{"id":286130,"date":"2026-01-01T10:33:17","date_gmt":"2026-01-01T10:33:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/286130\/"},"modified":"2026-01-01T10:33:17","modified_gmt":"2026-01-01T10:33:17","slug":"le-sue-rime-sono-crepe-nella-societa-aperte-prima-di-tutto-nel-suo-petto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/286130\/","title":{"rendered":"\u00abLe sue rime sono crepe nella societ\u00e0, aperte prima di tutto nel suo petto\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Danno, Masito, Piotta, Tormento, Gemitaiz e Salmo.\u00a0A\u00a0dieci anni dalla scomparsa di David Belardi, il primo gennaio del 2016,\u00a0alcuni dei rapper che hanno condiviso con lui pezzi importanti di strada e di vita, scrivono il loro personale ricordo\u00a0di un artista\u00a0inquieto, in\u00a0\u00abevoluzione costante\u00bb. Di una voce che sa ancora essere\u00a0\u00abla voce di tutti\u00bb. Perch\u00e9 le sue barre\u00a0\u00abraccontano il passato, il presente, il futuro. In uno spazio in cui il tempo \u00e8 un eterno presente\u00bb<\/p>\n<p>\u00abE certe volte anche chi parte rimane.\u00a0E chi \u00e8 lontano \u00e8 qui vicino\u00bb. Sono passati dieci anni da quel primo gennaio in cui \u00e8 arrivato\u00a0\u00abun colpo di pistola, che non fa rumore\u00bb, la morte di <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/primocorve\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Primo<\/a>. \u00abIo sono sono solo il re delle mie storie\u00bb, cantava il\u00a0Primero, fondatore dei <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/corveleno_official\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Cor Veleno<\/a>\u00a0insieme a Grandi Numeri, \u00abl\u2019altra met\u00e0 del cielo\u00bb, come dice la sua voce impressa nel documentario <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/primo.sempregrezzo\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Primo \u2013\u00a0Sempre Grezzo<\/a> di Guido\u00a0Coscino.<\/p>\n<p>Cresciuto\u00a0in mezzo a\u00a0quel\u00a0pugno di ragazzini che hanno plasmato quella\u00a0scena\u00a0rap italiana\u00a0\u00abiniziata tanto tempo fa, eravamo quattro quaggi\u00f9 in citt\u00e0\u00bb come canta in Sembrava un gioco. Fdc era il nome della primissima formazione, condivisa con Grandi, Masito e Danno, che andranno poi a formare i <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/collederfomento.official\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Colle der Fomento<\/a>, con Ice One prima e dj Baro poi. Erano i tempi del Rome Zoo di cui faceva parte anche gente come <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/piottatommaso\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Piotta<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/amirissaa\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Amir<\/a>, Gufo e Sparo (<a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/ilturcogram\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">il Turco<\/a>\u00a0e <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/supremo73gdb\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Supremo<\/a> dei <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/gentedeborgata\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Gente de Borgata<\/a>). E\u00a0di \u00abuna storia antica\u00bb\u00a0a cui sin intreccia quella dei\u00a0Cor Veleno a cui sar\u00e0 Squarta a dare un sound che si \u00e8 poi fuso con il basso di Gabbo Centofanti.<\/p>\n<p>Sensibile e inquieto, mosso da un\u2019esigenza estrema di scrittura Primo \u00e8 stato rapper prolifico, sempre pronto a nuove collaborazioni in cui tirava fuori un lato diverso di se stesso.