{"id":289929,"date":"2026-01-03T23:49:14","date_gmt":"2026-01-03T23:49:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/289929\/"},"modified":"2026-01-03T23:49:14","modified_gmt":"2026-01-03T23:49:14","slug":"luke-littler-ha-vinto-i-mondiali-di-freccette-di-nuovo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/289929\/","title":{"rendered":"Luke Littler ha vinto i Mondiali di freccette, di nuovo"},"content":{"rendered":"<p>Caricamento player<\/p>\n<p>Il diciottenne inglese Luke Littler ha vinto i mondiali di freccette per la seconda volta consecutiva, confermandosi il miglior giocatore al mondo in questo momento. Ha battuto in finale il ventitreenne dei Paesi Bassi Gian van Veen con il punteggio di 7 set a 1, portandosi a casa il milione di sterline di premio (circa 1,15 milioni di euro).<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Anche lo scorso anno Littler aveva vinto i Mondiali, organizzati a Londra dalla Professional Darts Corporation, e due anni fa (ad appena 16 anni) era arrivato secondo. Prima di lui solamente Phil Taylor, considerato il miglior giocatore di freccette di sempre, aveva raggiunto la finale in tutti e tre i primi Mondiali giocati. Van Veen, che ha cominciato ad affermarsi da quest\u2019anno, era invece all\u2019esordio ai Mondiali e ha giocato un torneo comunque eccezionale, eliminando tra gli altri anche il giocatore numero 2 al mondo ai quarti di finale.<\/p>\n<p>Littler ha tutte le caratteristiche del grande giocatore: precisione, freddezza, continuit\u00e0. Ha anche un\u2019eccezionale velocit\u00e0 di esecuzione e una personalit\u00e0 piuttosto forte, che lo rendono un giocatore entusiasmante da veder giocare, in uno sport in cui il pubblico \u00e8 gi\u00e0 di suo molto colorato e chiassoso.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3484022 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/1767475984-Littleringresso.jpg\" alt=\"\" width=\"980\" height=\"653\"  \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\" style=\"--width: 100%\">L\u2019ingresso di Littler prima della finale (Warren Little\/Getty Images)<\/p>\n<p>In finale vinceva chi arrivava per primo a 7 set (in ciascun set bisogna vincere 3 leg, cio\u00e8 turni in cui dal punteggio di 501 si deve scendere fino allo 0 esatto). Littler ha perso il primo per 3-2, e van Veen ha avuto le freccette per vincere anche il secondo, ma Littler ha rimontato vincendo 3-2 e da quel momento ha accelerato, cominciando a fare con costanza punteggi altissimi e a chiudere i leg spesso al primo colpo.<\/p>\n<p>Ha chiuso il terzo set quando gli mancavano 170 punti, colpendo due tripli 20 e un bull, cio\u00e8 il centro esatto del bersaglio. Ha poi sostanzialmente dominato i successivi set, dando spettacolo con vari 180 (il punteggio massimo ottenibile con le 3 freccette che si tirano ogni turno) e con altre chiusure precise (quella decisiva per la vittoria partendo da 147). In otto set ha totalizzato ben sedici 180: i telecronisti di DAZN, che ha trasmesso i Mondiali, l\u2019hanno definita \u00abuna delle migliori prestazioni di sempre in una finale dei Mondiali\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u2013 Leggi anche:<\/strong> <a class=\"leggi-anche\" href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2025\/12\/11\/freccette-successo-mondiali\/?utm_source=ilpost&amp;utm_medium=leggi_anche&amp;utm_campaign=leggi_anche\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Le freccette hanno centrato il bersaglio<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Caricamento player Il diciottenne inglese Luke Littler ha vinto i mondiali di freccette per la seconda volta consecutiva,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":289930,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[176],"tags":[1537,90,89,245,244],"class_list":{"0":"post-289929","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-sport","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-sport","12":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115833848688153078","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/289929","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=289929"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/289929\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/289930"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=289929"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=289929"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=289929"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}