{"id":285996,"date":"2026-01-01T08:25:09","date_gmt":"2026-01-01T08:25:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/285996\/"},"modified":"2026-01-01T08:25:09","modified_gmt":"2026-01-01T08:25:09","slug":"la-verita-49","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/285996\/","title":{"rendered":"| La Verit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Cari amici, nella Chiesa antica il catecumenato, il cammino verso il Battesimo, verso l\u2019essere cristiani, cominciava con una piccola cerimonia: il sacerdote metteva un po\u2019 di sale sulla bocca del catecumeno, che cos\u00ec entrava nel cammino verso <strong>Cristo<\/strong>, con <strong>Cristo<\/strong>. Perch\u00e9? Il sale nell\u2019antichit\u00e0 aveva una duplice funzione. Anzitutto, era un conservante, anzi nel tempo senza frigorifero, senza mezzi chimici, era il conservante, l\u2019unico mezzo contro la corruzione, per difendere la vita contro le forze della decomposizione, della distruzione, della morte.<\/p>\n<p>Cos\u00ec il sale significa la presenza della Parola di <strong>Cristo <\/strong>come forza contro la morte, contro la corruzione, anzi la presenza del Risorto, che \u00e8 la vita, l\u2019unica forza che impedisce il dominio della morte. Fare il catecumenato, il cammino verso <strong>Cristo<\/strong>, vuol dire portare in s\u00e9 e sempre di pi\u00f9 la Parola di <strong>Cristo<\/strong>, lasciarsi formare, difendere, anche col dolore che questa Parola porta. L\u2019esigenza di opporsi alla decomposizione spirituale umana, alla corruzione della nostra vita, implica che noi entriamo in contatto con il Risorto e cos\u00ec con la forza della vita. Vivere in contatto con il Risorto \u00e8 cos\u00ec vivere contro la morte, \u00e8 cammino verso <strong>Cristo<\/strong>, \u00e8 farsi cristiano. <\/p>\n<p>Ma c\u2019era anche una seconda funzione. Il sale \u00e8 un  condimento, dava sapore alla realt\u00e0. Nel Libro del Levitico  \u00e8 prescritto che ogni sacrificio per Dio dev\u2019essere salato, cosi\u0300 avrebbe sapore per Dio (cfr. Lv 2,13). Noi come possiamo avere sapore per Dio, davanti a Dio? \u00c8 ovvio che questi sacrifici di tori, agnelli, eccetera, non potevano essere il vero dono per Dio, sono solo simboli. Ricordiamo la parola del Salmo: \u00abSacrifici e olocausti non hai voluto, un corpo mi hai preparato, vengo per fare la tua volont\u00e0\u00bb (Sal 40,7-9). Questi sacrifici possono essere solo simboli della realt\u00e0; il vero sacrificio, la vera glorificazione di Dio, il dono della Creazione a Dio \u00e8 l\u2019uomo che vive col sapore di <strong>Cristo<\/strong>, che porta in s\u00e9 la sua luce.<\/p>\n<p>Mi viene in mente la bella parola di Sant\u2019<strong>Ireneo<\/strong>: \u00abLa gloria di Dio \u00e8 l\u2019uomo vivente\u00bb. Ma la vita dell\u2019uomo \u00e8 di Dio, l\u2019uomo vivente \u00e8 il  vero sacrificio, la gloria di Dio, e vivere implica sempre anche la lotta contro la morte, implica il sapore di <strong>Cristo<\/strong> che dobbiamo portare in noi, perch\u00e9 \u00e8 necessario non essere una realt\u00e0 insipida per il mondo e per Dio. Preghiamo il Signore che ci aiuti a portare sempre pi\u00f9 in noi il sapore del Vangelo, il sapore di <strong>Cristo<\/strong>, cos\u00ec che la nostra vita sia saporita, sia forza del bene nel mondo, e che diventi sempre pi\u00f9 presente la forza vivificante di <strong>Cristo<\/strong> contro le forze di distruzione. Cos\u00ec, se <strong>Cristo<\/strong> nel Vangelo di San <strong>Luca<\/strong> dice: \u00abAvete sale?