{"id":286889,"date":"2026-01-01T22:24:11","date_gmt":"2026-01-01T22:24:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/286889\/"},"modified":"2026-01-01T22:24:11","modified_gmt":"2026-01-01T22:24:11","slug":"ambongo-la-pace-in-africa-dipende-da-noi-africani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/286889\/","title":{"rendered":"Ambongo: la pace in Africa dipende da noi africani"},"content":{"rendered":"<p>Ripercorrendo gli eventi che hanno segnato la vita della Chiesa universale nel 2025 e l\u2019attualit\u00e0 sociale e politica del continente, il cardinale presidente del Simposio delle Conferenze episcopali di Africa e Madagascar (SCEAM), ritiene che la vera pace non arriver\u00e0 se non attraverso la conversione dei suoi figli e il loro impegno nella verit\u00e0, nella giustizia e nell\u2019uguaglianza<\/p>\n<p><b>Fran\u00e7oise Niamien \u2013 Citt\u00e0 del Vaticano<\/b><\/p>\n<p>Il 2025 \u00e8 destinato a rimanere impresso nella memoria di molti cristiani nel mondo per i tanti eventi che hanno segnato la vita della Chiesa universale: il Giubileo della Speranza, che si chiuder\u00e0 solennemente il 6 gennaio 2026, nella festa dell\u2019Epifania del Signore, ma anche la morte di Papa Francesco e poi l\u2019elezione di Papa Leone XIV.\u00a0All\u2019alba del nuovo anno, in un\u2019intervista concessa a\u00a0Vatican News, <b>il cardinale Fridolin Ambongo<\/b>, presidente del Simposio delle Conferenze Episcopali dell\u2019Africa e del Madagascar (SCEAM), riflette sul Giubileo 2025 che, a suo avviso, \u00e8 stato \u00abun Kair\u00f3s per tutta la Chiesa universale\u00bb. L\u2019attualit\u00e0 sociale e politica in Africa continua ad essere dominata da numerosi conflitti, da colpi di Stato e dal drammatico fenomeno dei rapimenti e degli assassinii di cristiani, in particolare in Nigeria.<\/p>\n<p><b>Eminenza, quali sono i suoi auguri all\u2019Africa e al mondo all\u2019alba del nuovo anno?<\/b><\/p>\n<p>Che Cristo, Principe della pace, con la sua venuta nel mondo nel giorno di Natale, ci conceda la Sua pace e la certezza che un mondo migliore \u00e8 possibile. Pertanto, rivolgo\u00a0i miei migliori auguri per un futuro armonioso e pacifico per tutti i figli di Dio che abitano questa terra.<\/p>\n<p><b>Quale analisi fa del messaggio di Natale di Papa Leone XIV, rivolto al mondo intero dalla loggia centrale della Basilica di San Pietro il 25 dicembre 2025?<\/b><\/p>\n<p>Faccio mio l\u2019appello del Papa che si \u00e8 concentrato sul tema della pace, invocando la fine dei conflitti e delle violenze nel mondo. Lo sappiamo tutti: l\u2019anno 2025 \u00e8 stato fortemente segnato dalla violenza in tutto il mondo, a diversi livelli. E\u2019 motivo di conforto che il Santo Padre chiami nuovamente alla pace, soprattutto perch\u00e9 molti dei nostri Paesi in Africa vivono conflitti che durano da molti anni.<\/p>\n<p>      <a href=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/it\/papa\/news\/2026-01\/inauguriamo-un-epoca-di-pace-e-amicizia-tra-tutti-i-popoli.html\" title=\"Leone XIV: inauguriamo un\u2019epoca di pace e amicizia tra tutti i popoli\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>         <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-original=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/content\/dam\/vaticannews\/agenzie\/images\/srv\/2026\/01\/01\/2026-01-01-angelus\/1767265898673.jpg\/_jcr_content\/renditions\/cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg\" alt=\"Leone XIV: inauguriamo un\u2019epoca di pace e amicizia tra tutti i popoli\"\/><\/p>\n<p>       <\/a><\/p>\n<p>\n       All\u2019Angelus, il primo del 2026, il Papa esorta ad assumere lo stesso stile di Dio, richiamato dal Giubileo: convertire il cuore, perdonare i torti e trasformare il dolore in &#8230;\n      <\/p>\n<p><b>Il Papa ha affermato: \u00abSe ciascuno, invece di accusare gli altri, riconoscesse anzitutto le proprie colpe e chiedesse perdono a Dio, e nello stesso tempo si mettesse al posto di coloro che soffrono, mostrando solidariet\u00e0 ai pi\u00f9 deboli e agli oppressi, allora il mondo cambierebbe\u00bb.