{"id":287237,"date":"2026-01-02T06:01:21","date_gmt":"2026-01-02T06:01:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/287237\/"},"modified":"2026-01-02T06:01:21","modified_gmt":"2026-01-02T06:01:21","slug":"shortage-delle-memorie-perche-e-peggio-di-quanto-crediate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/287237\/","title":{"rendered":"Shortage delle memorie: perch\u00e9 \u00e8 peggio di quanto crediate"},"content":{"rendered":"<p><strong>Come saprete, i prezzi delle memorie sono alle stelle<\/strong>. E ovviamente la colpa \u00e8 tutta delle intelligenze artificiali. Un fatto ormai assodato, ma che a mio avviso dovrebbe portarci a porci una domanda molto precisa:<strong> quali settori saranno affetti da questo shortage?<\/strong> Ad aumentare sar\u00e0 solo il costo delle RAM e degli SSD, o le cose potrebbero andare peggio?<\/p>\n<p>Ebbene, vi spoilero subito che s\u00ec, le cose potrebbero peggiorare e penso che sia doveroso, ora che ci siamo infilati in questo casino, anche provare a capire quando ne usciremo. <strong>Possiamo ipotizzare che tra qualche mese sar\u00e0 tutto passato, o rischiamo di portarci dietro questo incremento di costi per anni?<\/strong> E se cos\u00ec fosse, cosa accadr\u00e0 ai prodotti futuri? Per esempio ai futuri iPhone, alla Playstation 6 o a qualsiasi cosa voi vogliate acquistare?<\/p>\n<p>Come vedete le domande sono sono poche, quindi direi di provare subito a fare il punto, e provare a capire insieme cosa stia succedendo e, soprattutto, perch\u00e9!<\/p>\n<p>Perch\u00e9 e cosa \u00e8 accaduto?<\/p>\n<p>Per la prima volta da oltre un decennio, <strong>il settore si \u00e8 trovato di fronte a una crescita simultanea e incontrollata di tre fattori<\/strong>: la necessit\u00e0 di server sempre pi\u00f9 densi di RAM, l\u2019espansione aggressiva dei data center dedicati all\u2019IA e il consolidamento di un mercato dominato da pochi produttori capaci di influenzare direttamente il flusso di wafer.<\/p>\n<p>                                <a class=\"glightbox hover:brightness-110 !no-underline \" href=\"https:\/\/cdn.tomshw.it\/storage\/media\/2025\/12\/79597\/Aumento-prezzo-memorie.webp\" rel=\"dofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>                <img decoding=\"async\" class=\"!my-0 mx-auto object-contain aspect-auto \" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Aumento-prezzo-memorie.webp.webp\"   alt=\"Immagine id 79597\" title=\"\" loading=\"lazy\" width=\"896\" height=\"0\"\/><\/p>\n<p>                            <\/a><\/p>\n<p><strong>Le aziende che costruiscono e gestiscono infrastrutture per l\u2019IA hanno letteralmente comprato tutto quello che era disponibile sul mercato<\/strong>. Gli Hyperscaler hanno acquistato tutti i moduli DRAM per server, spesso DDR5, ma anche memoria DDR5 e DDR4 per il settore consumer, che impiegano in tutti quegli scenari dove non \u00e8 necessaria memoria ECC, ovvero in tutti quei sistemi a supporto dell\u2019IA: server web, sistemi di caching, gateway API, sistemi di log. <strong>Praticamente tutto quello che c\u2019\u00e8 attorno ai server<\/strong>. Nel mentre, \u00e8 stata fatta incetta anche di SSD e memoria NAND, e questo perch\u00e9 alle intelligenze artificiali serve un sacco di memoria e storage ad accesso veloce per poter processare i dati.<\/p>\n<p><strong>L\u2019effetto \u00e8 stato immediato<\/strong>: ci\u00f2 che veniva prodotto per PC e notebook ha iniziato a scarseggiare, le linee sono state riconvertite su moduli per servizi professionali ad alta marginalit\u00e0 e <strong>il prezzo dei componenti destinati ai computer di casa \u00e8 improvvisamente schizzato verso l\u2019alto<\/strong>.