{"id":285666,"date":"2026-01-01T02:04:12","date_gmt":"2026-01-01T02:04:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/285666\/"},"modified":"2026-01-01T02:04:12","modified_gmt":"2026-01-01T02:04:12","slug":"addio-a-sergio-lorenzi-lo-chef-che-invento-la-tagliata-dalla-poverta-e-dallorrore-nazista-fino-alla-stella-michelin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/285666\/","title":{"rendered":"Addio a Sergio Lorenzi, lo chef che invent\u00f2 la tagliata. Dalla povert\u00e0\u00a0e dall\u2019orrore nazista fino alla stella Michelin"},"content":{"rendered":"<p>Pisa, 31 dicembre 2025 \u2013 E\u2019\u00a0morto a 89 anni <strong>Sergio Lorenzi<\/strong>, mito della cucina toscana, chef stellato, ristoratore e promotore della cucina italiana nel mondo: rester\u00e0 negli annali come l\u2019inventore della <strong>tagliata di manzo<\/strong>.<\/p>\n<p>Originario di\u00a0<strong>Camaiore<\/strong>\u00a0ma <strong>pisano <\/strong>d&#8217;adozione, Lorenzi \u00e8 stato una figura chiave nell&#8217;evoluzione della ristorazione italiana dal secondo dopoguerra fino al pieno riconoscimento internazionale. I funerali, riporta l&#8217;Adnkronos, sono fissati per venerd\u00ec 2 gennaio, alle 15, nella chiesa della Sacra Famiglia di <strong>Pisa<\/strong>.<\/p>\n<p>Il personaggio <\/p>\n<p>Sergio Lorenzi \u00e8 stato anche il cuoco dei grandi personaggi. Nelle sue sale pisane hanno mangiato presidenti della Repubblica come <strong>Giovanni Gronchi <\/strong>e <strong>Giorgio Napolitano<\/strong>, scienziati di fama mondiale, politici, artisti e star internazionali come <strong>Frank Sinatra<\/strong>. Ma dietro il successo e i riconoscimenti c&#8217;\u00e8 una storia personale segnata da sacrifici, talento precoce e una passione incrollabile per la cucina.<\/p>\n<p>Nato in una <strong>famiglia poverissima <\/strong>della <strong>Versilia<\/strong>, Lorenzi inizi\u00f2 a lavorare in cucina a soli 13 anni. L&#8217;infanzia e l&#8217;adolescenza furono segnate anche dagli orrori della guerra: da ragazzo assistette all&#8217;eccidio nazista di <strong>Sant&#8217;Anna di Stazzema <\/strong>del 12 agosto 1944 e la sua famiglia rischi\u00f2 molto per aver dato ospitalit\u00e0 ad alcuni ebrei. Esperienze che lo segnarono profondamente e che, come raccont\u00f2 pi\u00f9 volte, contribuirono a formare il suo carattere rigoroso ma generoso.<\/p>\n<p>Il trasferimento a Milano <\/p>\n<p>Negli anni Cinquanta si trasfer\u00ec a <strong>Milano<\/strong>, allora capitale della grande ristorazione italiana. Qui lavor\u00f2 in locali storici come il Giannino, il Savini, la Giarrettiera e il Bel Sit, a fianco di maestri di straordinaria esperienza. Alla Giarrettiera, a pochi passi dal &#8220;Corriere della Sera&#8221;, entr\u00f2 in contatto con giornalisti e intellettuali e fu testimone della nascita dell\u2019<strong>Accademia Italiana della Cucina<\/strong>, fondata da Orio Vergani e Dino Villani. A soli vent\u2019anni, Lorenzi aveva gi\u00e0 ricoperto tutte le partite di cucina, dimostrando un talento raro e una disciplina fuori dal comune.<\/p>\n<p>L\u2019approdo a Pisa <\/p>\n<p>Dopo la grande esperienza milanese, approd\u00f2 a <strong>Pisa <\/strong>come chef del <strong>ristorante Buzzino<\/strong>, dietro <strong>piazza dei Miracoli<\/strong>. In breve tempo riusc\u00ec a rilanciare il locale, trasformandolo in una delle tavole pi\u00f9 note d&#8217;Italia. Nel 1970 apr\u00ec il suo primo ristorante a Pisa, &#8220;<strong>Sergio<\/strong>&#8220;, ricavato da un vecchio garage e trasformato in un ambiente sobrio ma accogliente, dove la cucina era protagonista assoluta. Qui nacquero alcune delle sue prime intuizioni creative, come le &#8220;penne alla zingara&#8221;, piatto semplice ma innovativo che conquist\u00f2 rapidamente il pubblico.<\/p>\n<p>L\u2019invenzione della tagliata di manzo <\/p>\n<p>Nel 1973 arriv\u00f2 la svolta destinata a segnare la storia della cucina toscana: Lorenzi ide\u00f2 per la prima volta la <strong>tagliata di manzo<\/strong>. Un piatto solo in apparenza elementare, che reinterpretava la <strong>tradizione della bistecca alla fiorentina <\/strong>puntando sulla qualit\u00e0 assoluta della carne, sulla cottura al sangue e su un taglio preciso, trasversale, capace di esaltarne la tenerezza.<\/p>\n<p>Servita su un vassoio caldo, accompagnata da fagioli cannellini e condita con un&#8217;emulsione di olio extravergine, limone, sale e poche gocce di Worcestershire sauce, la tagliata divenne in breve tempo un classico, copiato in tutta Italia e nel mondo.