"tag-ultime-notizie-italia","19":"tag-ultimenotizie","20":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","21":"tag-ultimenotizieitalia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115813055554887075","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/284473","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=284473"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/284473\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/284474"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=284473"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=284473"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=284473"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}