\u00bb (Lc 14,24-25), vuol dire: \u00abVoi siete il sacrificio, la gloria di Dio vivente, vivente dalla Parola del Signore che d\u00e0 luce e trasforma la nostra vita\u00bb.<\/p>\n<p>Oggi nel Vangelo il Signore non dice: \u00abAvete sale in voi?\u00bb, ma aggiunge una nuova sfumatura. Non chiede solo: \u00abAvete?\u00bb, ma afferma: \u00abSiete sale!\u00bb; cio\u00e8 i discepoli di <strong>Cristo<\/strong>, la Chiesa, devono essere sale per il mondo, per l\u2019umanit\u00e0, per la storia e avere proprio la funzione del sale nella storia umana, che come vediamo oggi \u00e8 sempre minacciata dalle forze della corruzione, della distruzione, dalle forze della morte. Noi cristiani dobbiamo essere il sale per questo mondo, per questa storia, portare in noi la forza della croce di <strong>Cristo<\/strong>, la forza di difesa della vita contro le forze della distruzione.<\/p>\n<p>Il Signore dice anche: \u00abSe non lo fate, che cosa vale ancora il vostro cristianesimo?\u00bb. Un cristianesimo conformista, che si arrangia con il mondo, che si identifica sempre pi\u00f9 con il mondo, che non ha pi\u00f9 il coraggio della passione della verit\u00e0, del dolore della verit\u00e0, che non \u00e8 pi\u00f9 sale che difende e lotta contro la morte, \u00e8 sale senza sapore, che non vale niente, che sparisce da s\u00e9. Un cristianesimo conformista, che sembra moderno, all\u2019altezza dei tempi, in realt\u00e0 non ha valore, non \u00e8 necessario. Pu\u00f2 sopravvivere e vivere solo una fede che \u00e8 sale, che ha forza di novit\u00e0, che ha il sapore di <strong>Cristo<\/strong> Risorto.<\/p>\n<p>Preghiamo il Signore perch\u00e9 a ognuno di noi, alla Chiesa, ai vescovi, dia il coraggio di essere realmente il sale, di portare la novit\u00e0, la forza vitale del Vangelo nel mondo, anche dove \u00e8 doloroso, e cos\u00ec salvare il mondo.<\/p>\n<p>Il cammino verso il Battesimo comincia con il dono del sale e finisce con il dono della luce. Dopo il Battesimo, alla fine il sacerdote consegna al battezzato la candela accesa e dice: \u00abAdesso sei luce in <strong>Cristo<\/strong>, porta la sua luce!\u00bb. Cos\u00ec la seconda immagine per la nostra esistenza e missione cristiana \u00e8 proprio la luce. Dobbiamo portare in questo mondo la luce della Parola di Dio, che mostra la strada, ci fa vedere. <\/p>\n<p>La luce, infine, non \u00e8 nient\u2019altro che la Verit\u00e0. Solo la Verit\u00e0 ci mostra che cosa vale, chi siamo noi, dove dobbiamo andare, e <strong>Cristo<\/strong> \u00e8 il Logos, la Ragione eterna, e cos\u00ec le Chiese sono la luce del mondo. Grazie a <strong>Cristo<\/strong> conosciamo il volto di Dio, sappiamo chi \u00e8 Dio,  chi siamo noi e dove dobbiamo andare, come dobbiamo vivere e morire realmente bene per andare nella direzione giusta. <strong>Cristo <\/strong>\u00e8 la luce del mondo.