{"id":284748,"date":"2025-12-31T12:10:12","date_gmt":"2025-12-31T12:10:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/284748\/"},"modified":"2025-12-31T12:10:12","modified_gmt":"2025-12-31T12:10:12","slug":"il-mondo-nel-2025-in-9-momenti-chiave-la-lite-trump-zelensky-putin-in-alaska-lo-show-dei-dazi-e-sarkozy-in-carcere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/284748\/","title":{"rendered":"Il mondo nel 2025 in 9 momenti chiave: la lite Trump-Zelensky, Putin in Alaska, lo show dei dazi e Sarkozy in carcere"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Davide Frattini, Mara Gergolet, Luigi Ippolito, Viviana Mazza, Stefano Montefiori, Andrea Nicastro, Guido Santevecchi, Marta Serafini, Paolo Valentino<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Gli ultimi 12 mesi globali tra guerre, diplomazia, economia ma anche scandali e problemi penali. Il presidente americano domina al centro del palcoscenico<\/p>\n<p><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nove momenti chiave per 12 intensi mesi. Il 2025 \u00abgeopolitico\u00bb \u00e8 stato un anno denso di eventi: a volte attesi, altre volte vere e proprie sorprese.<b> I nostri  corrispondenti e inviati raccontano, ognuno per il suo Paese \u00abdi competenza\u00bb, il fatto emblematico dell\u2019anno che si sta per chiudere.<\/b> La guerra in Ucraina, cominciata con l\u2019invasione russa quasi quattro anni fa, non si \u00e8 mai fermata: sono caduti sul campo centinaia di migliaia di soldati e altre migliaia di civili ucraini, uccisi dai raid  dell\u2019Armata di Vladimir Putin. Lo zar, nel 2025, ha incassato una vittoria diplomatica pesantissima: \u00e8 stato ricevuto con tanto di tappeto rosso da Donald Trump nel vertice del 15 agosto in Alaska.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Un conflitto che invece ha visto una tregua, per quanto fragile e segnata ancora da scontri e morti, \u00e8 quello <b>nella Striscia di Gaza:<\/b> il 10 ottobre Israele e Hamas hanno accettato d\u2019interrompere le ostilit\u00e0. Ora si cerca, con fatica, di trovare una base d\u2019intesa per la fase 2 del piano. Nella vicina Siria, dopo la caduta di Assad un anno fa, il presidente ad interim e uomo forte Al Sharaa ha tenuto, non senza difficolt\u00e0 e problemi per le minoranze,  le redini del Paese.<b> L\u2019abbiamo menzionato en passant ma da quando \u00e8 tornato alla Casa Bianca, il 20 gennaio, \u00e8 il grande protagonista della scena mondiale: Trump.<\/b> Il suo anno \u00e8 stato un susseguirsi di annunci, dichiarazioni roboanti e ultimatum.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il principio dell\u2019\u00abAmerica First\u00bb \u00e8 stato declinato anche in politica economica, con una linea aggressivamente protezionistica imperniata sui famigerati dazi. Ne \u00e8 nata un\u2019aspra guerra commerciale con la Cina, ma le imposte doganali  sono state sospese per un anno dopo l\u2019incontro, a ottobre in Corea del Sud, <b>fra il leader di Pechino Xi Jinping e lo stesso Trump<\/b>. E l\u2019Europa? In Germania il nuovo governo di Gro\u00dfe Koalition Cdu-Spd del cancelliere cristiano-democratico Friedrich Merz ha infranto un tab\u00f9 che, soltanto  una decina di anni fa, sembrava indistruttibile: il freno al debito pubblico fatto saltare con un programma di spesa da 1.000 miliardi di euro. La Francia ha visto per la prima volta nella sua storia un ex presidente finire in prigione: <b>Nicolas Sarkozy.<\/b> Nel Regno Unito, invece, Andrea, fratello di re Carlo III, \u00e8 stato spogliato dei titoli nobiliari per il suo coinvolgimento nello scandalo Epstein. Scandalo di cui si parler\u00e0 anche nel 2026.<br \/>(Samuele Finetti e Federico Thoman)<\/p>\n<p>    Ucraina &#8211; La lite alla Casa Bianca nei mesi pi\u00f9 neri per Kiev\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nel complesso il 2025 \u00e8 stato forse <b>l\u2019anno pi\u00f9 difficile per l\u2019Ucraina.