{"id":290318,"date":"2026-01-04T07:55:16","date_gmt":"2026-01-04T07:55:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/290318\/"},"modified":"2026-01-04T07:55:16","modified_gmt":"2026-01-04T07:55:16","slug":"reportage-di-le-monde-a-como-citta-ridotta-a-marchio-gli-hartono-la-trasformano-in-un-resort-gigante-svuotato-dei-residenti-rapinese-minoritario-ma-onnipotente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/290318\/","title":{"rendered":"Reportage di Le Monde a Como: &#8220;Citt\u00e0 ridotta a marchio, gli Hartono la trasformano in un resort gigante svuotato dei residenti. Rapinese, minoritario ma onnipotente&#8221;"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\">\u201cComo si rivela un caso unico in Italia, e non solo dal punto di vista calcistico. La citt\u00e0 concentra le sfide di un\u2019Europa in declino: la trasformazione dei paesaggi in marchi commerciali, il turismo di massa che erode i centri storici e danneggia l\u2019ambiente, il declino della cosa pubblica\u201d.<\/p>\n<p>Cos\u00ec scrivono i giornalisti <strong>Allan Kaval<\/strong>, corrispondente da Roma, e <strong>Aureliano Tonet<\/strong> in un <strong>lunghissimo reportage dal titolo \u201cComo, una citt\u00e0 italiana snaturata e ridotta a un marchio\u201d pubblicato ieri sul magazine M, periodico del quotidiano francese Le Monde<\/strong>.<\/p>\n<p>Un vero e proprio schiaffo in faccia a una citt\u00e0 \u2013 o almeno ad una parte di essa \u2013 abituata ad articoli \u201ccoccolosi\u201d che celebrano \u201cil lago pi\u00f9 bello del mondo\u201d, ai mega spot patinati gratuiti pronti ad attrarre nuovi turisti e a guardare a quanto sta accadendo come a un dono divino da accogliere con gratitudine senza farsi troppe domande.<\/p>\n<p>E invece ecco che lo sguardo di una delle pi\u00f9 importanti testate al mondo soffia sulla patina dorata e svela, senza poter essere accusata di interessi personali e simpatie politiche come spesso accade per i media locali, che \u201cil re \u00e8 nudo\u201d. E lo fa con una lunga analisi che, a volo radente, tocca diversi aspetti della societ\u00e0 ma che parte da un\u2019unica origine: il progetto che i proprietari del Como 1907, la famiglia indonesiana Hartono, hanno sulla citt\u00e0 e di cui il calcio \u00e8 un\u2019infinitesima parte, il grimaldello che ha aperto le porte a un progetto nel quale, come si legge nell\u2019introduzione al reportage: \u201cSfruttando il prestigio della propria squadra, i promotori hanno intrapreso la trasformazione della citt\u00e0 dal passato operaio in un resort gigante, svuotato dei suoi abitanti\u201d (<a href=\"https:\/\/comozero.it\/attualita\/como-il-nuovo-stadio-per-suwarso-10-ristoranti-vista-lago-e-turismo-poi-disneyland-e-il-rustico-italiano-video\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">ne abbiamo parlato proprio ieri in questo articolo riportando un\u2019intervista di Mirwan Suwarso al Athletic FC Podcast<\/a>)<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ma andiamo per punti, per cercare di dare una lettura complessiva dell\u2019articolo senza l\u2019ambizione di riprenderlo nella sua interezza e complessit\u00e0.<\/p>\n<p>Il calcio, il rapporto con la societ\u00e0 e la trasformazione della citt\u00e0<\/p>\n<p>\u201c<strong>Nuovo prodotto civetta del turismo<\/strong>\u201d, come lo definisce l\u2019articolo, sicuramente \u00e8 l\u2019elemento che, pi\u00f9 di qualsiasi star di Hollywood o influencer, sta cambiando radicalmente la citt\u00e0.