{"id":287131,"date":"2026-01-02T03:23:16","date_gmt":"2026-01-02T03:23:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/287131\/"},"modified":"2026-01-02T03:23:16","modified_gmt":"2026-01-02T03:23:16","slug":"la-crisi-economica-iraniana-alimenta-la-rivolta-ma-non-scardina-il-regime","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/287131\/","title":{"rendered":"La crisi economica iraniana alimenta la rivolta, ma non scardina il regime"},"content":{"rendered":"<p>Spiace fare il guastafeste, ma di fronte a una Rete che impazza di gioia e di attese rivoluzionarie di fronte alle manifestazioni popolari di protesta che sono riprese ovunque in Iran, non si pu\u00f2 non ricordare una regola d\u2019oro: le rivoluzioni, quelle vere, hanno successo solo quando riescono a spaccare in due i vertici del regime. Se non ci riescono, se assistiamo a cortei anche immensi, a slogan anche durissimi che imprecano alla morte di Khamenei, a diffuse scene di rivolta e di repressione, ma il regime non si incrina, non va in folle, allora le dobbiamo chiamare rivolte e non illuderci che abbatteranno la dittatura degli ayatollah e dei pasdaran. E, purtroppo, \u00e8 esattamente questo quello che sta accadendo, ancora una volta, in Iran.<\/p>\n<p>La prova? Il primo a dare ragione ai manifestanti \u00e8 stato il capo amministrativo, non politico, del regime, il presidente della Repubblica Massoud Pezeshkian, che si \u00e8 inequivocabilmente schierato a favore dei manifestanti e ha chiaramente chiesto che non vengano repressi e malmenati: \u00abHo chiesto al ministro degli Interni di ascoltare le legittime richieste dei manifestanti, avviando un dialogo con i loro rappresentanti, affinch\u00e9 il governo possa fare tutto il possibile per risolvere i problemi e agire responsabilmente\u00bb.<\/p>\n<p>Vedremo se sar\u00e0 ascoltato o se, di nuovo, la rivolta verr\u00e0 soffocata nel sangue, come nel 2022, in un paese che, nel 2025, ha visto battere il record tragico delle impiccagioni \u2013 pi\u00f9 di 2.100 \u2013 in buona parte di ragazzi e ragazze per ragioni politiche. Il tutto, nel silenzio complice del movimento Pro Pal, che copre volutamente i crimini del regime iraniano, che di Hamas \u00e8 il dichiarato padrino.<\/p>\n<p>La grande incognita per Massoud Pezeshkian e per gli ayatollah e i pasdaran \u00e8 come intervenire sulla situazione economica insostenibile che ha fatto scoppiare la rivolta, con una novit\u00e0 non da poco. Questa volta, infatti, la scintilla non l\u2019hanno accesa i giovani o le donne ribelli, ma i bazaris, i commercianti del bazar, che in Iran sono, da un secolo e mezzo, uno strato sociale unito e costituiscono la base di consenso indispensabile per tutti i regimi, anche perch\u00e9 erogano e controllano il piccolo credito alle famiglie. Ma il fatto che sia sceso in piazza il bazar non cambia il quadro: il regime \u00e8 sempre compatto. Non solo: anche a questa rivolta manca quello che \u00e8 sempre mancato alle rivolte iraniane del 1999, del 2008, del 2019 e del 2022: una leadership politica, una dirigenza, un progetto politico, uno o pi\u00f9 leader carismatici. <\/p>\n<p>Peraltro, le cifre del disastro economico sono note: inflazione al 42 per cento, cambio disastroso a un milione e 400.000 rials per un dollaro (ai tempi dello sci\u00e0 era settanta a uno, circa), prezzo del pane balzato in su del 50 per cento e disoccupazione reale al 15-20 per cento. In pi\u00f9, \u00e8 appena aumentato il prezzo della benzina che \u2013 a dimostrazione della follia del regime \u2013 un paese tra i primi al mondo per produzione petrolifera deve importare per 10 miliardi di dollari l\u2019anno, perch\u00e9 le raffinerie non sono state modernizzate.<\/p>\n<p>Il tutto per una ragione, e una ragione sola: pi\u00f9 del 25 per cento del bilancio dello Stato \u00e8 divorato dalle spese militari. Spese militari folli, dunque, per conseguire un risultato folle: distruggere Israele. Non \u00e8 difficile, dunque, mettere in relazione il peggioramento della crisi economica con la reazione del regime, di nuovo e ancora folle, ai bombardamenti israeliani e poi americani del giugno scorso degli impianti nucleari e missilistici iraniani.\u00a0<\/p>\n<p>Invece di imparare la lezione e di cambiare rotta, infatti, ayatollah e pasdaran hanno passato gli ultimi mesi ad aumentare gli investimenti miliardari per rimettere in piedi gli impianti militari bombardati e distrutti. Sempre alla ricerca dell\u2019impossibile vendetta contro l\u2019odiata entit\u00e0 sionista. A pagare le spese di questo delirio militarista \u00e8 stata la popolazione. Di qui la rivolta. Ennesima e, purtroppo, con esito probabile non dissimile dalle tante che l\u2019hanno preceduta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Spiace fare il guastafeste, ma di fronte a una Rete che impazza di gioia e di attese rivoluzionarie&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":287132,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[14,8,72,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-287131","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-cronaca","9":"tag-headlines","10":"tag-israele","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-news","15":"tag-notizie","16":"tag-notizie-di-cronaca","17":"tag-notizie-principali","18":"tag-notiziedicronaca","19":"tag-notizieprincipali","20":"tag-titoli","21":"tag-ultime-notizie","22":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","23":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","24":"tag-ultimenotizie","25":"tag-ultimenotiziedicronaca","26":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115823365506317920","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/287131","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=287131"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/287131\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/287132"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=287131"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=287131"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=287131"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}