{"id":289831,"date":"2026-01-03T22:05:13","date_gmt":"2026-01-03T22:05:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/289831\/"},"modified":"2026-01-03T22:05:13","modified_gmt":"2026-01-03T22:05:13","slug":"gli-isa-ti-bocciano-nel-2026-il-fisco-ti-controlla-subito-lattivita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/289831\/","title":{"rendered":"Gli Isa ti bocciano nel 2026, il Fisco ti controlla subito l&#8217;attivit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Con l\u2019avvio del 2026, l\u2019Agenzia delle Entrate ha completamente cambiato strategia nei <strong>controlli fiscali<\/strong>. Non ci saranno pi\u00f9 delle verifiche a tappeto, ma si preferiranno delle operazioni mirate. Gli uffici competenti selezioneranno esclusivamente i contribuenti ad <strong>alto rischio evasione<\/strong>, analizzando qualcosa come 200 banche dati, che sono gestite dal partner tecnologico Sogei.<\/p>\n<p>A finire sotto la lente d\u2019ingrandimento ci sar\u00e0 principalmente lo <strong>score di affidabilit\u00e0 fiscale<\/strong> del singolo contribuente, che si baser\u00e0 sugli Isa (Indicatori Sintetici di Affidabilit\u00e0). I soggetti che accumulano delle anomalie (ignorano le lettere o non aderiscono al concordato preventivo biennale) finiscono sotto la lente d\u2019ingrandimento dell\u2019Agenzia delle Entrate.\n<\/p>\n<p>Lo score di affidabilit\u00e0 fiscale, di cosa si tratta<\/p>\n<p>Uno dei parametri che l\u2019Agenzia delle Entrate adotter\u00e0 per verificare se i contribuenti siano in regola \u00e8 lo <strong>score di affidabilit\u00e0 fiscale<\/strong>. Questo viene calcolato attraverso gli <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/economia\/imprese-pmi\/indici-sintetici-di-affidabilita-cosa-sono-e-come-funzionano\/114478\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" data-doctype=\"\">Indici Sintetici di Affidabilit\u00e0<\/a>, i famosi Isa. \u00c8 un sistema che i titolari di partita Iva conoscono da molti anni e che viene utilizzato per definire la<strong> coerenza dei dati dichiarati<\/strong> con quanto \u00e8 presente nelle<strong> banche date del fisco<\/strong>.<\/p>\n<p>Al singolo soggetto viene attribuito un punteggio che va da 1 a 10: pi\u00f9 alto \u00e8 il punteggio, maggiore \u00e8 la sua affidabilit\u00e0. Quanti dovessero ottenere un punteggio superiore a 8 possono accedere a una serie di benefici concreti:<\/p>\n<ul>\n<li>vengono ridotti i termini per gli accertamenti;<\/li>\n<li>sono esclusi da una serie di controlli;<\/li>\n<li>sono esentati dal visto di conformit\u00e0 per compensare i crediti Iva fino a 70.000 euro.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Quanti invece ottengono l\u2019insufficienza, ossia un punteggio inferiore a 6, vengono inseriti automaticamente nella lista dei soggetti che devono essere sottoposti a dei controlli mirati.<\/p>\n<p>In quale modo funzionano gli Isa<\/p>\n<p>Dietro agli Isa c\u2019\u00e8 una metodologia di lavoro particolarmente complessa, che confronta le <strong>variabili contabili<\/strong> con quelle <strong>strutturali<\/strong>. Viene analizzato il processo produttivo, l\u2019organizzazione delle vendite e la dinamica della domanda: il tutto viene contestualizzato nel territorio in cui il contribuente opera: ovviamente essere a Milano non \u00e8 la stessa cosa che operare in un piccolo comune periferico, collocato in un\u2019isola.<\/p>\n<p>L\u2019Agenzia delle Entrate periodicamente incrocia i dati economici dei singoli contribuenti con quelli di oltre 1.100 codici di attivit\u00e0 che sono state mappate, delineando una serie di profili di rischio specifici per ogni settore. Siamo davanti ad una platea particolarmente ampia di attivit\u00e0, che coinvolgono diversi contribuenti che agiscono in diverse forme giuridiche, in varie zone dell\u2019Italia e operano in diverse attivit\u00e0.<\/p>\n<p>Premettiamo che avere un <strong>basso score Isa<\/strong> non implica automaticamente l\u2019essere un <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/fisco-tasse\/evasione-fiscale-denuncia\/854161\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" data-doctype=\"\">evasore fiscale<\/a>. La situazione pu\u00f2 essere stata determinata da un anno particolarmente difficile, dagli investimenti che sono stati effettuati e da dei dati strutturali che insistono in un determinato settore. Purtroppo attiva un campanello d\u2019allarme presso l\u2019Agenzia delle Entrate.