{"id":287386,"date":"2026-01-02T08:45:10","date_gmt":"2026-01-02T08:45:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/287386\/"},"modified":"2026-01-02T08:45:10","modified_gmt":"2026-01-02T08:45:10","slug":"la-verita-50","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/287386\/","title":{"rendered":"| La Verit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 evidente che, in mancanza di argomenti preclusivi, l\u2019ultima parola spetta al parlamento legittimamente insediato e che proprio il \u00abn\u00ec\u00bb della Carta manda a ramengo le teatrali accuse  di \u00abattacco alla Costituzione\u00bb e di \u00abritorno alla dittatura\u00bb dello schieramento antiriforma.<\/p>\n<p>Non sembra granitico nemmeno il secondo motivo: \u00abCi potrebbero essere altre soluzioni: per esempio intervenire sul sistema elettorale del Csm procedendo con leggi uninominali\u2026 Il correntismo si pu\u00f2 combattere in altri modi\u00bb. Non vorremmo sbagliare, ma il sistema elettorale  del Csm non \u00e8 cambiato gi\u00e0 otto volte, di cui l\u2019ultima appena tre anni fa (riforma Cartabia)? E gran parte di queste riforme, almeno a partire dagli anni Ottanta, non hanno avuto sempre lo scopo dichiarato di combattere la degenerazione associativa? La verit\u00e0 \u00e8 che gli accrocchi elettoralistici non servono a nulla; e questo per l\u2019ottima ragione che l\u2019efficacia vincente degli esperimenti di ingegneria elettorale dipende sia dalla loro reale consistenza di fondo sia dalle caratteristiche del corpo ricettore, che in questo caso \u00e8 il correntismo. Il quale &#8211; dal canto suo &#8211; ha sempre dimostrato una abilit\u00e0 serpentina nell\u2019interpretare e applicare le nuove regole  al fine di garantirsi la propria autoconservazione biologica. <\/p>\n<p>Cambiare il modello per la nona volta ripetendo gli stessi slogan sarebbe una coazione a ripetere tipica pi\u00f9 della routine impiegatizia che della lotta politica. Ma &#8211; come si vede &#8211; c\u2019\u00e8 ancora chi propone imperterrito per la nona volta una ricetta fallita gi\u00e0 otto volte. Insomma, se gli argomenti sono questi, vuol dire che non ci sono. <\/p>\n<p>E poi urge un centro di gravit\u00e0 permanente : da un lato il professor <strong>Enrico Grosso<\/strong> (comitato del No) a dire che il correntismo \u00e8 stato sconfitto quando \u00e8 stato espulso il magistrato cattivo (uno solo); dall\u2019altro il professor <strong>Azzariti<\/strong>, secondo cui, invece, il correntismo esiste ancora, tanto che propone l\u2019ennesima arzigogolatura elettoralistica perch\u00e9 \u00abil correntismo si pu\u00f2 sconfiggere in altri modi\u00bb. <\/p>\n<p>Domanda: ma allora questo benedetto correntismo \u00e8 stato \u00absconfitto\u00bb o \u00e8 ancora ricco e panciuto? Ma soprattutto: \u00e8 un fenomeno collettivo oppure la semplice parentesi personale di un malvagio dottor Mabuse (uno solo) capace di dominare ipnoticamente i ceti dirigenti di tutti i gruppi? Inutile andare con chi non sa dove andare: il legislatore, sapendo bene che il correntismo esiste eccome e volendo troncare i troppi indugi, ha preso una decisione finalmente guerriera: sorteggio-bisturi e al diavolo tutti i cavilli dei temporeggiatori.  <\/p>\n<p>Ma il sorteggio non piace ai ceti proprietari del sistema: nel dibattito di Atreju gli esponenti del no hanno ripetuto come un mantra che per fare i consiglieri Csm ci vuole ben altro titolo che il sorteggio. Hanno ragione: a partire almeno dalla legge 695 del 1975, che struttur\u00f2 il sistema elettorale in senso proporzionale a liste contrapposte, il titolo pi\u00f9 gettonato \u00e8 sempre stato quello della fedelt\u00e0 correntizia. D\u2019altro canto, se il Csm deve avere una funzione rappresentativa delle diverse \u00abistanze culturali presenti nella magistratura\u00bb (le chiamano  cos\u00ec), \u00e8 evidente che l\u00ec dentro devono andarci appunto i fedeli pi\u00f9 osservanti delle \u00abistanze\u00bb suddette. <\/p>\n<p>Il sistema della \u00abrappresentanza\u00ab per\u00f2 \u00e8 cancerogeno: in primis, la Costituzione (articolo 104) vuole che i consiglieri togati vengano eletti \u00abtra gli appartenenti alle varie categorie\u00bb. Dove \u00abcategorie\u00bb per\u00f2 non \u00e8 sinonimo di \u00abcorrenti\u00bb, cio\u00e8 di partitini politico-giudiziari mai citati nella Carta, alcuni dei quali ormai ostentano esplicitamente una precisa collocazione ideologica. La sostituzione delle \u00abcategorie\u00bb con le \u00abcorrenti\u00bb \u00e8 stata solo un artificio illusionistico che ha prodotto guasti. Nel dibattito di Atreju il presidente di Magistratura democratica, <strong>Silvia Albano<\/strong>, ha sentenziato solennemente per\u00f2 che \u00abi Costituenti hanno voluto garantire nel Csm il pluralismo delle idee\u00bb. Quali Costituenti? Mistero. Quali idee? Mistero doppio. <\/p>\n<p>Secondo punto: Il 29 dicembre \u00e8 giorno intitolato a <strong>San Tommaso Becket<\/strong>. Il quale era un fedele