{"id":290387,"date":"2026-01-04T08:56:13","date_gmt":"2026-01-04T08:56:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/290387\/"},"modified":"2026-01-04T08:56:13","modified_gmt":"2026-01-04T08:56:13","slug":"carovita-galasso-bocconi-a-milano-i-prezzi-seguono-il-costo-del-lavoro-cosi-la-citta-diventa-inaccessibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/290387\/","title":{"rendered":"Carovita, Galasso (Bocconi): \u00abA Milano i prezzi seguono il costo del lavoro, cos\u00ec la citt\u00e0 diventa inaccessibile\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Massimiliano Jattoni Dall\u2019As\u00e9n<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12 is-mr-t-20\">Secondo l\u2019economista e direttore del Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche dell&#8217;Universit\u00e0 Bocconi le differenze di prezzo tra le citt\u00e0 non sono un\u2019anomalia italiana: ma da noi pesa il divario salariale tra Nord e Sud<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Quasi 600 euro \u00e8 la cifra che, nel 2025, fotografa il costo medio di un paniere di beni e servizi a <b>Milano, la citt\u00e0 che secondo l\u2019ultima indagine del Codacons continua a guidare la classifica dei prezzi in Italia, di poco sopra a Bolzano<\/b>. Un dato che non sorprende, ma che conferma una tendenza ormai strutturale: vivere nel capoluogo lombardo costa pi\u00f9 che altrove. <b>Rispetto a Napoli, per fare un esempio, costa il 62,3% in pi\u00f9<\/b> (leggi qui per saperne di pi\u00f9:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/consumi\/26_gennaio_03\/costo-della-vita-milano-resta-la-citta-piu-cara-d-italia-a-napoli-per-vivere-si-spende-quasi-la-meta-871b386f-a37b-4534-85e4-28c046858xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Costo della vita, Milano resta la citt\u00e0 pi\u00f9 cara d\u2019Italia: a Napoli per vivere si spende quasi la met\u00e0<\/a>).\u00a0<\/p>\n<p>    \u00abIn Italia convivono due Paesi\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abClassifiche di questo tipo esistono in qualunque Paese: ovunque ci sono citt\u00e0 molto pi\u00f9 care di altre\u00bb, spiega al Corriere <b>Vincenzo Galasso<\/b>, professore di Economia e direttore del Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche dell&#8217;Universit\u00e0 Bocconi. \u00abLe differenze dipendono da diversi fattori, ma in particolare da tutti quei servizi in cui il costo del lavoro \u00e8 centrale. \u00c8 l\u00ec che emergono le distanze maggiori, perch\u00e9 sono direttamente legate ai livelli salariali. Allora, se analizziamo i dati, <b>\u00e8 evidente che l\u2019Italia viaggia a velocit\u00e0 diverse<\/b>: in un certo senso convivono quasi due Paesi nello stesso Paese\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Professor Galasso, questa frattura territoriale \u00e8 destinata ad ampliarsi o esistono meccanismi in grado di ridurla nel medio periodo?<\/b><br \/>Il tema centrale \u00e8 la crescita salariale e, pi\u00f9 in generale, la crescita economica delle diverse regioni. Per anni si \u00e8 parlato di convergenza, ma la letteratura economica ci dice che negli ultimi tempi questa convergenza si \u00e8 fermata. \u00c8 difficile immaginare, nel breve o medio periodo, un recupero significativo del divario tra Nord e Sud.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ma quale pu\u00f2 essere un fattore di riequilibrio? Il turismo, ad esempio?<\/b><br \/>Il turismo \u00e8 cresciuto molto ed \u00e8 spesso visto come un segnale positivo per citt\u00e0 come Napoli, Bari o Palermo. Il problema \u00e8 che si tratta di un settore a basso valore aggiunto. Se vogliamo capire quanto cresceranno davvero queste citt\u00e0, dobbiamo guardare ad altri elementi: innovazione, produttivit\u00e0, qualit\u00e0 del lavoro. Solo il turismo difficilmente pu\u00f2 colmare il divario.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Nelle citt\u00e0 pi\u00f9 economiche il risparmio sui prezzi convive con redditi molto bassi. Ha senso confrontare i costi senza rapportarli al potere d\u2019acquisto?<\/b><br \/>Il confronto corretto \u00e8 sempre quello sul potere d\u2019acquisto reale dei salari. Bisogna capire quante cose si possono comprare con un certo reddito, tenendo conto delle differenze di prezzo. I dati fotografati dal Codacons sono interessanti, ma raccontano solo una parte della storia: mostrano, per esempio, che i prodotti agricoli costano meno al Sud e che i servizi sono molto pi\u00f9 cari al Nord, proprio perch\u00e9 l\u00ec il costo del lavoro \u00e8 pi\u00f9 alto.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Quali elementi mancano in questa fotografia?<\/b><br \/>Mancano voci di spesa fondamentali come affitti e mutui, dove le differenze tra citt\u00e0 come Milano e molte realt\u00e0 del Sud sono enormi. Su altri beni, invece, i prezzi sono simili ovunque: l\u2019elettronica, ad esempio, ha prezzi sostanzialmente identici. Per questo dico che questa \u00e8 una fotografia parziale: per una valutazione completa bisognerebbe considerare un paniere davvero rappresentativo dei consumi, come fa l\u2019Istat.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Le grandi citt\u00e0, soprattutto del Nord, stanno diventando sostenibili solo per chi ha redditi medio-alti?