<\/p>\n<p>Cosa accadr\u00e0 nel 2026<\/p>\n<p>Ma a questo punto cosa accadr\u00e0 con l\u2019inizio del nuovo anno. L\u2019AdE ha delineato con precisione quale sar\u00e0 la sua strategia per il triennio 2024-2026 nel <strong>Piano Integrato di Attivit\u00e0 e Organizzazione <\/strong>(PIAO).<\/p>\n<p>Il progetto \u00e8 quello di effettuare qualcosa come <strong>320.000 controlli sostanziali<\/strong> ogni anno. A questi si andranno ad aggiungere le verifiche della Guardia di Finanza, che nel 2026 saranno <strong>75.000<\/strong> (in crescita rispetto alle 65.000 del 2024 e alle 70.000 del 2025).<\/p>\n<p>A finire sotto la lente d\u2019ingrandimento saranno principalmente le imprese di medie dimensioni: qui si registra l\u2019aumento pi\u00f9 marcato, con una crescita del 20% nel 2026 che arriver\u00e0 a sfiorare il 50% nel 2028.<\/p>\n<p>Il Fisco ha intenzione di presidiare il territorio a trecentosessanta gradi, senza trascurare nulla. L\u2019intenzione \u00e8 quella di investire nella compliance e sull\u2019<a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/fisco-tasse\/adempimento-spontaneo-controlli-agenzia-entrate\/834803\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" data-doctype=\"\">adempimento spontaneo<\/a> e, soprattutto, colpire chi dovesse rimanere inerte dopo una segnalazione.<\/p>\n<p>Ignorare una lettera dell\u2019AdE: le conseguenze<\/p>\n<p>Non rispondere a una lettera dell\u2019Agenzia delle Entrate non \u00e8 mai una buona idea, perch\u00e9 determina un <strong>accertamento vero e proprio<\/strong>. A partire da quest\u2019anno non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 alcuna soglia di tolleranza: ricevere delle comunicazioni di anomalia e ignorarle completamente mette gli uffici tributari nella situazione di agire immediatamente.<\/p>\n<p>Ma quali sono le situazioni che mettono in allarme e che possono far scattare un controllo: l\u2019attenzione \u00e8 concentrata sulle <strong>anomalie che emergono dai modelli Isa<\/strong>. Quella pi\u00f9 frequente \u00e8 relativa ai ricavi sottostimati rispetto agli indicatori di capacit\u00e0 produttiva: dichiarare 50.000 euro con dei dipendenti, un magazzino e dei contratti di locazione commerciale, fa in modo che il sistema rilevi dei costi operativi superiori rispetto a quanto guadagnato.<\/p>\n<p>Lo stesso discorso lo si pu\u00f2 estendere anche ai margini troppo bassi rispetto alla media di settore: se tutti gli operatori dello stesso settore, nella stessa area geografica, hanno un margine lordo del 35%, mentre un soggetto si ferma al 15% l\u2019algoritmo registra l\u2019anomalia.<\/p>\n<p>Altre anomalie sono costituite dell\u2019Iva a credito strutturale senza una giustificazione evidente, delle compensazioni di crediti anomale o degli acquisti da fornitori stranieri che non risultano essere coerenti con l\u2019attivit\u00e0 che viene dichiarata.<\/p>\n<p>Sotto la lente d\u2019ingrandimento ci finiscono anche gli <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/fisco-tasse\/pos-collegato-cassa-controlli-2026\/951440\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" data-doctype=\"\">incassi Pos<\/a> molto superiori rispetto ai corrispettivi dichiarati: un motivo per finire sotto osservazione.<\/p>\n<p>L\u2019importanza del concordato preventivo<\/p>\n<p>Gli Isa vanno a braccetto con il concordato preventivo biennale: chi aveva delle anomalie era stato invitato a regolarizzare la propria posizione prima di aderire all\u2019accordo. Anche se, ora come ora, il nodo principale coinvolge i soggetti che non hanno aderito.<\/p>\n<p>In questo contesto \u00e8 importante quanto previsto dall\u2019articolo 34, comma 2 del <a href=\"https:\/\/def.finanze.it\/DocTribFrontend\/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getSommario&amp;id=%7B049C7CE0-C191-41E5-B066-D9FA2BA77484%7D\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" data-doctype=\"\">Dgs n. 13\/2024<\/a>:<\/p>\n<blockquote>\n<p>L\u2019Agenzia delle Entrate e il Corpo della Guardia di Finanza programmano l\u2019impiego di maggiore capacit\u00e0 operativa per intensificare l\u2019attivit\u00e0 di controllo nei confronti dei soggetti che non aderiscono al concordato preventivo biennale o ne decadono.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Chiariamo subito: non aver aderito al concordato preventivo biennale non comporta delle sanzioni dirette. Ma espone ad un rischio concreto: essere inserito nelle liste selettive che portano a dei controlli mirati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Con l\u2019avvio del 2026, l\u2019Agenzia delle Entrate ha completamente cambiato strategia nei controlli fiscali. 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