{"id":287504,"date":"2026-01-02T10:28:09","date_gmt":"2026-01-02T10:28:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/287504\/"},"modified":"2026-01-02T10:28:09","modified_gmt":"2026-01-02T10:28:09","slug":"11-giocatori-sorprendenti-in-serie-a","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/287504\/","title":{"rendered":"11 giocatori sorprendenti in Serie A"},"content":{"rendered":"<p>Il 2026 \u00e8 appena cominciato e la seconda parte della Serie A comincer\u00e0 tra poco. Nel frattempo abbiamo gi\u00e0 potuto formarci un&#8217;opinione su alcuni giocatori di Serie A. Questa lista comprende quelli da cui non ci aspettavamo molto, che magari neanche conoscevano se non per il nome, e che invece stanno giocando molto bene. Sono giocatori diventati improvvisamente molto desiderati sul mercato, entrati nelle grazie dei tifosi. Alcuni diventeranno delle presenze fisse in Serie A, altri magari finiranno in Premier League, altri ancora forse spariranno da dove sono arrivati. \u00c8 il calcio, bellezza.<\/p>\n<p><strong>TARIK MUHAREMOVIC<br \/><\/strong>Tarik Muharemovic \u00e8 un altro di quei giocatori usciti bene dall\u2019esperienza della Juventus Next Gen. Di lui si \u00e8 parlato meno, anche perch\u00e9 \u00e8 stato ceduto al Sassuolo senza praticamente passare dalla prima squadra. L\u2019anno scorso in B \u00e8 stato un solido titolare nella promozione del Sassuolo, ma non era scontato potesse ripetersi in questa stagione, la sua prima in Serie A a 22 anni. Grosso continua a preferirlo anche ai nuovi arrivati e con Idzes forma una bella coppia di centrali, in una delle rare difese a 4 del nostro campionato.<\/p>\n<p>Sembra anche una persona sicura di s\u00e9.<\/p>\n<p>Muharemovic \u00e8 un difensore abbastanza perfetto per il nostro campionato: alto, grosso, aggressivo sul pallone, a suo agio nei duelli individuali con gli attaccanti e nel difendere l\u2019area di rigore, tanto che gli hanno dedicato una canzone dal titolo <a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/youtu.be\/i6xgJOXEOQY\" rel=\"nofollow noopener\">Muro Muharemovic<\/a>. A queste caratteristiche aggiunge una grande sicurezza col pallone tra i piedi e un buon senso per il gol, tanto da avere gi\u00e0 due reti e due assist in questo campionato. Proprio per queste caratteristiche, Muharemovic \u00e8 gi\u00e0 nel mirino di Inter e Juventus, che stanno pensando di portarlo nelle loro difese gi\u00e0 a gennaio.<\/p>\n<p><strong>ISMAEL KON\u00c9<br \/><\/strong>In estate Ismael Kon\u00e9 per un momento sembrava potesse andare alla Roma, scambiato dal Marsiglia assieme a un conguaglio economico per Evan N\u2019Dicka. Per De Zerbi era un esubero, e Kon\u00e9 aveva fatto maluccio anche nel suo prestito al Rennes (di Massara). I fasti del Watford, in cui sembrava poter essere un prospetto di centrocampista di alto livello, sembravano piuttosto lontani. E invece ora i dieci milioni che andrebbero al Marsiglia in caso di salvezza del Sassuolo sembrano un colpaccio, uno di quelli a cui per anni il Sassuolo ci ha abituato. Fabio Grosso gli ha dato fiducia gi\u00e0 dalla prima giornata e non \u00e8 pi\u00f9 uscito dal campo, imponendosi come titolare al fianco di Matic (altro ottimo acquisto estivo) e di Thorsvedt.