<\/p>\n<p>                                <a class=\"glightbox hover:brightness-110 !no-underline \" href=\"https:\/\/cdn.tomshw.it\/storage\/media\/2025\/12\/79275\/micron-prevede-carenza-di-dram-dopo-stop-a-crucial-2025-12-18-O68sO2G.webp\" rel=\"dofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>                <img decoding=\"async\" class=\"!my-0 mx-auto object-contain aspect-auto \" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/micron-prevede-carenza-di-dram-dopo-stop-a-crucial-2025-12-18-O68sO2G.webp.webp\"   alt=\"Immagine id 79275\" title=\"\" loading=\"lazy\" width=\"896\" height=\"0\"\/><\/p>\n<p>                            <\/a><\/p>\n<p>Il rincaro a cui abbiamo assistito e in cui siamo dentro \u00e8, a conti fatti, <strong>una crisi strutturale generata dal boom dell\u2019IA <\/strong>che ha rotto il tradizionale equilibrio fra memoria server e memoria consumer. Qui il fattore determinante \u00e8 stata la velocit\u00e0 con cui il settore delle IA ha richiesto nuovi server, avviando una vera e propria corsa alla richiesta di nuovi cluster e nuove GPU. <strong>Un evento che non corrisponde, ovviamente, alla velocit\u00e0 con cui una fabbrica che produce DRAM e NAND<\/strong> <strong>si pu\u00f2 ampliare<\/strong>, che non impiega settimane o mesi, ma richiede anni, investimenti miliardari e un\u2019accurata pianificazione; questo amplia la possibilit\u00e0 che, come detto in apertura, <strong>questo shortage possa durare non mesi, ma anni<\/strong>, e colpire pi\u00f9 settori di quanto si immaginerebbe..<\/p>\n<p>Quanto ne approfittano i produttori?<\/p>\n<p>Compreso che si tratta, dunque,<strong> <\/strong>di <strong>un problema reale<\/strong>, a questo punto vale la pena chiedersi se i produttori ci stanno marciando sopra.<strong> Per farlo, come sempre, direi di partire da un&#8217;analisi dei prezzi<\/strong>.<\/p>\n<p>Per moltissime tipologie di DRAM <strong>i prezzi sono aumentati tra il 50% e il 60% nelle forniture all\u2019ingrosso, e tra il 200% e il 300% per quanto riguarda i prezzi a scaffale<\/strong>. Il cuore del problema \u00e8 nei contratti per la memoria server.<\/p>\n<p>Tra ottobre e novembre 2025 i grandi fornitori di cloud negli Stati Uniti e in Cina <strong>hanno accettato aumenti fino al 50% sui moduli RDIMM destinati ai data center, ottenendo in cambio solo il 70% di quanto ordinato<\/strong>. In altre parole, pagano met\u00e0 in pi\u00f9 per ricevere addirittura meno merce di prima, il che la dice lunga sul potere contrattuale dei produttori.<\/p>\n<p>                                <a class=\"glightbox hover:brightness-110 !no-underline \" href=\"https:\/\/cdn.tomshw.it\/storage\/media\/2025\/12\/79598\/Aumento-prezzi-memorie-2.webp\" rel=\"dofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>                <img decoding=\"async\" class=\"!my-0 mx-auto object-contain aspect-auto \" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Aumento-prezzi-memorie-2.webp.webp\"   alt=\"Immagine id 79598\" title=\"\" loading=\"lazy\" width=\"896\" height=\"0\"\/><\/p>\n<p>                            <\/a><\/p>\n<p>Secondo Reuters il prezzo di riferimento per <strong>un modulo DDR5 da 32GB venduto da Samsung \u00e8 passato da circa 149 dollari a settembre, a circa 239 dollari a novembre 2025<\/strong>: un aumento di oltre il 60% in appena due mesi, per un unico form factor. <strong>Per altre capacit\u00e0, come i 16GB e il 128GB, gli aumenti riportati oscillano tra il 40% e il 50%<\/strong>.<\/p>\n<p>Sul fronte consumer,<strong> abbiamo casi dove un kit DDR5 da 64GB \u00e8 passato da circa 150 dollari a oltre 500 dollari <\/strong>nel giro di pochi mesi. In altre parole: un singolo kit di RAM pu\u00f2 costare pi\u00f9 di una PlayStation 5. In parallelo, case produttrici come Adata hanno avvisato apertamente che <strong>i prezzi di RAM DDR4\/DDR5 e degli SSD sono destinati a salire in maniera spropositata<\/strong>, mentre alcune catene statunitensi come Micro Center hanno iniziato a togliere i prezzi fissi dagli scaffali, sostituendoli con indicazioni generiche e rimandando al prezzo di mercato del giorno mostrato alla cassa.