<\/b><br \/>Milano \u00e8 un caso emblematico. Le differenze sui beni alimentari colpiscono, ma alla fine incidono meno di affitti e abitazione. Ed \u00e8 interessante notare che tutto ci\u00f2 che \u00e8 legato al costo del lavoro mostra differenze enormi: un servizio che costa 40 euro a Napoli pu\u00f2 arrivare a costarne quasi 100 a Milano. Questo porta a fenomeni di gentrificazione e di espulsione delle fasce di reddito pi\u00f9 basse verso le periferie o verso altre citt\u00e0.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ha ancora senso parlare di \u201ccitt\u00e0 care\u201d o \u00e8 pi\u00f9 corretto parlare di \u201ccitt\u00e0 inaccessibili\u201d?<\/b><br \/>Dipende dalla citt\u00e0. Milano sta certamente diventando inaccessibile per chi ha redditi bassi o salari che crescono poco. Questo vale sia per chi si sposta per lavoro sia per chi vive gi\u00e0 in citt\u00e0, come pensionati o lavoratori con redditi fissi. Alla fine, per vivere a Milano serve un certo tipo di lavoro. E questo rende anche i flussi di studenti e lavoratori sempre pi\u00f9 selettivi.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Se dovesse spiegare questi dati a uno studente tra quindici anni, che lettura darebbe?<\/b><br \/>Farei innanzitutto una distinzione fondamentale. Questi dati non misurano il carovita nel senso stretto del termine, cio\u00e8 l\u2019aumento dei prezzi nel tempo all\u2019interno della stessa citt\u00e0. Il carovita, quello che tutti percepiscono, riguarda quanto sono cresciuti i prezzi rispetto al passato ed \u00e8 un fenomeno diffuso in tutta Italia. Qui, invece, stiamo guardando a una fotografia in un preciso momento storico, che mette a confronto i livelli dei prezzi tra citt\u00e0 diverse. Quello che emerge non \u00e8 tanto l\u2019inflazione, quanto le disuguaglianze territoriali: soprattutto nei servizi, dove il costo del lavoro pesa di pi\u00f9, le differenze tra citt\u00e0 sono molto marcate. Il messaggio, quindi, \u00e8 che citt\u00e0 come Milano o Bolzano richiedono salari molto elevati per essere davvero vivibili. E questo ha implicazioni importanti, perch\u00e9 significa che l\u2019accesso a queste citt\u00e0 diventa sempre pi\u00f9 selettivo, sia per chi si sposta per lavoro sia per chi le abita da tempo.<\/p>\n<p><a class=\"chiedi-esperto-box\" href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/chiedi-esperto\/fai-una-domanda\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/box_esperto_dsk.png\" alt=\"Chiedi agli esperti\"\/><\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-01-03T20:57:00+01:00\">4 gennaio 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Massimiliano Jattoni Dall\u2019As\u00e9n Secondo l\u2019economista e direttore del Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche dell&#8217;Universit\u00e0 Bocconi le&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":290388,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[2842,28644,15727,3832,30481,34805,6880,68588,10231,2491,39763,10560,6985,6016,1307,14,728,1278,6017,170728,13091,29744,5115,4726,3592,3568,724,4663,170729,8,170730,1537,90,89,9324,57,6410,36733,28,248,7,101,78997,15,82,9,83,10,168759,5775,1667,3792,26547,9318,2677,1324,105,13,2062,11,80,84,12,81,85,4006],"class_list":{"0":"post-290387","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-acquisto","9":"tag-affitti","10":"tag-bassi","11":"tag-beni","12":"tag-bocconi","13":"tag-bolzano","14":"tag-capire","15":"tag-carovita","16":"tag-codacons","17":"tag-confronto","18":"tag-convergenza","19":"tag-corretto","20":"tag-costa","21":"tag-costo","22":"tag-crescita","23":"tag-cronaca","24":"tag-dati","25":"tag-davvero","26":"tag-differenze","27":"tag-differenze-prezzo","28":"tag-divario","29":"tag-diventando","30":"tag-diverse","31":"tag-economica","32":"tag-elementi","33":"tag-enormi","34":"tag-euro","35":"tag-fotografia","36":"tag-galasso","37":"tag-headlines","38":"tag-inaccessibile","39":"tag-it","40":"tag-italia","41":"tag-italy","42":"tag-lavoratori","43":"tag-mancano","44":"tag-medio","45":"tag-medio-periodo","46":"tag-milano","47":"tag-napoli","48":"tag-news","49":"tag-nord","50":"tag-nord-sud","51":"tag-notizie","52":"tag-notizie-di-cronaca","53":"tag-notizie-principali","54":"tag-notiziedicronaca","55":"tag-notizieprincipali","56":"tag-paniere","57":"tag-parlare","58":"tag-periodo","59":"tag-prezzi","60":"tag-redditi","61":"tag-salari","62":"tag-senso","63":"tag-servizi","64":"tag-sud","65":"tag-titoli","66":"tag-turismo","67":"tag-ultime-notizie","68":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","69":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","70":"tag-ultimenotizie","71":"tag-ultimenotiziedicronaca","72":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","73":"tag-vivere"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/290387","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=290387"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/290387\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/290388"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=290387"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=290387"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=290387"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}