<\/p>\n<p>Di Kon\u00e9 ricordiamo il vistoso litigio con De Zerbi presente nel documentario dedicato all&#8217;OM, e Kon\u00e9 \u00e8 sembrato un giocatore leggero e in alcuni frangenti un po&#8217; ingenuo, ma con un talento atletico e tecnico notevole. Sta brillando per conduzioni palla (\u00e8 nell\u201989\u00b0 percentile per progressive carries) ma anche per spunti offensivi: ha segnato gi\u00e0 tre gol, di cui uno molto bello contro il Milan, con uno scavetto d&#8217;interno che nasce da una pregevole idea.<\/p>\n<p><strong>FEDERICO BONAZZOLI<\/strong><br \/>Un anno fa, Federico Bonazzoli era sceso in Serie B per giocare con la Cremonese, e quello sembra fosse il suo livello. Veniva da parecchie stagioni in Serie A in cui solo una volta aveva segnato 10 gol (stagione 2020\/21, con la Salernitana), era un ex-enfant prodigio dell\u2019Inter e insomma sembrava avesse detto quello che aveva da dire. E invece ha iniziato la stagione con quel gol in rovesciata al Milan che ricordiamo tutti. Poi ha segnato anche all\u2019Inter e nella doppietta al Genoa c\u2019\u00e8 un\u2019altra rovesciata (del suo legame con questo gesto tecnico cos\u00ec fuori dal comune <a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/ultimouomo.com\/federico-bonazzoli-chi-e-come-gioca-perche-segna-cosi-tanto-in-rovesciata\" rel=\"nofollow noopener\">abbiamo scritto qui<\/a>). Cinque gol e un assist e in generale un buon incastro di caratteristiche con Jamie Vardy. Bonazzoli ama venire incontro, legare con la qualit\u00e0 del suo sinistro. Sembra avere il suo posto in Serie A e, insomma, chi lo avrebbe detto?<\/p>\n<p><strong>TOMA BASIC<\/strong><br \/>La vicenda calcistica di Toma Basic alla Lazio \u00e8 veramente curiosa. Arriva nel 2021 a 25 anni come possibile futuro titolare, dopo tre buone stagioni al Bordeaux, e nelle prime due stagioni con Maurizio Sarri diventa un giocatore di rotazione senza mai riuscire a imporsi in maniera davvero convincente. Al terzo anno per\u00f2 qualcosa si rompe con la societ\u00e0 e finisce fuori rosa dopo aver rifiutato qualche destinazione. A gennaio finisce in prestito alla Salernitana, quindici presenze meste in una squadra che retrocede rapidamente. Torna alla Lazio e si vive l\u2019estate 2025 da fuori rosa, rifiutando trasferimenti e con il contratto in scadenza 2026. A ottobre per\u00f2 Dele-Bashiru subisce una lesione muscolare, e complice l\u2019assenza contemporanea di Guendouzi e Belahyane per squalifica e di Rovella e Vecino (a mezzo servizio) per infortunio Basic viene reintegrato in rosa per Genoa-Lazio, quinta giornata.<\/p>\n<p>Da quel momento Toma Basic non esce pi\u00f9 dal campo dello scacchiere di Sarri, diventando il box-to-box ideale per la Lazio di quest\u2019anno. 2 assist, tante corse nei mezzi spazi a collegare centrocampo e attacco e soprattutto il gol decisivo nella vittoria con la Juventus, forse il momento pi\u00f9 alto di questa stagione piena di problemi extra-campo per la Lazio. E Basic \u00e8 tornato quello di Bordeaux anche dal punto di vista offensivo. \u00c8 il primo centrocampista in rosa per non-penalty xG ogni 90 minuti (0.08) e addirittura il secondo giocatore in rosa, tra quelli con almeno 10 presenze, per expected assist sempre per 90 minuti (0.14). Per lui sicuramente uno sviluppo incredibile, considerando che a gennaio potr\u00e0 scegliere dove giocare l\u2019anno prossimo ed \u00e8 riuscito a rilanciarsi. Non l\u2019ideale per la Lazio a livello economico, dato che fino a quattro mesi fa voleva disperatamente liberarsi dei suoi 2.5 milioni lordi e che ora deve decidere se puntare ancora su Basic o meno. Di certo a livello di campo ha funzionato, ritrovandosi un titolare nel momento pi\u00f9 basso della sua carriera.