<\/p>\n<p>Per capire perch\u00e9 i produttori abbiano scelto di aumentare cos\u00ec tanto i prezzi, <strong>dobbiamo considerare anche il mercato degli ultimi anni<\/strong>, non solo la questione dell\u2019IA. Dopo un biennio di prezzi depressi, con margini ridotti al minimo e linee di produzione tenute sotto capacit\u00e0, <strong>Samsung, SK Hynix e gli altri colossi della memoria si sono trovati di fronte a una domanda improvvisamente esplosiva<\/strong>, guidata dagli hyperscaler, come <strong>Google, Microsoft, Amazon e Meta,<\/strong> disposti a pagare qualsiasi cifra pur di mettere le mani su abbastanza DRAM per alimentare i data center per l\u2019IA.<\/p>\n<p>                                <a class=\"glightbox hover:brightness-110 !no-underline \" href=\"https:\/\/cdn.tomshw.it\/storage\/media\/2025\/12\/79599\/Aumento-prezzi-memorie.webp\" rel=\"dofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>                <img decoding=\"async\" class=\"!my-0 mx-auto object-contain aspect-auto \" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Aumento-prezzi-memorie.webp.webp\"   alt=\"Immagine id 79599\" title=\"\" loading=\"lazy\" width=\"896\" height=\"0\"\/><\/p>\n<p>                            <\/a><\/p>\n<p>In un mercato dove i produttori di memoria sono pochi, <strong>\u00e8 abbastanza chiaro che i suddetti si siano sfregati le mani<\/strong>, anzich\u00e9 cercare di calmierare i prezzi. Ci sono report di contratti modificati retroattivamente per <strong>aumentare i prezzi fino al 50% nel quarto trimestre del 2025<\/strong>, pena la perdita della priorit\u00e0 nelle consegne, e Samsung stessa <strong>ha confermato la scelta di aumentare i prezzi fino al 60% rispetto a settembre su alcuni chip DDR5 particolarmente richiesti<\/strong>. Il messaggio \u00e8 chiaro: finch\u00e9 la domanda IA rester\u00e0 cos\u00ec forte, i produttori non riporteranno mai i prezzi a quelli precedenti. <strong>Al contrario, sfrutteranno al massimo questa finestra<\/strong> per recuperare anni di investimenti a bassa redditivit\u00e0, concentrando wafer e innovazione tecnologica sui segmenti pi\u00f9 redditizi come la memoria server, l\u2019HBM e la DRAM ad alte prestazioni.<\/p>\n<p>In questo scenario \u00e8 ormai evidente che la vendita di memorie sul mercato consumer non \u00e8 pi\u00f9 la priorit\u00e0, con tutte le conseguenze del caso su disponibilit\u00e0 e prezzi. Sicch\u00e9, per rispondere alla domanda iniziale direi che <strong>&#8220;s\u00ec, i produttori se ne stanno approfittando&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p>Come usciamo da questa crisi?<\/p>\n<p>Per quanto riguarda i tempi di questa crisi, diciamo subito che si pensa che <strong>le prime avvisaglie di un ritorno a prezzi pi\u00f9 stabili si vedranno solo nel 2027<\/strong>. Questo significa che per tutto il 2026 non sono attese grandi soluzioni a questo shortage, con i produttori che continueranno a incassare miliardi di dollari di profitto.<\/p>\n<p>Ma a parte questo, <strong>cerchiamo di capire come cambieranno domanda e offerta, e cosa influenzer\u00e0 l\u2019una e l\u2019altra<\/strong>: sul lato dell\u2019offerta l<strong>\u2019unico fattore da considerare \u00e8 l\u2019espansione della capacit\u00e0 produttiva<\/strong>, cio\u00e8 la costruzione di nuove fabbriche, l\u2019aggiornamento delle linee esistenti e l\u2019introduzione di processi pi\u00f9 avanzati.<\/p>\n<p>                                <a class=\"glightbox hover:brightness-110 !no-underline \" href=\"https:\/\/cdn.tomshw.it\/storage\/media\/2025\/12\/79600\/fabbrica-RAM.webp\" rel=\"dofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>                <img decoding=\"async\" class=\"!my-0 mx-auto object-contain aspect-auto \" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/fabbrica-RAM.webp.webp\"   alt=\"Immagine id 79600\" title=\"\" loading=\"lazy\" width=\"896\" height=\"0\"\/><\/p>\n<p>                            <\/a><\/p>\n<p>Produttori come <strong>Samsung, SK Hynix e Micron hanno gi\u00e0 annunciato investimenti massicci<\/strong>, con nuove linee dedicate