{"id":286963,"date":"2026-01-01T23:44:10","date_gmt":"2026-01-01T23:44:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/286963\/"},"modified":"2026-01-01T23:44:10","modified_gmt":"2026-01-01T23:44:10","slug":"le-scadenze-da-cerchiare-in-rosso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/286963\/","title":{"rendered":"le scadenze da cerchiare in rosso"},"content":{"rendered":"<p><strong>Dopo le festivit\u00e0, imprese e famiglie devono affrontare un fitto calendario di adempimenti fiscali: IVA, IMU, canone Rai e Intrastat<\/strong><\/p>\n<p>Il periodo successivo alle festivit\u00e0 natalizie \u00e8 tradizionalmente caratterizzato da una serie intensa di <strong>scadenze fiscali<\/strong> che coinvolgono imprese, professionisti e famiglie italiane.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-219417\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"Scadenze tasse\" width=\"1200\" height=\"800\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Scadenza-tasse-29.12.2025-lopinionista.it_.jpg\"\/>Le tasse da pagare dopo le feste \u2013 (lopinionista.it)<\/p>\n<p>Con l\u2019avvio del nuovo anno fiscale, <strong>gennaio<\/strong> si presenta come un mese cruciale, ricco di adempimenti obbligatori da rispettare per evitare sanzioni e procedere con la corretta gestione delle pratiche tributarie.<\/p>\n<p>Tasse: tutte le scadenze<\/p>\n<p>L\u2019inizio del 2026 segna la ripresa di un fitto calendario di obblighi fiscali, a partire dal 2 gennaio, con adempimenti tecnici che coinvolgono l\u2019invio dei modelli INTRA-12 per le operazioni intracomunitarie, comunicazioni degli operatori finanziari all\u2019Anagrafe tributaria, imposte sulle assicurazioni, e adempimenti legati all\u2019esterometro per le vendite a distanza. In questa stessa giornata, si devono anche effettuare le comunicazioni relative al bollo virtuale e gli adempimenti connessi al <strong>canone Rai<\/strong> applicato alle pensioni. \u00c8 fondamentale per operatori come enti non commerciali, agricoltori esonerati e intermediari finanziari prepararsi con anticipo per evitare ritardi o errori nell\u2019invio telematico.<\/p>\n<p>Il 16 gennaio rappresenta il cuore del mese fiscale: entro questa data, infatti, si devono effettuare la liquidazione mensile dell\u2019IVA relativa a dicembre 2025, il versamento delle ritenute su redditi da lavoro dipendente, autonomo, provvigioni, redditi di capitale, premi e vincite, nonch\u00e9 i contributi previdenziali INPS per lavoratori dipendenti e Gestione Separata. Inoltre, si devono adempiere obblighi relativi a locazioni brevi, Tobin Tax e meccanismi di split payment, elementi ormai imprescindibili nella gestione fiscale di imprese e professionisti.<\/p>\n<p>Il 26 gennaio \u00e8 invece dedicato alla presentazione degli elenchi <strong>Intrastat<\/strong>, fondamentali per le operazioni comunitarie di beni e servizi, mentre il 29 gennaio 2026 \u00e8 l\u2019ultimo giorno utile per l\u2019invio tardivo con sanzioni ridotte di dichiarazioni fiscali annuali come il Modello Redditi 2025, IRAP 2025 e Modello 770\/2025.<\/p>\n<p>Prima dell\u2019inizio del nuovo anno, ci sono scadenze importanti da mettere in evidenza. L\u2019acconto IVA 2025, originariamente previsto per il 27 dicembre, \u00e8 stato spostato al 29 dicembre poich\u00e9 il 27 cade di sabato. Un altro appuntamento fondamentale \u00e8 il 30 dicembre, termine ultimo per effettuare il cosiddetto <strong>ravvedimento sprint<\/strong> per chi ha omesso o pagato in modo insufficiente il saldo IMU 2025, scaduto il 16 dicembre. Chi regolarizza la propria posizione entro questa data beneficia di una sanzione minima pari allo 0,083% per ogni giorno di ritardo, mentre oltre il 30 dicembre le penalit\u00e0 aumentano sensibilmente.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-219418\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"Tasse dopo feste\" width=\"1200\" height=\"800\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Calcolo-tasse-29.12.2025-lopinionista.it_2.jpg\"\/>Tasse: tutte le scadenze del nuovo anno \u2013 (lopinionista.it)<\/p>\n<p>Il calendario fiscale di gennaio si conclude con una serie di adempimenti previsti per il 31 gennaio 2026, che quest\u2019anno slittano al 2 febbraio essendo il 31 un sabato. Tra questi spicca la dichiarazione di non detenzione del televisore, da presentare da parte delle famiglie intestatarie di un\u2019utenza elettrica domestica per ottenere l\u2019esenzione dal <strong>canone Rai 2026<\/strong>.<\/p>\n<p>Le imprese industriali e del settore edile, invece, devono inviare all\u2019INPS le domande di Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO) per eventi non evitabili riferiti al mese precedente. In pari data scade anche la dichiarazione IVA per il regime <strong>IOSS<\/strong>, che riguarda le vendite a distanza di beni importati di valore non superiore a 150 euro, con il relativo versamento dell\u2019imposta dovuta. Va sottolineato che per il regime IOSS non \u00e8 previsto alcuno slittamento in caso di festivit\u00e0 o weekend, rendendo essenziale una verifica puntuale delle scadenze operative.<\/p>\n<p>Infine, entro la fine di gennaio vanno completate le registrazioni e la conservazione del <strong>Libro Unico del Lavoro<\/strong> per il periodo di paga precedente, un adempimento fondamentale per la corretta gestione amministrativa e contributiva.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dopo le festivit\u00e0, imprese e famiglie devono affrontare un fitto calendario di adempimenti fiscali: IVA, IMU, canone Rai&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":286964,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,184,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-286963","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-economia","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115822504399534800","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/286963","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=286963"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/286963\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/286964"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=286963"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=286963"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=286963"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}