<\/p>\n<p><strong>ARTHUR ATTA<\/strong><br \/>Sembra passata una vita ma era la prima partita di questa stagione, quella in cui Arthur Atta ghiacciava il sangue nelle vene dei tifosi dell&#8217;Inter con un tiro dal limite dell\u2019area che regalava all\u2019Udinese la vittoria a San Siro. Da attrezzo buffo nel magazzino di Runjaic, interessante e misterioso, Arhtur Atta si \u00e8 trasformato quasi immediatamente in uno dei giocatori con pi\u00f9 fascino e mercato del campionato. Di lui si \u00e8 parlato per un interesse dell\u2019Inter, ma anche del Barcellona e del Manchester City. Troppo?<\/p>\n<p>La formula di Atta \u00e8 una di quelle classiche che fanno innamorare i tifosi, ma anche una delle pi\u00f9 rare nel calcio moderno: un giocatore longilineo &#8211; un metro e novanta di ossa, si direbbe &#8211; con movimenti lenti ma tecnica felina; una mezzala che porta palla, ma anche fisica, difficile da spostare, forte in conduzione e negli spazi stretti, un dribblatore di due metri con visione di gioco e tiro. In una Serie A in cui a centrocampo potrebbe giocare un frigorifero con le rotelle, Arthur Atta \u00e8 un\u2019eccezione, quasi uno scherzo della natura. Non \u00e8 uno sgobbone n\u00e9 un riferimento per alzare il pallone come era Sergej Milinkovic-Savic (forse il giocatore che gli somiglia di pi\u00f9, pi\u00f9 di Pogba a cui \u00e8 stato paragonato), e a 23 anni da compiere non ha molta esperienza.<\/p>\n<p>Quando si \u00e8 infortunato al flessore &#8211; occhio che non \u00e8 un infortunio semplice da recuperare in pieno &#8211; sembrava gi\u00e0 fuori scala per l\u2019Udinese e forse anche per la Serie A. Non ha dimostrato molto, forse non abbastanza per fidarsi a occhi chiusi del suo talento, ma il cuore ha le sue ragioni che la ragione non sa capire\u2026<\/p>\n<p><strong>TIAGO GABRIEL<\/strong><br \/>Tiago Gabriel sembra un giocatore del tutto nuovo ma \u00e8 arrivato in Serie A un anno fa, nel mercato di gennaio, per due milioni di euro dall&#8217;Estrela Amadora. La sua carriera giovanile \u00e8 stata accidentata. Ha iniziato nel settore dello Sporting ma poi \u00e8 andato via, non sembrava all\u2019altezza. Quando Corvino lo ha preso aveva giocato appena 11 partite tra i professionisti con l&#8217;Estrela Amadora.<\/p>\n<p>\u00c8 stato piuttosto impressionante vederlo ambientarsi cos\u00ec facilmente in un campionato difficile come la Serie A. Tiago Gabriel \u00e8 alto un metro e 96, e i calzettoni bassi lo fanno sembrare ancora pi\u00f9 alto. Di testa le prende tutte: \u00e8 il difensore che in Serie A vince pi\u00f9 duelli aerei, ed \u00e8 tra i primi cinque in Europa. Quando deve difendere in avanti non \u00e8 solo aggressivo, ma ha anche una tecnica abbastanza pulita di intervento e un tempismo da grande difensore. Una rarit\u00e0 in un campionato di centrali difensivi che vanno innanzitutto allo scontro fisico. Le statistiche testimoniano anche questa abilit\u00e0, visto che \u00e8 tra i primi cinque difensori centrali in Europa per possessi conquistati. Un dato notevole, considerando anche lo stile difensivo meno uomo su uomo come quello del Lecce, che gioca con una linea a quattro. \u00c8 molto bravo ad approfittare dei primi controlli non precisi degli attaccanti e infilare la sua gamba per intercettare. Sono qualit\u00e0 ricercate, e infatti si parla di lui per tutte le squadre di Serie A. Corvino ha ammesso che il prezzo \u00e8 comunque superiore ai 25 milioni, e che sono gi\u00e0 arrivate richieste: il calciomercato va sempre pi\u00f9 veloce.