{"id":288098,"date":"2026-01-02T18:29:13","date_gmt":"2026-01-02T18:29:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/288098\/"},"modified":"2026-01-02T18:29:13","modified_gmt":"2026-01-02T18:29:13","slug":"luisa-roldan-entra-al-prado-con-un-capolavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/288098\/","title":{"rendered":"Luisa Rold\u00e1n entra al Prado con un capolavoro"},"content":{"rendered":"<p>                        di<br \/>\n\t\t\t\t                    <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/1846p_redazione-finestre-sull-arte.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                    Redazione <\/a><br \/>\n                    , scritto il 01\/01\/2026<br \/>\n\t\t<br \/>Categorie:  <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/flash-news\/11c-arte-antica.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Arte antica<\/a>                             \/ Argomenti: <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/arte-antica.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Arte antica<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/spagna.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Spagna<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/scultura.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Scultura<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/arte-barocca.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">arte barocca<\/a> <\/p>\n<p>\n                Il Museo del Prado di Madrid accoglie per la prima volta una scultura di Luisa Rold\u00e1n: il Riposo durante la fuga in Egitto acquistato per 275mil euro. Un\u2019acquisizione simbolica e scientifica che colma una lacuna storica e valorizza il ruolo della prima donna scultrice di corte nella Spagna barocca.&#13;\n            <\/p>\n<p>Per la prima volta nella sua storia, il <strong>Museo del Prado<\/strong> di <strong>Madrid <\/strong>accoglie nelle proprie collezioni una scultura di <strong>Luisa Rold\u00e1n<\/strong> (Siviglia, 1652 \u2013 Madrid, 1706), una delle figure pi\u00f9 straordinarie e a lungo sottovalutate del barocco spagnolo. L\u2019ingresso dell\u2019opera segna un momento di particolare rilevanza non solo per l\u2019istituzione madrilena, ma anche per la <strong>rilettura del ruolo delle artiste nella storia dell\u2019arte europea<\/strong>. Il nome di Luisa Rold\u00e1n, conosciuta come <strong>\u201cLa Roldana\u201d<\/strong>, era gi\u00e0 inciso sulla facciata del museo tra quelli dei grandi maestri, ma fino ad oggi non era rappresentato da alcuna opera nelle raccolte permanenti.<\/p>\n<p>L\u2019opera acquistata, per la somma di <strong>275mila euro<\/strong>, \u00e8 il Riposo durante la fuga in Egitto, una scultura firmata e datata 1691, realizzata in terracotta policroma. Si tratta di un<strong> gruppo scultoreo di straordinaria qualit\u00e0<\/strong>, che testimonia pienamente il talento tecnico, la raffinatezza espressiva e l\u2019originalit\u00e0 narrativa dell\u2019artista. L\u2019ingresso ufficiale dell\u2019opera \u00e8 stato annunciato lo scorso 18 dicembre e rappresenta un passaggio fondamentale nel processo di ampliamento e aggiornamento delle collezioni del Prado.<\/p>\n<p>Luisa Rold\u00e1n, nata a Siviglia nel 1652 e morta a Madrid nel 1706, fu la prima donna a ottenere il titolo di \u201cscultrice di camera\u201d sotto i regni di Carlo II e Filippo V. Una carriera eccezionale in un contesto storicamente dominato dagli uomini, che rende la sua figura centrale per comprendere non solo l\u2019evoluzione della scultura barocca, ma anche le dinamiche sociali e culturali della Spagna tra Seicento e Settecento. Nonostante il prestigio raggiunto in vita, il suo riconoscimento museale \u00e8 stato per lungo tempo incompleto, rendendo questa acquisizione particolarmente significativa.<\/p>\n<p>Il Riposo durante la fuga in Egitto raffigura la Sacra Famiglia durante una pausa del viaggio verso l\u2019Egitto. La scena \u00e8 costruita con grande attenzione al dettaglio e rivela una straordinaria sensibilit\u00e0 narrativa. La Vergine, San Giuseppe e il Bambino sono inseriti in una composizione equilibrata e armoniosa, arricchita da elementi naturalistici come l\u2019albero che incornicia il gruppo, contribuendo a creare un senso di intimit\u00e0 e di sospensione temporale. La qualit\u00e0 del modellato, unita alla ricchezza cromatica, dimostra una piena padronanza dei materiali e delle tecniche.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Luisa Rold\u00e1n, Riposo durante la fuga in Egitto (1691; terracotta e legno policromo; Madrid, Prado)\" title=\"Luisa Rold\u00e1n, Riposo durante la fuga in Egitto (1691; terracotta e legno policromo; Madrid, Prado)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/luisa-roldan-riposo-fuga-egitto.jpg\" width=\"750\" height=\"901\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nLuisa Rold\u00e1n, Riposo durante la fuga in Egitto (1691; terracotta e legno policromo; Madrid, Prado)&#13;<\/p>\n<p>L\u2019opera \u00e8 realizzata in <strong>terracotta e legno policromo<\/strong> e colpisce per l\u2019eccezionale stato di conservazione della policromia, elemento fondamentale nella scultura barocca spagnola. I colori mantengono una vivacit\u00e0 rara, permettendo di apprezzare appieno <strong>l\u2019effetto originario voluto dall\u2019artista<\/strong>. Questo aspetto rende la scultura non solo un documento artistico di primo piano, ma anche una preziosa fonte di studio per la comprensione delle tecniche decorative dell\u2019epoca.