{"id":287167,"date":"2026-01-02T04:15:19","date_gmt":"2026-01-02T04:15:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/287167\/"},"modified":"2026-01-02T04:15:19","modified_gmt":"2026-01-02T04:15:19","slug":"la-tragedia-dei-kennedy-e-la-miserabile-insicurezza-di-trump","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/287167\/","title":{"rendered":"La tragedia dei Kennedy, e la miserabile insicurezza di Trump"},"content":{"rendered":"<p>Che cos\u2019\u00e8 peggio, in una classifica delle tragedie: che, una settimana prima che tu compia sei anni, sparino a tuo padre, e tutta la vita ovunque ti giri spuntino le immagini del giorno in cui l\u2019hanno ammazzato? O che, molti anni dopo, tua figlia trentacinquenne muoia di cancro, anche lei con due bambini piccoli?<\/p>\n<p>Di certo, una cui accadono queste due cose ha altro da pensare che i capricci di Trump. Di certo, una sceneggiatura in cui a un personaggio accadano entrambe queste cose sarebbe un m\u00e9lo insopportabile, un accumulo di sfighe francamente inverosimile. Se non fosse vera, sarebbe una storia che qualunque produttore cinematografico boccia perch\u00e9 chi vuoi mai che ci creda, ors\u00f9.<\/p>\n<p>Per cominciare l\u2019anno con allegria, mi sono concentrata sulla storia di Tatiana Schlossberg, sorella di Jack, il quale si chiama come il nonno, il pi\u00f9 famoso dei Kennedy, e ciononostante ha fatto la carriera d\u2019un qualunque ambiziosetto senza natali importanti: da TikTok a una candidatura al Congresso; e figlia di Caroline Kennedy, il cui padre fu ucciso sei giorni prima che Caroline compisse sei anni nel pi\u00f9 famoso attentato del Novecento (o il pi\u00f9 famoso \u00e8 l\u2019attentato all\u2019arciduca Francesco Ferdinando, sebbene avvenuto senza immagini televisive?).<\/p>\n<p>Tatiana \u00e8 morta l\u2019altroieri, cinque settimane dopo <a href=\"https:\/\/www.newyorker.com\/culture\/the-weekend-essay\/a-battle-with-my-blood\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">la pubblicazione sul New Yorker<\/a> d\u2019una storia autobiografica giustamente intitolata sulla battaglia che combatteva col suo sangue. In un altro dettaglio che renderebbe incredibile questa storia se fosse di finzione, c\u2019\u00e8 che il cancro di cui \u00e8 morta Tatiana \u00e8 una leucemia, che \u00e8 un cancro del sangue, di quel sangue dei Kennedy che una non vuol credere alle maledizioni per\u00f2 insomma gli indizi sono ormai troppi per non fare una prova.<\/p>\n<p>Il nonno di Tatiana era John Kennedy, il suo prozio era Bobby. E suo zio, il fratello di sua madre, era John John: Tatiana era una delle bambine che facevano da paggetti al suo matrimonio con Carolyn Bessette, nel 1996, tre anni prima che John John e Carolyn morissero, come da tradizione familiare, prematuramente.<\/p>\n<p>Quando avevo letto il pezzo del New Yorker avevo pensato che era un peccato che una storia cos\u00ec straziante \u2013 una trentaquattrenne partorisce la sua seconda figlia, ha degli strani valori del sangue, potrebbe essere leucemia ma potrebbe anche essere solo il parto, sar\u00e0 di certo il parto, ah no: \u00e8 leucemia \u2013 diventasse una tirata antitrumpiana.<\/p>\n<p>La seconda parte del racconto di Tatiana si concentrava sul cugino disconosciuto, Robert Kennedy jr., figlio di Bobby e ministro di Trump. In un\u2019altra di quelle coincidenze che sarebbero incredibili al cinema, a ventiquattr\u2019anni Tatiana lavorava alle pagine locali del New York Times: fu lei a scrivere l\u2019articolo sul misterioso cadavere dell\u2019orso trovato sulla ciclabile, dieci anni prima che venisse fuori che era stato l\u2019impresentabile cugino a scaricare l\u00ec la carcassa.