{"id":288666,"date":"2026-01-03T02:45:13","date_gmt":"2026-01-03T02:45:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/288666\/"},"modified":"2026-01-03T02:45:13","modified_gmt":"2026-01-03T02:45:13","slug":"al-parlamento-giapponese-mancano-i-bagni-per-le-donne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/288666\/","title":{"rendered":"Al parlamento giapponese mancano i bagni per le donne"},"content":{"rendered":"<p>Caricamento player<\/p>\n<p>Una sessantina di deputate giapponesi, tra cui la prima ministra <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2025\/10\/21\/chi-e-sanae-takaichi-giappone\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Sanae Takaichi<\/a>, hanno firmato <a href=\"https:\/\/www.asahi.com\/ajw\/articles\/16251175\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">una petizione<\/a> per aumentare i bagni per le donne nel complesso del parlamento a Tokyo. Le deputate hanno spiegato che il numero di bagni \u00e8 insufficiente e non tiene conto del loro aumento: alle ultime elezioni, <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2024\/10\/28\/giappone-elezioni-coalizione-governo-perso-maggioranza\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">nel 2024<\/a>, sono state elette 73 deputate su 465 seggi della Camera, il numero pi\u00f9 alto di sempre.<\/p>\n<p>Nei pressi dell\u2019aula delle sessioni plenarie c\u2019\u00e8 un solo bagno per le donne, con all\u2019interno due cabine. In tutto l\u2019edificio del parlamento ci sono nove toilette delle donne, con 22 bagni. Le toilette degli uomini invece sono in tutto 12 e hanno 67 tra vasi e orinatoi. Il <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/National_Diet_Building\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">palazzo del parlamento<\/a> tra l\u2019altro ospita anche il Senato, dove le senatrici sono 45 su 125 seggi totali.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3483031 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/1767353915-palazzo-parlamento-giapponese.jpg\" alt=\"Una veduta del complesso del parlamento, a Tokyo, in una foto di settembre\" width=\"980\" height=\"654\"  \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\" style=\"--width: 100%\">Una veduta del complesso del parlamento, a Tokyo, in una foto di settembre (Stanislav Kogiku\/SOPA Images via ZUMA Press Wire)<\/p>\n<p>La petizione \u00e8 stata sostenuta dalle parlamentari di vari partiti. Ritengono che la sede dell\u2019istituzione \u2013 progettata nel 1936, dieci anni prima che il Giappone concedesse il diritto di voto alle donne \u2013 non sia pi\u00f9 adatta. \u00ab\u00c8 una struttura per gli uomini\u00bb, <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/komiyama.yasko\/posts\/pfbid0svQYC7UDKiG1rkwYhoJpr2wyEYi9Nm1DfPQBkiPirjLGvBDwn5XBZWUzRUhMmbXul\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ha detto<\/a> la deputata dell\u2019opposizione Yasuko Komiyama, dicendo che bisogna adeguarla per quando \u00able deputate saranno pi\u00f9 del 30 per cento\u00bb del totale.<\/p>\n<p>Komiyama ha raccontato che prima dell\u2019inizio delle plenarie si formano lunghe code fuori dal bagno, cosa che ostacola il lavoro delle parlamentari e ha portato alcune di loro a rinunciare ad andarci. Peraltro i bagni vicino all\u2019aula sono usati anche dai visitatori, e questo aumenta l\u2019affollamento. Il presidente della Commissione per gli affari parlamentari, Yasukazu Hamada, ha detto che si occuper\u00e0 della proposta di Komiyama e delle colleghe. \u00c8 probabile che il sostegno della prima ministra Takaichi agevoli le cose.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3483003 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/1767351982-Yasuko-Komiyama.jpg\" alt=\"La deputata Yasuko Komiyama presenta la petizione, lo scorso 12 dicembre (foto da Facebook)\" width=\"980\" height=\"653\"  \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\" style=\"--width: 100%\">La deputata Yasuko Komiyama presenta la petizione, lo scorso 12 dicembre (foto da <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/komiyama.yasko\/posts\/pfbid0svQYC7UDKiG1rkwYhoJpr2wyEYi9Nm1DfPQBkiPirjLGvBDwn5XBZWUzRUhMmbXul\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Facebook<\/a>)<\/p>\n<p>Per la prima ministra la petizione \u00e8 anche un\u2019occasione politica. Il Giappone \u00e8 un paese profondamente maschilista e lei \u00e8 la prima donna a ricoprire l\u2019incarico: ha promesso di promuovere la parit\u00e0 di genere nella societ\u00e0 e aumentarla nelle istituzioni, anche se finora senza provvedimenti concreti.<\/p>\n<p>Prima di essere eletta, Takaichi aveva promesso di portare il numero delle donne nel suo governo a \u00ablivelli nordici\u00bb, riferendosi ai paesi scandinavi dove \u00e8 comune che superino la met\u00e0, ma alla fine ne aveva nominate solo due su 19 ministri. Su molti temi ha posizioni assai conservatrici: tra le altre cose <a href=\"https:\/\/www.france24.com\/en\/live-news\/20251231-japanese-women-mps-want-more-seats-the-porcelain-kind\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">\u00e8 contraria<\/a> a riformare una legge ottocentesca che obbliga le coppie sposate ad adottare un cognome solo (nella quasi totalit\u00e0 dei casi quello del marito) e alla possibilit\u00e0, per ora remota, che la famiglia imperiale <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2025\/09\/19\/dinastia-imperiale-giappone-mancanza-maschi\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">cambi le regole<\/a> di successione per consentire alle donne di diventare imperatrici.<\/p>\n<p><strong>\u2013 Leggi anche:<\/strong> <a class=\"leggi-anche\" href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2025\/09\/19\/dinastia-imperiale-giappone-mancanza-maschi\/?utm_source=ilpost&amp;utm_medium=leggi_anche&amp;utm_campaign=leggi_anche\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">La famiglia imperiale giapponese ha un problema coi suoi maschi<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Caricamento player Una sessantina di deputate giapponesi, tra cui la prima ministra Sanae Takaichi, hanno firmato una petizione&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":288667,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-288666","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115828878558568964","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/288666","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=288666"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/288666\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/288667"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=288666"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=288666"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=288666"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}