\u00a0Dal tour del 2005 con <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/lorenzojova\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Jovanotti<\/a> a quel Micro de oro realizzato con <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/tormentothereal\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Tormento<\/a>, ai featuring con <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/thetruegemitaiz\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Gemitaiz<\/a>, che sottolinea come \u00abSenza di lui, molti di noi avrebbero avuto vita molto pi\u00f9 difficile a farsi sentire\u00bb. E <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/lebonwski\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Salmo<\/a> che lo considera\u00a0\u00abun fratello maggiore\u00bb e un\u00a0\u00abmito senza gloria\u00bb. Con\u00a0le sue barre intrise di \u00abpoetica e cinismo\u00bb,\u00a0\u00e8 stato ponte tra la vecchia e la nuova scuola.<\/p>\n<p>A\u00a0dieci anni (il primo gennaio del 2016) dalla scomparsa di Primo alcuni dei rapper che hanno condiviso con lui pezzi importanti di strada, lasciano a Domani\u00a0il loro personale ricordo.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Danno\u00a0(Colle der Fomento)<\/strong><\/p>\n<p>Quando penso a David, ovvero a Primo Brown, mi chiedo sempre cosa avrebbe detto oggi. Perch\u00e9 Primo era in evoluzione costante, e pi\u00f9 andava avanti e pi\u00f9 si trasformava in qualcosa che era sempre pi\u00f9 potente. Aveva trovato il pieno controllo della sua voce, era lui il domatore della tigre non il contrario, e gliela invidio ancora oggi questa sua cosa. Sono passati dieci anni e ancora ci parlo, ancora quando ascolto un pezzo mi chiedo se gli sarebbe piaciuto o se mi avrebbe preso per il culo dicendomi che sono diventato vecchio e arrugginito. C\u2019\u00e8 una cosa che rimpiango, ed \u00e8 quella di non averlo vissuto di pi\u00f9. Ma la vita \u00e8 cos\u00ec, ognuno in fondo segue i suoi richiami e si crea le sue strade dove andare. La cosa che mi fa pi\u00f9 felice \u00e8 sentire il boato alle serate a Roma quando viene suonato un suo pezzo. Vedere pischelli che forse non lo hanno neanche conosciuto che cantano fomentati le sue rime e le conoscono tutte e memoria. La sua voce in quel momento diventa la voce di tutti, e penso sempre che forse era il suo pi\u00f9 grande desiderio, e che forse \u00e8 un po&#8217; quello di tutti noi che ci ostiniamo a\u00a0fare i cantanti, o i rapper, chiamateci un po\u2019\u00a0come volete.<\/p>\n<p><strong>Masito (Colle der Fomento)<\/strong><\/p>\n<p>Nei primi anni \u201890 con David ci vedevamo ogni tanto; oltre al rap che ci legava erano anni in cui conoscevamo la citt\u00e0 e ogni posto era una scoperta. Spesso andavo a dipingere i muri del Break Out in zona Primavalle visto che Mako un writer della zona purtroppo mancato in quegli anni dipingeva un muro grande proprio in quel centro sociale e aggiungeva sempre parti nuove alla murata. David era interessato ai graffiti anche se non dipingeva e voleva vedere la cosa da vicino; passavamo il pomeriggio l\u00ec chiacchierando e soprattutto guardando estasiati la bravura di Mako che dipingeva. Lo passavo a prendere in motorino sotto casa sua e lo chiamavo da sotto la sua finestra (si faceva cos\u00ec in quegli anni) e insieme giravamo la citt\u00e0. Sempre in quegli anni io che facevo spesso &#8220;sega&#8221; a scuola lo coinvolgevo nelle mie escursioni; i genitori erano molto tranquilli e a differenza di casa mia lui poteva non andare a scuola se voleva e restare a casa invitando pure amici tanto i genitori la mattina non c&#8217;erano. Nel periodo in cui stavamo tutti in comitiva al Flaminio lui si fidanz\u00f2 con Chiara Keen e io stavo con la sua amica Tiziana; la mattina in cui non andavamo a scuola stavamo tutti e quattro a casa sua sentendo musica e cazzeggiando. In sottofondo c\u2019erano spesso i Public Enemy oppure Mad Cap oppure i Pharcyde che a lui non piacevano molto ma a me s\u00ec. Ci vedevamo anche con Giando un amico nostro che abitava a Prati come David e loro erano cos\u00ec legati come amicizia che sembravano fidanzati\u2026 litigavano spesso, ma poi facevano pace al volo. David abitava vicino piazzale degli Eroi e la zona di Ottaviano era molto frequentata da noi del Flaminio soprattutto per il cornettaro che stava l\u00ec e un negozio che affittava cd che noi poi registravamo su cassetta scoprendo ogni giorno gruppi nuovi\u2026 sempre rap.