<\/p>\n<p>\u201cPer molto tempo, il prato comasco \u00e8 stato calpestato da giocatori di seconda fascia. Ma, dal 2019, due miliardari indonesiani, i fratelli Hartono \u2013 Michael \u201cBambang\u201d Hartono e Robert \u201cBudi\u201d Hartono, 86 e 84 anni \u2013 sono al comando. Sotto il loro patrocinio, il club di questa citt\u00e0 di 83.000 abitanti, fondato nel 1907, \u00e8 passato dalla Serie D alla Serie A, l\u2019\u00e9lite del calcio italiano. <strong>Per alcuni, questo rinnovamento rappresenta una manna, fonte di un sincero orgoglio. Per altri, somiglia a una maledizione<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" fetchpriority=\"high\" class=\"alignnone size-full wp-image-267598\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Le-Monde-1.png\" alt=\"\" width=\"1575\" height=\"776\"  \/><\/p>\n<p>Che l\u2019ascesa del club calcistico vada di pari passo con il progetto commerciale legato al brand \u201cComo\u201d non \u00e8 una novit\u00e0, considerando che \u201ctra il 2020 e il 2025 sono stati investiti 136,8 milioni di euro, il calcio \u00e8 solo il nucleo di un disegno pi\u00f9 ambizioso. Il club propone dei \u201cpacchetti\u201d legati al \u201cturismo dell\u2019esperienza\u201d, dove l\u2019accesso allo stadio \u00e8 accompagnato da incontri con i giocatori, scoperte culinarie, tour in idrovolante o in yacht\u201d, si legge nel reportage. E a confermarlo \u00e8, ancora una volta, lo stesso presidente <strong>Mirwan Suwarso<\/strong>: \u201cIl club si appoggia su un asset: il lago. A lungo termine, la gente non far\u00e0 pi\u00f9 differenza tra il lago e il club, integrati nello stesso marchio \u2013 sono infatti le sue parole riportate dai giornalisti di Le Monde prima di citare nuovamente il \u201cmodello Disney\u201d rivelando che <strong>le aspettative sono quelle di triplicare il numero dei visitatori estivi, 4,8 milioni nell\u2019estate 2024<\/strong>. Come la citt\u00e0, il lago, le infrastrutture e i trasporti possano reggere un tale impatto resta, a tutti gli effetti, un mistero.<\/p>\n<p>E il rapporto con la comunit\u00e0? \u201cDiversi programmi sono destinati alla \u2018comunit\u00e0\u2019 locale, che si tratti di bambini affetti da leucemia o di persone disabili, <strong>sotto la supervisione di una consigliera comunale, anch\u2019essa dipendente del club<\/strong> (Camilla Veronelli, consigliere di maggioranza della lista Rapinese Sindaco e Head of Community Relations and Sustainability del Como 1907, Ndr). Quando nasce un bambino in citt\u00e0, gli viene regalata una mini-maglia del Como 1907. <strong>Perch\u00e9 qui, anche i rari neonati fungono da supporti pubblicitari<\/strong>. Proprio come il resto della citt\u00e0, d\u2019altronde. Nelle strade del centro, il logo \u00e8 onnipresente. Lo si ritrova su tutta una serie di gadget venduti nei tre negozi ufficiali, ma anche nelle edicole, nelle librerie, nelle farmacie\u201d.<\/p>\n<p>Il sindaco<\/p>\n<p>E l\u2019amministrazione comunale, in tutto questo, che ruolo ha? \u201cPer portare a compimento il loro progetto commerciale, <strong>gli indonesiani possono contare su un alleato: il sindaco, Alessandro Rapinese<\/strong>, eletto nel 2022. Affabile, divertente, sovraeccitato, ci riceve in municipio con un\u2019energia che fa onore all\u2019eroe locale, il fisico Alessandro Volta, l\u2019inventore della pila \u2013 si racconta nell\u2019articolo \u2013 \u2018Siamo maledettamente piccoli rispetto al nostro marchio! Abbiamo l\u2019immagine mondiale di una metropoli e la popolazione di una citt\u00e0 media\u2019, esordisce subito. Intanto svela disegni ambiziosi: collaborazioni con la Tate, <strong>grandi eventi sul modello \u2013 oggi in crisi \u2013 di Milano<\/strong>, distante 50 chilometri e di cui Como sembra essere diventata un\u2019estensione dedicata al lusso e al tempo libero\u201d.