{"id":287259,"date":"2026-01-02T06:30:10","date_gmt":"2026-01-02T06:30:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/287259\/"},"modified":"2026-01-02T06:30:10","modified_gmt":"2026-01-02T06:30:10","slug":"meloni-e-la-leader-globale-piu-importante-del-2025-secondo-i-lettori-del-telegraph","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/287259\/","title":{"rendered":"Meloni \u00e8 la leader globale pi\u00f9 importante del 2025, secondo i lettori del Telegraph"},"content":{"rendered":"<p>La premier italiana prima nel sondaggio del Telegraph davanti a Milei e Trump: identit\u00e0, pragmatismo e influenza europea convincono i lettori. Ma a premiarla \u00e8 soprattutto l&#8217;aver imposto l\u2019agenda europea sul tema della migrazione.\u00a0Cos\u00ec Roma diventa\u00a0un laboratorio di buon governo<\/p>\n<p><strong>Giorgia Meloni \u00e8 la leader globale numero uno del 2025 secondo i lettori del Telegraph<\/strong>. \u00c8 questo il risultato pi\u00f9 significativo emerso dalla conclusione della serie <a href=\"https:\/\/www.telegraph.co.uk\/gift\/05d7dc6b43bdd286\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">World Leaders 2025<\/a>, nella quale il quotidiano britannico ha chiesto ai suoi lettori di votare i leader\u00a0mondiali pi\u00f9 influenti dell\u2019anno, accanto alla selezione ufficiale di una giuria di esperti interni alla redazione. Bench\u00e9\u00a0il Telegraph sia\u00a0uno dei principali quotidiani conservatori britannici, storicamente vicino alle posizioni dei Tory, il riconoscimento assegnato a Meloni assume un significato interessante: \u00e8 uno specchio del consenso popolare che va oltre il perimetro nazionale e segnala la sua proiezione globale e il ruolo crescente dell\u2019Italia come<strong> punto di riferimento per un\u2019area politica internazionale che oggi guarda al nostro paese come a un laboratorio di governo stabile, pragmatico e influente<\/strong>. La presidente del Consiglio italiana \u00e8 stata premiata soprattutto <strong>per aver imposto l\u2019agenda europea sul tema della migrazione<\/strong>, governando \u2013 secondo i lettori \u2013 con pragmatismo e capacit\u00e0 strategica, pur in un contesto di crescita economica moderata.\u00a0In particolare, la sua linea dura ma strutturata sull\u2019immigrazione ha costretto l\u2019Europa, secondo molti lettori, a confrontarsi con le distorsioni del sistema attuale. Meloni viene inoltre descritta come <strong>difensore dell\u2019identit\u00e0 giudaico-cristiana europea<\/strong> in un contesto di crescente preoccupazione per il radicalismo islamista.<\/p>\n<p><strong>Il Telegraph ha raccolto oltre 10.000 voti<\/strong>, dai quali \u00e8 emersa una classifica diversa da quella degli esperti ma indicativa di un sentimento diffuso: i lettori premiano leader percepiti come decisi, identitari e capaci di incidere realmente, anche a costo di polarizzare. E, almeno per il 2025, l\u2019epicentro di questa leadership passa da Roma. Clive Pinder, lettore 64enne del Telegraph, dalla California, ha sintetizzato cos\u00ec il consenso attorno a Meloni: &#8220;Ha messo il suo popolo prima della politica, dimostrando che \u00e8 possibile sfidare le \u00e9lite europee. Ha unito chiarezza ideologica e realismo di governo, smentendo la narrazione che la dipinge come &#8216;estrema destra&#8217;\u201d. Karen Martino ha ricordato anche il ruolo dell\u2019Italia nel 2025 come snodo diplomatico internazionale, con numerosi incontri di leader mondiali tenutisi a Roma durante cerimonie vaticane. &#8220;Meloni ha garantito sicurezza, stabilit\u00e0 e continuit\u00e0, <strong>mantenendo una forte alleanza con il presidente Trump senza rinunciare agli interessi nazionali&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Milei, l\u2019economista radicale che ha ridato speranza all\u2019Argentina<\/p>\n<p><strong>Al secondo posto si piazza Javier Milei<\/strong>, presidente dell\u2019Argentina dal 10 dicembre 2023.