<\/p>\n<p>Tiago Gabriel, comunque, rimane un difensore di 21 anni che commette qualche ingenuit\u00e0. Quando deve difendere all\u2019indietro, o marcare in area, i suoi limiti sono molto pi\u00f9 esposti. Non \u00e8 molto veloce nei recuperi e si fa manipolare a volte troppo facilmente dall\u2019attaccante in area: sia con gli smarcamenti che con l\u2019uso del corpo.<\/p>\n<p>Viene il dubbio che l\u2019hype attorno a Tiago Gabriel sia legato soprattutto al fatto che \u00e8 un giocatore pulito e bello da vedere. In ogni caso, non \u00e8 poco.<\/p>\n<p><strong>EBENEZER AKINSANMIRO<br \/><\/strong>Akinsanmiro ha compiuto da poco 21 anni e quando ne aveva 18 aveva attirato l\u2019attenzione dell\u2019Inter arrivando in finale al torneo di Viareggio. Lo scorso anno ha giocato in prestito in Serie B alla Sampdoria e quest\u2019anno con il Pisa si \u00e8 conquistato una sorprendente chiamata in Nazionale maggiore, infatti adesso sta giocando la Coppa d\u2019Africa con la Nigeria. Si \u00e8 detto stupito lui stesso, considerata la qualit\u00e0 dei giocatori nigeriani sparsi in giro per il mondo. Per ora, nelle prime due partite del torneo, con davanti gente come Ndidi, Chukwueze, Onyeke e Iwobi, non ha ancora visto il campo, ma evidentemente anche lui ne deve avere un po\u2019 di qualit\u00e0, se \u00e8 stato chiamato. <\/p>\n<p>Non che sia un giocatore particolarmente vistoso, Akinsanmiro \u00e8 un box-to-box dinamico, con grande forza e resistenza, ma quando deve fare la giocata non si tira indietro. Se solo la sua tecnica nei passaggi fosse pari al suo controllo del pallone sarebbe un giocatore fuori dal comune, invece c\u2019\u00e8 qualcosa da sgrezzare, da ripulire. Lui ha detto di sognare di tornare all\u2019Inter, e che Calhanoglu \u00e8 il suo giocatore preferito (anche se non gli somiglia). Sembra un\u2019idea prematura, ma chiss\u00e0 che a giugno non ci avr\u00e0 fatto quanto meno venire il dubbio.<\/p>\n<p><strong>IDRISSA TOUR\u00c9<br \/><\/strong>Prima partita di campionato del Pisa e subito: chi \u00e8 quel numero 7 con le braccia di un culturista su cui il Pisa gioca tutti i suoi palloni lunghi? In una squadra di giganti, Idrissa Tour\u00e9 sembra il gigante che sa fare pi\u00f9 cose, quello potenzialmente pi\u00f9 utile anche in una squadra che non deve lottare per la retrocessione. Per chi non lo sapesse: ha 27 anni ed \u00e8 al Pisa gi\u00e0 da cinque stagioni, le prime quattro ovviamente passate in Serie B. Tour\u00e9 si porta dietro un\u2019aura talmente minacciosa che a quanto pare quando \u00e8 arrivato in Italia non lo volevano far scendere dall\u2019aereo e hanno chiamato la Polizia (no, il razzismo non c\u2019entra, \u00e8 solo la sua aura\u2026). Tedesco di Berlino, Tour\u00e9 sempre perfetto per il nostro calcio di duelli in cui abbiamo venduto i numeri dieci al diavolo in cambio di esterni a tutta fascia con cui vincere le guerre. Datelo a Gasperini e iniziate a pregare per gli esterni sinistri del campionato.