<\/p>\n<p>\u201c<strong>I pessimisti diranno che la citt\u00e0 funge da cavia per chi vuole trasformare il Vecchio Continente in un parco divertimenti. Gli ottimisti, dal canto loro, si affidano allo spirito di resistenza locale, frammentato ma reale. Sar\u00e0 sufficiente?<\/strong>\u201d, si legge poi.<\/p>\n<p>E lo stadio, con tutte le perplessit\u00e0 espresse da pi\u00f9 parti? \u201cAlessandro Rapinese, dal canto suo, preferisce insistere sull\u2019affare che farebbe il Comune restando proprietario dell\u2019impianto, i cui lavori sarebbero finanziati dagli indonesiani: \u201c\u00c8 un win-win!\u00bb, giubila il primo cittadino \u2013 si legge infatti \u2013 se gli investitori sono soddisfatti, argomenta, il loro successo commerciale offrir\u00e0 posti di lavoro ai meno qualificati, il che ridurr\u00e0 la pressione sui servizi sociali\u2026 Eppure, sostiene che gli indonesiani non siano venuti a Como per \u2018fare soldi\u2019. <strong>Poco importa: non \u00e8, come si vedr\u00e0, nuovo alle contraddizioni<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Le scelte politiche (e, appunto, le loro contraddizioni)<\/p>\n<p>Meritano un paragrafo a s\u00e9 dal titolo inaspettato, e proprio per questo decisamente significativo: \u201c<strong>Chiudere il bocciodromo<\/strong>\u201d. Un tema che, di per s\u00e9, parrebbe slegato dal tema del turismo e dello stadio ma che, in questa analisi, rappresenta l\u2019emblema di una direzione politica fatta dall\u2019attuale amministrazione.<\/p>\n<p>\u201cDire ampliamento (dello stadio Ndr) significa dire nuovo parcheggio. Il sito scelto \u00e8 attualmente occupato da <strong>una scuola primaria che il sindaco aspira dunque a distruggere<\/strong>, suscitando la rivolta di una parte dei genitori che ancora possono permettersi di vivere in citt\u00e0. \u2018Non \u00e8 un mio problema\u2019, ci aveva confidato Mirwan Suwarso. Dal canto suo, <strong>l\u2019eletto prende due piccioni con una fava<\/strong>: il suo obiettivo \u00e8 chiudere quattro scuole pubbliche, sulle circa venti tra materne ed elementari che conta la citt\u00e0, in nome di un \u2018inverno demografico\u2019 giudicato ineluttabile \u2013 scrivono infatti i giornalisti nella loro analisi \u2013 <strong>in Italia, le statistiche dimostrano invece che i territori meglio attrezzati per l\u2019infanzia sono anche i pi\u00f9 dinamici sul piano delle nascite<\/strong>. \u2018Niente affatto!\u2019, ribatte lui. Ha gi\u00e0 privatizzato gli asili nido e appaltato il servizio delle mense scolastiche. Anche la parte alta della piramide anagrafica ha subito tagli netti: Alessandro Rapinese ha fatto chiudere il bocciodromo dove gli anziani amavano ritrovarsi. <strong>I suoi modelli politici? Margaret Thatcher<\/strong> (fervida sostenitrice a suo tempo del regime di Suharto) <strong>e, in modo perfettamente incoerente, Sandro Pertini<\/strong>, Presidente della Repubblica tra il 1978 e il 1985, partigiano, socialista, riferimento della sinistra italiana\u2026<strong> Dopotutto, l\u2019epoca \u00e8 quella degli ossimori<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>\u201c<strong>Minoritario ma onnipotente<\/strong> \u2013 lo definisce Le Monde \u2013 nel 2022 \u00e8 stato eletto al ballottaggio con 14.067 voti su un tasso di partecipazione del 35,8%\u2026<strong>deve la sua vittoria al tacito assenso della destra<\/strong>, dopo che la sua avversaria di sinistra, Barbara Minghetti, lo aveva superato di oltre 12 punti al primo turno. Gli oppositori di Alessandro Rapinese, nella societ\u00e0 civile, denunciano una maggioranza in consiglio comunale composta da sconosciuti ai suoi ordini. Ammiratore della polizia francese, il sindaco che disinveste dai servizi pubblici non scherza con l\u2019ordine. Accogliente con i ricchi stranieri, non vuole i \u00abdannati della terra\u00bb. \u00abFaccio differenza tra gli stranieri civili e gli altri\u00bb, spiega tracciando in stampatello su un foglio di carta le lettere dell\u2019aggettivo CIVILI. Il suo nemico giurato \u00e8 un prete, Don Giusto della Valle, che apre le porte della sua parrocchia agli esuli, agli indigenti. Lui si occupi della salvezza delle anime!