<\/p>\n<p> Primo &#8211; foto di Riccardo Lancia<strong>Piotta<\/strong><\/p>\n<p>David per me \u00e8 la nostra giovent\u00f9. Il nostro sogno di fare i musicisti da adulti, il nostro sogno di farlo con il rap, con l\u2019hip hop. Un genere che, se \u00e8 vero che ora \u00e8 sulla bocca di tutti, in quegli anni era coltivato da pochissime persone, un gruppo di pazzi ragazzini, sognatori come me, David, Giorgio, Chicco (Grandi Numeri e Squarta ndr), Simone, Massimo (Danno e Masito ndr), Tormento. E poi il grande ricambio generazionale con Salmo, Gemitaiz, i Club Dogo. Prima di noi pochi artisti hanno avuto un valore fondamentale per la scena: gli Assalti Frontali, Frankie hi-nrg. E\u00a0Ice One che, come un Virgilio, ci ha accompagnato con la musica in studio, regalando un sound alle nostre parole. E Jovanotti, dj radiofonico che ha permesso a noi pi\u00f9 piccoli di scoprire tanti rapper americani negli anni in cui internet ancora non c\u2019era, Lorenzo \u00e8 stato un pioniere. David per me rappresenta quegli anni, i pi\u00f9 belli perch\u00e9 pi\u00f9 puri.<\/p>\n<p>Gli anni in cui la musica era\u00a0ancora un sogno da condividere con gli amici. Senza avere a che fare con il lato pi\u00f9 oscuro: contratti, liberatorie, burocrazia. Solo sogni e passione, quello che ti fa venire la pelle d\u2019oca. David \u00e8 il ricordo di tanti pomeriggi passati a sognare il futuro, a ragionare su testi da scrivere, a confrontarci sulle rime gi\u00e0 scritte. A scoprire luoghi di Roma e del resto del paese dove c\u2019erano altri ragazzini con la nostra stessa passione. David per me vuol dire anche i primi dischi, i primi live e anche i primi tour, come quello condiviso nel 2000 con i Cor Veleno e nel 2002 per La grande onda. Ho tantissimi ricordi insieme anche sui palchi e fuori, durante la condivisione dei momenti di quotidianit\u00e0, tempo\u00a0di grande qualit\u00e0 sonora e umana. Perch\u00e9 David era ed \u00e8 ancora oggi il numero uno nel rap, ma anche il numero uno come essere umano.<\/p>\n<p><strong>Tormento<\/strong><\/p>\n<p>Il rap \u00e8 una brutta bestia! Quando te ne innamori \u00e8 una benedizione e allo stesso tempo una maledizione. Ti salva la vita, ti d\u00e0 un\u2019alternativa alla vita di provincia, che spesso offre poco o niente. \u00c8 cos\u00ec potente che nella testa ti parte la missione di convincere tutti che sia l\u2019unica via percorribile. Non \u00e8 solo musica, \u00e8 espressione personale e profonda. Ti spinge a scavare, per tirare fuori i mostri ed esorcizzarli portandoli alla luce. Primo rappresenta appieno questo spirito. Quando conosci un invasato come te, diventa subito un fratellino, ma tra tutti, David \u00e8 un fratello davvero speciale. Un amico pronto a saltare in auto e raggiungerti ovunque nel momento del bisogno. Un amico che anche se non vedi per anni, quando lo incontri non sembra passato un giorno. Un rapporto slegato dal tempo e lo spazio che dura da chiss\u00e0 quante vite e va ben oltre. L\u2019empatia immediata tra di noi \u00e8 nata dallo stesso modo di affrontare la vita e le relazioni. Entrambi non abbiamo mai ricevuto il riconoscimento che meritavamo dalla scena underground. Era chiaro fin dall\u2019inizio che eravamo cavalli selvaggi, slegati dal branco. La missione di Primo \u00e8 stata parlare alla gente comune, non solo ai rapper. Avanti anni luce fin dai primordi, una scrittura