<\/b> Il momento peggiore \u00e8 stato il primo incontro tra Trump e Zelensky nello Studio Ovale. Quel giorno, in realt\u00e0, non sono cambiati solo i destini degli ucraini ma anche quelli di tutti noi europei. Per Kiev e per Bruxelles, da quel momento \u00e8 iniziato un percorso estenuante e faticoso, teso ad arginare un nuovo assetto geopolitico in cui a decidere sono Mosca e Washington. E in cui il diritto internazionale, il rispetto delle vite dei civili e il rifiuto della guerra come mezzo di risoluzione delle controversie diplomatiche non sono pi\u00f9 <b>le fondamenta del sistema internazionale <\/b>che fin qui ha regolato i rapporti tra superpotenze. L\u2019abuso della forza e la legge del pi\u00f9 forte sono tornate a essere il motore di tutto, in una deriva pericolosissima iniziata il 24 febbraio 2022, proseguita nello Studio Ovale il 28 febbraio 2025 e che ancora non sappiamo dove ci porter\u00e0. Noi e gli ucraini, insieme.\u00a0(Marta Serafini)<\/p>\n<p>APPROFONDISCI CON IL PODCAST<\/p>\n<p>    Germania &#8211;\u00a0\u200bIl bazooka fiscale di Merz per il riarmo tedesco<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Friedrich Merz<\/b>, decimo cancelliere della Repubblica tedesca, ha compiuto l\u2019atto che ne segner\u00e0 il regno (o l\u2019interregno), prima ancora di essere eletto capo di governo. <b>Con una virata ideologica, da gran sostenitore dell\u2019austerit\u00e0 alla Sch\u00e4uble, si \u00e8 messo d\u2019accordo con i partiti \u00abdemocratici\u00bb per togliere il freno del debito dalla Costituzione<\/b> subito dopo le elezioni vinte a febbraio. Per permettere <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/25_marzo_22\/germania-riarmo-berlino-c2677e23-394b-4331-89ba-674696c4bxlk.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">il riarmo tedesco<\/a>, ma anche dare un\u2019iniezione di soldi all\u2019economia stagnante e rifare le infrastrutture kaputt. Quando a maggio, finalmente cancelliere (al secondo scrutinio), ha svelato il piano, ha fatto sobbalzare tutti sulla sedia: <b>almeno mille miliardi in dieci anni, un fiume di denaro a prestito. Nulla di tutto questo sarebbe successo senza Trump<\/b>. Se il bazooka funzioner\u00e0, \u00e8 da vedere. Quanto al riarmo \u2014 lo dimostra l\u2019interesse dei complottisti o dei russi \u2014 \u00e8 una svolta epocale. (Mara Gergolet)<\/p>\n<p>    Stati Uniti &#8211;\u00a0\u200bIl \u00abLiberation Day\u00bb: Trump e il balletto dei dazi<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il 2025 \u00e8 stato un anno di montagne russe per la politica commerciale degli Stati Uniti. <b>Il 2 aprile \u2014 denominato da Trump \u00abLiberation Day\u00bb \u2014 il presidente annunci\u00f2 con una serie di tabelle alla mano, nel Giardino delle rose della Casa Bianca, dazi imponenti nei confronti di quasi ogni singolo Paese del mondo.<\/b> Poi li ha rimandati (gi\u00e0 7 giorni dopo, in risposta ai crolli di borsa) o emendati (per esempio in risposta all\u2019aumento dei prezzi di carne e frutta) e dopo mesi di braccio di ferro \u00e8 arrivato ad accordi commerciali con molti Paesi. Il presidente americano afferma che<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cronache\/25_dicembre_29\/dazi-cosa-succede-2026-0eda9dd6-56fd-441c-836c-022b87413xlk.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"> i dazi<\/a> (inclusi quelli su diversi settori, dalle auto ai farmaci) sono necessari per gestire il deficit commerciale e proteggere l\u2019industria nazionale, anche se colpiscono importatori, fornitori e consumatori americani. <b>Ma ora c\u2019\u00e8 nuova incertezza: la Corte suprema deve decidere sulla legalit\u00e0 dei dazi <\/b>imposti da Trump sulla base di una legge di emergenza. (Viviana Mazza)<\/p>\n<p>    Russia &#8211;\u00a0\u200bTappeto rosso in Alaska, la vera vittoria di Putin<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Aveva gi\u00e0 vinto, Vladimir Putin, quando il 15 agosto ad Anchorage, in Alaska, <b>era sceso dalla scaletta dell\u2019Ilyushin, posando i piedi sul suolo americano per la prima volta in quasi dieci anni.