a DRAM avanzate, NAND di nuova generazione e soprattutto alle memorie pi\u00f9 redditizie come HBM e moduli server ad alta densit\u00e0. Tuttavia, tra il momento in cui si stanzia il capitale e quello in cui i primi prodotti iniziano a uscire dalle linee produttive <strong>possono passare dai 18 mesi ai tre anni, se non di pi\u00f9<\/strong>. Questo significa che la capacit\u00e0 aggiuntiva a cui si \u00e8 iniziato a puntare alla fine del 2024, quando \u00e8 diventato chiaro l\u2019innalzamento della domanda, <strong>arriver\u00e0 realmente non prima del 2027<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Nel frattempo i produttori possono tentare un ribilanciamento interno<\/strong>, spostando una parte dei wafer dalla DRAM per server e dall\u2019HBM verso moduli DDR4 e DDR5 consumer. <strong>Ma quanto questa strategia gli converr\u00e0 realmente?<\/strong> Del resto, perch\u00e9 dovrebbero ridurre la produzione destinata all\u2019IA che, al momento, fa incassate un sacco di soldi?<\/p>\n<p><strong>La seconda met\u00e0 dell\u2019equazione \u00e8 la domanda<\/strong>, e qui lo scenario \u00e8 molto pi\u00f9 imprevedibile:<strong> il motore principale degli ultimi due anni \u00e8 stato l\u2019hype sull\u2019intelligenza artificiale<\/strong>, che ha spinto aziende di ogni tipo ad avviare progetti sperimentali, costruire cluster dedicati e prenotare server in anticipo, generando una domanda che allo stato attuale \u00e8 per buona parte sulla carta. <strong>Se, per qualche motivo, l\u2019hype sull\u2019IA dovesse raffreddarsi, potremmo assistere a un rallentamento naturale degli ordini di memoria<\/strong>, soprattutto nei segmenti dove gli acquisti sono stati pi\u00f9 impulsivi. Lo stesso varrebbe per gli operatori che hanno accumulato scorte eccessive per timore di non trovare moduli disponibili: <strong>una volta saturate le esigenze interne, molti di questi clienti ridurrebbero gli ordini nei trimestri successivi<\/strong>, permettendo al mercato di respirare.<\/p>\n<p>                                <a class=\"glightbox hover:brightness-110 !no-underline \" href=\"https:\/\/cdn.tomshw.it\/storage\/media\/2025\/12\/79601\/prezzi-memorie.webp\" rel=\"dofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>                <img decoding=\"async\" class=\"!my-0 mx-auto object-contain aspect-auto \" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/prezzi-memorie.webp.webp\"   alt=\"Immagine id 79601\" title=\"\" loading=\"lazy\" width=\"896\" height=\"0\"\/><\/p>\n<p>                            <\/a><\/p>\n<p><strong>Un\u2019altra possibile via di riduzione della domanda riguarda l\u2019ottimizzazione del software<\/strong>. Negli ultimi mesi sono cresciuti rapidamente gli sforzi per ottimizzare i modelli di IA, riducendo la memoria necessaria per l\u2019inferenza e per il training. <strong>Se questi progressi dovessero consolidarsi, il mercato potrebbe vedere un rallentamento della domanda<\/strong>, non perch\u00e9 l\u2019IA smetter\u00e0 di crescere, ma perch\u00e9 crescer\u00e0 in modo pi\u00f9 efficiente.<\/p>\n<p>Infine, <strong>non si pu\u00f2 ignorare la possibilit\u00e0 che molte aziende ridimensionino o rinviino progetti IA non essenziali<\/strong> se i costi hardware resteranno troppo alti. Tuttavia, \u00e8 impossibile prevedere quanto di tutto questo possa realmente accadere. Non tanto in generale, perch\u00e9 queste cose accadranno,<strong> ma dubito che basti un anno perch\u00e9 si avverino<\/strong>.<\/p>\n<p>In ogni caso, definiamo i possibili scenari per i prossimi paio d\u2019anni.