{"id":287455,"date":"2026-01-02T09:50:09","date_gmt":"2026-01-02T09:50:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/287455\/"},"modified":"2026-01-02T09:50:09","modified_gmt":"2026-01-02T09:50:09","slug":"vuelta-ormai-piu-importante-del-giro-amadio-puo-sorprendere-da-ct-ganna-spero-che","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/287455\/","title":{"rendered":"Vuelta ormai pi\u00f9 importante del Giro. Amadio pu\u00f2 sorprendere da ct. Ganna? Spero che&#8230;"},"content":{"rendered":"<p data-start=\"125\" data-end=\"946\">Un Giro d\u2019Italia che, salvo sorprese, dovr\u00e0 fare a meno di molti dei grandi nomi che hanno dominato la scena negli ultimi anni, giovani italiani da accompagnare nella crescita senza bruciare le tappe, un calendario internazionale che cambia volto e una Vuelta sempre pi\u00f9 centrale nello scenario mondiale. \u00c8 questo il contesto in cui <strong>Riccardo Magrini<\/strong>, apprezzata voce tecnica di Eurosport, analizza senza filtri lo stato del ciclismo attuale, tra scelte tecniche, prospettive future e qualche critica costruttiva. Il suo \u00e8 lo sguardo di chi conosce profondamente il gruppo, ne legge le dinamiche interne e non ha timore di sottolineare come oggi la Corsa Rosa debba interrogarsi sul proprio ruolo e sulla propria attrattivit\u00e0 rispetto agli altri Grandi Giri, anche alla luce dei percorsi e delle strategie delle squadre. Ai microfoni di OA Sport, Magrini affronta temi chiave che vanno dalla possibile assenza dei big al Giro alle responsabilit\u00e0 affidate ai giovani italiani, come Giulio Pellizzari e Lorenzo Finn, passando per le scelte di Antonio Tiberi, le ambizioni sempre pi\u00f9 trasversali di Tadej Pogacar e il crescente peso della Vuelta nel calendario internazionale. Uno sguardo che si allarga anche al rilancio del movimento italiano, tra nuove iniziative, calendario e prospettive azzurre, con l\u2019obiettivo di ritrovare continuit\u00e0 e credibilit\u00e0 ai massimi livelli.<\/p>\n<p data-start=\"234\" data-end=\"858\"><strong>Al Giro d\u2019Italia non ci saranno Pogacar, Roglic, Evenepoel, ma nemmeno Ayuso, Del Toro e Lipowitz. Se, come pare, non ci fosse nemmeno Vingegaard, sarebbe un Giro in tono minore?<br \/><\/strong>\u201c\u00c8 gi\u00e0 un Giro un po\u2019 dimesso, perch\u00e9 rispetto al Tour e alla Vuelta presenta comunque un parterre di livello inferiore. Anche il percorso, al momento, non mi entusiasma particolarmente: il primo vero arrivo in salita sul Blockhaus arriva dopo quasi una settimana. Detto questo, mai dire mai: bisogner\u00e0 vedere come andr\u00e0 la prima parte di stagione e quali saranno le scelte finali delle squadre prima della Corsa Rosa\u201d.<\/p>\n<p data-start=\"1037\" data-end=\"1456\"><strong>La Red Bull Bora Hansgrohe ha investito su Pellizzari con il ruolo di capitano al Giro d\u2019Italia: te lo aspetti sul podio e pensi che lo vedremo ad un livello superiore rispetto alla scorsa stagione?<br \/><\/strong>\u201cGiulio \u00e8 ancora giovane, per\u00f2 \u00e8 vero che, se le partecipazioni al Giro dovessero essere quelle che si prospettano, potrebbe anche ambire ad un buon piazzamento. La Red Bull Bora Hansgrohe fa bene a dargli responsabilit\u00e0, ma personalmente avrei affiancato a Pellizzari anche un innesto un po\u2019 pi\u00f9 esperto e forte come Evenepoel\u201d.<\/p>\n<p data-start=\"1667\" data-end=\"2042\"><strong>Tanti lodano il percorso di Lorenzo Finn: qual \u00e8 il tuo pensiero sul fare un\u2019altra stagione tra gli Under23 prima del grande salto nel World Tour?<br \/><\/strong>\u201cCredo sia una scelta corretta. Avr\u00e0 comunque modo di confrontarsi anche con i professionisti in alcune gare e sar\u00e0 molto bello vederlo correre con la maglia di campione del mondo. Penso che quello di Lorenzo sia davvero il percorso giusto, senza fretta di bruciare le tappe\u201d.\u00a0<\/p>\n<p data-start=\"2201\" data-end=\"2511\"><strong>Antonio Tiberi cerca la stagione del rilancio. Ma il contesto del Tour de France non rischia di rivelarsi troppo complicato?<br \/><\/strong>\u201cLa scelta di andare al Tour de France per provare a fare classifica pu\u00f2 essere giusta. Considerando il livello degli avversari, una top 5 sarebbe gi\u00e0 un ottimo risultato. Detto questo, dopo la passata stagione io avrei comunque riprovato a puntare ancora sul Giro d\u2019Italia\u201d.