<\/p>\n<p>Il gruppo scultoreo proviene dalla <strong>storica collezione G\u00fcell<\/strong>, considerata un punto di riferimento per la scultura spagnola. L\u2019opera \u00e8 stata acquisita dal Ministero della Cultura durante una recente asta della casa Abalarte per un importo, come anticipato, di 275mila euro ed \u00e8 stata successivamente assegnata al Museo del Prado. L\u2019operazione si inserisce in una strategia pi\u00f9 ampia di <strong>rafforzamento delle collezioni nazionali<\/strong> attraverso il recupero di opere di alto valore storico e artistico.<\/p>\n<p>L\u2019ingresso del Riposo durante la fuga in Egitto, inoltre, consente al Prado di approfondire il dialogo tra scultura e pittura nella Spagna barocca, uno dei temi centrali della sua collezione. L\u2019opera di Rold\u00e1n permette infatti di stabilire relazioni significative con artisti contemporanei attivi in ambito pittorico, come Luca Giordano, gi\u00e0 presente nelle raccolte del museo. Questo confronto contribuisce a una lettura pi\u00f9 articolata del panorama artistico del periodo e delle influenze reciproche tra le diverse discipline.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo, la nuova acquisizione arricchisce in modo sostanziale il <strong>nucleo di scultura devozionale del Prado<\/strong>, che comprende gi\u00e0 opere fondamentali di maestri come Gregorio Fern\u00e1ndez, Pedro de Mena, Luis Salvador Carmona e Juan de Mesa. L\u2019inserimento di Luisa Rold\u00e1n in questo contesto consente di offrire una visione pi\u00f9 completa e sfaccettata dell\u2019arte sacra e cortigiana della Spagna barocca, mettendo in luce la variet\u00e0 di linguaggi e sensibilit\u00e0 presenti nel periodo.<\/p>\n<p>Dal punto di vista istituzionale, l\u2019arrivo della scultura rappresenta anche un gesto simbolico di grande valore. Con questa acquisizione, il Museo del Prado riafferma il proprio impegno nella <strong>valorizzazione del patrimonio artistico femminile<\/strong> e nella revisione critica dei canoni tradizionali della storia dell\u2019arte. La presenza di Luisa Rold\u00e1n nelle collezioni permanenti contribuisce a restituire all\u2019artista il posto che le spetta all\u2019interno del racconto museale e accademico. Il fatto che si tratti della prima scultura di Rold\u00e1n ad entrare al Prado assume un significato ancora pi\u00f9 forte se si considera che il museo, per secoli, ha rappresentato il principale punto di riferimento per la narrazione dell\u2019arte spagnola. L\u2019assenza dell\u2019artista dalle collezioni era una lacuna evidente, oggi finalmente colmata grazie a un\u2019opera che riassume in modo emblematico le sue qualit\u00e0 artistiche.<\/p>\n<p>L\u2019acquisizione del Riposo durante la fuga in Egitto non \u00e8 dunque soltanto un arricchimento patrimoniale, ma anche un atto di restituzione storica. Attraverso questa scultura, il pubblico potr\u00e0 confrontarsi direttamente con l\u2019opera di una donna che seppe affermarsi ai massimi livelli della produzione artistica del suo tempo, lasciando un segno profondo nella scultura barocca europea. Un passo importante che conferma il ruolo del museo non solo come custode del passato, ma anche come luogo di rilettura critica e di aggiornamento continuo della memoria culturale condivisa.<\/p>\n<p><\/p>\n<p>                Se ti \u00e8 piaciuto questo articolo abbonati a Finestre sull&#8217;Arte.<br \/>\n\t\t\t\t\t\tal prezzo di 12,00 euro all&#8217;anno avrai accesso illimitato agli articoli pubblicati sul sito di Finestre sull&#8217;Arte e ci aiuterai a crescere e<br \/>\n\t\t\t\t\t\ta<br \/>\n\t\t\t\t\t\tmantenere la nostra informazione libera e indipendente.<br \/>\n\t\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/shop.finestresullarte.info\/carrello\/?add-to-cart=8971\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ABBONATI&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\t\tA <br \/>FINESTRE SULL&#8217;ARTE<\/a><br \/>\n                    <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Redazione , scritto il 01\/01\/2026 Categorie: Arte antica \/ Argomenti: Arte antica &#8211; Spagna &#8211; Scultura &#8211;&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":288099,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1657,60157,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89,4456,6059],"class_list":{"0":"post-288098","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-antica","10":"tag-arte-barocca","11":"tag-arte-e-design","12":"tag-arteedesign","13":"tag-arts","14":"tag-arts-and-design","15":"tag-design","16":"tag-entertainment","17":"tag-intrattenimento","18":"tag-it","19":"tag-italia","20":"tag-italy","21":"tag-scultura","22":"tag-spagna"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115826928043467451","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/288098","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=288098"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/288098\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/288099"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=288098"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=288098"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=288098"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}