<\/p>\n<p>                                <a class=\"glightbox hover:brightness-110 !no-underline \" href=\"https:\/\/cdn.tomshw.it\/storage\/media\/2025\/12\/79602\/scenari-prezzi-memorie.webp\" rel=\"dofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>                <img decoding=\"async\" class=\"!my-0 mx-auto object-contain aspect-auto \" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/scenari-prezzi-memorie.webp.webp\"   alt=\"Immagine id 79602\" title=\"\" loading=\"lazy\" width=\"896\" height=\"0\"\/><\/p>\n<p>                            <\/a><\/p>\n<p><strong>Il primo scenario, e pi\u00f9 probabile, vede i prezzi in continua salita<\/strong> (s\u00ec, non \u00e8 ancora finita), per poi stabilizzarsi su livelli estremi, mentre una discesa inizier\u00e0 a partire dalla fine del 2026, inizio 2027. Ci\u00f2 detto, difficilmente la memoria torner\u00e0 ai livelli del pre-impennata, <strong>quindi toccher\u00e0 abituarsi ai nuovi prezzi base<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Il secondo scenario, pi\u00f9 ottimistico,<\/strong> <strong>\u00e8 che la domanda si stabilizzi prima del previsto<\/strong> e che i produttori riescano ad aumentare la capacit\u00e0 produttiva prima di quanto ci si aspetta. Se ci\u00f2 avverr\u00e0 (anche se ritengo sia improbabile),\u00a0<strong>gi\u00e0 verso la met\u00e0 del prossimo anno potremmo vedere un assestamento e graduale riduzione dei prezzi<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Il terzo scenario \u00e8, al contrario, quello pessimistico, almeno per l&#8217;industria<\/strong>: se i produttori dovessero continuare a investire tanto e aumentare in maniera rapida la produzione, e contemporaneamente l\u2019hype per l\u2019IA raffreddarsi, <strong>ci ritroveremmo in una situazione di sovracapacit\u00e0<\/strong>, ovvero di un\u2019offerta che supera la domanda. <strong>In questo caso i produttori saranno costretti a tagliare i prezzi <\/strong>in modo brutale per svuotare i magazzini. In ogni caso, <strong>il futuro pi\u00f9 probabile \u00e8 quello in cui prima del 2027 i prezzi non si abbasseranno.<\/strong><\/p>\n<p>Cosa coster\u00e0 di pi\u00f9?<\/p>\n<p>Ben chiaro che i moduli di memoria RAM e gli SSD sono i prodotti il cui costo \u00e8 aumentato maggiormente, a questo punto possiamo chiederci: <strong>&#8220;quali altri prodotti potranno essere influenzati da questo shortage?&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p>La realt\u00e0 \u00e8 che ad aumentare di prezzo sar\u00e0 l<strong>\u2019intero ecosistema di prodotti che, in modo pi\u00f9 o meno invisibile, si regge su quei chip<\/strong>: smartphone, notebook, PC da gaming, schede grafiche, console, perfino auto e dispositivi medici. La dinamica \u00e8 semplice: memoria e storage sono una delle voci principali del costo industriale di ogni dispositivo elettronico moderno.<strong> Se quella voce raddoppia, i costi vanno recuperati altrove<\/strong>. Pertanto: o si alza il prezzo finale, o si taglia la quantit\u00e0 o la qualit\u00e0 della memoria a bordo, oppure si comprimono i margini. <strong>Per i produttori la soluzione pi\u00f9 probabile \u00e8 una combinazione delle tre cose<\/strong>.<\/p>\n<p>                                <a class=\"glightbox hover:brightness-110 !no-underline \" href=\"https:\/\/cdn.tomshw.it\/storage\/media\/2025\/09\/71285\/Collezione-GPU-ATI-AMD-NVIDIA.png\" rel=\"dofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>                <img decoding=\"async\" class=\"!my-0 mx-auto object-contain aspect-auto \" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Collezione-GPU-ATI-AMD-NVIDIA.png\"   alt=\"Immagine id 71285\" title=\"\" loading=\"lazy\" width=\"896\" height=\"0\"\/><\/p>\n<p>                            <\/a><\/p>\n<p>Il primo fronte su cui vedrete le conseguenze tangibili, oltre a moduli e SSD, come detto, <strong>\u00e8 quello degli smartphone<\/strong>. A subire maggiormente l\u2019impatto saranno i modelli di fascia bassa e media, <strong>dove ogni euro conta e il margine \u00e8 ridotto<\/strong>; nei top di gamma \u00e8 pi\u00f9 probabile che si cerchi di mascherare l\u2019aumento mantenendo il listino ufficiale e ritoccando al ribasso gli sconti e le promozioni rispetto agli anni passati. In tal senso, \u00e8 ragionevole pensare che\u00a0<strong>anche gli iPhone del prossimo anno potrebbero essere influenzati