{"id":287721,"date":"2026-01-02T13:15:10","date_gmt":"2026-01-02T13:15:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/287721\/"},"modified":"2026-01-02T13:15:10","modified_gmt":"2026-01-02T13:15:10","slug":"sassari-allazienda-ospedaliera-universitaria-aou-meno-neonati-e-piu-gravidanze-a-rischio-capobianco-linverno-demografico-avanza-i-dati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/287721\/","title":{"rendered":"Sassari, all&#8221;azienda ospedaliera universitaria Aou meno neonati e pi\u00f9 gravidanze a rischio, Capobianco: l\u2019inverno demografico avanza \u2013\u00a0i dati"},"content":{"rendered":"<p> <strong>Sassari<\/strong> Meno culle, ma pi\u00f9 complessit\u00e0 clinica. \u00c8 la fotografia che emerge dai\u00a0dati 2025 dell\u2019Aou di Sassari, dove il calo delle nascite si intreccia con l\u2019aumento delle gravidanze a rischio e delle richieste di assistenza specialistica. Un segnale locale che riflette un fenomeno nazionale: l\u2019<strong>inverno demografico <\/strong>avanza, mentre la sanit\u00e0 pubblica diventa sempre pi\u00f9 centrale nel sostenere la maternit\u00e0. <\/p>\n<p> Il 2025 si chiude con <strong>1.332 nati<\/strong>, circa <strong>novanta in meno<\/strong> rispetto al 2024. In particolare, i maschi sono 704 (nel 2024 erano 731), le femmine 625 (nel 2024 erano 678). <\/p>\n<p> \u00abNonostante il calo che abbiamo registrato nell\u2019anno appena trascorso, la <strong>Clinica ostetrica dell\u2019Aou di Sassari <\/strong>rappresenta il <strong>primo punto nascita della Sardegna <\/strong>come valore assoluto. L\u2019inverno demografico \u00e8 il risultato di cambiamenti profondi della nostra societ\u00e0. Le donne arrivano alla maternit\u00e0 in et\u00e0 sempre pi\u00f9 avanzata e spesso dopo percorsi complessi. Il nostro compito \u00e8 garantire un\u2019assistenza sicura e altamente qualificata, soprattutto per le gravidanze pi\u00f9 fragili\u00bb, ha dichiarato il professor\u00a0<strong>Giampiero Capobianco<\/strong>, direttore della\u00a0Clinica Ostetrica e Ginecologica\u00a0dell\u2019Azienda ospedaliero universitaria di Sassari. <\/p>\n<p> <strong>L\u2019inverno demografico<\/strong>\u00a0\u00e8 un\u2019espressione che non indica un calo episodico, ma una tendenza di lungo periodo in cui le nascite continuano a diminuire e non riescono pi\u00f9 a compensare il numero dei decessi. <\/p>\n<p> Non si tratta di una dinamica locale, ma di un quadro che accomuna l\u2019Italia e gran parte dell\u2019Europa.\u00a0Alla base del calo delle nascite concorrono fattori demografici, economici e sociali strettamente intrecciati. <strong>Le donne diventano madri sempre pi\u00f9 tardi<\/strong>, con un\u2019et\u00e0 media che si sposta progressivamente<strong> oltre i 35 anni<\/strong>, incidendo sulla <strong>fertilit\u00e0 biologica<\/strong> e sulla possibilit\u00e0 di avere pi\u00f9 figli. Allo stesso tempo, pesano la precariet\u00e0 lavorativa, le difficolt\u00e0 di conciliazione tra lavoro e famiglia, la carenza di servizi per l\u2019infanzia e un sistema di\u00a0welfare\u00a0che spesso non riesce a sostenere concretamente il progetto genitoriale. <\/p>\n<p> A questi elementi \u2013\u00a0spiega la nota Aou \u2013 si affianca un cambiamento culturale profondo: la <strong>genitorialit\u00e0<\/strong> non \u00e8 pi\u00f9 un passaggio scontato, ma una scelta ponderata, spesso rimandata, in un contesto percepito come incerto. Ne<strong> deriva un aumento delle gravidanze pi\u00f9 fragili <\/strong>e medicalmente complesse, che richiedono un\u2019assistenza altamente specializzata. <\/p>\n<p> Da un\u2019analisi dei dati emerge inoltre che <strong>i parti avvenuti in modo spontaneo <\/strong>sono stati 702, mentre sono 558 i tagli cesarei. I <strong>parti gemellari <\/strong>sono stati 27, leggermente superiori all\u2019anno precedente che erano 23. Il\u00a0<strong>fattore multiculturale<\/strong>\u00a0rappresenta circa il 9% dei parti con <strong>111 <\/strong>nuovi nati (numero inferiore al 2024 pari a 117), con una presenza significativa di madri provenienti in particolare da\u00a0Romania\u00a0(17) e\u00a0Senegal\u00a0(11), seguiti da Bangladesh (9), Marocco (8), Nigeria (7), Cina (7), Pakistan (4), Tunisia (4), Repubblica Ceca (3), Albania (3), Ucraina (3), Moldavia (3), Polonia (3), Francia\u00a0(2),\u00a0Bolivia, (2), \u00a0Slovacchia (2), Argentina (2), Lettonia (2), \u00a0Equador (2). <\/p>\n<p> Infine si registra una sola nascita per le madri provenienti dai seguenti Stati: Eritrea, Spagna, Cuba, Giappone, Portogallo, Messico, Australia, Per\u00f9, Filippine, Croazia, Usa, Russia, Brasile, Macedonia, Costa d\u2019Avorio, Ungheria e Algeria. <\/p>\n<p> \u00abSignificativo<strong> l\u2019aumento dei parti in analgesia<\/strong>, che hanno raggiunto\u00a0<strong>quota 421 <\/strong>rispetto ai\u00a0351 nel 2024\u00a0e ai 296 dell\u2019anno 2023: un dato che rappresenta\u00a0un passo avanti importante in termini di umanizzazione delle cure e di libert\u00e0 di scelta. Ringrazio per questo l\u2019equipe anestesiologica medica, ostetrica ed infermieristica\u00bb, ha sottolineato il direttore della Clinica ostetrica.\u00a0 <\/p>\n<p> La\u00a0<strong>Procreazione medicalmente assistita<\/strong>\u00a0(PMA) continua a registrare <strong>una crescita delle richieste<\/strong>, ma l\u2019et\u00e0 resta un fattore decisivo. Il centro dell\u2019Aou di Sassari \u2013 uno dei tre poli pubblici della Sardegna \u2013 ha effettuato pi\u00f9 cicli nel 2025\u00a0rispetto al 2024, di cui la maggior parte ad alta complessit\u00e0 con\u00a0prelievo\u00a0ovocitario\/ecoguidato e <strong>fecondazione in vitro <\/strong>(ICSI) con l\u2019ausilio dell\u2019Embryoscope (time-lapse imaging system)\u00a0apparecchio che utilizza l\u2019intelligenza artificiale. <\/p>\n<p> <strong>I tassi di successo<\/strong> restano fortemente influenzati dall\u2019et\u00e0 delle pazienti: l\u2019<strong>et\u00e0 media delle donne<\/strong> che si rivolgono al centro \u00e8 di circa 38 anni, con percorsi di\u00a0counseling\u00a0sempre pi\u00f9 orientati alle donne intorno ai 40 anni. Oltre all\u2019et\u00e0, incidono anche fattori ambientali e stili di vita. <\/p>\n<p> \u00abNonostante il calo delle nascite, il Materno infantile di viale San Pietro <strong>si conferma punto di riferimento<\/strong> per tutto il centro-nord della Sardegna per la gestione delle gravidanze complesse e dei parti pretermine, grazie alla presenza nella nostra azienda della <strong>Neonatologia e della Terapia Intensiva Neonatale <\/strong>(TIN)\u00bb,\u00a0ha detto il\u00a0professor <strong>Capobianco<\/strong>.\u00a0\u00abMeno nascite non significa minore impegno \u2013\u00a0conclude \u2013\u00a0al contrario, oggi assistiamo a gravidanze pi\u00f9 complesse che richiedono competenze specialistiche, tecnologie avanzate e una presa in carico attenta della donna e della coppia. La <strong>sanit\u00e0 pubblica ha un ruolo fondamentale <\/strong>nel sostenere la maternit\u00e0 in questo nuovo contesto demografico\u00bb. (im) <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Sassari Meno culle, ma pi\u00f9 complessit\u00e0 clinica. \u00c8 la fotografia che emerge dai\u00a0dati 2025 dell\u2019Aou di Sassari, dove&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":287722,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-287721","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115825693438536038","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/287721","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=287721"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/287721\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/287722"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=287721"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=287721"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=287721"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}