libera dagli schemi, un flusso creativo inarrestabile, un fiume in piena. E un flow talmente unico da indicare la strada a tanti Mc che sarebbero venuti dopo. Artisti che avrebbero sentito la sua stessa esigenza, una libert\u00e0 di espressione dissacrante nei toni ancor prima che nelle parole. Crepe nella societ\u00e0 che Primo ha aperto prima di tutto nel suo petto. Una rabbia che \u00e8 cresciuta nel tempo verso un pubblico che ti segue nei concetti ma forse troppo poco nella pratica quotidiana. Quando vuoi cambiare la societ\u00e0, vorresti che abbia i tuoi tempi, vuoi accelerare il cambiamento. \u00c8 pi\u00f9 corri veloce, pi\u00f9 ti allontani dal presente. Non puoi far altro che buttare dei semi che con il tempo, forse germoglieranno. Le rime di Primo raccontano il passato, il presente, il futuro. In uno spazio in cui il tempo \u00e8 un eterno presente. Per questo motivo David \u00e8 Leggenda.<\/p>\n<p><strong>Gemitaiz<\/strong><\/p>\n<p>David \u00e8 stato uno dei primissimi rapper affermati ad aver dato spazio ai giovani ai tempi. Senza di lui, molti di noi avrebbero avuto vita molto pi\u00f9 difficile a farsi sentire. Era sempre felice, era sempre contento di aiutare e soprattutto di far conoscere i pi\u00f9 giovani. Integrit\u00e0 morale ed artistica difficilmente trovabili. Dubito ci sar\u00e0 mai un altro Primo Brown nella storia del rap italiano. \u00c9 vero, per\u00f2, che la sua poetica e il cinismo delle sue barre hanno ispirato tanti grandi rapper di oggi, tipo Maurizio (Salmo) che ha sempre dichiarato il suo amore per Primo.<\/p>\n<p><strong>Salmo<\/strong><\/p>\n<p>Pochissime persone mi hanno fatto volare come David, era in grado di scuotere la coscienza dell\u2019ascoltatore. Il rap di Primo \u00e8 visionario, da ragazzino ascoltavo i suoi pezzi e vedevo chiaramente le immagini create dalle sue parole. Quando l\u2019ho incontrato per la prima volta sembrava di conoscerlo da sempre, si comportava come un fratello maggiore con me. Sapeva che ero uno dei suoi figli artistici. Nel 2011 ho fatto il mio primo live a Roma, suonai allo Zoobar e lui venne a vedere il concerto. A fine live sal\u00ec sul palco a fare freestyle con Simone (Danno). Inutile spiegare l\u2019emozione che provai quel giorno. David mi ha insegnato come registrare una strofa senza interruzioni, tutta d\u2019un fiato. Mi ha insegnato come rispettare le pause tra una parola e l\u2019altra, mi ha fatto capire come gestire la respirazione in live. Io credo che Primo sia un mito senza gloria, un eroe di guerra senza medaglie. Nessuno gli ha mai dato il posto che merita, il primo!<\/p>\n<p>\u00a9 Riproduzione riservata<\/p>\n<p><script async src=\"\/\/www.instagram.com\/embed.js\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Danno, Masito, Piotta, Tormento, Gemitaiz e Salmo.\u00a0A\u00a0dieci anni dalla scomparsa di David Belardi, il primo gennaio del 2016,\u00a0alcuni&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":286131,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1443],"tags":[203,204,1537,90,89,1538,1539],"class_list":{"0":"post-286130","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-musica","8":"tag-entertainment","9":"tag-intrattenimento","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-music","14":"tag-musica"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115819394671920584","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/286130","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=286130"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/286130\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/286131"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=286130"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=286130"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=286130"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}