{"id":287049,"date":"2026-01-02T01:27:26","date_gmt":"2026-01-02T01:27:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/287049\/"},"modified":"2026-01-02T01:27:26","modified_gmt":"2026-01-02T01:27:26","slug":"la-paura-mi-ha-fatto-compagnia-tutta-la-vita-alla-fine-lho-abbracciata-un-film-puo-far-capire-che-una-coppia-e-finita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/287049\/","title":{"rendered":"\u00abLa paura? Mi ha fatto compagnia tutta la vita, alla fine l&#8217;ho abbracciata. Un film pu\u00f2 far capire che una coppia \u00e8 finita\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>\n                            Il punto serale sulle notizie del giorno<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n<p>Il 24 dicembre 1971 usciva nelle sale cinematografiche italiane il terzo film horror di un giovane regista romano, <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/dario-argento\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Dario Argento<\/a><\/strong> all&#8217;epoca aveva 31 anni, oggi 84 intitolato Quattro mosche di velluto grigio. In pratica, il terzo e ultimo capitolo della cosiddetta trilogia degli animali il 19 febbraio 1970 aveva debuttato con L&#8217;uccello dalle piume di cristallo, il 12 febbraio 1971 aveva bissato con Il gatto a nove code due lavori che lo avevano fatto conoscere e apprezzare soprattutto all&#8217;estero. Un&#8217;opera molto importante per Argento perch\u00e9 gli regal\u00f2 il primo, vero, grande successo anche da noi. Quel film, che ha per protagonista un batterista minacciato di morte da un misterioso personaggio (alla fine si scoprir\u00e0 essere la moglie), \u00e8 stato appena restaurato dalla Fondazione Cineteca di Bologna, in collaborazione con Surf Film e con il contributo del Ministero della Cultura: il 14 luglio sar\u00e0 nuovamente nelle sale.<br \/><strong>Che effetto le fa tornare sul mercato con un titolo di quasi 54 anni fa?<\/strong><br \/>\u00abNon lo so. Sinceramente non riesco a sentire qualcosa di particolare rispetto all&#8217;altra volta. Quando usc\u00ec ero molto pressato dall&#8217;ansia e dal pensiero di mille contraddizioni\u00bb.<br \/><strong>Che vuol dire?<\/strong><br \/>\u00abEro un po&#8217; scosso per ragioni personali. Ricordo bene che quando facemmo la prima proiezione, dopo la fine della lavorazione, avevo vicino mia moglie (Marisa Casale, madre della sua primogenita Fiore, 53 anni, la seconda, Asia, 49, \u00e8 nata dalla sua relazione con Daria Nicolodi, ndr) e ogni tanto buttavo l&#8217;occhio su di lei per cercare di intuire cosa ne pensasse\u00bb.<br \/><strong>E cosa vedeva?<\/strong><br \/>\u00abNiente. La vedevo molto chiusa in se stessa e non capivo perch\u00e9 avesse quell&#8217;atteggiamento. Poi, finito il film, dopo i complimenti un po&#8217; scontati dei presenti, soprattutto addetti ai lavori, lei si avvicin\u00f2 e a bruciapelo mi disse: &#8220;Che cosa ti ho fatto? Perch\u00e9 ce l&#8217;hai tanto con me? Che cosa \u00e8 successo a noi come coppia?&#8221;. D&#8217;istinto pensai che si stesse comportando come una un po&#8217; fuori di testa, poi cominciai a pensarci bene: in effetti il protagonista somigliava molto a me. E alla fine quella che voleva ammazzarlo era proprio sua moglie&#8230; E l&#8217;attrice che avevo scelto era una biondina con i capelli corti che ricordava moltissimo proprio mia moglie (l&#8217;americana Mimsy Farmer, ndr). Non era voluto, ma era cos\u00ec. Oltre a raccontare di un marito e una moglie che nulla sanno l&#8217;uno dell&#8217;altro, qualcosa inconsciamente avevo voluto dirle\u00bb.<br \/><strong>Che cosa?<\/strong><br \/>\u00abIl nostro amore era finito. Infatti, poco dopo, ci lasciammo. Il malessere c&#8217;era, lo sapevamo, e io evidentemente l&#8217;aevo tirato fuori in quel modo. Certo, quando iniziai a pensare al film, volevo solo farlo in maniera diversa: fresco e molto musicale, grazie alla colonna sonora ultramoderna del grandissimo Ennio Morricone. Tutto il resto \u00e8 arrivato in corsa\u00bb.