{"id":286829,"date":"2026-01-01T21:24:11","date_gmt":"2026-01-01T21:24:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/286829\/"},"modified":"2026-01-01T21:24:11","modified_gmt":"2026-01-01T21:24:11","slug":"su-raiplay-ce-un-film-italiano-sul-lato-fragile-del-rapporto-padre-e-figlio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/286829\/","title":{"rendered":"Su RaiPlay c\u2019\u00e8 un film italiano sul lato fragile del rapporto padre e figlio"},"content":{"rendered":"<p>Riccardo Scamarcio in un film drammatico su RaiPlay che scava nel legame tra padre-figlio con sguardo asciutto e profondo, tra colpa e bisogno di riscatto.<\/p>\n<p>Non \u00e8 un film che cerca il consenso immediato. <strong>\u201cIl ladro di giorni\u201d<\/strong> \u00e8 uno di quei <strong>film drammatici italiani<\/strong> che procedono in sottrazione, affidandosi ai silenzi, agli sguardi e alle scelte sbagliate degli adulti per raccontare ci\u00f2 che davvero resta ai figli. Oggi \u00e8 <strong>disponibile su RaiPlay<\/strong>, ed \u00e8 il momento giusto per <strong>riscoprirlo<\/strong>, lontano dalle aspettative commerciali che spesso penalizzano opere di questo tipo.<\/p>\n<p>Diretto nel 2020 da <strong>Guido Lombardi<\/strong>, <strong>\u201cIl ladro di giorni\u201d<\/strong> nasce dall\u2019omonimo romanzo dello stesso autore, il cui soggetto ha vinto il <strong>Premio Solinas \u2013 Storie per il cinema<\/strong>, uno dei riconoscimenti pi\u00f9 autorevoli nel panorama italiano per la scrittura cinematografica. Un dato tutt\u2019altro che marginale: fin dall\u2019origine, il film si impone come un\u2019opera pensata per indagare <strong>la complessit\u00e0 dei rapporti umani<\/strong>, non per semplificarla.<\/p>\n<p>Il cuore del racconto \u00e8 il rapporto tra Vincenzo e Salvo. Vincenzo \u00e8 un padre assente, problematico, segnato dal carcere e da una vita ai margini della legalit\u00e0. A interpretarlo \u00e8 <strong><a href=\"https:\/\/www.agendaonline.it\/tag\/riccardo-scamarcio\/\" data-type=\"post_tag\" data-id=\"3832\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Riccardo Scamarcio<\/a><\/strong>, qui lontano da ogni seduzione del personaggio \u201ccarismatico\u201d: il suo Vincenzo \u00e8 opaco, irrisolto, spesso sgradevole. Salvo, invece, \u00e8 un bambino di dodici anni che non vede il padre da sette anni, da quando fu arrestato davanti ai suoi occhi. Vive con gli zii, in un equilibrio fragile ma finalmente stabile, fino a quando quell\u2019uomo riappare improvvisamente nella sua vita.<\/p>\n<p>La richiesta \u00e8 semplice solo in apparenza: passare qualche giorno insieme per ricostruire un legame. In realt\u00e0, Vincenzo ha bisogno del figlio come <strong>copertura<\/strong> per un trasporto illegale dal Piemonte alla Puglia. Da qui prende forma un <strong>road movie<\/strong> che attraversa l\u2019Italia e, soprattutto, le crepe emotive dei protagonisti. Il viaggio diventa lo spazio in cui verit\u00e0 taciute, bugie e desideri di redenzione si scontrano senza filtri.<\/p>\n<p>Lombardi sceglie una regia asciutta, controllata, evitando qualsiasi deriva melodrammatica. La macchina da presa osserva senza giudicare, lasciando che siano i gesti minimi a raccontare la trasformazione dei personaggi. In questo senso, il film si inserisce in una tradizione di <strong>cinema italiano realistico<\/strong> che privilegia l\u2019ambiguit\u00e0 morale alla spiegazione rassicurante. Non c\u2019\u00e8 redenzione garantita, non c\u2019\u00e8 pedagogia: c\u2019\u00e8 solo il tentativo, tardivo e imperfetto, di fare i conti con le proprie responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Accanto a Scamarcio, il giovane <strong>Augusto Zazzaro<\/strong> offre un\u2019interpretazione sorprendentemente misurata. Il suo Salvo non \u00e8 mai ingenuo, ma nemmeno cinico: osserva, registra, assorbe. \u00c8 lui, pi\u00f9 del padre, a portare sulle spalle il peso emotivo del film.<\/p>\n<p>Intorno ai protagonisti si muove un cast solido e perfettamente calibrato: <strong><a href=\"https:\/\/www.agendaonline.it\/tag\/massimo-popolizio\/\" data-type=\"post_tag\" data-id=\"5855\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Massimo Popolizio<\/a><\/strong> interpreta <strong>Tot\u00f2<\/strong>, figura adulta ambigua legata al passato criminale di Vincenzo; <strong><a href=\"https:\/\/www.agendaonline.it\/tag\/vanessa-scalera\/\" data-type=\"post_tag\" data-id=\"3960\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Vanessa Scalera<\/a><\/strong> \u00e8 <strong>zia Anna<\/strong>, presenza familiare concreta e protettiva nella vita di Salvo; mentre <strong>Giorgio Careccia<\/strong> veste i panni di <strong>Vito<\/strong>, uno degli uomini che orbitano attorno al viaggio e alle scelte irrisolte del padre. Interpretazioni misurate che tengono il racconto ancorato a una dimensione credibile, mai sopra le righe.<\/p>\n<p>La critica ha letto <strong>\u201cIl ladro di giorni\u201d<\/strong> come un film sull\u2019<strong>infanzia esposta agli errori degli adulti<\/strong>, pi\u00f9 che come un semplice dramma criminale. Su <strong>IMDb<\/strong> ha ottenuto una valutazione media di <strong>6,2\/10<\/strong>, mentre diverse testate specializzate ne hanno sottolineato la coerenza narrativa e la capacit\u00e0 di raccontare il fallimento educativo senza retorica.<\/p>\n<p>Il fatto che oggi sia <strong>RaiPlay<\/strong> a renderlo disponibile non \u00e8 casuale. Il servizio pubblico ha spesso il merito di riportare sotto i riflettori <strong>film sottovalutati alla loro uscita<\/strong>, offrendo allo spettatore uno spazio di visione pi\u00f9 adatto alla loro natura. <strong>\u201cIl ladro di giorni\u201d<\/strong> \u00e8 uno di questi: un film che non cerca di piacere a tutti, ma che ha ancora molto da dire a chi \u00e8 disposto ad ascoltare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Riccardo Scamarcio in un film drammatico su RaiPlay che scava nel legame tra padre-figlio con sguardo asciutto e&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":286830,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1442],"tags":[203,454,204,1537,90,89,1521],"class_list":{"0":"post-286829","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-film","8":"tag-entertainment","9":"tag-film","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-movies"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115821953938283068","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/286829","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=286829"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/286829\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/286830"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=286829"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=286829"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=286829"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}