{"id":287442,"date":"2026-01-02T09:37:13","date_gmt":"2026-01-02T09:37:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/287442\/"},"modified":"2026-01-02T09:37:13","modified_gmt":"2026-01-02T09:37:13","slug":"8-teorie-che-potrebbero-dimostrare-che-3i-atlas-e-unastronave-aliena-secondo-uno-scienziato-di-harvard","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/287442\/","title":{"rendered":"8 teorie che potrebbero dimostrare che 3I\/ATLAS \u00e8 un&#8217;astronave aliena, secondo uno scienziato di Harvard"},"content":{"rendered":"<p>Mentre la cometa interstellare 3I\/ATLAS si allontana rapidamente dal nostro pianeta, si continua a discutere del fatto che sia aliena o meno.<\/p>\n<p><strong>Si continua a parlare dell\u2019oggetto interstellare 3I\/ATLAS, nonostante si stia<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.passioneastronomia.it\/tutto-su-3i-atlas-la-storia-completa-delloggetto-che-ha-diviso-la-scienza-e-le-nuove-foto-nasa\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">allontanando dalla Terra<\/a>. La NASA ha sostenuto fermamente che si tratta di una cometa, mentre lo scienziato di Harvard, Avi Loeb, ha ribadito che potrebbe avere origine tecnologica. Loeb spera che la sua teoria diventi pi\u00f9 chiara dopo che saranno pubblicati i risultati della campagna di difesa planetaria dell\u2019International Asteroid Warning Network , un tentativo di raccogliere quante pi\u00f9 informazioni possibili da ATLAS tra il 27 novembre 2025 e il 27 gennaio 2026. Ecco 8 teorie a sostegno della sua ipotesi.<\/p>\n<p>1. Le comete si allineano<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/let-us-suppose-hypothetically-interstellar-116139128-1024x720.webp.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-93024 lazyload\"\/>Un diagramma che mostra la traiettoria di 3I\/ATLAS attraverso il nostro sistema solare. Crediti: NASA\/JPL.<\/p>\n<p>Loeb ha osservato che la traiettoria di 3I\/ATLAS era \u201callineata entro 5 gradi con il piano eclittico dei pianeti attorno al Sole\u201d, il che, a suo dire, aveva una probabilit\u00e0 dello 0,2%. La logica di ci\u00f2 non era chiara, ma lo scienziato aveva precedentemente ipotizzato che ATLAS stesse usando questo percorso per condurre ricognizioni sulla nostra galassia, probabilmente con intenti ostili.<\/p>\n<p>2. Il sorvolo di Giove<\/p>\n<p>Loeb ha affermato che affinch\u00e9 la cometa possa effettuare un sorvolo di Giove, dovrebbe avvicinarsi ad una regione in cui la gravit\u00e0 di Giove prevale su quella del Sole, consentendole di mantenere la posizione con un quantitativo minimo di carburante. Ha quindi ritenuto estremamente casuale che, durante il massimo avvicinamento dell\u2019oggetto a Giove a marzo, questo si trover\u00e0 a una distanza minima di 53.445 milioni di chilometri da Giove, in base ai calcoli del Jet Propulsion Laboratory della NASA. Una volta l\u00ec l\u2019oggetto potrebbe rilasciare nanosonde pronte a invadere i pianeti del sistema solare. \u201cLa cosa da fare sarebbe usare la sonda spaziale Juno o qualsiasi altra missione che arriver\u00e0 su Giove nel prossimo futuro\u201d, ha detto Loeb, aggiungendo che dovrebbero verificare se ci sono \u201cnuovi oggetti in orbita\u201d.<\/p>\n<p>3. Una coda particolarmente alta<\/p>\n<p>Loeb ha osservato che l\u2019analisi dell\u2019immagine del telescopio spaziale Hubble <a href=\"https:\/\/www.passioneastronomia.it\/hubble-ecco-le-prime-foto-delloggetto-interstellare-3i-atlas\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">del 21 luglio 2025<\/a> ha indicato che l\u2019anti-coda dell\u2019ATLAS (un getto rivolto verso il Sole anzich\u00e9 lontano come di solito) prima del suo avvicinamento si trovava in un \u201cgetto collimato\u201d che si estendeva per oltre 965mila chilometri. Non capiva come la sublimazione naturale del ghiaccio da parte delle comete potesse creare una struttura del genere. \u201cNessuna cometa conosciuta ha mostrato un getto fisico diretto verso il Sole di questa lunghezza\u201d, ha spiegato Loeb, ipotizzando che potrebbe trattarsi della prova di uno scudo a getto che devia le particelle solari.<\/p>\n<p>4. La teoria dello schermo solare<\/p>\n<p>Questa teoria \u00e8 stata ulteriormente supportata dal fatto che l&#8217;\u201danti-coda\u201d rivolta verso il Sole \u00e8 angolata entro 8 gradi dai poli associati all\u2019asse di rotazione dell\u2019oggetto, un fenomeno con una probabilit\u00e0 dello 0,5%, sempre secondo Loeb.