da quanto sta accadendo<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Il secondo grande fronte \u00e8 quello dei notebook e dei PC in generale<\/strong>. Aziende come Dell e HP hanno gi\u00e0 iniziato a mettere le mani avanti, avvertendo della possibilit\u00e0 di rincari. <strong>I modelli business e professionali, che tradizionalmente offrono pi\u00f9 RAM e SSD pi\u00f9 capienti, rischiano un aumento secco di prezzo<\/strong>. Nei notebook consumer e nei portatili da gaming la tendenza pi\u00f9 probabile, almeno nel breve, sar\u00e0 una certa tirchieria di fabbrica: configurazioni di base con meno RAM o SSD pi\u00f9 piccoli.<\/p>\n<p>                                <a class=\"glightbox hover:brightness-110 !no-underline \" href=\"https:\/\/cdn.tomshw.it\/storage\/media\/2025\/12\/79557\/apple-testa-iphone-18-lancio-diviso-in-arrivo-2025-12-22-P8QaTmpvag2jlrpg646ZbQ0yG.png\" rel=\"dofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>                <img decoding=\"async\" class=\"!my-0 mx-auto object-contain aspect-auto \" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/apple-testa-iphone-18-lancio-diviso-in-arrivo-2025-12-22-P8QaTmpvag2jlrpg646ZbQ0yG.png\"   alt=\"Immagine id 79557\" title=\"\" loading=\"lazy\" width=\"896\" height=\"0\"\/><\/p>\n<p>                            <\/a><\/p>\n<p>Le offerte aggressive che abbiamo visto negli anni in cui la memoria era quasi regalata diventeranno pi\u00f9 rare, e molti PC entry level resteranno inchiodati a 8GB di RAM e 256-512GB di SSD per contenere il prezzo psicologico sotto determinate soglie.<strong> Ovviamente le schede grafiche non sono immuni, ed \u00e8 un peccato perch\u00e9 iniziavano a scendere di prezzo<\/strong>.<\/p>\n<p>Tant&#8217;\u00e8 che, giusto per fare un esempio, AMD ha gi\u00e0 comunicato ai partner che nel 2026 aumenter\u00e0 i prezzi delle proprie GPU di almeno il 10%, citando esplicitamente il costo della memoria VRAM come causa principale, e <strong>alcuni leaker suggeriscono che anche NVIDIA stia valutando mosse simili<\/strong>, avendo meno margine per assorbire internamente l\u2019aumento.<\/p>\n<p>                                <a class=\"glightbox hover:brightness-110 !no-underline \" href=\"https:\/\/cdn.tomshw.it\/storage\/media\/2025\/10\/72612\/PS6.png\" rel=\"dofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>                <img decoding=\"async\" class=\"!my-0 mx-auto object-contain aspect-auto \" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/PS6.png\"   alt=\"Immagine id 72612\" title=\"\" loading=\"lazy\" width=\"896\" height=\"0\"\/><\/p>\n<p>                            <\/a><\/p>\n<p><strong>Il discorso si allarga naturalmente alle console da gioco<\/strong>, sia quelle di oggi sia quelle della prossima generazione. Ci sono voci di aumento del costo delle attuali Xbox, mentre Playstation, a fronte di un magazzino di memorie pi\u00f9 fornito, non dovrebbe fare ulteriori rialzi, almeno nel breve termine. Guardando un po\u2019 pi\u00f9 avanti, verso l\u2019ipotetica PlayStation 6 o la prossima Xbox, la conclusione \u00e8 quasi inevitabile: se la memoria manterr\u00e0 un costo strutturalmente pi\u00f9 alto fino al 2027 e oltre, i produttori avranno solo due strade. O lanciare le nuove macchine a un prezzo di partenza pi\u00f9 alto rispetto alla generazione attuale, oppure sacrificare qualcosa in termini di RAM o storage.<\/p>\n<p>Infine c\u2019\u00e8 un insieme di <strong>settori meno visibili<\/strong> <strong>al grande pubblico<\/strong> che rischiano rincari o ritardi nei lanci per colpa della memoria: automotive, dispositivi medici, apparati di rete e IoT. Purtroppo per noi, bisogna prepararsi a spendere di pi\u00f9, ad avere meno offerte, o addirittura prodotti con meno memoria e questo, ovviamente, non fa piacere a nessuno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Come saprete, i prezzi delle memorie sono alle stelle. 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