{"id":286246,"date":"2026-01-01T12:24:08","date_gmt":"2026-01-01T12:24:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/286246\/"},"modified":"2026-01-01T12:24:08","modified_gmt":"2026-01-01T12:24:08","slug":"diabete-nuove-prove-dimostrano-che-aumenta-il-rischio-di-insufficienza-cardiaca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/286246\/","title":{"rendered":"Diabete, nuove prove dimostrano che aumenta il rischio di insufficienza cardiaca"},"content":{"rendered":"<p>Esistono connessioni tra <strong>diabete<\/strong> e <strong>malattie cardiache<\/strong>? Un nuovo studio australiano afferma di s\u00ec e non si limita alla mera ricerca fine a s\u00e9, ma apre a prospettive terapiche e in termini di prevenzione.<\/p>\n<p>Diabete e malattie cardiache: come sono legate<\/p>\n<p>Esistevano gi\u00e0 diversi indizi su un presunto legame tra <strong>diabete di tipo 2<\/strong> e malattie cardiache e anche dopo questo studio c\u2019\u00e8 ancora molto da scandagliare, tuttavia la tematica interessava gli scienziati da molto tempo. \u201cAbbiamo osservato da tempo &#8211; ha spiegato a <a href=\"https:\/\/scitechdaily.com\/new-study-reveals-diabetes-physically-rewires-the-human-heart\/\" target=\"_blank\" data-datalayer-click-event-target=\"external\" rel=\"noopener nofollow\">SciTechDaily<\/a> infatti uno dei ricercatori dello studio, <strong>Benjamin Hunter<\/strong> &#8211; una correlazione tra malattie cardiache e diabete di tipo 2, ma questa \u00e8 la prima ricerca a esaminare congiuntamente diabete e cardiopatia ischemica e a scoprire un profilo molecolare unico nelle persone affette da entrambe le patologie. I nostri risultati dimostrano che il diabete altera il modo in cui il cuore produce energia, mantiene la sua struttura sotto stress e si contrae per pompare il sangue. Utilizzando tecniche di microscopia avanzata, siamo stati in grado di osservare cambiamenti diretti nel muscolo cardiaco come conseguenza di ci\u00f2, sotto forma di un accumulo di tessuto fibroso\u201d.<\/p>\n<p>Lo studio australiano<\/p>\n<p>Lo studio in questione, pubblicato su Embo Molecular Medicine, si intitola <a href=\"https:\/\/link.springer.com\/article\/10.1038\/s44321-025-00281-9\" target=\"_blank\" data-datalayer-click-event-target=\"external\" rel=\"noopener nofollow\">Left ventricular myocardial molecular profile of human diabetic ischaemic cardiomyopathy<\/a>, ed \u00e8 stato condotto all\u2019Universit\u00e0 di Sydney da un team composto dagli studiosi Benjamin Hunter e <strong>Sean Lal<\/strong> della School of Medical Sciences. Nella ricerca \u00e8 stato messo a confronto il tessuto cardiaco donato da pazienti sottoposti a <strong>trapianto di cuore<\/strong> e pazienti sani, e questo confronto \u00e8 stato ottenuto anche grazie a un sequenziamento di Rna.<\/p>\n<p>\u00c8 emerso come il diabete inneschi specifici <strong>cambiamenti molecolari<\/strong> nelle cellule cardiache. Non solo: avverrebbero anche alterazioni nella struttura dello stesso muscolo cardiaco. In altre parole il diabete non si limita a coesistere con le malattie cardiache, ma contribuisce fattivamente alla <strong>progressione dell\u2019insufficienza cardiaca<\/strong>, e questo processo \u00e8 pi\u00f9 evidente nei pazienti con cardiomiopatia ischemica, che attualmente rappresenta la principale causa di insufficienza cardiaca negli esseri umani. Ma c\u2019\u00e8 anche dell\u2019altro: la ricerca ha infatti permesso di notare la riduzione \u201cdella produzione di proteine strutturali essenziali per la contrazione del muscolo cardiaco e la gestione del calcio nelle persone affette da diabete e cardiopatia ischemica, insieme a un accumulo di tessuto cardiaco duro e fibroso che influisce ulteriormente sulla capacit\u00e0 del cuore di pompare il sangue\u201d.<\/p>\n<p>Le prospettive terapiche<\/p>\n<p>Come detto, lo studio australiano avr\u00e0 delle ricadute positive in termini terapici ma anche di <strong>prevenzione<\/strong>: in pratica, intervenendo sulla prevenzione relativa al <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/benessere\/diabete-e-colazione-quali-i-cibi-consigliati-e-quali-evitare-2443784.html\" data-datalayer-click-event-target=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">diabete<\/a>, si pu\u00f2 operare una prevenzione anche delle malattie cardiache.<\/p>\n<p>\u201cLa nostra ricerca &#8211; ha chiarito Lal, l\u2019altro studioso &#8211; collega le malattie cardiache e il diabete in modi che non sono mai stati dimostrati negli esseri umani, offrendo nuove intuizioni su potenziali strategie di trattamento che un giorno potrebbero apportare benefici a milioni di persone. Ora che abbiamo collegato il diabete e le malattie cardiache a livello molecolare e osservato come ci\u00f2 modifica la produzione di energia nel cuore, modificandone anche la struttura, possiamo iniziare a esplorare nuove vie di trattamento.\n<\/p>\n<p> I nostri risultati potrebbero essere utilizzati anche per informare i criteri diagnostici e le strategie di gestione delle malattie in cardiologia ed endocrinologia, migliorando l&#8217;assistenza a milioni di pazienti\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Esistono connessioni tra diabete e malattie cardiache? 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