<\/p>\n<p><strong>RAFIK BELGHALI<br \/><\/strong>Questa estate i veri \u201csoglianers\u201d &#8211; cio\u00e8 la setta di fan del ds dell\u2019Hellas Sean Sogliano &#8211; poteva essere pi\u00f9 o meno sicura che Belghali sarebbe stato uno dei migliori laterali del campionato. Perch\u00e9? Cos\u00ec, per pensiero magico: perch\u00e9 un esterno del campionato belga di origine algerina pagato due milioni non poteva che essere un fenomeno. Un bidone o un fenomeno.<\/p>\n<p>Alla fine forse Belghali non \u00e8 un fenomeno ma in un campionato in cui gli esterni sono generalmente degli stantuffi meccanici a cui hanno estratto il chip della creativit\u00e0, Belghali sembra fare uno sport leggermente diverso. Non si limita a correre sul binario, a crossare dalla trequarti, a scaricare verso la punta: Belghali dribbla, fa gol, prova delle giocate un po\u2019 pi\u00f9 complesse. Niente di trascendentale, ha un controllo talvolta macchinoso, ma abbastanza per sembrare gi\u00e0 meglio del giocatore che ha sostituito, ovvero Jackson Tchatchoua; abbastanza per finire dentro voci di mercato alla prima sessione disponibile (ma non pu\u00f2 comunque muoversi a gennaio, visto che aveva gi\u00e0 giocato una partita in Belgio e per la FIFA non si pu\u00f2 giocare per tre squadre diverse nella stessa stagione).<\/p>\n<p>A livello fisico \u00e8 una garanzia: ha una corsa leggera ma costante per tutta la partita. \u00c8 cresciuto col mito di Hakimi e dunque difendere, come potete immaginare, non \u00e8 esattamente la sua priorit\u00e0.<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/www.algeriafc.com\/Interview-Rafik-Belghali-Lommel-SK\" rel=\"nofollow noopener\">In un\u2019intervista del 2023<\/a>, quando giocava ancora in seconda divisione, indicava i propri obiettivi: giocare in prima divisione belga, trasferirsi in uno dei cinque maggiori campionati, esordire in Champions, essere convocato dall\u2019Algeria. A parte l\u2019esordio europeo, due anni dopo ha raggiunto tutti questi obiettivi. In questo momento \u00e8 impegnato in Coppa d\u2019Africa, dove sta giocando titolare sulla fascia destra dell\u2019Algeria.<\/p>\n<p><strong>GIOVANE<br \/><\/strong>Il 25 agosto Giovane ha esordito in Serie A e prima ancora di segnare il primo gol il suo nome veniva accostato a quasi tutte le squadre di alta classifica. Sono passati alcuni mesi, Giovane ha segnato 3 gol e il suo nome continua a essere raccontato come un desiderio comune, una necessit\u00e0 impellente per quasi tutte le squadre italiane.<\/p>\n<p>Non ricordo un salto pi\u00f9 rapido tra esordio e hype; come se fossimo convinti che Giovane fosse gi\u00e0 forte ancor prima ancora di vederlo davvero in campo. A fine settembre, con ancora zero gol segnati in Italia, Palladino lo menzionava come un suo desiderio irrealizzato. Un giocatore che la Fiorentina non gli ha comprato. Lo ha detto come se il futuro con Giovane sarebbe potuto essere diverso. Esiste una tempolinea in cui Giovane guida l\u2019attacco della Fiorentina di Palladino seconda o terza in classifica?<\/p>\n<p>Ma insomma, cos\u2019\u00e8 tutto questo hype per Giovane, che in questo momento ha gli stessi gol in campionato di Moreo e Ostigaard? Un giocatore che se sommiamo tutti i suoi gol in carriera non sarebbe capocannoniere nemmeno dell\u2019attuale Serie A, cio\u00e8 quella in cui non segna nessuno?