<\/b> Quello che Donald Trump gli aveva preparato era <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/25_settembre_03\/putin-rivincita-alaska-cina-9ce5b8dd-98e4-4e2c-8160-721e11d52xlk.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">il benvenuto per un amico stretto<\/a>, non gi\u00e0 per un criminale di guerra perseguito dal mandato di cattura della Corte penale internazionale. Sul tappeto rosso che li portava sorridenti verso \u00abthe Beast\u00bb, la limousine del capo della Casa Bianca, mentre i cacciabombardieri Usa sorvolavano in formazione, lo zar vedeva restituita a s\u00e9 e alla Russia quell\u2019uvazhenije, il rispetto come bisogno esistenziale, che in Putin muta nell\u2019ossessione di essere riconosciuto e trattato da leader di una superpotenza. <b>Da quel momento, la propaganda russa non ha mai smesso di parlare dello \u00abspirito di Anchorage\u00bb<\/b>, il cui unico esito accettabile \u00e8 la capitolazione dell\u2019Ucraina. (Paolo Valentino)<\/p>\n<p>    Israele &#8211;\u00a0 \u200bSu Gaza si parla di fase 2 ma la tregua resta fragile<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sembra quasi ovvio scegliere la tregua che ha fermato oltre due anni di guerra,<b> pi\u00f9 di 70 mila palestinesi uccisi, e riportato a casa gli ultimi ostaggi israeliani ancora tenuti a Gaza<\/b>. Eppure il cessate il fuoco entrato in vigore il 10 ottobre (a 734 giorni dal 7 ottobre del 2023, quando i terroristi di Hamas hanno massacrato 1.200 persone nel sud di Israele) resta ancora traballante, soprattutto <b>restano terribili le condizioni per i 2 milioni di sfollati interni nella Striscia di Gaza<\/b> <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/25_dicembre_30\/trump-netanyahu-rapporto-cisgiordania-dd5ca39d-8c50-46f1-9c3a-e8574be81xlk.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">nonostante gli annunci americani di un passaggio alla fase due<\/a> e alle prime fondamenta della ricostruzione: ammassati in meno della met\u00e0 del territorio, ammucchiati dentro a tende spazzate dalle tempeste stagionali sul Mediterraneo, la testa affollata dall\u2019incertezza sul futuro e dalla paura \u2014 anche delle squadracce di Hamas che hanno ripreso il dominio sulla popolazione. (Davide Frattini)<\/p>\n<p>    Francia &#8211; \u200bIl condannato Sarkozy si appella ai cittadini-fan<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il 21 ottobre 2025 il presidente emerito Nicolas Sarkozy \u00e8 entrato in cella, nel carcere della Sant\u00e9 a Parigi, dopo essere stato condannato in primo grado per associazione a delinquere nel caso dei finanziamenti libici alla campagna elettorale del 2007. <b>Non era mai successo prima, in Francia e nell\u2019Ue, che un ex capo di Stato venisse rinchiuso in prigione.<\/b> Sarkozy ha usato le tre settimane da detenuto per proclamare di nuovo la sua innocenza e attaccare la magistratura <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/25_dicembre_09\/sarkozy-libro-carcere-0a18e336-ed74-4502-8a55-2f3d7f463xlk.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">nel libro Diario di un prigioniero<\/a>. <b>L\u2019appello al sostegno popolare per fare dei cittadini-sostenitori gli unici veri giudici ha portato in Francia un vento di trumpismo, che soffier\u00e0 anche sulle prossime elezioni presidenziali, tra 14 mesi<\/b>. In previsione, Sarkozy invita gi\u00e0 la sua famiglia politica, la destra repubblicana erede di De Gaulle, a rompere il vecchio cordone sanitario e ad aprirsi all\u2019estrema destra di Marine Le Pen e Jordan Bardella, gran favoriti nella corsa all\u2019Eliseo. (Stefano Montefiori)<\/p>\n<p>    Cina &#8211;\u00a0 \u200bLa tregua commerciale tra Washington e Pechino<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sorvoliamo sulla data storica, quel 3 settembre in cui Xi Jinping <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/25_settembre_03\/xi-parata-putin-kim-jong-un-83ca0506-0f88-4c2d-b122-81c427e25xlk.