{"id":284659,"date":"2025-12-31T10:42:38","date_gmt":"2025-12-31T10:42:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/284659\/"},"modified":"2025-12-31T10:42:38","modified_gmt":"2025-12-31T10:42:38","slug":"giorgia-cardinaletti-non-ero-in-grado-di-amarla-il-mio-ex-manager-mi-manipolava-per-accettarmi-prendo-medicinali-da-2-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/284659\/","title":{"rendered":"\u00abGiorgia Cardinaletti non ero in grado di amarla. Il mio ex manager mi manipolava, per accettarmi prendo medicinali da 2 anni\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/cesare-cremonini\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Cesare Cremonini<\/a><\/strong> ha una \u00abstoria articolata e complessa, con un sottotesto di manipolazione, di costrizione a una realt\u00e0 che non esisteva\u00bb. \u00c8 quello che ha vissuto fino a cinque anni fa. Una storia di manipolazione, racconta al Corriere della Sera, costruita \u00abdal mio ex <strong><a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/manager\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">manager<\/a><\/strong> Walter Mameli. \u00c8 stato il mio scopritore, ma mi ha anche imprigionato: vivevo in un castello dorato, per\u00f2 mi era negata la possibilit\u00e0 di avere a che fare con qualunque essere umano che facesse parte del mio ambiente. <\/p>\n<p>Compreso Lucio Dalla\u00bb. Si, esattamente. Lucio chiamava a casa la madre di Cesare perch\u00e9 voleva incontrarlo. Fino a quando un giorno non fu lui ad alzare il telefono&#8230;\u00a0<\/p>\n<p>Ora \u00e8 libero e \u00absto riprendendo possesso di me, con calma ma con grandi risultati. Questa nuova apertura verso il mondo mi fa sentire un esordiente. Le collaborazioni con Luca Carboni, Elisa, Lorenzo Jovanotti derivano da un enorme fallo di reazione a una costrizione gigantesca\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>E a proposito di Luca Carboni:\u00a0\u00abMi dice sempre &#8211; racconta ancora al Corsera &#8211; sono stato fortunato perch\u00e9 sono uscito fuori grazie a Lucio Dalla. Poi lui si convinse di essere un manager. Cambi\u00f2 look, mise giacca e cravatta. E fece nascere gli altri, dagli Stadio a Samuele Bersani\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>Interessanti i ricordi di Luca, quelli che ha raccontato a Cesare. \u00abLuca a 19 anni non voleva cantare, scriveva i testi ma non faceva girare le cassette con la sua voce. Un giorno pass\u00f2 davanti alla trattoria da Vito, vide che c\u2019erano gli Stadio con Dalla che mangiavano in cucina. And\u00f2 dall\u2019oste e gli chiese di consegnare i suoi testi a Lucio. Si accorse che lui li leggeva e li passava agli altri. Quando vide che Lucio stava per chiamare il numero che aveva scritto sui fogli, corse a casa per rispondere al telefono&#8230;\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>Allo storico quotidiano di Via Solferino parla anche dell&#8217;esperienza al cinema con Pupi Avati.\u00a0\u00abChiamai Lorenzo Jovanotti: \u201cSono spaventato, che faccio?\u201d. Lui: \u201cSei protetto con Pupi, vai\u201d\u00bb. Cos\u00ec\u00a0\u00abandai da Pupi a Roma. Entrai e lanci\u00f2 una penna in faccia al mio ex manager perch\u00e9\u00a0aveva paura di quanto gli sarei costato. La soddisfazione pi\u00f9 grande fu quando pronunciai la mia prima battuta e Pupi si mise a ridere, una risata contagiosa che pass\u00f2 a suo fratello e poi a tutta la troupe\u00bb.<\/p>\n<p>La separazione dei genitori<\/p>\n<p>Poi parla di suo padre e sua madre.\u00a0\u00abEro con lui a cena in un ristorante, la Cesarina, dove andava sempre Lucio. Da quando si era separato da mamma che l\u2019aveva mandato via di casa, a volte dopo il lavoro mi chiedeva di cenare con lui\u00bb.