<\/p>\n<p>Preghiamo di nuovo il Signore perch\u00e9 ci aiuti a difendere questa luce. Essa \u00e8 sempre minacciata dai venti del tempo e cos\u00ec anche nel nostro tempo la luce pu\u00f2 spegnersi facilmente. Ma non dobbiamo solo difendere la luce, dobbiamo anche darla agli altri. Nell\u2019epoca moderna, con lo sviluppo delle scienze naturali, si \u00e8 formata sempre pi\u00f9 l\u2019idea che la verit\u00e0 ultima non \u00e8 accessibile all\u2019uomo. Con l\u2019esperimento, con il metodo di verifica e di falsificazione, noi possiamo mostrare quali sono gli elementi della materia, e cos\u00ec possiamo usare il mondo, metterlo in nostro possesso; ma quanto non \u00e8 verificabile con questo metodo sperimentale non \u00e8 sicuro, e quindi rimane nel campo della soggettivit\u00e0: la verit\u00e0 stessa non \u00e8 accessibile.<\/p>\n<p>Cos\u00ec l\u2019epoca moderna ha saputo sempre pi\u00f9 usare, strumentalizzare le cose e, fino alle ultime novit\u00e0 tecnologiche, vediamo che possiamo sempre pi\u00f9 prendere in mano il mondo, usarlo per noi, con metodi sempre pi\u00f9 raffinati. Possiamo usare il mondo, ma non sappiamo perch\u00e9 e a che scopo, poich\u00e9 la verit\u00e0 non \u00e8 accessibile, rimane dipendente dal soggetto, come un sentimento.  Se \u00e8 cos\u00ec, l\u2019uomo \u00e8 realmente in una situazione tragica e minacciato dall\u2019autodistruzione, perch\u00e9 la verit\u00e0 \u00e8 la luce necessaria per vivere, e perci\u00f2 crediamo in dio, crediamo in <strong>Cristo<\/strong>, che \u00e8 Verit\u00e0.<\/p>\n<p>Ma c\u2019\u00e8 un modo diverso da quello sperimentale delle scienze naturali, anche per la falsificazione e la verifica di questa nostra verit\u00e0, la vera verit\u00e0 dell\u2019essere. I santi sono la verifica della verit\u00e0 di <strong>Cristo<\/strong>, i santi ci dimostrano: cos\u00ec \u00e8 l\u2019uomo, perch\u00e9 cos\u00ec \u00e8 Dio! Come dice San <strong>Pietro<\/strong>, sono le luci nel cielo oscuro della storia, ci mostrano la luce, risplendono della vera luce, quella di<strong> Cristo<\/strong> (cfr. 2Pt 1,19).<\/p>\n<p>E c\u2019\u00e8 la falsificazione del sistema di <strong>Hitler<\/strong>, o <strong>Stalin<\/strong>, fino a <strong>Pol Pot<\/strong>; quei sistemi atei hanno dimostrato che i mondi senza Dio sono falsificati. E non solo i sistemi violenti, atei, ma anche questo nostro mondo positivista, con la sua negazione della certezza dei valori, dove valgono solo le leggi del mercato, dove si pu\u00f2 calcolare tutto, anche questo mondo si distrugge, si autodistrugge, si falsifica in un modo pi\u00f9 sottile, ma non meno reale e pericoloso. La luce di <strong>Cristo<\/strong> \u00e8 la vera luce, <strong>Cristo<\/strong> \u00e8 il Logos, la Ragione eterna e cos\u00ec la Verit\u00e0 che ci d\u00e0 la vita.<\/p>\n<p>Nel Vangelo, il Signore ci ammonisce anche con una minaccia. Dice: \u00abS\u00ec, la luce \u00e8 la luce, ma la luce pu\u00f2 essere coperta sotto il moggio e non splendere pi\u00f9\u00bb. Questo \u00e8 un pericolo personale e collettivo. Personale se la nostra vita, il nostro comportamento, non lascia pi\u00f9 che appaia la luce di <strong>Cristo<\/strong>; se viviamo <strong>Cristo<\/strong> solo per noi, ma ci\u00f2 non tocca gli altri e la luce di <strong>Cristo<\/strong> \u00e8 coperta dalla nostra luce, se non traspare pi\u00f9 dal nostro essere e non siamo pi\u00f9 stelle nel firmamento di questo mondo. Ma il pericolo concerne anche il livello della Chiesa come tale, \u00e8 il pericolo di ritirarsi in s\u00e9 stessa, ma soprattutto di essere coperta dalla mole dei nostri peccati. Vediamo oggi come l\u2019assurdit\u00e0 degli scandali diventa molto forte, tanto che copre la luce e non lascia pi\u00f9 apparire la citt\u00e0 sul monte, non d\u00e0 pi\u00f9 la luce per vedere: \u00abQuesta \u00e8 la citt\u00e0 di Dio!