<br \/><strong>Qual \u00e8 il titolo di quella trilogia a cui \u00e8 pi\u00f9 affezionato?<\/strong><br \/>\u00abProprio Quattro mosche di velluto grigio. Mi ha sempre dato molte soddisfazioni: nel 1971 ero giovane e in Italia mi conoscevano in pochi, anche perch\u00e9 i critici di casa nostra fino a quel momento non mi consideravano &#8211; cosa che mi fece davvero star male &#8211; al contrario dei loro colleghi francesi e americani. Pensi che negli Usa L&#8217;uccello dalle piume di cristallo arriv\u00f2 al primo posto nella classifica degli incassi, cosa mai successa prima a un film italiano\u00bb.<br \/><strong>Quindi finalmente si accorsero di lei?<\/strong><br \/>\u00abDiciamo che dopo Quattro mosche di velluto grigio iniziarono a cambiare approccio, sforzandosi di comprendere il mio mondo artistico, il mio modo di girare e cosa volevo raccontare nei miei film\u00bb.<br \/><strong>Per\u00f2 dopo l&#8217;uscita di quel film i giovani del Dams di Bologna la trattarono male, giusto?<\/strong><br \/>\u00abS\u00ec. Ci fu un episodio che mi irrit\u00f2 moltissimo. Mi invitarono per la prima volta all&#8217;universit\u00e0 per parlare dei miei film e io accettai volentieri. L&#8217;aula era strapiena di studenti tutti vestiti eleganti e precisini, completamente diversi da me. Insomma, degli estranei assoluti. Cominciarono a farmi domande antipatiche, con un tono di superiorit\u00e0 onestamente insopportabile. Poi a un certo punto intervenne uno che disse con sufficienza: &#8220;Ragazzi, perch\u00e9 vi scagliate contro questo film? Non sar\u00e0 un capolavoro, per\u00f2 \u00e8 pur sempre di un italiano, poveraccio, e lo possiamo anche accettare&#8230;&#8221;\u00bb.<br \/><strong>E lei?<\/strong><br \/>\u00abPrendo la parola e replico: &#8220;Poveraccio? Io ho fatto un film, che ha richiesto tanto studio e fatica, e mi accogliete cos\u00ec? Lo sapete che c&#8217;\u00e8? Andate tutti affanculo&#8221;. Mi girai e me ne andai in albergo. Non potevano trattarmi cos\u00ec\u00bb.<br \/><strong>Reazioni?<\/strong><br \/>\u00abChe io sappia, nessuna\u00bb.<br \/><strong>In assoluto fra i suoi lavori ce n&#8217;\u00e8 uno che meritava di pi\u00f9?<\/strong><br \/>\u00abCerto. Opera del 1987. Mi impegnai tantissimo per girarlo ma non fu compreso dal pubblico e dalla critica. Mi dispiacque cos\u00ec tanto che un giorno, da solo &#8211; come ho sempre fatto in vita mia &#8211; andai in India e Nepal per riprendermi dalla delusione. Sono Paesi bellissimi dove sto sempre bene. Dopo quasi due mesi, per rientrare a Roma, mi fermai per qualche giorno a Los Angeles. L\u00ec, passeggiando, per puro caso incontrai un critico cinematografico scozzese molto quotato, Alan Jones, che in seguito scrisse anche un paio di libri su di me. Per strada, subito, mi disse che Opera era bellissimo: &#8220;A Londra sta avendo un successo enorme&#8221;. Sei sicuro?, gli dissi. In Italia mi hanno massacrato&#8230; Aveva ragione, per fortuna\u00bb.<br \/><strong>Nel 2018 Luca Guadagnino ha girato il remake del suo capolavoro del 1977, &#8220;Suspiria&#8221;, su una scuola di danza governata da orribili streghe: se lo poteva risparmiare o va bene cos\u00ec?<\/strong><br \/>\u00abSe lo poteva risparmiare. Ha fatto un&#8217;altra cosa, un po&#8217; pasticciata. Non era il caso di scomodare Suspiria\u00bb.<br \/>C&#8217;\u00e8 un regista che le piacerebbe se, in maniera diversa, magari coinvolgendola, affrontasse uno dei suoi titoli?<br \/>\u00abNo, francamente non m&#8217;interessa proprio che qualcuno realizzi remake dei miei film. Ognuno deve raccontare le proprie storie, i propri incubi, le proprie pazzie\u00bb.<br \/><strong>Le sue quando si materializzano?