<\/p>\n<p>La seconda parte, dunque, era sul suo sistema immunitario inesistente dopo i due inutili trapianti, sui vaccini che avrebbe dovuto rifare ma il cugino picchiatello li stava abolendo, e sul medicinale per fermare la sua emorragia postparto che rischiava anche quello di non poter pi\u00f9 essere utilizzato grazie all\u2019ubriaca gestione statunitense delle regolamentazioni intorno all\u2019interruzione di gravidanza in mancanza d\u2019una legge federale.<\/p>\n<p>Mi era tornata in mente quella volta che Francesca Mannocchi aveva scritto per L\u2019Espresso della sua sclerosi multipla, ma \u2013 proprio come la Schlossberg \u2013 con quel tic dato da chi ha fatto troppo a lungo la giornalista, per cui c\u2019\u00e8 un po\u2019 di pudore rispetto alla prima persona: si cerca di rendere evidente che non si sta parlando solo di s\u00e9, ma raccontando una storia universale (non ce n\u2019\u00e8 bisogno: cosa credete significhi quella citazione che tanto vi piace su niente di umano che ci sia alieno?). Mannocchi ne aveva fatto un articolo sulla destra cattiva che vuole smantellare il servizio sanitario nazionale, Schlossberg una storia di destra cattiva che vuole far regredire i progressi della farmaceutica: possibile che sempre di loro finiamo a parlare?<\/p>\n<p>Poi Tatiana Schlossberg \u00e8 morta, lei che solo un anno e mezzo prima si domandava incredula come potesse essere malata lei che al nono mese di gravidanza nuotava per un chilometro, lei che solo cinque settimane prima scriveva del suo timore che i suoi figli non si ricordassero di lei, che non avessero abbastanza ricordi da non confonderli coi resoconti e le foto \u2013 e se non lo sapeva lei, che era cresciuta, raccontava, cercando di non dare dispiaceri alla mamma che aveva avuto gi\u00e0 tanti dolori, il primo dei quali era stato quel padre ucciso quando lei non aveva neppure sei anni, un padre di cui non c\u2019erano foto private, non c\u2019erano ricordi non condivisi con le folle.<\/p>\n<p>\u00c8 morta, Tatiana, nel pieno della polemica pi\u00f9 scema della destra scema e della sinistra scema. Quella sul Kennedy Center, cui Trump ha deciso di cambiare nome: Trump Kennedy Center. E naturalmente tutti, schiavi dell\u2019engagement anglofono e mai di quello francofono (significa: delle interazioni social e non dell\u2019impegno politico \u2013 lo preciso perch\u00e9 ho grandissima fiducia nella comprensione del testo dei miei lettori), tutti gli sono andati dietro come polli.<\/p>\n<p>Tutti gli spettacoli, da \u201cHamilton\u201d in gi\u00f9, che si dovevano fare l\u00ec sono stati revocati, e tutti si sono precipitati a cianciare dell\u2019ego di Trump. Non \u00e8 che serva aver fatto un compito in classe su \u201cIntroduzione al narcisismo\u201d per sapere che, per la verit\u00e0, gesti come questo mostrano quant\u2019\u00e8 fragile l\u2019ego di quell\u2019omino buffo. Solo uno che sa che nessuno mai gli dedicher\u00e0 un memoriale si appropria di quello altrui, di quello dell\u2019ex presidente pi\u00f9 famoso e pi\u00f9 mitizzato e pi\u00f9 fotogenico, e cerca di prendersi un barlume di luce riflessa. \u00c8 un\u2019operazione straziante, viene quasi da volergli bene, o almeno da offrirgli una Kinder Brioss.<\/p>\n<p>(Una battuta non male era <a href=\"https:\/\/www.theatlantic.com\/newsletters\/2025\/12\/donald-trump-naming-american-institutions\/685362\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">in un pezzo sull\u2019Atlantic<\/a>, giocava su quella che \u00e8 forse la pi\u00f9 famosa frase di John Fitzgerald Kennedy, \u00abnon chiedetevi cosa il vostro paese possa fare per voi, chiedetevi cosa potete fare voi per il vostro paese\u00bb. Faceva cos\u00ec: Trump non si chiede cosa pu\u00f2 fare per il suo paese, ma a cosa il suo paese possa dare il suo nome).