\u00bb.<\/p>\n<p>Preghiamo il Signore: \u00abAiutaci a vivere cos\u00ec che siamo trasparenti per la tua luce, aiuta la tua Chiesa. Non lasciare la forza al diavolo, al potere del male. Aiuta la tua Chiesa perch\u00e9 risplenda la luce dei santi, perch\u00e9 sia visibile come citt\u00e0 sul monte, e cos\u00ec ci illumini la Verit\u00e0 senza la quale non c\u2019\u00e8 vita\u00bb. Amen!<\/p>\n<p>                Siamo chiamati tutti alla perfezione del Padre nostro, fino al martirio<\/p>\n<p>Cari amici, l\u2019ultima parola di questo Vangelo \u00e8 quasi un riassunto di tutto il Discorso della montagna, \u00e8 una parola che ci spaventa, perch\u00e9 dice: \u00abSiate perfetti come il Padre vostro celeste \u00e8 perfetto\u00bb. Vorremmo dire subito: \u00abSignore, Tu non sai come noi siamo deboli? Siamo solo polvere, carne! Inoltre siamo feriti dal peccato originale; come puoi dire che dobbiamo essere perfetti come il Padre nostro?\u00bb. Ma il Signore &#8211; se accadesse come per don Camillo -, possiamo immaginare che ci risponda dalla Croce; penso che direbbe: \u00abS\u00ec, naturalmente conosco le vostre debolezze. Io stesso che vi ho salvato conosco la realt\u00e0 della vita umana con tutti i suoi limiti, con tutti i suoi problemi. Ho visto tutte le debolezze di San <strong>Pietro<\/strong>, quando per le chiacchiere di una serva ha perso tutto il suo coraggio. Tutto questo lo conosco bene e tuttavia non dimenticate la vostra dignit\u00e0, altrimenti io non mi sarei fatto uomo, se questa non fosse una cosa grande; rispettate la vostra dignit\u00e0, rispettate il fatto che siete immagine di Dio. L\u2019essenza dell\u2019immagine \u00e8 che \u00e8 simile alla realt\u00e0 presentata, quindi dovrete essere quasi sempre vera immagine di Dio\u00bb. A questo punto, potremmo continuare noi e dire: \u00abS\u00ec. Non dobbiamo ritirarci nella pigrizia o nella pusillanimit\u00e0 come ha fatto quel servo pigro, che ha nascosto i suoi talenti e cos\u00ec ha perso s\u00e9 stesso, la sua vita; non dobbiamo fuggire nella mediocrit\u00e0, ma essere magnanimi, coraggiosi e far fruttare il dono datoci da Dio\u00bb.<\/p>\n<p>Possiamo ricordarci che i Padri della Chiesa hanno detto che, quando Dio ha creato l\u2019uomo, la sua prima idea originaria era <strong>Ges\u00f9 Cristo<\/strong>, il Dio fattosi uomo. Questo, dice San <strong>Paolo<\/strong>, \u00e8 il primogenito di tutti gli uomini (cfr. Col 1,15.18), \u00e8 l\u2019immagine originaria di Dio alla quale noi siamo conformati, vuol dire che in <strong>Ges\u00f9 Cristo <\/strong>Dio ha gi\u00e0 tradotto la sua immagine e ci d\u00e0 gi\u00e0 la possibilit\u00e0 di imitare Dio. Possiamo ricordarci che San <strong>Paolo <\/strong>nella Lettera agli Efesini dice: \u00abImitate Dio\u00bb (Ef 5,1), ma nella prima Lettera ai Corinzi dice: \u00abImitate <strong>Cristo<\/strong>, imitate me\u00bb (cfr. 1Cor 11,1). Sono tre traduzioni: possiamo imitare l\u2019Apostolo, ma imitando l\u2019Apostolo dobbiamo imitare <strong>Cristo<\/strong>, e imitando <strong>Cristo<\/strong> dobbiamo imitare Dio.<\/p>\n<p>Cos\u00ec appare una cosa nuova importante, cio\u00e8 che il Discorso della montagna dev\u2019essere interpretato dopo la Risurrezione. Quando il Signore lo ha pronunciato non era ancora risorto, era ancora qui sulla terra; solo dopo la Risurrezione, nella luce della Croce e della Risurrezione, possiamo capire bene il Discorso della montagna, interpretandolo in chiave cristologica, e cos\u00ec troviamo l\u2019accesso alla possibilit\u00e0 di realizzarlo.