\u00a0<\/b><\/p>\n<p>Il Santo Padre interpella tutte le coscienze: la coscienza umana, ma anche quella cristiana. Ognuno di noi, al proprio livello, deve prendere coscienza della propria responsabilit\u00e0 in questa ricerca della pace mondiale. Immaginiamo per un istante cosa accadrebbe se ciascuno di noi fosse capace di metersi in discussione davanti a Dio e davanti alla propria coscienza: credo che eviteremmo al mondo tutti questi conflitti. Purtroppo il nostro mondo \u00e8 dominato dall\u2019egoismo, dal \u201cciascuno per s\u00e9\u201d e dall\u2019insensibilit\u00e0 alla sofferenza degli altri. Ci troviamo di fronte a potenti che possono permettersi di schiacciare i pi\u00f9 deboli.<\/p>\n<p><b>\u00abChe la pace sia con voi tutti. Verso una pace disarmata e disarmante\u00bb \u00e8 il tema del messaggio di Papa Leone XIV per la 49\u00aa Giornata Mondiale della Pace. Che cosa le ispira questo tema?<\/b><\/p>\n<p>Credo che vi sia una logica, una coerenza nella presa di posizione del Sommo Pontefice. Egli insiste su questa peculiarit\u00e0 di una pace \u00abdisarmata e disarmante\u00bb. Ci\u00f2 significa che la vera pace si costruisce e si consolida non con le armi. La vera pace \u00e8 un processo che si realizza nel dialogo, in una convivenza armoniosa. E questa pace deve essere \u00abdisarmante\u00bb, perch\u00e9 la logica attuale del nostro mondo non \u00e8 quella della ricerca della pace. Purtroppo questi potenti, senza misurarne le conseguenze, continuano a sostenere che \u00abchi vuole la pace deve prepararsi alla guerra\u00bb. Ma per il Papa \u00e8 esattamente il contrario: chi vuole la pace prepara la pace, si impegna a cercarla e a costruirla. \u00c8 davvero deplorevole che oggi nel mondo prevalga questa logica di voler la pace attraverso la guerra.<\/p>\n<p><b>Qual \u00e8 stata, secondo lei, la portata di quest\u2019Anno Santo per la Chiesa stessa e per il popolo di Dio?<\/b><\/p>\n<p>E\u2019 stato certamente il primo Giubileo capace di spingere tutte le categorie sociali ed ecclesiali a riflettere e meditare sul tema della Speranza. A Roma sono stati milioni i pellegrini provenienti da tutto il mondo che hanno attraversato le Porte Sante della citt\u00e0 eterna. Per me, il Giubileo 2025 \u00e8 stato un evento senza precedenti, di grande portata. Questo anno speciale lo abbiamo vissuto e celebrato a livello continentale, diocesano e parrocchiale, con un adattamento del programma elaborato da Roma. Pertanto, al termine di quest\u2019anno giubilare, desidero rendere grazie a Dio per questo grande dono spirituale che \u00e8 stato il Giubileo. \u00c8 anche per me l\u2019occasione di celebrare la memoria di Papa Francesco, che ha inaugurato solennemente quest\u2019anno della speranza il 24 dicembre 2024, con l\u2019apertura della Porta Santa della Basilica di San Pietro a Roma. Inoltre, desidero esprimere tutta la mia riconoscenza a Papa Leone XIV che, dopo la sua elezione, ha preso il bastone del pellegrino per proseguire e portare a compimento il cammino iniziato dal suo predecessore.<\/p>\n<p>      <a href=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/it\/papa\/news\/2025-12\/papa-leone-xiv-messaggio-giornata-mondiale-pace-2026.html\" title=\"Il Papa: la pace non \u00e8 un&#039;utopia. No al riarmo, si risveglino le coscienze\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>         <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-original=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/content\/dam\/vaticannews\/agenzie\/images\/srv\/2025\/12\/17\/2025-12-17-udienza-generale\/1765966017484.JPG\/_jcr_content\/renditions\/cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg\" alt=\"Il Papa: la pace non \u00e8 un'utopia. No al riarmo, si risveglino le coscienze\"\/><\/p>\n<p>       <\/a><\/p>\n<p>\n       Il messaggio di Leone XIV per la 59.ma Giornata mondiale della pace sul tema \u201cLa pace sia con tutti voi. Verso una pace disarmata e disarmante\u201d. Dal Pontefice una vigorosa denuncia &#8230;\n      <\/p>\n<p><b>In qualit\u00e0 di presidente del SCEAM, a pochi giorni dalla chiusura solenne del Giubileo, il 6 gennaio 2026, qual \u00e8 il suo messaggio a tutto il popolo di Dio in Africa e all\u2019intero continente africano?