{"id":286042,"date":"2026-01-01T09:13:18","date_gmt":"2026-01-01T09:13:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/286042\/"},"modified":"2026-01-01T09:13:18","modified_gmt":"2026-01-01T09:13:18","slug":"lo-sconosciuto-del-grande-arco-la-recensione-del-film-di-stephane-demoustier","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/286042\/","title":{"rendered":"\u2018Lo sconosciuto del Grande Arco\u2019: la recensione del film di St\u00e9phane Demoustier"},"content":{"rendered":"<p>Mentre gli umarell milanesi vedono sorgere arene e palazzi olimpici apparentemente senza criterio urbanistico a parte il presto-e-(speriamo)-bene, arriva in sala il 1\u00b0 gennaio un film che vedranno in pochissimi, a differenza dello spettacolo dei cantieri. Arriva ovviamente dalla Francia, terra in cui le progettazioni di citt\u00e0, se non ideali, quantomeno possibili \u00e8 in rubrica da decenni \u2013 e difatti le loro citt\u00e0 sono quello che sono, e riescono perfino ad aggiornarsi ai tempi sostenibili e alla nuova mobilit\u00e0 richiesta oggi.<\/p>\n<p>Lo sconosciuto del Grande Arco di St\u00e9phane Demoustier, tratto dal libro La Grande Arche di Laurence Coss\u00e9 e presentato allo scorso Cannes nella sezione Un certain regard, \u00e8 un film che appunto solo in Francia potrebbero fare. Per corrispondenza con quel che succede in citt\u00e0, e perch\u00e9 solo i francesi possono rendere appassionante una storia su una grande opera pubblica. Che poi solo quello non \u00e8, ma ci arriviamo fra poco.<\/p>\n<p>\u00c8 il 1983, il presidente Mitterrand ha indetto un concorso anonimo per la realizzazione del grande quartiere della D\u00e9fense, che dovr\u00e0 essere il nuovo centro della comunicazione. Fa sempre tenerezza vedere queste storie di (quasi) fine secolo che si proiettavano nella modernit\u00e0 del nuovo millennio che poi non \u00e8 stata \u2013 non sempre come si credeva, almeno.<\/p>\n<p>Dunque, a Mitterrand piace molto questo Cubo che dialoga prospetticamente con l\u2019Arco del trionfo napoleonico, ma che \u00e8 anche un oggetto bizzarro per Parigi. (Dir\u00e0 pi\u00f9 tardi l\u2019architetto vincitore che i simboli di Parigi, dall\u2019Arc de Triomphe alla Tour Eiffel, non c\u2019entravano niente con Parigi, eppure hanno creato l\u2019immagine di Parigi).<\/p>\n<p>Il presidente apre la busta col nome del vincitore e legge, nello sconcerto generale, il nome Johann Otto von Spreckelsen, illustre sconosciuto danese che, dir\u00e0 poi lui stesso nella prima conferenza stampa, fino a quel momento aveva disegnato solo \u00abcasa mia e quattro chiese: due cattoliche e due protestanti\u00bb. Ne esce un confronto che durer\u00e0 anni tra cosa pubblica e intimi, marmo di Carrara pi\u00f9 riflettente (il presidente vuole che l\u2019arco sia rosa, alla luce del tramonto) contro granito pi\u00f9 resistente alle piogge, citt\u00e0-idealismi rinascimentali e ricerca di finanziamenti attuali, coi privati che progressivamente si comprano le citt\u00e0 \u2013 vi ricorda qualcosa?<\/p>\n<p>Le chiese, diceva von Spreckelsen. Non si pu\u00f2 naturalmente non pensare che Lo sconosciuto del Grande Arco sia un The Brutalist in real life, e difatti anche in questa storia vera \u00e8 pi\u00f9 il destino a determinare il corso del singolo (e dei luoghi collettivi) che le grandi ambizioni. Otto, se mai, preferirebbe stare nei suoi fiordi a pescare, che contaminarsi e corrompersi col potere.<\/p>\n<p>Non \u00e8, questa, una storia di destra o di sinistra, ma certo di visione, di un (fine) secolo che ancora cercava di immaginare un futuro urbanistico migliore di quello che avrebbe lasciato. \u00c8, dicevo, soprattutto una storia di uomini che in fondo si comprendono, nella frustrazione di dover occuparsi di grandi opere per lasciarle, in fondo, a chi.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1014437\" class=\"size-full wp-image-1014437\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/grande-arco.jpg\" alt=\"\" width=\"710\"  \/><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-1014437\" class=\"wp-caption-text\">Swann Arlaud, Xavier Dolan e Claes Bang in una scena del film. Foto: Movies Inspired<\/p>\n<p>Conta molto il cast, in questi casi. Il bravissimo Claes Bang, \u201cquello di The Square\u201d, uno di quei belli che riescono a passare per uomini normali un po\u2019 alla Ralph Fiennes, \u00e8 l\u2019architetto con sempre lo stesso vestito grigio e i sandaletti con le calze (da copiare subito!). Sidse Babett Knudsen (Borgen per la Tv danese e tanto cinema francese) \u00e8 la moglie \u2013 fittizia rispetto alle cronache reali, avvisano i cartelli all\u2019inizio \u2013 che si fa sedurre pi\u00f9 facilmente dai soldi e dallo champagne. Xavier Dolan \u00e8 l\u2019assistente del presidente che ha in carico lo sviluppo del progetto D\u00e9fense, e da attore sa egregiamente scomparire restando sempre vivo. Swann Arland, \u201cquello di Anatomia di una caduta\u201c, l\u2019architetto rivale che rivale non \u00e8. E poi tutte le altre facce e faccine che compongono sempre queste commedie umane francesi.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un finale struggente che non vi dir\u00f2, e un\u2019altra breve storia struggente. Lo sconosciuto del Grande Arco, un film che parla sostanzialmente di edilizia pubblica, ha fatto, in Francia, pi\u00f9 di 250mila spettatori, che vuol dire pi\u00f9 o meno 3 milioni di euro. Pensate a una cosa del genere da noi \u2013 i cantieri, per\u00f2, sono pieni di spettatori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Mentre gli umarell milanesi vedono sorgere arene e palazzi olimpici apparentemente senza criterio urbanistico a parte il presto-e-(speriamo)-bene,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":286043,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1442],"tags":[203,454,204,1537,90,89,168080,1521],"class_list":{"0":"post-286042","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-film","8":"tag-entertainment","9":"tag-film","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-lo-sconosciuto-del-grande-arco","15":"tag-movies"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115819079677129165","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/286042","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=286042"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/286042\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/286043"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=286042"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=286042"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=286042"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}