{"id":286663,"date":"2026-01-01T18:47:12","date_gmt":"2026-01-01T18:47:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/286663\/"},"modified":"2026-01-01T18:47:12","modified_gmt":"2026-01-01T18:47:12","slug":"che-cosa-aspettarsi-dai-mercati-nel-2026-il-rischio-bolla-per-lai-lo-scenario-dei-tassi-la-crescita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/286663\/","title":{"rendered":"Che cosa aspettarsi dai mercati nel 2026? Il rischio bolla per l\u2019Ai, lo scenario dei tassi, la crescita"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Redazione Economia<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12 is-mr-t-20\">L\u2019analisi di Filippo Casagrande, chief investments di Generali: diversi elementi per la crescita, come i bassi prezzi dell\u2019energia, la solidit\u00e0 degli utili delle imprese e le possibili misure espansive da parte dell\u2019amministrazione Trump<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nel panorama finanziario globale l\u2019anno 2026 si prospetta come un crocevia importante per mercati, asset class e strategie di investimento.<b> Per capire quali tendenze potrebbero emergere e come posizionarsi al meglio, abbiamo intervistato Filippo Casagrande, Chief Investment Officer di Generali Investments<\/b>. Con un\u2019esperienza consolidata nella gestione di portafogli globali e una visione attenta ai cambiamenti macroeconomici, Casagrande condivide con noi le sue previsioni su rischi, opportunit\u00e0 e dinamiche chiave che potrebbero influenzare i mercati finanziari nel corso del prossimo anno.<\/p>\n<p>    Cosa ci dobbiamo attendere dai mercati nel 2026?<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abIl 2025 si chiude con un quadro macroeconomico sostanzialmente positivo.<br \/>La crescita negli Stati Uniti ha dato segnali di decisa ripresa dopo un primo trimestre sottotono e la guerra dei dazi sembra essersi ricomposta, senza lasciare strascichi troppo pesanti per i principali paesi esportatori.\u00a0<b>Negli Stati Uniti il grosso punto interrogativo \u00e8 sulla salute del mercato del lavoro. Dopo il lento ma costante aumento della disoccupazione nel corso del 2025,<\/b> i prossimi mesi saranno essenziali per capire se vedremo un ulteriore peggioramento o una stabilizzazione, come tracciato nelle previsioni della Federal Reserve. <b>A nostro avviso, il 2026 vede diversi elementi a supporto della crescita, come i bassi prezzi dell\u2019energia, la solidit\u00e0 degli utili delle imprese <\/b>e le possibili misure fiscali espansive da parte dell\u2019amministrazione Trump in vista delle elezioni di met\u00e0 mandato.<br \/>Altro tema da monitorare \u00e8 l\u2019andamento dell\u2019inflazione. I numeri ben sotto le attese negli Stati Uniti pubblicati alcuni giorni fa vanno presi con riserva, dato l\u2019impatto dello shutdown sulla qualit\u00e0 della raccolta dati\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Che cosa accadr\u00e0 negli States?<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abCrediamo che gli Stati Uniti siano ancora in uno scenario di inflazione sopra la media, data la rigidit\u00e0 dell\u2019inflazione dei servizi, ancora ben sopra il 3%. Questo contesto di crescita attorno al potenziale e inflazione ancora moderatamente elevata \u00e8 positivo per gli asset reali. <b>Il mercato azionario pu\u00f2 continuare a beneficiare di questi fattori, aiutato anche da una ripresa della liquidit\u00e0 dopo la decisione della Fed di interrompere il Quantitative Tightening<\/b> e ripristinare l\u2019acquisto di Treasury bills. <b>I principali timori nascono dalle valutazioni elevate, ma queste sono \u2013 almeno in parte \u2013 giustificate da livelli di profittabilit\u00e0 del settore corporate ben sopra la media storica.<\/b> Sul mercato obbligazionario USA, cominciamo l\u2019anno con un atteggiamento neutrale sui Treasury. Serve maggiore chiarezza sull\u2019effettivo calo dell\u2019inflazione e sull\u2019orientamento della Fed stessa dopo la fine del mandato di Jerome Powell a maggio per pensare ad un pi\u00f9 consistente calo dei rendimenti, dopo quello gi\u00e0 avvenuto nel corso del 2025\u00bb.<\/p>\n<p>    E in Europa?