<\/b><\/p>\n<p>Partendo dalla realt\u00e0 socio-ecclesiale dell\u2019Africa, constatiamo che diverse parti del nostro continente sono preda di conflitti, violenze, fame e altre calamit\u00e0 naturali, ma anche di povert\u00e0 e miseria. Inoltre, proprio la miseria e la povert\u00e0 spingono molti dei nostri giovani ad abbandonare il continente per andare a cercare quello che credono essere il paradiso altrove. \u00c8 terribile che molto spesso questo desiderio di partire si concluda in tragedie nel Mediterraneo. Al termine dell\u2019Anno della speranza, desidero ricordare a tutti i nostri fratelli e sorelle africani che un futuro migliore \u00e8 possibile per il nostro continente. Non dobbiamo disperare; abbiate fiducia nelle capacit\u00e0 che abbiamo di trasformare e migliorare il nostro futuro. Tutto dipende dagli africani stessi: direi che \u201cla palla \u00e8 nel nostro campo\u201d. Custodiamo la fede che un giorno la nostra Africa sar\u00e0 liberata da tutti questi conflitti. Che le grazie ricevute nel corso dell\u2019anno giubilare possano rafforzarci, darci la forza di andare avanti per trasformare il nostro futuro, il futuro del nostro continente. E soprattutto, rimaniamo nella speranza, come ha auspicato Papa Leone XIV.<\/p>\n<p><b>Eminenza, che ricordo conserva di Papa Francesco?<\/b><\/p>\n<p>Ho avuto il privilegio non solo di essere stato creato cardinale da Papa Francesco nel 2019, ma un anno dopo egli mi ha nominato membro del Consiglio dei nove cardinali, il C9. In tale veste ho avuto l\u2019occasione di avvicinarlo, di conoscerlo e soprattutto di lavorare con lui. Il ricordo pi\u00f9 forte che conservo di lui \u00e8 quello di un grande pastore, un uomo che sapeva soffrire con il suo popolo. Un uomo che aveva il coraggio di prendere la parola ed esprimere ci\u00f2 che sentiva il suo popolo, soprattutto i poveri. Non dimentichiamo che il primo viaggio del suo pontificato fu la visita ai migranti a Lampedusa. Inoltre, conservo del Papa defunto tutta la passione che aveva per i poveri, i bisognosi, gli emarginati. \u00c8 stato il difensore della causa dei poveri.<\/p>\n<p><b>Che cosa direbbe del rapporto tra Papa Francesco e l\u2019Africa?<\/b><\/p>\n<p>Papa Francesco ha compiuto cinque viaggi apostolici in Africa, visitando dieci Paesi tra il 2015 e il 2023. Per quanto mi riguarda, il grande ricordo che il continente africano potrebbe conservare di lui \u00e8 certamente il suo forte messaggio dalla Repubblica Democratica del Congo, rivolto ai potenti di questo mondo, di fronte a tutte le situazioni di miseria in cui oggi versa il continente: \u00abTogliete le mani dalla Repubblica Democratica del Congo, togliete le mani dall\u2019Africa! Smettete di soffocare l\u2019Africa\u00bb. Oggi l\u2019Africa in generale e in particolare la Repubblica Democratica del Congo costituiscono miniere d\u2019oro che le potenze di questo mondo possono sfruttare e poi abbandonare.<\/p>\n<p><b>Un messaggio diretto anche ai governanti africani? Che cosa ne pensa?<\/b><\/p>\n<p>\u00c8 evidente che questo appello si rivolge anche a tutti noi in quanto africani. Dobbiamo anzitutto amare e rispettare la nostra Africa. Dobbiamo saperla far rispettare da tutti. Ancor di pi\u00f9, dobbiamo saperla difendere da tutti coloro che vengono a saccheggiarla, svuotarla e poi abbandonarla. Questo messaggio di Papa Francesco resta attuale. Noi africani non ne abbiamo ancora tratto tutte le conseguenze, e dovremo farlo, perch\u00e9 il momento \u00e8 venuto.<\/p>\n<p><b>Possiamo concludere che Papa Francesco \u00e8 stato un vero difensore dell\u2019Africa?