{"id":285880,"date":"2026-01-01T06:10:15","date_gmt":"2026-01-01T06:10:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/285880\/"},"modified":"2026-01-01T06:10:15","modified_gmt":"2026-01-01T06:10:15","slug":"come-loccidente-ha-insegnato-a-putin-a-non-preoccuparsi-e-ad-amare-le-sue-bombe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/285880\/","title":{"rendered":"Come l\u2019Occidente ha insegnato a Putin a non preoccuparsi e ad amare le sue bombe"},"content":{"rendered":"<p>Nel film Netflix \u201cHouse of Dynamite\u201d, un missile balistico sfreccia verso gli Stati Uniti: lo scenario da incubo che toglie il sonno ai pianificatori della difesa. Eppure, nell\u2019ultimo decennio, le politiche occidentali verso la Russia hanno contribuito pi\u00f9 ad aumentare le probabilit\u00e0 di una simile catastrofe che a prevenirla.<\/p>\n<p>Il maldestro sforzo di Washington per dimostrare a Mosca che le minacce nucleari funzionano e che l\u2019aggressione paga \u00e8 culminato in <a href=\"https:\/\/kyivindependent.com\/us-pushes-ukraine-toward-capitulation-to-russia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">una \u201clista dei desideri\u201d del dittatore russo in ventotto punti,<\/a> bizzarramente presentata come se fosse un piano di pace. Gli Stati Uniti, la nazione pi\u00f9 potente al mondo, stanno rincorrendo Kyjiv chiedendole sacrifici territoriali, implorandola timidamente di accettarli.<\/p>\n<p>Questo approccio alla pacificazione \u00e8 utile tanto quanto versare vodka su un incendio indomabile. Le guerre di espansione finiscono solo in due modi: l\u2019aggressore viene sconfitto, come ci ha ricordato Hitler nel 1945, oppure proseguono e il costo supera i benefici, come la Russia ha imparato in Afghanistan nel 1989. Non esiste una terza via.<\/p>\n<p>Allargando lo sguardo oltre il ciclo di notizie delle ventiquattro ore, l\u2019assurdit\u00e0 della situazione appare evidente. La Russia ha invaso l\u2019Ucraina nel 2014. Per quasi un decennio, i Paesi occidentali hanno messo la testa sotto la sabbia, offrendo men che mezze misure. Mosca, come prevedibile, ha interpretato questo come un semaforo verde per l\u2019escalation. Ma dopo il 2022, quando i carri armati russi hanno attraversato in massa il confine dell\u2019Ucraina, voltarsi dall\u2019altra parte ha smesso di essere un\u2019opzione percorribile.<\/p>\n<p>All\u2019inizio del 2025, l\u2019amministrazione Trump ha riconosciuto che i negoziati di pace sono un processo in due fasi: prima si fermano le ostilit\u00e0, poi viene tutto il resto. Entro ventiquattro ore dai colloqui di Gedda di marzo, l\u2019Ucraina ha accettato il cessate il fuoco incondizionato, dimostrando di volere la pace, non la guerra.<\/p>\n<p>E la Russia? Prima che gli americani mettessero il cessate il fuoco all\u2019ordine del giorno, Mosca uccideva regolarmente bambini ucraini nei loro letti con depravata costanza, e continua a farlo tuttora. La Russia commette crimini di guerra inimmaginabili e atroci, mentre il mondo guarda.<\/p>\n<p>Ogni volta che veniva rifiutata la pace, all\u2019aggressore erano concesse le famigerate \u201cdue settimane\u201d, e cos\u00ec a ripetizione. Ma queste scadenze sono passate senza conseguenze reali. La Russia ha di fatto sputato in faccia ai negoziatori americani, e la Casa Bianca non ha trovato la risolutezza e la saggezza necessarie per rispondere.<\/p>\n<p>Richieste a vuoto, non sostenute da un\u2019adeguata pressione, non scoraggiano il revanchismo coloniale. Anzi, lo invitano, lo incentivano e lo garantiscono. Se l\u2019Ucraina offrisse concessioni preventive, vanificherebbe gli stessi obiettivi perseguiti dai leader occidentali. Solo chi non vuol vedere non capirebbe che cedere a un aggressore violento, come la Russia, \u00e8 la via diretta verso una guerra pi\u00f9 grande. Sostenere la pace attraverso la forza non \u00e8 bellicismo; lo \u00e8 abbandonarla.<\/p>\n<p>La storia ha gi\u00e0 condotto ripetutamente questo macabro esperimento. La classe politica europea si convinse nel 1938 che consegnare i Sudeti a Hitler avrebbe garantito la \u00abpace per il nostro tempo\u00bb. Al contrario, insegn\u00f2 al regime nazista che le democrazie mancavano di determinazione. Il risultato non fu la stabilit\u00e0, ma un inferno per tutto il continente.<\/p>\n<p>Quando la Russia invase la Georgia nel 2008, l\u2019Occidente spinse Tbilisi verso un cessate il fuoco mentre Mosca consolidava il suo controllo territoriale. L\u2019aggressore non pag\u00f2 alcun prezzo allora. Sei anni dopo, la Russia \u00e8 tornata a seguire questo copione in Crimea e poi nel Donbas. Ogni via d\u2019uscita diplomatica \u00e8 diventata la pista di decollo per l\u2019escalation del Cremlino.