<\/p>\n<p>Ci sar\u00e0 senz\u2019altro un movimento di procuratori, ma non \u00e8 solo quello. C\u2019\u00e8 il fatto che Giovane ha un talento grezzo interessante. \u00c8 tecnicamente dotato, sa portare palla in conduzione e tecnicamente calcia molto bene. Calcia bene e segna poco: due aspetti in apparente contraddizione che ci parlano per\u00f2 soprattutto della frenesia, della scarsa lucidit\u00e0 quando si tratta di prendere delle scelte negli ultimi metri. Un difetto che condivide col compagno Gift Orban &#8211; rendendo la stagione dell\u2019Hellas Verona a tratti tragica. Rispetto a Orban, per\u00f2, Giovane ama partire pi\u00f9 lontano dalla porta avversaria, magari defilato verso destra; \u00e8 anche un modo per nascondere alcuni dei suoi difetti: il gioco spalle alla porta, il primo controllo non sempre preciso e peggiorato dall\u2019uso esclusivo del piede sinistro nella gestione della palla. Quando per\u00f2 Giovane gioca fronte alla porta, partendo da sinistra col raggio del campo aperto in diagonale, \u00e8 un giocatore pericoloso: \u00e8 veloce, forte nel corpo a corpo in velocit\u00e0 e col suo piede vede molto bene il gioco in verticale (gi\u00e0 4 assist in stagione).<\/p>\n<p>Se in conduzione usa solo il sinistro, quando calcia usa bene anche il piede debole. Ha gi\u00e0 dimostrato di essere presente nelle partite, lavorare, vincere i duelli. \u00c8 un giocatore quindi su cui si pu\u00f2 lavorare, ma che oggi risulta piuttosto acerbo e che sembra aver bisogno di una certa libert\u00e0 tattica per esprimere i suoi pregi. Chi \u00e8 disposto a rischiare?<\/p>\n<p><strong>DAVIDE BARTESAGHI<\/strong><br \/>A settembre Davide Bartesaghi era uno di quei nomi di giovani chiamati a scaldare le lunghe panchine delle squadre di Serie A, oggi \u00e8 il nuovo Maldini: pi\u00f9 sorpresa di cos\u00ec \u00e8 difficile. In mezzo c\u2019\u00e8 stata la fiducia di Allegri, ma anche una sua crescita evidente e inesorabile. Basti pensare che la scorsa stagione faceva parte della rosa del Milan Futuro retrocesso in Serie D e oggi gi\u00e0 si parla di lui come possibile giocatore della Nazionale.<\/p>\n<p>Bartesaghi \u00e8 stato bravo ad approfittare dei problemi fisici di Estupi\u00f1\u00e1n, che avrebbe dovuto essere il titolare a sinistra. Ma \u00e8 stato bravo anche Allegri a non nascondersi dietro strani esperimenti pur di non dare spazio a un giovane alla prima esperienza in Serie A. Bartesaghi \u00e8 subito diventato importante per il Milan: fisicamente non ha subito l\u2019impatto con la Serie A e come quinto di sinistra offre equilibrio alla squadra. Se a destra Saelemaekers \u00e8 chiamato a portare creativit\u00e0 e imprevedibilit\u00e0, lui pu\u00f2 essere pi\u00f9 meccanico, cercare di dare supporto a Leao o Rabiot nella catena di sinistra. Col pallone \u00e8 comunque pulito e sicuro, i suoi cross sono gi\u00e0 di un buon livello e nella fase difensiva deve dare pi\u00f9 sicurezza di Estupi\u00f1\u00e1n ad Allegri. Per ora pu\u00f2 bastare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il 2026 \u00e8 appena cominciato e la seconda parte della Serie A comincer\u00e0 tra poco. 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