<\/p>\n<p>5. Cosa c\u2019entra il segnale \u201cWow!\u201d<\/p>\n<p>Loeb ha detto che 3I\/ATLAS proveniva da una direzione che coincideva entro 9 gradi dal famoso <a href=\"https:\/\/www.passioneastronomia.it\/segnale-wow-captato-dallo-spazio-profondo-nel-1977-abbiamo-forse-una-spiegazione\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">\u201cSegnale Wow!\u201d<\/a>, una misteriosa trasmissione radio captata dal progetto SETI (Search for Extraterrestrial Intelligence) dell\u2019Ohio State University. \u00c8 stato considerato uno dei segnali radio pi\u00f9 intriganti provenienti dallo spazio ed \u00e8 spesso citato come prova convincente dell\u2019esistenza di intelligenza extraterrestre.<\/p>\n<p>6. Lo strano pennacchio di 3I\/ATLAS<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/2025-mysterious-space-rock-suggested-117600242-1024x668.webp.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-93025 lazyload\"\/>Il telescopio Deep Random Survey \u00e8 riuscito a catturare immagini dell\u2019oggetto interstellare 3I\/ATLAS a luglio 2025. Crediti: K Ly\/Deep Random Survey\/SWNS.<\/p>\n<p><strong>Loeb ha poi notato la strana composizione metallica di 3I\/ATLAS.<\/strong> \u201cIl pennacchio di gas che circonda 3I\/ATLAS contiene molto pi\u00f9 nichel che ferro, come si trova nelle leghe di nichel prodotte industrialmente, e un rapporto nichel\/cianuro di ordini di grandezza superiore a quello di migliaia di comete conosciute\u201d, ha scritto. \u201cQuesto potrebbe indicare un\u2019origine tecnologica per queste abbondanze\u201d.<\/p>\n<p>7. Pi\u00f9 grande, pi\u00f9 veloce, pi\u00f9 forte<\/p>\n<p><strong>Loeb ha osservato che il nucleo di 3I\/ATLAS \u00e8 molto pi\u00f9 grande e veloce dei suoi predecessori,<\/strong> 1I\/Oumuamua e 2I\/Borisov, e che questo potrebbe essere la prova delle sue origini artificiali. \u201cPotrebbe non esserci abbastanza materiale roccioso nello spazio interstellare per trasportare un iceberg naturale di questa massa una volta ogni decennio nel sistema solare interno\u201d, ha scritto. \u201cQuesto suggerisce che 3I\/ATLAS potrebbe aver preso di mira il sistema solare interno, anzich\u00e9 essere stato estratto a caso dalla riserva di iceberg interstellari\u201d.<\/p>\n<p>8. Cosa \u00e8 successo durante l\u2019avvicinamento di 3I\/ATLAS al Sole<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.passioneastronomia.it\/la-cometa-interstellare-3i-atlas-sta-per-avvicinarsi-alla-minima-distanza-dalla-terra\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Durante il perielio<\/a>, \u201c3I\/ATLAS si \u00e8 illuminata pi\u00f9 velocemente di qualsiasi altra cometa conosciuta ed era pi\u00f9 blu del sole\u201d, ha dichiarato Loeb. In precedenza Loeb aveva ipotizzato che la tonalit\u00e0 blu \u201cpotrebbe essere la firma del monossido di carbonio ionizzato o di un motore caldo\u201d, sebbene abbia osservato che potrebbe anche indicare che 3I\/ATLAS sta bruciando una grande quantit\u00e0 di ghiaccio durante il suo avvicinamento. Ha poi concluso: \u201cSolo attraverso uno studio attento delle anomalie che distinguono 3I\/ATLAS dalle comete pi\u00f9 note potremo stabilire se ci imbatteremo in un \u2018cavallo di Troia&#8217;\u201d.<\/p>\n<p><strong>Per saperne di pi\u00f9:<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Mentre la cometa interstellare 3I\/ATLAS si allontana rapidamente dal nostro pianeta, si continua a discutere del fatto che&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":287443,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[79169,1537,90,89,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-287442","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-3i-atlas","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-science","13":"tag-science-and-technology","14":"tag-scienceandtechnology","15":"tag-scienza","16":"tag-scienza-e-tecnologia","17":"tag-scienzaetecnologia","18":"tag-technology","19":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115824836341369696","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/287442","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=287442"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/287442\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/287443"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=287442"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=287442"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=287442"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}