\u00a0I lettori hanno premiato soprattutto i suoi risultati economici: <strong>inflazione sotto controllo, surplus di bilancio e riduzione della povert\u00e0 dal 50 al 31 per cento<\/strong>. La sua politica di drastici tagli alla spesa pubblica \u2013 simboleggiata dalla celebre motosega dorata \u2013 ha diviso gli analisti, ma conquistato una larga fetta dell\u2019opinione pubblica. C\u2019\u00e8 anche chi lo esalta per la sua alfabetizzazione economica, definendolo l\u2019unico leader realmente coerente con la scuola austriaca di economia. Dopo un inatteso successo alle elezioni di met\u00e0 mandato, Milei ha ora una piattaforma politica pi\u00f9 solida per il 2026.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>Trump, il \u201cdisruptor\u201d che ha riscritto l\u2019ordine internazionale<\/p>\n<p><strong>Sul terzo gradino del podio troviamo Donald Trump<\/strong>, tornato alla Casa Bianca il 20 gennaio 2025. Per molti lettori, il suo primo anno di mandato ha avuto un impatto globale superiore alle controversie che lo accompagnano da sempre. &#8220;Ha dominato la politica mondiale&#8221;, scrive Leigh Goodwin, economista britannico, sottolineando come Trump abbia scosso equilibri stagnanti: dalla guerra in Ucraina al Medio Oriente, fino alla difesa europea e alle politiche commerciali. A convincere sono\u00a0il rafforzamento dei confini, la protezione dei lavoratori americani, il rientro delle industrie negli Stati Uniti e una riduzione dell\u2019inflazione.<br \/>\u00a0<\/p>\n<p>Zelensky, il volto della resistenza europea<\/p>\n<p><strong>Volodymyr Zelensky, presidente dell\u2019Ucraina dal 20 maggio 2019, \u00e8 al quarto posto<\/strong>. I lettori ne riconoscono soprattutto la resilienza personale e politica durante quasi quattro anni di guerra. C\u2019\u00e8 chi sottolinea i sacrifici fatti, chi il suo instancabile lavoro diplomatico per tenere l\u2019Europa e la Nato coinvolte. &#8220;Ha praticamente rinunciato a s\u00e9 stesso per il suo popolo&#8221;, scrive il dottor Martin Moss, medico in pensione e lettore del quotidiano. Pur con qualche dubbio sul suo futuro politico, Zelensky viene considerato una figura chiave nell\u2019aver svegliato l\u2019Europa dal torpore strategico e dalla cronica sottofinanziamento della difesa.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Netanyahu, sicurezza e potenza militare al centro del Medio Oriente<\/p>\n<p><strong>Chiude la classifica, al quinto posto, Benjamin Netanyahu<\/strong>, tornato al potere il 29 dicembre 2022. I lettori ne lodano la linea di fermezza che ha consolidato Israele come principale potenza militare regionale, soprattutto dopo gli attacchi contro l\u2019Iran.<\/p>\n<p>Secondo David Pybus, consulente tecnologico citato dal Telegraph, Netanyahu ha difeso il suo paese &#8220;su pi\u00f9 fronti, nonostante le critiche internazionali&#8221;, ottenendo risultati concreti con risorse limitate. Altri ricordano i successi diplomatici come gli Accordi di Abramo e le politiche pro-mercato che hanno rafforzato il settore tecnologico israeliano.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La premier italiana prima nel sondaggio del Telegraph davanti a Milei e Trump: identit\u00e0, pragmatismo e influenza europea&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":287260,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-287259","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115824100865338328","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/287259","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=287259"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/287259\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/287260"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=287259"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=287259"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=287259"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}