{"id":290397,"date":"2026-01-04T09:11:11","date_gmt":"2026-01-04T09:11:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/290397\/"},"modified":"2026-01-04T09:11:11","modified_gmt":"2026-01-04T09:11:11","slug":"faccio-luce-sulla-crisi-del-commercio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/290397\/","title":{"rendered":"\u00abFaccio luce sulla crisi del commercio\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>PESARO La mano di \u201cFreak of Nature\u201d, l\u2019artista che marchia le vetrine abbandonate, ha toccato nel suo viaggio in giro per l\u2019Italia anche <a href=\"https:\/\/www.corriereadriatico.it\/t\/pesaro\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Pesaro<\/a>. Archiviato il Capodanno, in tanti fra commercianti e cittadini hanno notato da un lato all\u2019altro della citt\u00e0 quelle strane pennellate di colore verde impresse sulle vetrine vuote e segnate da un numero (12, 23, 35 ecc) proprio per conteggiare i negozi i vuoti. E\u2019 nel buio delle ore notturne che si esprime \u201cFreak of Nature\u201d nome d\u2019arte di <strong>Federica Agnoletto<\/strong> writer e street artist, dove quelle pennellate verdi rappresentano la canna di bamb\u00f9, \u00absimbolo di resistenza e resilienza contro l\u2019abbandono dei centri storici e la crisi che colpisce il commercio\u00bb spiega.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"wnv-lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/onecms_1o9t8xpppmdvn74b98o_03192545.jpg\"\/><\/p>\n<p>\u00a0  <\/p>\n<p>La mano <\/p>\n<p>L\u2019incursione dell\u2019artista \u00e8 arrivata senza preavviso, la mattina del 2 gennaio alla riapertura dei negozi dopo il Capodanno e alla vigilia dei saldi invernali. Pesaro \u00e8 stata la 33esima citt\u00e0 scelta dalla street artist. Una scelta non casuale: basti pensare infatti che proprio nel gennaio di un anno fa sulle pagine della cronaca locale cittadina, agenzie immobiliari da una parte e associazioni di categoria dall\u2019altra ponevano l\u2019accento proprio sulle diverse chiusure di attivit\u00e0 fra cui outlet e catene commerciali nella centralissima via Branca e soprattutto per i costi delle locazioni commerciali. <\/p>\n<p>I numeri <\/p>\n<p>Dal centro storico al resto dei quartieri vicini passando per le direttrici della zona mare fino a toccare la Statale 16 e l\u2019Urbinate sono stati marchiati 80 locali vuoti e sfitti, portando Pesaro a pari merito con Ancona. Certo, fra le citt\u00e0 italiane soprattutto dell\u2019Emilia o del nord Italia c\u2019\u00e8 chi sta peggio sul fronte delle chiusure se pensiamo a Reggio Emilia (con 140 locali vuoti) o Forl\u00ec e Cesena (dove sono stati marchiati circa 120 negozi sfitti). Ma Pesaro citt\u00e0 capoluogo di provincia, se guardiamo al resto delle Marche, sta peggio anche di Senigallia (dove sono 60 i negozi sfitti). Se in questi giorni si percorre via Branca o si prosegue fino a Corso XI Settembre, ben si nota il marchio impresso sui locali commerciali di fianco al ristorantino Cantinetta, che ospitavano fino a un anno fa il brand Champions. Marchiati uno in fila all\u2019altro anche i locali, alcuni da poco sfitti, sotto l\u2019ex Intendenza in piazza del Popolo, che prima ospitavano Original Marines e Brandina. Con il numero 35 \u00e8 stato marchiato il locale all\u2019inizio del Corso che ospitava le librerie Coop oggi trasferite in via Branca. Ma le stesse pennellate le troviamo in via Rossi o sulla Statale. Sulle prime alcuni commercianti pensavano che l\u2019iniziativa fosse opera del Comune. Ricordiamo infatti l\u2019impegno dell\u2019ex assessora al Commercio Frenquellucci, che negli ultimi due anni in particolare aveva cercato di riunire attorno allo stesso tavolo immobiliari, associazioni e propriet\u00e0 per trattare sull\u2019elevato costo degli affitti.  <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"PESARO La mano di \u201cFreak of Nature\u201d, l\u2019artista che marchia le vetrine abbandonate, ha toccato nel suo viaggio&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":290398,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,170740,204,1537,90,89,2785,170741,131210],"class_list":{"0":"post-290397","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-federica-agnoletto","16":"tag-intrattenimento","17":"tag-it","18":"tag-italia","19":"tag-italy","20":"tag-pesaro","21":"tag-scritte-verdi","22":"tag-vetrine"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115836058490220652","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/290397","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=290397"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/290397\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/290398"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=290397"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=290397"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=290397"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}