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">ha celebrato l\u201980\u00b0 anniversario della \u00abVittoria cinese nella guerra di resistenza e liberazione contro l\u2019aggressore giapponese\u00bb<\/a>. Al suo fianco Vladimir Putin e il nuovo socio Kim Jong-un: un triangolo destabilizzante sulla Tienanmen. <b>Il momento pi\u00f9 importante per la Cina \u00e8 venuto quando a fine ottobre Donald Trump ha incontrato Xi siglando una tregua commerciale di almeno un anno (riduzione dei dazi in cambio di terre rare).<\/b> Il presidente americano ha capito di non poter piegare l\u2019avversario. Lo ha fatto a modo suo, sostenendo di lavorare per la costituzione di un \u00abG2\u00bb, quell\u2019intesa tra le due superpotenze vagheggiata per la prima volta dagli economisti di Washington a inizio millennio. L\u2019ipotesi non sembra troppo realistica. <b>Ma Xi ha incassato l\u2019ammissione americana che la Cina \u00e8 un \u00abnear peer\u00bb: \u00abquasi pari\u00bb. <\/b>(Guido Santevecchi)<\/p>\n<p>    Regno Unito &#8211;\u00a0\u200bCarlo ha punito Andrea per salvare la Corona<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Un principe di sangue ridotto al rango di comune mortale: una cosa che non si vedeva da oltre un secolo, ma \u00e8 proprio quanto \u00e8 toccato ad Andrea, il fratello di re Carlo, <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/25_ottobre_30\/il-principe-andrea-cacciato-anche-dal-royal-lodge-re-carlo-gli-notifica-lo-sfratto-deve-trovarsi-un-alloggio-privato-e71820b5-7cd9-4813-b125-e8e498222xlk.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">spogliato a ottobre di tutti i suoi titoli<\/a>, incluso quello di duca di York, e rinominato da allora semplicemente come Andrea Mountbatten-Windsor, oltre a essere cacciato dalla sua sontuosa residenza reale<b>. \u00c8 il prezzo che l\u2019ormai ex principe ha pagato per la sua improvvida amicizia con Jeffrey Epstein, il magnate americano nonch\u00e9 predatore sessuale di minorenni<\/b>: uno scandalo che non ha mai fine e che continua a mettere in imbarazzo la monarchia britannica. Il sovrano si \u00e8 deciso a recidere il bubbone dopo la pubblicazione del memoriale postumo di Virginia Giuffre, la grande accusatrice di Andrea, morta suicida ad aprile: ma resta da vedere se la drastica mossa riuscir\u00e0 a spegnere la miccia accesa sotto la Corona. (Luigi Ippolito)<\/p>\n<p>    Siria &#8211; \u200bSperanze (e guai) a Damasco con l\u2019uomo forte Al Sharaa<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per i siriani il giorno pi\u00f9 importante del 2025 \u00e8 stato l\u20198 dicembre, anniversario della liberazione dagli al-Assad, 12 mesi dal cambio di regime. <b>Il governo degli Assad si era dissolto in pace dopo un\u2019orgia di violenza durata 15 anni. Miracoloso<\/b>. E dopo un anno la guerra non \u00e8 ancora ricominciata. Altrettanto sorprendente. \u00c8 tutto vero, quindi? L\u20198 dicembre i siriani hanno pensato che s\u00ec, forse, c\u2019\u00e8 un futuro anche per loro. <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/opinioni\/25_dicembre_05\/le-ferite-aperte-nella-siria-del-dopo-bashar-955dd986-9de3-45d6-99ae-238248ddexlk.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Durante il 2025 non tutto \u00e8 andato bene<\/a>. Gli attacchi contro le minoranze hanno fatto migliaia di morti, ma si sono fermati. Israele spadroneggia sul Sud del Paese, ma tratta per un accordo. Il presidente Al Sharaa ha potere assoluto, eppure continua a promettere inclusione. La Siria ha un fardello da 260 miliardi se vuole ricostruirsi, ma le sanzioni sono cadute. <b>Tutto pu\u00f2 ancora cambiare, per\u00f2 i botti l\u20198 dicembre sono stati di celebrazione non di morte. <\/b>Tanto \u00e8 bastato ai siriani per crederci, almeno un poco di pi\u00f9. (Andrea Nicastro)<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-12-31T08:30:33+01:00\">31 dicembre 2025 ( modifica il 31 dicembre 2025 | 08:30)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Davide Frattini, Mara Gergolet, Luigi Ippolito, Viviana Mazza, Stefano Montefiori, Andrea Nicastro, Guido Santevecchi, Marta Serafini, 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