\u00bb E dunque il sindaco si occupa dei corpi? \u00abEsattamente.\u00bb In una vita precedente, Alessandro Rapinese era un agente immobiliare\u201d.<\/p>\n<p>Le voci della citt\u00e0<\/p>\n<p>Da <strong>Valentina De Santis<\/strong>, CEO del Grand Hotel Tremezzo e di Villa Passalacqua, \u201crestia a evocare il progetto di \u00abdisneyficazione\u00bb portato avanti dall\u2019ingombrante club di calcio. Se ne teme a mezza bocca le conseguenze, sa che una parte della sua ricca clientela frequenta lo stadio Giuseppe Sinigaglia\u201d a <strong>Moritz Mantero<\/strong>, imprenditore serico e presidente del gruppo Mantero, che ricorda nostalgicamente come \u201cprima della crisi, qui c\u2019era una classe dirigente coerente dove pubblico e privato, politica, imprese e sindacati cooperavano per il bene comune. Oggi non c\u2019\u00e8 un progetto\u201d, passando per l\u2019avvocato, e gi\u00e0 assessore all\u2019Urbanistica per la giunta Lucini, <strong>Lorenzo Spallino<\/strong> che denuncia come \u201cComo \u00e8 diventata una scacchiera opaca dove si incrociano gli interessi di grandi gruppi come Djarum (il colosso del tabacco di cui \u00e8 proprietaria la famiglia Hartono, Ndr), quelli di fondi americani che usano societ\u00e0 schermo e intermediari locali per investire nel turismo, il tutto in un\u2019atmosfera politica rarefatta dove trionfano l\u2019impreparazione e il disinteresse per ci\u00f2 che accade\u201d fino a <strong>Barbara Minghetti<\/strong> \u201cdonna dinamica, aveva presentato un programma ambizioso per i giovani: costruzione di aree gioco, attivit\u00e0 culturali ad hoc\u201d che denuncia, non senza ironia, che il suo sfidante alle elezioni del 2022 \u201csi \u00e8 fatto eleggere sulla promessa di informatizzare il registro dei decessi del cimitero monumentale, fino ad allora consegnato al cartaceo\u00bb, sospira, sottolineando la portata simbolica di un tale annuncio in un Paese che muore\u201d.<\/p>\n<p>Una carrellata di voci tutto sommato patinate che portano al vero \u201crivale\u201d della visione di citt\u00e0 che pare avere la meglio oggi, \u201ccolui che meglio incarna la resistenza\u201d, \u201cnemico giurato\u201d del sindaco Rapinese, il parroco di <strong>Rebbio don Giusto Della Valle<\/strong>, che racconta che con le autorit\u00e0 comunali \u201cnessun dialogo \u00e8 possibile. Como sta diventando una citt\u00e0 controllata da piccoli oligarchi egoisti dove gli stranieri poveri non sono i benvenuti. Eppure sono utili quando c\u2019\u00e8 bisogno di lavoratori servili o per mettere in scena retate della polizia a scopi elettorali\u201d in un sistema politico \u201cche criminalizza chi aiuta\u201d.<\/p>\n<p>E poi, guardando il campetto dell\u2019oratorio, chiude il reportage di Le Monde con un\u2019immagine che racchiude il succo di qualsiasi riflessione si possa fare sulla direzione che la citt\u00e0 e la politica stanno, pi\u00f9 o meno coscientemente, prendendo: \u201cEcco, anche noi abbiamo uno stadio. Dall\u2019arrivo degli indonesiani, il club ha interrotto i ponti con la parrocchia\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u201cComo si rivela un caso unico in Italia, e non solo dal punto di vista calcistico. 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