\u00a0<\/p>\n<p data-start=\"2648\" data-end=\"2919\"><strong>Pare che Tadej Pogacar voglia tentare nello stesso anno di cancellare due tab\u00f9 mancanti: Sanremo e Roubaix. Quale potrebbe rivelarsi pi\u00f9 complicata?<br \/><\/strong>\u201cLa Milano-Sanremo, che per lui resta una corsa un po\u2019 stregata. La Roubaix, invece, se nel 2025 non fosse caduto, avrebbe potuto giocarsela fino al velodromo con Van der Poel\u201d.\u00a0<\/p>\n<p data-start=\"3084\" data-end=\"3263\"><strong>La Vuelta prima del Mondiale e dopo il Tour la rende pi\u00f9 appetibile rispetto al Giro oppure, secondo te, resta il terzo Grande Giro in ordine di importanza?<br \/><\/strong>\u201cSecondo me nel 2026 la Vuelta superer\u00e0 il Giro in termini di importanza. La partenza da Montecarlo e, dopo soli tre giorni, un arrivo in salita rendono il percorso subito molto duro. Il vero punto interrogativo sar\u00e0 la condizione dei corridori a fine stagione su un tracciato cos\u00ec esigente. L\u2019idea di Pogacar di invertire Giro e Vuelta nel calendario non mi sembrava affatto sbagliata: il Giro a fine agosto potrebbe diventare pi\u00f9 appetibile, anche per le condizioni meteo, generalmente pi\u00f9 favorevoli sulle montagne italiane\u201d.\u00a0<\/p>\n<p data-start=\"3432\" data-end=\"3960\"><strong>La Coppa Italia delle Regioni porter\u00e0 corse nella maggior parte delle regioni nel 2026 e rilancer\u00e0 corse estinte da decenni come il Giro del Lazio. Quanto pensi che possa beneficiarne il movimento italiano?<br \/><\/strong>\u201c\u00c8 sicuramente una bella iniziativa promossa dalla Lega del Ciclismo Professionistico con il suo Presidente Roberto Pella. In passato il calendario italiano era considerato molto appetibile da squadre e corridori. Vedere rinascere corse storiche pu\u00f2 essere solo positivo. All\u2019inizio, con un calendario cos\u00ec intenso, non ci sar\u00e0 forse un grande risalto in termini di partecipazione, ma ci sar\u00e0 pi\u00f9 spazio per le squadre italiane e soprattutto per mettere in luce i corridori italiani\u201d.\u00a0<\/p>\n<p data-start=\"4170\" data-end=\"4568\"><strong>Da chi dei nostri italiani ti aspetti un salto di qualit\u00e0 nel 2026?<br \/><\/strong>\u201cMi piacerebbe che Scaroni confermasse la bellissima stagione fatta, che Milan si riconfermasse ai suoi livelli, che Ganna riuscisse finalmente a vincere la Sanremo e che Ciccone desse continuit\u00e0 a quanto di buono ha mostrato nelle corse di un giorno. Gli italiani hanno fatto bene nel 2025 e sarebbe importante dare continuit\u00e0: il movimento ha sicuramente il potenziale per esprimere tutto il suo valore\u201d.\u00a0<\/p>\n<p data-start=\"4648\" data-end=\"5054\"><strong>Cosa ne pensi di Roberto Amadio come nuovo ct?<br \/><\/strong>\u201c\u00c8 una persona di grande esperienza ed \u00e8 un ruolo che gli si addice. Ha carisma e una profonda conoscenza dell\u2019ambiente. Quello che \u00e8 stato il ruolo di Villa, giustamente un premio alla carriera, forse oggi \u00e8 ancora pi\u00f9 adatto ad Amadio, che ha molta esperienza sulla strada. Potrebbe essere una delle sorprese positive del 2026\u201d.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un Giro d\u2019Italia che, salvo sorprese, dovr\u00e0 fare a meno di molti dei grandi nomi che hanno dominato&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":226919,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1456],"tags":[17085,24046,1824,1825,19971,17086,17087,1537,90,89,29033,55621,6647,130931,78728,245,244,1531],"class_list":{"0":"post-287455","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciclismo","8":"tag-antonio-tiberi","9":"tag-christian-scaroni","10":"tag-ciclismo","11":"tag-cycling","12":"tag-filippo-ganna","13":"tag-giulio-ciccone","14":"tag-giulio-pellizzari","15":"tag-it","16":"tag-italia","17":"tag-italy","18":"tag-lorenzo-finn","19":"tag-marco-villa","20":"tag-remco-evenepoel","21":"tag-riccardo-magrini","22":"tag-roberto-amadio","23":"tag-sport","24":"tag-sports","25":"tag-tadej-pogacar"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115824887260030534","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/287455","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=287455"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/287455\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/226919"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=287455"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=287455"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=287455"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}