<\/p>\n<p>E quindi, mentre la sera del 30 veniva resa pubblica la notizia della morte di Tatiana Schlossberg, Trump, che \u00e8 cronicamente online come tutti quelli non molto intelligenti e non molto carismatici, ripostava gente che gli dava ragione, come fanno tutti quelli non molto sicuri di s\u00e9 e non molto capaci di comunicare. Gente che gli dava ragione sul cambiare nome al Kennedy Center. Perch\u00e9 c\u2019\u00e8 una prospettiva dalla quale il gesto abbia senso? No, perch\u00e9 viviamo in un mondo di tifoserie, e quindi una cazzata quale cambiare nome al Kennedy Center diventa la cosa pi\u00f9 grave del mondo se sei da una parte, e una cosa sacrosanta se sei dall\u2019altra.<\/p>\n<p>Naturalmente la scelta di ripostare gente che dice che ai Trump importa delle arti mentre ai Kennedy importa solo dei Kennedy, di ripostarla mentre muore una Kennedy, \u00e8 stata subito inquadrata come una cafonata simile a quel post in cui il cafone in chief diceva che Rob Reiner e la moglie erano stati ammazzati dalla loro negativit\u00e0 antitrumpista. Io, che sono pessimista, non riesco a decidere quale sia l\u2019ipotesi pi\u00f9 verosimile. Che Trump stia tentando di attirare l\u2019attenzione di Caroline, la Kennedy presentabile, mentre \u00e8 impegnata a seppellire la figlia e consolare i nipoti. O se sia persino possibile che il cafone in chief non ci abbia pensato, alla Kennedy appena morta, mentre difendeva le sue ragioni per mettere in posa il suo nome vicino a quello del Kennedy morto in un altro secolo. A quello del Kennedy pi\u00f9 presentabile, dopo essersi dovuto accontentare, come ministro, di quello pi\u00f9 impresentabile.<\/p>\n<p>Nel frattempo il Washington Post, di propriet\u00e0 del suo amico Bezos, <a href=\"https:\/\/www.washingtonpost.com\/opinions\/2025\/12\/31\/measles-outbreak-south-carolina-vaccines-kennedy\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">scriveva<\/a> che in South Carolina i pediatri visitano i bambini con la febbre nel parcheggio per non farli stare in sala d\u2019attesa dove potrebbero contagiare gli altri col morbillo, morbillo che non \u00e8 pi\u00f9 sotto controllo per la ragione che scriveva poco prima di morire Tatiana: al cugino picchiatello non piacciono i vaccini.<\/p>\n<p>Forse aveva ragione lei, a incazzarcisi fino alla fine. Sul New York Times c\u2019\u00e8 un ricordo di quello che fu il primo capo di Tatiana al Bergen Record, un giornale del New Jersey. Racconta che, timida ventiduenne, chiamava il capo della polizia per avere qualche notizia di cronaca nera, e quello le diceva: ma \u00e8 vero che sei una Kennedy?<\/p>\n<p>Un po\u2019 lo capisco, Trump che vuole stare nella denominazione del Kennedy Center: \u00e8 il gemello americano di quelli che in Europa si comprano i titoli nobiliari. Morire giovani \u00e8 una schifezza, ma anche vivere a lungo, sbattersi tanto, e tuttavia sapere che non ci sar\u00e0 mai qualcuno che dica ammirato a una tua nipote \u00abma veramente \u00e8 una Trump?\u00bb, anche quello \u00e8 un guaio che meriterebbe la nostra compassione, se ce ne avanzasse.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Che cos\u2019\u00e8 peggio, in una classifica delle tragedie: che, una settimana prima che tu compia sei anni, sparino&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":287168,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-287167","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/287167","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=287167"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/287167\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/287168"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=287167"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=287167"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=287167"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}