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, <strong>Ges\u00f9<\/strong> ha realizzato tutto quanto ha detto qui: non \u00e8 andato solo un miglio con noi, ma ha percorso come noi tutta la strada della nostra vita fino alla morte; non ha dato soltanto una camicia e non solo il mantello, ha dato s\u00e9 stesso nella sua totalit\u00e0, lasciandosi schiaffeggiare ogni giorno dall\u2019umanit\u00e0 e rimanendo buono. \u00c8 morto anche per i suoi avversari, per i nemici; dalla Croce ha pregato per i nemici. Adesso possiamo capire tutto questo, interpretando la redenzione in chiave cristologica, rileggendo la sua vita nella Risurrezione.<\/p>\n<p>Quindi, adesso, cercare di assimilarci a Dio &#8211; poich\u00e9 Egli ha messo in noi questa similitudine &#8211; non solo \u00e8 possibile, ma \u00e8 un appello alla nostra magnanimit\u00e0 per lasciarci affascinare da <strong>Cristo <\/strong>e corrispondere a questo fascino per essere veri uomini.<\/p>\n<p>Ma come facciamo? Per imitare Dio in <strong>Cristo<\/strong>, secondo il modello dei santi, dobbiamo soprattutto conoscerlo &#8211; questa \u00e8 la prima confessione &#8211; e, come <strong>Abramo<\/strong>, farci amici di Dio; nell\u2019amicizia di Dio, conoscerlo, e cos\u00ec assimilarci a Lui. Poi, per poterlo imitare, possiamo vedere chi \u00e8 Dio, e come \u00e8 Dio. \u00abDio \u00e8 amore\u00bb, ci dice San <strong>Giovanni <\/strong>(1Gv 4,8.16): allora imitare Dio vuol dire essere uomini di amore, come <strong>Cristo<\/strong> \u00e8 amore. Quindi, escludere le cose contrarie all\u2019amore: l\u2019avarizia, le chiacchiere, i pettegolezzi, i sospetti, l\u2019odio, l\u2019antipatia, tutto questo; poi, fare quanto \u00e8 bene, cominciando dai nostri pensieri sull\u2019altro, pensare bene dell\u2019altro, cercare in lui la fiamma della luce di Dio anche se \u00e8 molto nascosta, aiutarlo materialmente; spesso, una piccola parola \u00e8 un dono grande, bello, un aiuto per sopportare le situazioni; essere attenti, sensibili per dare segni di amore all\u2019altro.<\/p>\n<p>Infine, dobbiamo tenere presente che Dio \u00e8 amore e Dio \u00e8 verit\u00e0. E questo \u00e8 proprio il senso di Dio: amore e verit\u00e0 vanno insieme, amore nella verit\u00e0 e verit\u00e0 nell\u2019amore. Perci\u00f2 l\u2019amore non \u00e8 sempre una cosa comoda, che ci lascia d\u2019accordo con tutti. Dio non \u00e8 sempre d\u2019accordo, ci ingombra, ci interroga per formarci alla nostra verit\u00e0 e per salvarci dalla perdita di noi stessi; amore vuol dire anche essere severi con l\u2019altro per aiutarlo a ritrovare la giusta strada, accettare anche noi le durezze, che ci aiutano a essere veri con noi stessi, pi\u00f9 vicini a Dio. E, soprattutto, \u00e8 importante il fatto che nell\u2019amore di Dio e dell\u2019altro \u00e8 compreso che per l\u2019altro \u00e8 un bene conoscere qual \u00e8 la verit\u00e0, dobbiamo aiutarlo perch\u00e9 conosca Dio e conosca lui stesso la verit\u00e0, il suo modello originario, l\u2019idea originaria secondo la quale \u00e8 creato. Questo \u00e8 servizio di carit\u00e0, servizio di amore e di verit\u00e0; il servizio di verit\u00e0 \u00e8 servizio di carit\u00e0; in questo senso l\u2019annuncio del Vangelo, la missionariet\u00e0, in tutte le sue forme \u00e8 un modo di imitare Dio.