gregario di re <strong>Enrico II<\/strong>, che  brig\u00f2 per farlo diventare primate della Chiesa d\u2019Inghilterra, sicuro di poterlo manovrare a piacimento. Con una incredibile rinascita spirituale, <strong>Tommaso Becket<\/strong>, fatto arcivescovo, prese a difendere vigorosamente l\u2019autonomia della Chiesa proprio contro i condizionamenti del re al quale doveva di fatto  l\u2019investitura. Fin\u00ec ucciso. <strong>San Tommaso Becket<\/strong> \u00e8 oggi un po\u2019 il patrono di certe indipendenze difficili, difese spes contra spem, contro tutto e tutti. E nell\u2019attuale consiliatura, proprio la forza di <strong>Becket<\/strong> ha aiutato i consiglieri togati a resistere in almeno due occasioni  a un assedio associativo di massa. Tuttavia, se \u00e8 vero &#8211; come rivendicano gli stessi \u00abpluralisti\u00bb &#8211; che i consiglieri togati devono \u00abrappresentare\u00bb la loro corrente di appartenenza, \u00e8 fatale che essi abbiano difficolt\u00e0 a sganciarsi dalle proprie leadership associative esterne (alle quali devono candidatura ed elezione). E se la leadership esterna \u00e8 non solo associativa ma anche burocratico-giudiziaria, essa diventa un enorme centro di potere capace di incidere sull\u2019 autonomia dell\u2019organo. E <strong>San Tommaso Becket<\/strong> non sempre fa i miracoli. <\/p>\n<p>Inoltre, uno dei guasti del Csm \u00abrappresentativo delle correnti\u00bb sono infatti proprio i fenomeni di concentrazione personale del potere. Secondo <strong>Max Weber<\/strong>, il potere carismatico (cio\u00e8 fondato sul seguito volontario) e il potere legale (cio\u00e8 basato sull\u2019investitura formale e burocratica) non devono mai coincidere. Se non coincidono c\u2019\u00e8 un controllo bilanciato e reciproco; se coincidono, la mancanza di contrappeso rischia invece di creare delle monocrazie personali. Nel nostro sistema, capita spesso (non sempre) che il dirigente giudiziario sia anche un influente leader correntizio. In tal caso i due poteri coincidono e si amplificano. <\/p>\n<p>Infine, se cos\u00ec \u00e8, nell\u2019 ipotesi che il Csm \u00abpluralista\u00bb debba dirimere il contrasto fra un leader correntizio-giudiziario da una parte e &#8211; dall\u2019 altro &#8211; un magistrato \u00abnormale\u00bb, il finale della partita \u00e8 probabilmente gi\u00e0 scritto in anticipo. Qualcosa di simile si registr\u00f2 tanti anni fa in una contesa interna alla Procura di Milano fra un capufficio\/leader associativo e un altro magistrato: \u00abAvrei potuto dire a uno dei miei colleghi al Csm \u2026 di andare a fare la pip\u00ec al momento del voto \u2026\u00bb (Il Fatto Quotidiano, 3 ottobre 2014). La frase non risulta smentita e il merito del contrasto non ci interessa, ma lo squilibrio delle forze era evidente. Le monocrazie personali e l\u2019esposizione eccessiva del singolo consigliere togato alle sollecitazioni esterne (che per\u00f2 sono interne) rappresentano  una delle patologie del Csm \u00abpluralista\u00ab (o meglio: \u00abpluri-liste\u00bb), cio\u00e8 di questo vischioso sistema di vasi comunicanti fra un organo pubblico di rilievo costituzionale come il Csm e quel reticolo di gruppuscoli privati che sono le correnti. Se alcuni di questi gruppi privati assumono poi perfino una natura militante ed ideologica, il rischio di snaturamento dell\u2019organo pubblico \u00e8 notevole. <\/p>\n<p>Sarebbe bene che il fronte del no rispondesse criticamente su questi aspetti di malattia sistemica piuttosto che limitarsi alle messe cantate \u00abanti-dittatura\u00bb che &#8211; nella cieca autoreferenzialit\u00e0 dei loro officianti &#8211; rischiano solo di riportare in vita i demoni che pensano di esorcizzare.<\/p>\n<p><strong>Giuseppe Bianco<\/strong>, magistrato penale<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00c8 evidente che, in mancanza di argomenti preclusivi, l\u2019ultima parola spetta al parlamento legittimamente insediato e che proprio&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":287387,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,3044,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-287386","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-germania","12":"tag-mondo","13":"tag-news","14":"tag-notizie","15":"tag-ultime-notizie","16":"tag-ultime-notizie-di-mondo","17":"tag-ultimenotizie","18":"tag-ultimenotiziedimondo","19":"tag-world","20":"tag-world-news","21":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115824631764351158","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/287386","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=287386"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/287386\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/287387"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=287386"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=287386"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=287386"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}