\u00a0La madre di Cesare si era stancato di lui,\u00a0\u00abdi un marito che le diceva che persino il cinema era di troppo per lei perch\u00e9 aveva dei figli da seguire. Avevo 12 anni o poco pi\u00f9 quando una notte, vedendola piangere, andai in camera e le dissi: mamma, non \u00e8 difficile, bisogna che lo lasci. Lei mi prese sul serio, il giorno dopo mio padre era in campagna insieme al cane. Mio fratello e io restammo con lei a Bologna\u00bb. Al Corsera racconta che \u00abin casa eravamo tre maschi, famiglia del ceto medio bolognese, padre medico con tre specializzazioni che aveva sposato una sua paziente di 22 anni quando lui ne aveva gi\u00e0 52. Mia madre aveva bisogno di un alleato. Io sicuramente lo sono stato e lo sono ancora oggi&#8230;\u00bb. Ed \u00e8 innegabile che ancora oggi sia una figura centrale per Cesare. Forse perch\u00e8 \u00abl\u2019ho vista soffrire tanto non solo per mio padre. In casa ha aleggiato una forma depressiva, una palla infuocata che ci siamo passati a vicenda. Ho visto una persona molto imprigionata e molto sacrificata. Lei mi ricorda il diritto alla libert\u00e0, alla creativit\u00e0, all\u2019espressione di s\u00e9\u00bb.<\/p>\n<p>Cesare salv\u00f2 la vita a suo padre.\u00a0<\/p>\n<p>Mi accorsi che non riusciva a parlare. Si accorse che non stava bene, non riusciva a parlare. Lo port\u00f2 a casa. \u00abDecisi di dormire con lui, spensi la luce: \u201cBuonanotte\u201d. Non rispose, era in coma. Lo portai al pronto soccorso del Bellaria, venne operato d\u2019urgenza: aveva avuto un ictus micotico doppio, lo salvarono per un soffio. Dopo un mese lavorava di nuovo. Quel mese fu l\u2019unico in cui mia madre non ebbe una sgridata\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>E non nasconde che \u00absono due anni che prendo medicinali con costanza e questo mi permette di accettarmi come una persona che deve essere curata, mi d\u00e0 anche una forma di pacatezza. Sono felice la mattina quando vado in cucina, mi preparo il caff\u00e8 e vedo quelle pillole, rappresentano l\u2019accettazione di me stesso\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>La storia\u00a0con Giorgia Cardinaletti<\/p>\n<p>Cesare ha sempre scritto canzoni. Le prime le ha dedicate a Margherita, la sua compagna di banco. Un amore non corrisposto. E se si parla di amore, si parla di\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/giorgia-cardinaletti\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Giorgia Cardinaletti<\/a><\/strong>, di Ragazze facili, una canzone uscita grazie a lei:\u00a0\u00abMi ha chiesto una cosa che pu\u00f2 cambiare la vita di un uomo. Il coraggio di amare. Ho sentito fortemente questa richiesta, ma non ero in grado di farlo perch\u00e9 ero circondato da alibi, fantasmi che io chiamo metaforicamente Ragazze facili: non sono solamente figure che ti circondano, ma \u00e8 il mondo che ti costruisci per non affrontare te stesso. Questa canzone ha rotto una diga, un argine che mi teneva fermo da anni. Sembra banale, ma si muore o ci si ammala per l\u2019incapacit\u00e0 di amare\u00bb.\u00a0Una storia d&#8217;amore che con Giorgia\u00a0\u00abnon c\u2019\u00e8 pi\u00f9\u00bb, ammette al Corriere della Sera. Ma Cesare allo stesso modo ammette di non essere da solo: \u00abSono innamorato, non vado oltre\u00bb.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Cesare Cremonini ha una \u00abstoria articolata e complessa, con un sottotesto di manipolazione, di costrizione a una realt\u00e0&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":284660,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1443],"tags":[31844,203,2297,48505,204,1537,90,89,2947,1538,1539],"class_list":{"0":"post-284659","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-musica","8":"tag-cesare-cremonini","9":"tag-entertainment","10":"tag-farmaci","11":"tag-giorgia-cardinaletti","12":"tag-intrattenimento","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-manager","17":"tag-music","18":"tag-musica"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115813767122969599","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/284659","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=284659"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/284659\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/284660"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=284659"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=284659"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=284659"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}