<\/p>\n<p>Nessuna concessione occidentale pu\u00f2 alterare la traiettoria di Mosca verso Pechino, perch\u00e9 si tratta di un allineamento \u00e8 strutturale. L\u2019economia estrattiva russa dipende dalle esportazioni e la sua base industriale-militare non pu\u00f2 funzionare senza le componenti cinesi. Soprattutto, l\u2019ethos imperiale della Russia richiede un confronto perpetuo con l\u2019Occidente per legittimare il suo potere dispotico. Questo spinge naturalmente Mosca nelle braccia di Pechino.<\/p>\n<p>Se la Russia venisse espulsa dall\u2019Ucraina avrebbe almeno la possibilit\u00e0 teorica di ripensare la propria identit\u00e0 colonizzatrice e sganciarsi dalla Cina. Una Russia premiata per la sua strategia aggressiva in Ucraina, invece, non avrebbe tale incentivo: cementerebbe il suo status di \u201cvassallo minore\u201d sotto il dominio cinese, blindando proprio quel cambiamento geopolitico che Washington dice di temere.<\/p>\n<p>Le minacce nucleari di Mosca seguono sempre lo stesso schema: ogni volta che trova chi oppone resistenza, la Russia agita la sciabola del giudizio universale. Non ha usato armi di distruzione di massa quando il suo esercito \u00e8 crollato alle porte di Kyjiv, n\u00e9 quando l\u2019Ucraina ha liberato ampie zone della regione di Kharkiv, n\u00e9 quando la Crimea \u00e8 finita sotto attacco. Ancora pi\u00f9 significativo, Xi Jinping \u2013 a cui Vladimir Putin ora, di fatto, risponde per le sue azioni \u2013 ha escluso l\u2019uso del nucleare. Questo palese ricatto \u00e8 una messa in scena destinata a spaventare le opinioni pubbliche occidentali, non a segnalare la volont\u00e0 di Mosca di commettere un suicidio imperiale.<\/p>\n<p>L\u2019Occidente sta ignorando tutto questo a suo rischio e pericolo: anche se l\u2019America e l\u2019Europa non sono interessate alla guerra, la guerra russa \u00e8 decisamente interessata a loro. <a href=\"https:\/\/www.wsj.com\/opinion\/a-bad-ukraine-deal-could-spur-nuclear-proliferation-33b6cadf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Come ha osservato Casey Michel<\/a>, noto analista e capo del programma contro la cleptocrazia presso la Human Rights Foundation, la sicurezza a lungo termine degli Stati Uniti dipende da una domanda semplice: se una potenza nucleare espansionista possa o meno smembrare un suo vicino non dotato di arma nucleare, e quale segnale invii Washington se ci\u00f2 dovesse accadere.<\/p>\n<p>Viviamo in una \u201ccasa di dinamite\u201d, questo \u00e8 vero. Ma la miccia non pu\u00f2 accendersi da sola; \u00e8 l\u2019uomo del Kgb che gioca con i fiammiferi e poi impugna la pistola, mentre il resto degli abitanti guarda con sgomento invece di costringerlo a fermarsi. I sistemi falliscono non perch\u00e9 siano fragili, ma perch\u00e9 le persone con il potere e la responsabilit\u00e0 di fermare un attore maligno esitano finch\u00e9 non \u00e8 troppo tardi.<\/p>\n<p>Il pericolo non \u00e8 che la Russia faccia improvvisamente qualcosa di impensabile; il pericolo \u00e8 che l\u2019impensabile venga regolarmente tollerato: degli oltre cinquantatremila civili vittime accertate dall\u2019inizio dell\u2019invasione su vasta scala, pi\u00f9 di tremila erano bambini. Se Mosca dovesse uscirne con qualcosa di simile a una vittoria, il conflitto non rester\u00e0 confinato all\u2019Ucraina.<\/p>\n<p>Per quella parte di mondo che ha prosperato in un ordine di sicurezza faticosamente conquistato nel Novecento, la scelta non potrebbe essere pi\u00f9 chiara: aiutare l\u2019Ucraina a scacciare l\u2019aggressore e disinnescare la minaccia, o continuare a indugiare in fantasie di \u201cdeal-making\u201d e inaugurare una guerra ancora pi\u00f9 grande.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/kyivindependent.com\/dr-strangelove-or-how-the-west-taught-putin-to-stop-worrying-and-love-his-bombs\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Articolo originariamente pubblicato sul Kyiv Independent.<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nel film Netflix \u201cHouse of Dynamite\u201d, un missile balistico sfreccia verso gli Stati Uniti: lo scenario da incubo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":285881,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,206,166,7,15,171,170,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-285880","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-donald-trump","12":"tag-mondo","13":"tag-news","14":"tag-notizie","15":"tag-russia","16":"tag-ucraina","17":"tag-ultime-notizie","18":"tag-ultime-notizie-di-mondo","19":"tag-ultimenotizie","20":"tag-ultimenotiziedimondo","21":"tag-world","22":"tag-world-news","23":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115818359992667944","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/285880","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=285880"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/285880\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/285881"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=285880"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=285880"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=285880"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}