<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abAnche l\u2019Europa mostra dinamiche rassicuranti in termini di crescita, con un\u2019accelerazione dell\u2019economia tedesca dopo diversi trimestri di stagnazione. <b>Le politiche fiscali espansive decise da Berlino dovrebbero cominciare a fare il loro effetto nel corso del 2026<\/b>, sostenendo cos\u00ec l\u2019intera economia dell\u2019Eurozona. La passata riduzione dei tassi BCE e la discesa dei prezzi dell\u2019energia costituiscono due ulteriori elementi fondamentali a supporto della crescita e questo dovrebbe favorire il mercato azionario dell\u2019Eurozona, che rimane molto meno caro in termini relativi nonostante le ottime performance registrate nel 2025. Per quanto concerne il mercato obbligazionario, l\u2019aumento dei tassi a fine 2025 costituisce per noi un buon punto di ingresso per allungare la duration.<b> I tassi reali sono allineati al potenziale di crescita dell\u2019Eurozona e questo \u00e8 solitamente un elemento di deciso supporto per il mercato obbligazionario<\/b>. Continuiamo inoltre a favorire strategie di carry, tra cui i Btp italiani (deciso consolidamento fiscale) e il credito Investment Grade (buoni bilanci societari)\u00bb.<\/p>\n<p>    La corsa dei titoli legati all\u2019Ai continuer\u00e0?<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abIl tema Artificial Intelligence rimarr\u00e0 di attualit\u00e0 anche nel 2026, considerati gli ingenti investimenti in parte annunciati e in parte gi\u00e0 messi in piedi negli ultimi trimestri. <b>Quello che vedremo \u00e8 per\u00f2 una maggiore diversificazione tra vincitori e perdenti in questa corsa.<\/b> Abbiamo gi\u00e0 visto un anticipo di questo trend negli ultimi mesi, con gli investitori maggiormente concentrati sui fondamentali aziendali, e in particolare sulla capacit\u00e0 di sostenere gli investimenti tramite risorse proprie. <b>Chi non ha una generazione di cassa sufficiente \u00e8 stato punito dal mercato<\/b>, che sembra chiedere un premio al rischio pi\u00f9 alto per le societ\u00e0 pi\u00f9 indebitate. Per contro, chi ha fondamentali solidi pu\u00f2 continuare la sua corsa al rialzo\u00bb.<\/p>\n<p>    Come vede le politiche monetarie della Fed e Bce?<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abVediamo approcci differenti perch\u00e9 mentre per la Fed il mercato vede un paio di tagli dei tassi nel corso del 2026 (per la precisione 54 punti base dai livelli attuali), per la Bce questa aspettativa non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. <b>Questo grazie al buon andamento dell\u2019economia, con una crescita tornata in linea con il potenziale<\/b>, e ad un\u2019inflazione s\u00ec vicina al target, ma con una certa persistenza della componente dei servizi, sempre solidamente sopra il 3% in termini di crescita annua. <b>Sulla Fed, come gi\u00e0 citato prima, pesa molto l\u2019incertezza sul futuro della sua governance su cui incombe la pressione del Presidente Trump<\/b>. Il mandato di Jerome Powell \u00e8 in scadenza e crescono le indiscrezioni sul successore. <b>Il timore di alcuni analisti \u00e8 che la linea della Fed si appiattisca ai desiderata del Tesoro Usa, con un pi\u00f9 massiccio taglio dei tassi<\/b> per alleggerire il fardello della spesa per interessi. Una Fed meno indipendente pu\u00f2 causare volatilit\u00e0 non solo sulle scadenze lunghe (+10 anni) della curva dei rendimenti dei Treasury Usa , e maggiore volatilit\u00e0 anche sugli attivi rischiosi in generale\u00bb.<\/p>\n<p>    Dove investire i propri risparmi?<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abPer quanto riguarda le azioni, abbiamo una preferenza per Stati Uniti, Eurozona e Paesi Emergenti, mentre siamo neutrali su Giappone e Regno Unito. <b>Continuiamo a sovrappesare temi strutturali, come i titoli auriferi \u2013 nuovamente con performances molto positive nell\u2019ultimo mese del 2025<\/b> \u2013 il settore della difesa europea, le banche europee (anch\u2019esse brillanti nell\u2019ultimo mese), e il settore Tech Usa. <b>Nel comparto legato all\u2019Ai la selezione dei singoli titoli diventa sempre pi\u00f9 importante specie di quelle aziende attente alla generazione di cassa<\/b>. Per quanto concerne il mondo obbligazionario, alziamo l\u2019allocazione sui Bund tedeschi da neutrale a positiva\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>    Conviene investire sul nostro debito pubblico?