<\/strong><br \/>\u00abQuasi sempre di notte. Nel dormiveglia, nel subconscio, in quella terra di mezzo tra coscienza e incoscienza. Freud diceva che quello \u00e8 il momento in cui sogni, ansie e ricordi si ritrovano dando vita a vicende stupende e sconvolgenti al tempo stesso. A volte, se mi mancava l&#8217;ispirazione per scrivere un film, mi stendevo sul divano, mi mettevo sulle ginocchia una coperta e chiudevo gli occhi. Cos\u00ec si accendeva la fantasia\u00bb.<br \/><strong>Molti la considerano un maestro, altri un tipo bizzarro, altri ancora un po&#8217; fuori di testa: che ne pensa?<\/strong><br \/>\u00abOnestamente, non mi \u00e8 mai interessato il giudizio degli altri. Dopo aver girato i primi lavori misi subito a fuoco che i critici non coglievano l&#8217;innovazione che stavo portando nel cinema con le mie storie. E cos\u00ec non ho pi\u00f9 letto quello che producevano sul mio conto, tranne i libri che ancora oggi consulto pi\u00f9 che altro per motivi di studio. Quello che dicono gli spettatori dei miei film, invece, mi incuriosisce: ci sono sempre delle sorprese\u00bb.<br \/><strong>A proposito, lo scorso febbraio \u00e8 stato annunciata una serie, prodotta da Titanus, tratta dal suo &#8220;Phenomena&#8221; del 1985: si far\u00e0 davvero o no? Il progetto si \u00e8 fermato?<\/strong><br \/>\u00ab\u00c8 in fase di sviluppo, ma al momento non so a che punto sia. Io sar\u00f2 coinvolto maggiormente quando si entrer\u00e0 in fase produttiva\u00bb.<br \/><strong>Far\u00e0 un nuovo film o va bene cos\u00ec, c&#8217;\u00e8 un tempo per ogni cosa e questo \u00e8 quello del meritato riposo?<\/strong><br \/>\u00abHo in cantiere due idee anche per la regia: una in Italia e una in Francia, ma non posso svelare altro\u00bb.<br \/><strong>Glielo chiedono tutti: cos&#8217;\u00e8 la paura per lei?<\/strong><br \/>\u00abNon lo so pi\u00f9. \u00c8 uno stato d&#8217;animo che scaturisce dal profondo o un sentimento misterioso? Non so come inquadrarla: mi ha fatto compagnia tutta la vita. Alcuni fanno finta che non ci sia, io invece l&#8217;ho abbracciata\u00bb.<\/p>\n<p>\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n    APPROFONDIMENTI&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/schede\/ilenia_pastorelli_fidanzato_dove_vive_onlyfans_piedi_nudo_bonifico_belve_altezza_fisico_film_stasera_donne_sull_orlo_di_una_crisi_di_nervi_ultime_notizie-8866103.html\" title=\"Ilenia Pastorelli, la sua storia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/8866103_29105923_ilenia_pastorelli_onlyfans.jpg\" title=\"Ilenia Pastorelli, la sua storia\" width=\"64\" height=\"64\" data-pagespeed-no-transform=\"\"\/><\/a>            <\/p>\n<p>    &#13;<\/p>\n<p>    &#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il punto serale sulle notizie del giorno Iscriviti e ricevi le notizie via email Il 24 dicembre 1971&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":287050,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1442],"tags":[40831,203,454,5344,204,1537,90,89,1521,243],"class_list":{"0":"post-287049","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-film","8":"tag-dario-argento","9":"tag-entertainment","10":"tag-film","11":"tag-horror","12":"tag-intrattenimento","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-movies","17":"tag-ultima-ora"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115822909448013400","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/287049","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=287049"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/287049\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/287050"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=287049"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=287049"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=287049"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}