<\/p>\n<p>Per compiere il definitivo salto di qualit\u00e0, nel 1977 Lorenzi a Pisa rilev\u00f2 un antico ristorante sul <strong>Lungarno Pacinotti<\/strong>, cedendo il primo locale. Una scelta rischiosa: la zona era allora uno dei simboli della contestazione studentesca, con frequenti scontri e lanci di lacrimogeni. Nonostante tutto, la cucina di Lorenzi seppe imporsi per rigore, eleganza e coerenza.<\/p>\n<p>La stella Michelin <\/p>\n<p>Nel 1978 arriv\u00f2 il riconoscimento pi\u00f9 ambito: la <strong>stella Michelin<\/strong>, che il ristorante &#8220;Da Sergio&#8221; mantenne ininterrottamente fino alla chiusura. Da quel momento il locale divenne un punto di riferimento assoluto. Ai tavoli di Lorenzi sedevano capi di Stato, ministri, attori, cantanti, scienziati e intellettuali provenienti da tutto il mondo. La vicinanza con la <strong>Scuola Normale <\/strong>favor\u00ec l&#8217;incontro con studiosi di fama internazionale, mentre il clima culturale della citt\u00e0 contribu\u00ec a rendere il ristorante un vero e proprio salotto del pensiero e del gusto.<\/p>\n<p>Negli anni Ottanta, mentre la sua tagliata veniva imitata ovunque \u2013\u00a0spesso snaturata \u2013\u00a0Sergio Lorenzi guardava gi\u00e0 oltre. Convinto che la cucina italiana dovesse conquistare il ruolo che meritava sulla scena globale, nel 1984 fu tra i fondatori dell&#8217;Ordine dei Ristoratori Professionisti Italiani. L&#8217;associazione riun\u00ec il meglio della ristorazione italiana all&#8217;estero: da Tony May a Lydia Bastianich, fino a Massimo Ferrari, storico ambasciatore della cucina italiana in Brasile.<\/p>\n<p>Lorenzi ne fu prima segretario generale e poi presidente, contribuendo per oltre trent&#8217;anni a diffondere i prodotti e la cultura gastronomica italiana nei cinque continenti.<\/p>\n<p>Con un vero e proprio esercito di allievi sparsi nel mondo \u2013\u00a0tra cui Pino Posteraro a Vancouver \u2013\u00a0Lorenzi ha lasciato un&#8217;impronta profonda anche come maestro. La sua eredit\u00e0 \u00e8 raccolta nel libro &#8220;La cucina di Sergio Lorenzi&#8221; (Cld Libri, 2015), volume che unisce autobiografia, memoria storica e oltre 250 ricette, molte delle quali legate alla tradizione pisana e toscana.<\/p>\n<p>Il ricordo <\/p>\n<p>&#8220;Ho avuto il privilegio di conoscere Sergio e frequentarlo durante gli anni del mio mandato da sindaco. Un uomo straordinario, prima ancora che un grande chef \u2013\u00a0ricorda l\u2019ex sindaco di <strong>San Giuliano Terme<\/strong>, <strong>Sergio Di Maio<\/strong> \u2013\u00a0Sergio Lorenzi ha portato Pisa nel mondo, trasformando la cucina italiana in un linguaggio universale. Inventore della Tagliata, pioniere della gastronomia contemporanea, ma soprattutto testimone di una storia difficile, segnata dalla guerra e dalla capacit\u00e0 di rialzarsi sempre. Ricordo i suoi racconti, la lucidit\u00e0 con cui parlava dell\u2019infanzia, della tragedia sfiorata a Sant\u2019Anna di Stazzema, e quella determinazione che lo ha portato, partendo dalle macerie del dopoguerra, fino alle cucine pi\u00f9 prestigiose e ai Presidenti della Repubblica. Se ne va un grande protagonista della cultura italiana, ma resta una lezione di vita fatta di passione, sacrificio e intelligenza. Un pensiero sincero di cordoglio alla sua famiglia\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Pisa, 31 dicembre 2025 \u2013 E\u2019\u00a0morto a 89 anni Sergio Lorenzi, mito della cucina toscana, chef stellato, ristoratore&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":285667,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[174],"tags":[2983,1483,203,204,17906,1537,90,89,24695,47377,30386,5705,33124,6977,168115],"class_list":{"0":"post-285666","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-intrattenimento","8":"tag-addio","9":"tag-chef","10":"tag-entertainment","11":"tag-intrattenimento","12":"tag-invento","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-lorenzi","17":"tag-michelin","18":"tag-nazista","19":"tag-orrore","20":"tag-poverta","21":"tag-sergio","22":"tag-tagliata"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115817392717655231","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/285666","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=285666"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/285666\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/285667"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=285666"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=285666"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=285666"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}