<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abConfermiamo la preferenza per i Btp italiani, premiati dalla politica fiscale prudente del governo. Lo spread decennale Btp-Bund \u00e8 sceso sotto i 70 punti base, il livello pi\u00f9 basso dal 2009. <b>Manteniamo una maggiore prudenza sugli Oat francesi, dati i rischi sull\u2019implementazione delle misure di austerit\u00e0 necessarie<\/b> per la riduzione dell\u2019elevato deficit pubblico. Sui Treasury Usa, riduciamo la nostra preferenza in relativo ai Bund tedeschi e assumiamo un atteggiamento neutrale, in attesa di maggiore chiarezza sui dati di inflazione e sull\u2019andamento del mercato del lavoro. Confermiamo l\u2019interesse per i bond in valuta locale dei paesi emergenti mentre nel comparto del credito, confermiamo la preferenza per la ricerca di spread usando le leve di rating e seniority\u00bb.<\/p>\n<p><a class=\"chiedi-esperto-box\" href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/chiedi-esperto\/fai-una-domanda\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/box_esperto_dsk.png\" alt=\"Chiedi agli esperti\"\/><\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-12-29T10:29:33+01:00\">1 gennaio 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Redazione Economia L\u2019analisi di Filippo Casagrande, chief investments di Generali: diversi elementi per la crescita, come i&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":286664,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,31,3822,6014,11471,12899,168617,737,5958,2333,15727,168618,168619,6537,391,3839,41174,3840,168620,1034,177,723,6880,158176,168621,10633,6911,15162,6542,166973,168614,168622,1365,3861,1276,790,6692,1307,168623,168624,728,1277,3059,33977,2391,168625,184,3592,25383,3566,168626,168627,162662,4727,3723,10700,3711,1537,90,89,775,328,3716,1412,168615,2505,113313,168612,857,8613,8397,3792,168616,861,4211,3746,3425,13,168613,379,3414,410,7068],"class_list":{"0":"post-286663","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-amministrazione","10":"tag-amministrazione-trump","11":"tag-andamento","12":"tag-asset","13":"tag-atteggiamento","14":"tag-atteggiamento-neutrale","15":"tag-aumento","16":"tag-azionario","17":"tag-base","18":"tag-bassi","19":"tag-bassi-prezzi","20":"tag-bassi-prezzi-energia","21":"tag-bce","22":"tag-ben","23":"tag-btp","24":"tag-btp-italiani","25":"tag-bund","26":"tag-bund-tedeschi","27":"tag-buon","28":"tag-business","29":"tag-calo","30":"tag-capire","31":"tag-casagrande","32":"tag-casagrande-chief","33":"tag-cassa","34":"tag-chiarezza","35":"tag-chief","36":"tag-comparto","37":"tag-concerne","38":"tag-confermiamo","39":"tag-confermiamo-preferenza","40":"tag-continuare","41":"tag-continuiamo","42":"tag-corsa","43":"tag-corso","44":"tag-credito","45":"tag-crescita","46":"tag-crescita-bassi","47":"tag-crescita-bassi-prezzi","48":"tag-dati","49":"tag-dato","50":"tag-deciso","51":"tag-dinamiche","52":"tag-diversi","53":"tag-diversi-elementi","54":"tag-economia","55":"tag-elementi","56":"tag-emergenti","57":"tag-energia","58":"tag-energia-solidita","59":"tag-energia-solidita-utili","60":"tag-espansive","61":"tag-eurozona","62":"tag-fed","63":"tag-fondamentali","64":"tag-inflazione","65":"tag-it","66":"tag-italia","67":"tag-italy","68":"tag-maggiore","69":"tag-mandato","70":"tag-mercati","71":"tag-mercato","72":"tag-mercato-obbligazionario","73":"tag-misure","74":"tag-neutrale","75":"tag-obbligazionario","76":"tag-paesi","77":"tag-potenziale","78":"tag-preferenza","79":"tag-prezzi","80":"tag-prezzi-energia","81":"tag-settore","82":"tag-supporto","83":"tag-tassi","84":"tag-termini","85":"tag-titoli","86":"tag-treasury","87":"tag-trump","88":"tag-uniti","89":"tag-usa","90":"tag-vede"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/286663","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=286663"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/286663\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/286664"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=286663"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=286663"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=286663"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}