<\/b><\/p>\n<p>Papa Francesco \u00e8 stato un difensore della causa dei piccoli, dei deboli, dei poveri. L\u2019Africa \u00e8 oggi il continente che pi\u00f9 di tutti riunisce queste categorie sociali, le stesse Ges\u00f9 ha peraltro considerato come la prediletta del Regno. Di conseguenza, posso dire che Papa Francesco \u00e8 stato un grande difensore della causa dell\u2019Africa, nella misura in cui l\u2019Africa \u00e8 un continente di poveri e di piccoli.<\/p>\n<p><b>Che cosa ricorda del conclave che ha eletto Leone XIV?<\/b><\/p>\n<p>Sotto la guida dello Spirito Santo e per grazia di Dio, tra i 133 cardinali di questo conclave abbiamo eletto il successore di Papa Francesco nella persona di Papa Leone XIV, per il quale rendiamo grazie a Dio. Subito dopo l\u2019elezione e l\u2019insediamento sul trono di Pietro, con grande energia, con lui proseguiamo il cammino della Chiesa, di cui Cristo \u00e8 la guida. Il nuovo Papa si \u00e8 inserito in questa dinamica spirituale. Ed ecco che oggi infonde fiducia ai fedeli cattolici, agli uomini e alle donne di buona volont\u00e0 di tutto il mondo, insistendo sulle nozioni di pace e di speranza, perch\u00e9 quest\u2019ultima non delude mai.<\/p>\n<p><b>L\u2019anno 2025 \u00e8 stato segnato dalla 20\u00aa assemblea plenaria del SCEAM, dal 30 luglio al 4 agosto a Kigali, in Ruanda, sul tema: \u00abCristo, fonte di speranza, di riconciliazione e di pace\u00bb. Che cosa dobbiamo ricordare di questo incontro continentale?<\/b><\/p>\n<p>L\u2019assemblea plenaria tenutasi a Kigali, in Ruanda, \u00e8 stata un Kair\u00f3s per la Chiesa in Africa. Si \u00e8 svolta in pieno Giubileo, centrata sul tema della Speranza, mentre la realt\u00e0 socio-pastorale in cui viviamo in Africa \u00e8 sempre pi\u00f9 preoccupante. In molte regioni del continente prevalgono realt\u00e0 di sofferenza, di guerra, di calamit\u00e0, di carestia, di siccit\u00e0 e di inondazioni, con la conseguente sofferenza delle popolazioni e il rischio di scoraggiamento. I pastori di tutte le Chiese d\u2019Africa riuniti a Kigali si sono collocati nella linea del tema dell\u2019Anno Santo, la speranza, adattandolo al contesto africano. Cristo \u00e8 la nostra fonte di speranza in un contesto in cui non vi sono n\u00e9 pace n\u00e9 convivenza armoniosa tra i popoli. Per questo i vescovi africani hanno presentato Cristo come fonte di speranza, ma anche e soprattutto come fonte di riconciliazione, di pace e di buon vivere insieme.<\/p>\n<p>      <a href=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/it\/mondo\/news\/2025-12\/nigeria-raid-stati-uniti-morti.html\" title=\"Raid statunitensi contro i campi dell&#039;Is. Natale di sangue in Nigeria\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>         <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-original=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/content\/dam\/vaticannews\/agenzie\/images\/afp\/2025\/12\/27\/09\/1766823102047.jpg\/_jcr_content\/renditions\/cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg\" alt=\"Raid statunitensi contro i campi dell'Is. Natale di sangue in Nigeria\"\/><\/p>\n<p>       <\/a><\/p>\n<p>\n       Numerosi morti nei bombardamenti contro gli estremisti islamici nel nord-ovest della nazione africana.. Monito del presidente statunitense Trump: azioni per difendere i cristiani. &#8230;\n      <\/p>\n<p><b>Come favorire il processo di riconciliazione in Africa?<\/b><\/p>\n<p>Al di l\u00e0 di alcuni Paesi in cui il processo democratico funziona e il benessere delle popolazioni \u00e8 prioritario, la constatazione generale oggi \u00e8 che la democrazia \u00e8 in regressione in Africa. Sempre pi\u00f9, nei nostri Paesi africani come nel resto del mondo, prevale soltanto la volont\u00e0 dei potenti. La ricchezza \u00e8 l\u2019unica cosa che conta e si \u00e8 pronti ad andare a cercarla con qualsiasi mezzo. Una volta ottenuta, essa viene utilizzata per s\u00e9 stessi, per la famiglia e per i propri vicini, mentre la maggioranza della popolazione \u00e8 abbandonata a s\u00e8 stessa. \u00c8 uno squilibrio, direi un\u2019illegalit\u00e0 e un\u2019ingiustizia, che costituisce una delle cause principali dei numerosi conflitti odierni in Africa.