{"id":29033,"date":"2025-08-05T04:48:10","date_gmt":"2025-08-05T04:48:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/29033\/"},"modified":"2025-08-05T04:48:10","modified_gmt":"2025-08-05T04:48:10","slug":"primo-semestre-in-linea-con-i-target","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/29033\/","title":{"rendered":"primo semestre in linea con i target"},"content":{"rendered":"<p>La Corte dei conti \u00e8 fiduciosa sul proseguimento del calo dei tempi di pagamento della pubblica amministrazione. Negli anni \u00e8 stato uno dei grandi crucci della Pa. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza ha dato modo di intervenire.<\/p>\n<p>Il governo dovrebbe \u00abmantenere il medesimo trend\u00bb seguito finora con l&#8217;attuazione del Pnrr, cos\u00ec da velocizzare il saldo delle fatture relative ai debiti commerciali. In questo modo \u00absi potrebbe mantenere un cauto ottimismo\u00bb, anche sugli obiettivi fissati per gli anni successivi. Finora i tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni centrali sono scesi sotto i 30 giorni (27), quelli delle Regioni sono arrivati a 18 e quelli degli enti locali a 26.<\/p>\n<p>Per il Servizio sanitario nazionale la scadenza \u00e8 fissata invece a 60 giorni, e il tempo medio ponderato registrato \u00e8 stato di 35. In miglioramento anche i ritardi della Pa nel saldare i propri fornitori: le pubbliche amministrazioni centrali sforano di sette giorni, le Regioni di 18, mentre il Servizio sanitario di 23.<\/p>\n<p>Nel complesso, gli interventi relativi ai primi sei mesi dell\u2019anno, passati in rassegna dalla magistratura contabile, procedono \u00abin linea con quanto concordato a livello europeo\u00bb. Ci sono tuttavia alcune criticit\u00e0 nei progetti pi\u00f9 complessi, come le infrastrutture penitenziarie, la sicurezza sismica dei luoghi di culto e il potenziamento delle linee ferroviarie regionali. La Corte dei conti segnala comunque che su questi ritardi \u00e8 in corso un \u00abcostante monitoraggio\u00bb da parte delle amministrazioni coinvolte. Per i giudici contabili, tuttavia, \u00e8 necessario che le amministrazioni \u00absi proiettino realisticamente alla scadenza dei termini con previsioni adeguate\u00bb, valutando l\u2019effettiva possibilit\u00e0 di realizzare i progetti finanziati.<\/p>\n<p><strong>IL NEGOZIATO <\/strong><\/p>\n<p>Lo spaccato arriva mentre il governo discute con la Commissione europea la nuova revisione del Piano italiano. I nuovi correttivi potrebbero essere introdotti nelle prossime settimane, una volta che i ministeri avranno completato la ricognizione dei vari target.<\/p>\n<p>Tra le ipotesi di lavoro circolate finora figurano una rimodulazione delle agevolazioni di Industria 5.0, la possibilit\u00e0 di spostare sui fondi di coesione il finanziamento di alcuni progetti e l\u2019idea di creare fondi in cui far confluire una parte delle risorse, in modo che possano essere utilizzate anche dopo il 2026. L\u2019attuazione resta comunque legata alla scadenza della prossima estate. Nessuna richiesta di proroga, quindi.<\/p>\n<p>Dalla Corte dei conti arriva invece un monito sul post-2026: quando il Pnrr sar\u00e0 ufficialmente concluso, si potrebbe porre un problema di tenuta economica e organizzativa degli enti locali.<\/p>\n<p>Servono \u00absoluzioni normative e amministrative idonee a gestire la fase successiva alla conclusione\u00bb del Piano stesso.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Risparmio e investimenti, ogni venerd\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La Corte dei conti \u00e8 fiduciosa sul proseguimento del calo dei tempi di pagamento della pubblica amministrazione. 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