{"id":284650,"date":"2025-12-31T10:33:20","date_gmt":"2025-12-31T10:33:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/284650\/"},"modified":"2025-12-31T10:33:20","modified_gmt":"2025-12-31T10:33:20","slug":"la-borraccia-del-finale-di-gara-perche-il-ciclismo-e-minacciato-da-una-nuova-forma-di-doping","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/284650\/","title":{"rendered":"La borraccia del finale di gara: perch\u00e9 il ciclismo \u00e8 minacciato da una nuova forma di doping"},"content":{"rendered":"<p>Muovendosi sul limite sottilissimo tra ci\u00f2 che \u00e8 doping e ci\u00f2 che non lo \u00e8, il ciclismo ora si sarebbe inventato una nuova pozione magica, contenuta in quella che \u00e8 stata ribattezzata <strong>\u201cFinishing bottle\u201d<\/strong>, la borraccia del finale. Un mix nel quale spicca il <strong>Tapentadol<\/strong>, un antidolorifico \u201cdieci volte pi\u00f9 forte del Tramadol\u201d, ma ancora tra le sostanze sotto osservazione da parte della Wada e solo per quanto riguarda il suo utilizzo in gara. La denuncia arriva dal MPCC, il Movimento per un ciclismo credibile, un gruppo di squadre sempre pi\u00f9 sottile (ora le World Tour sono solo 7), che ha da poco cambiato presidente e ha lanciato l\u2019allarme alla fine di un anno che <a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/sport\/ciclismo\/2025\/10\/25\/news\/ciclismo_media_spaventosa_classiche_velocita-424937672\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ha visto il ciclismo battere tanti record di velocit\u00e0<\/a>. E ci\u00f2, naturalmente, ha sollevato nuovi interrogativi.<\/p>\n<p>La denuncia del MPCC<\/p>\n<p>Il Mouvement pour un Cyclisme Cr\u00e9dible (MPCC) ha rilasciato una dichiarazione in cui invita l&#8217;UCI a &#8220;fermare la crescente medicalizzazione dello sport&#8221; e a stabilire regole pi\u00f9 severe sui prodotti che i ciclisti possono utilizzare. La dichiarazione cita i chetoni, che l&#8217;MPCC mette al bando ma che l&#8217;UCI ha recentemente sconsigliato senza vietarli formalmente, e soprattutto l&#8217;antidolorifico oppioide Tapentadol. L&#8217;MPCC \u00e8 stato istituito nel 2007 e opera come organismo indipendente che mira a porre fine alla &#8220;zona grigia&#8221; relativa al doping e ai farmaci nel ciclismo. Stabilisce regole pi\u00f9 severe a cui le squadre possono aderire volontariamente: attualmente ne fanno parte sette squadre WorldTour e quattro squadre femminili WorldTour.<\/p>\n<p>La nuova fase del MPCC<\/p>\n<p>Il gruppo ha un nuovo presidente, <strong>Emily Brammeier<\/strong>, responsabile delle comunicazioni della Picnic PostNL, che ha preso il posto dello storico presidente Roger Legeay. &#8220;L&#8217;MPCC \u00e8 sempre pi\u00f9 preoccupato per l&#8217;uso eccessivo di farmaci nello sport e invita il suo organo di governo a prendere provvedimenti contro l&#8217;espansione della cosiddetta zona grigia&#8221;, ha affermato l&#8217;organizzazione in una nota. &#8220;Questa zona grigia comprende sostanze e trattamenti medici non ancora vietati dalla Wada, ma che sollevano seri interrogativi etici quando utilizzati da atleti sani, anzich\u00e9 dai pazienti malati per i quali sono stati sviluppati. Il ciclismo ha bisogno che l&#8217;Uci agisca rapidamente e con decisione per proteggere sia la credibilit\u00e0 dello sport che la salute del gruppo, in modo che nessun atleta si senta costretto ad assumere prodotti discutibili solo per mantenersi al passo.&#8221;<\/p>\n<p>\u201cUci troppo lenta\u201d<\/p>\n<p>Secondo l&#8217;MPCC, la rapidit\u00e0 dell&#8217;azione dell&#8217;Uci \u00e8 un problema: &#8220;Le lunghe tempistiche dei processi antidoping senza un&#8217;azione rapida e concreta lasciano spazio a dibattiti su varie sostanze ogni anno, consentendo agli atleti di continuare a usarle nonostante le domande senza risposta sui loro effetti sulla salute o sul miglioramento delle prestazioni &#8220;. L&#8217;organizzazione ha anche chiesto se non sia pi\u00f9 sicuro vietare i prodotti sotto inchiesta e poi reintegrarli se si scopre che non sono pericolosi.<\/p>\n<p>La finishing bottle<\/p>\n<p>&#8220;Le voci sulla cosiddetta &#8216;finishing bottle&#8217; sono tornate a scuotere il gruppo\u201d scrive il MPCC, \u201ccon diverse sostanze &#8216;al limite&#8217; che verrebbero miscelate e distribuite tra i corridori per prepararli alle fasi conclusive della gara\u201d. Sul <strong>Tapentadol<\/strong>, il MPCC \u00e8 durissimo: \u201cL&#8217;Uci ora monitora questa specifica sostanza, ma dobbiamo aspettare il risultato di un&#8217;altra lunga analisi mentre la salute dei ciclisti \u00e8 a rischio e gli incidenti diventano sempre pi\u00f9 frequenti?&#8221; hanno chiesto. L&#8217;MPCC ha invitato l&#8217;Uci a procedere pi\u00f9 rapidamente nel processo decisionale, citando l&#8217;esempio dell&#8217;uso del monossido di carbonio e del suo successivo divieto come prova del fatto che l&#8217;organismo pu\u00f2 agire rapidamente e adottare misure decisive per chiudere il dibattito sui prodotti contestati. &#8220;Ci\u00f2 che \u00e8 chiaro \u00e8 che, finch\u00e9 persister\u00e0 questa zona grigia, la credibilit\u00e0 del ciclismo continuer\u00e0 a risentirne e la salute dei ciclisti sar\u00e0 a rischio&#8221;.<\/p>\n<p>Il Belgian pot<\/p>\n<p>Negli anni Novanta spopolava il <strong>Belgian Pot<\/strong>, un mix micidiale utilizzato soprattutto dagli atleti fiamminghi. Nel suo libro \u201cPrigionieri del doping\u201d, Philippe Gaumont lo raccontava cos\u00ec: \u201cHo sempre sentito dire dai veterani che assumere anfetamine per una lunga uscita di allenamento aiuta a sbloccare il motore&#8221;. Gaumont descrive l&#8217;uso del Belgian Pot durante una sessione di allenamento di sette ore del team Cofidis sulle montagne di Arcalis nel 1997, dove, grazie alla sostanza, distanzi\u00f2 facilmente gli scalatori della squadra. In seguito, divenne dipendente dal pot belge per allenarsi: &#8220;Non appena non mi sentivo bene con me stesso, assumevo il Belgian Pot\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Muovendosi sul limite sottilissimo tra ci\u00f2 che \u00e8 doping e ci\u00f2 che non lo \u00e8, il ciclismo ora&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":284651,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1456],"tags":[1824,1825,1537,90,89,245,244],"class_list":{"0":"post-284650","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciclismo","8":"tag-ciclismo","9":"tag-cycling","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-sport","14":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115813731675517667","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/284650","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=284650"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/284650\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/284651"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=284650"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=284650"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=284650"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}