<\/p>\n<p><b>Quali soluzioni potrebbero essere proposte?<\/b><\/p>\n<p>Non esiste una soluzione magica da sbandierare. Tuttavia, mi permetto di individuare alcune cause comuni che spiegano le tensioni in Africa. L\u2019Africa \u00e8 spesso considerata il continente pi\u00f9 ricco di risorse minerarie, con enormi riserve di cobalto, diamanti, rame, ferro, platino e oro. Per questo \u00e8 vista come il serbatoio di tutte le potenze mondiali che se ne servono a proprio vantaggio. Si pensi alla delicata questione della gestione delle risorse naturali in Africa: il continente pi\u00f9 ricco di minerali \u00e8 sempre quello che soffre di pi\u00f9. L\u2019Africa \u00e8 il pozzo dei minerali strategici per le loro industrie, che consentono loro di dominare il mondo. Il paradosso \u00e8 che queste potenze talvolta si servono di alcuni africani per accedere alle risorse nel proprio esclusivo interesse, non per l\u2019interesse della popolazione nel suo insieme. Finch\u00e9 il sistema continuer\u00e0 a funzionare cos\u00ec, avremo sempre la guerra. E questo \u00e8 quanto avviene nell\u2019est della Repubblica Democratica del Congo. Di fronte a tali situazioni, gli africani devono svegliarsi. In quanto figli e figlie di questo continente, dobbiamo prendere coscienza del nostro ruolo nella difesa di ci\u00f2 di cui Dio ci ha arricchiti: le nostre risorse naturali. E i nostri dirigenti devono uscire dalla logica del potere come mezzo di arricchimento personale o di partito, a scapito degli altri. \u00c8 tempo che in Africa si comprenda che il potere \u00e8 un servizio da rendere alle popolazioni.<\/p>\n<p><b>Assistiamo sempre pi\u00f9 spesso a rapimenti e talvolta all\u2019uccisione di cristiani in Africa: Nigeria, Repubblica Democratica del Congo e Camerun ne soffrono&#8230;<\/b><\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 grande preoccupazione per la crescita del jihadismo islamista nel continente africano. \u00c8 vero che le vittime non sono solo cristiani, ma anche musulmani. Tuttavia, si registra un aumento degli attacchi contro i cristiani. \u00c8 ci\u00f2 che abbiamo vissuto purtroppo nella diocesi di Bunia, nella Repubblica Democratica del Congo, dove dei jihadisti hanno ucciso i cristiani mentre erano in preghiera. \u00c8 ci\u00f2 che accade regolarmente in Nigeria. Di fronte a questa violenza gratuita, ritengo necessario allertare la coscienza del mondo intero affinch\u00e9 questo fenomeno sia combattuto alla radice. Se non si far\u00e0 nulla, temo che questa grande insicurezza spinga i cristiani a chiudersi, arrivando a guardare gli altri, i nostri fratelli musulmani, come nemici.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ripercorrendo gli eventi che hanno segnato la vita della Chiesa universale nel 2025 e l\u2019attualit\u00e0 sociale e politica&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":286890,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[3623,44486,819,14,164,165,59545,485,166,7,15,402,33124,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-286889","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-africa","9":"tag-cardinali","10":"tag-chiesa","11":"tag-cronaca","12":"tag-dal-mondo","13":"tag-dalmondo","14":"tag-dialogo-interreligioso","15":"tag-giustizia","16":"tag-mondo","17":"tag-news","18":"tag-notizie","19":"tag-pace","20":"tag-poverta","21":"tag-ultime-notizie","22":"tag-ultime-notizie-di-mondo","23":"tag-ultimenotizie","24":"tag-ultimenotiziedimondo","25":"tag-world","26":"tag-world-news","27":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115822189810249908","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/286889","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=286889"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/286889\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/286890"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=286889"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=286889"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=286889"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}