<\/p>\n<p>Infine, una cosa sorprendente: Dio non solo \u00e8 verit\u00e0, \u00e8 amore, ma anche umilt\u00e0. Pare strano che Dio sia umile, ma in <strong>Cristo<\/strong> ci ha mostrato proprio questo; si \u00e8 umiliato fino alla schiavit\u00f9, fino a essere nostro schiavo, e questa \u00e8 la vera grandezza di Dio, in cui Dio si manifesta in tutto il suo amore infinito. Dio \u00e8 umile, si fa nostro servo, e questa umilt\u00e0 di Dio \u00e8 da imitare per essere perfetti, per essere veramente ci\u00f2 che noi siamo, sua immagine, sua similitudine. Dobbiamo accettare anche cose da servi, servire, non cercare il nostro prestigio, ma cercare il posto del Signore, che \u00e8 il posto dell\u2019umilt\u00e0. E anche cominciare a credere \u00e8 un atto di umilt\u00e0.<\/p>\n<p>Alla fine, non dimentichiamo che ieri abbiamo avuto 19 nuovi cardinali, che oggi concelebrano con il Papa nella nuova veste di cardinali e il Papa stesso ha ricordato ai cardinali che il cardinalato non \u00e8 tanto un onore, ma un servizio, e sappiamo che il cardinalato \u00e8 caratterizzato dalla porpora, dal colore del sangue come disponibilit\u00e0 a servire fino all\u2019effusione del sangue, al martirio. \u00c8 importante tener presente che il martirio non comincia solo nel momento in cui si realizza l\u2019effusione del sangue, ma martirio in greco vuol dire \u00abtestimonianza\u00bb.<\/p>\n<p>La testimonianza veramente vissuta \u00e8 martirio, perch\u00e9 si espone sempre alle beffe del mondo, a tutti gli attacchi del mondo, \u00e8 sempre un esporsi alle torture, ai flagelli di questo mondo. Cos\u00ec testimonianza \u00e8 martyr\u00eda, \u00e8 disponibilit\u00e0 a donare realmente la propria vita, perch\u00e9 <strong>Cristo<\/strong> sia presente nel mondo e trasformi il mondo.<\/p>\n<p>In questo senso, preghiamo il Signore che ci aiuti ad andare con coraggio, con umilt\u00e0, sulla strada della ricerca della perfezione vera, e preghiamo per i nuovi cardinali, perch\u00e9 siano veramente testimoni suoi fino all\u2019effusione del sangue. Amen!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Cari amici, nella Chiesa antica il catecumenato, il cammino verso il Battesimo, verso l\u2019essere cristiani, cominciava con una&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":285997,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,168231,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-285996","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-droni-da-caccia","12":"tag-mondo","13":"tag-news","14":"tag-notizie","15":"tag-ultime-notizie","16":"tag-ultime-notizie-di-mondo","17":"tag-ultimenotizie","18":"tag-ultimenotiziedimondo","19":"tag-world","20":"tag-world-news","21":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115818890954755227","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/285996","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=285996"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/285996\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/285997"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=285996"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=285996"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=285996"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}