{"id":288329,"date":"2026-01-02T21:49:12","date_gmt":"2026-01-02T21:49:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/288329\/"},"modified":"2026-01-02T21:49:12","modified_gmt":"2026-01-02T21:49:12","slug":"ricchezza-famiglie-italiane-diminuita-del-2-in-13-anni-sorpassate-da-germania-e-francia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/288329\/","title":{"rendered":"Ricchezza famiglie italiane diminuita del 2% in 13 anni, sorpassate da Germania e Francia"},"content":{"rendered":"<p>Negli ultimi tredici anni la <strong>ricchezza<\/strong> delle famiglie italiane \u00e8 cresciuta molto meno rispetto a quella degli altri grandi Paesi dell\u2019area euro e, al netto dell\u2019<strong>inflazione,<\/strong> si \u00e8 di fatto ridotta. Dal dicembre 2012 al giugno 2025 l\u2019incremento complessivo \u00e8 stato del<strong> 20,6%<\/strong>, contro il <strong>45,1%<\/strong> registrato in <strong>Francia<\/strong> e addirittura il <strong>108,2%<\/strong> in <strong>Germania<\/strong>, mentre la media dell\u2019area euro si \u00e8 attestata al<strong> 66,2%<\/strong>. Considerando che nello stesso periodo l\u2019indice di rivalutazione monetaria \u00e8 salito a 1,22, per le famiglie italiane il bilancio \u00e8 negativo: in termini reali la ricchezza si \u00e8 <strong>contratta di circa il 2%<\/strong>. \u00c8 quanto emerge da un\u2019analisi della<strong> Fondazione Fiba<\/strong> di <strong>First Cisl<\/strong>, sindacato dei lavoratori delle banche, delle assicurazioni, della finanza, della riscossione e delle authority, basata sui dati della <strong>Bce<\/strong> sulla distribuzione della ricchezza.<\/p>\n<p>        <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/12\/10\/lo-001-ha-tre-volte-piu-ricchezza-della-meta-piu-povera-dellumanita-ma-la-disuguaglianza-non-e-inevitabile-e-una-scelta-politica-dei-governi\/8221758\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>                Economia &#8211;<br \/>\n                \u201cLo 0,01% ha tre volte pi\u00f9 ricchezza della met\u00e0 pi\u00f9 povera dell\u2019umanit\u00e0. Ma la disuguaglianza non \u00e8 inevitabile: \u00e8 una scelta politica dei governi\u201d<br \/>\n        <\/a><\/p>\n<p>        <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2024\/08\/31\/ocse-la-ricchezza-dello-0001-piu-abbiente-raddoppiata-in-30-anni-tassarli-di-piu-aumenta-la-percezione-di-equita-del-fisco\/7675959\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>                Economia &#8211;<br \/>\n                Ocse: \u201cLa ricchezza dello 0,001% pi\u00f9 abbiente raddoppiata in 30 anni. Tassarli di pi\u00f9 aumenta la percezione di equit\u00e0 del fisco\u201d<br \/>\n        <\/a><\/p>\n<p>Nel 2025 la ricchezza netta complessiva delle famiglie italiane ammontava a 10.991,5 miliardi di euro, pari al 16,6% del totale dell\u2019area euro, una quota in forte calo rispetto al 22,9% del 2012. Pi\u00f9 contenuto, invece, l\u2019aumento dell\u2019<strong>indebitamento<\/strong>: i debiti delle famiglie italiane rappresentano il 10,1% di quelli dell\u2019area euro (792,3 miliardi su 7.825,5) e sono cresciuti del 13,3% nel periodo considerato, contro il 27,9% della media dell\u2019eurozona, il 39,5% della Germania e il 52,6% della Francia.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-8243403 size-large\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/ricchezza-630x244.jpg\" alt=\"\" width=\"630\" height=\"244\"\/><\/p>\n<p>Il sorpasso da parte degli altri Paesi emerge con chiarezza anche guardando alla ricchezza media per famiglia. A fine 2012 quella italiana, pari a circa<strong> 375.600 euro,<\/strong> superava sia quella francese (325.100 euro) sia quella tedesca (228.500 euro). A met\u00e0 2025 la situazione si \u00e8 ribaltata: la ricchezza media delle famiglie italiane \u00e8 salita a <strong>438.700<\/strong> euro, sotto quella delle famiglie francesi (442.200 euro) e soprattutto di quelle tedesche (<strong>461.600<\/strong> euro).<\/p>\n<p>Parallelamente si accentua la <strong>polarizzazione<\/strong> sociale. Secondo i dati pi\u00f9 recenti, il 50% pi\u00f9 povero della popolazione detiene appena il 7,4% della ricchezza complessiva. Al contrario, il <strong>10% pi\u00f9 ricco controlla il 59,9% della ricchezza totale<\/strong> e il 5% pi\u00f9 abbiente ne concentra da solo il 49,4%, il valore pi\u00f9 elevato tra i grandi Paesi europei. Solo Austria, Croazia e Lituania presentano livelli di concentrazione superiori.<\/p>\n<p>\u201cI dati mostrano con chiarezza che l\u2019Italia \u00e8 un Paese in cui le <strong>disuguaglianze<\/strong> diventano sempre pi\u00f9 ampie. Si fa sempre pi\u00f9 preoccupante, inoltre, il divario con le altre grandi economie continentali\u201d, commenta il segretario generale di First Cisl, <strong>Riccardo Colombani.<\/strong> Per Colombani, la partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese \u201c\u00e8 leva fondamentale per la riduzione delle diseguaglianze\u201d ma servono anche \u201c<strong>investimenti<\/strong> ingenti per vincere la sfida delle molteplici e contestuali trasformazioni in atto\u201d ed \u00e8 \u201ccentrale il ruolo del <strong>risparmio<\/strong>, che va canalizzato verso l\u2019economia reale\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Negli ultimi tredici anni la ricchezza delle famiglie italiane \u00e8 cresciuta molto meno rispetto a quella degli altri&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":288330,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[14,93,94,1537,90,89,7,15,11,84,91,12,85,92],"class_list":{"0":"post-288329","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-cronaca","9":"tag-cronaca-italiana","10":"tag-cronacaitaliana","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-news","15":"tag-notizie","16":"tag-ultime-notizie","17":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","18":"tag-ultime-notizie-italia","19":"tag-ultimenotizie","20":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","21":"tag-ultimenotizieitalia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115827714652110107","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/288329","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=288329"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/288329\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/288330"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=288329"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=288329"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=288329"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}