{"id":290599,"date":"2026-01-04T12:19:20","date_gmt":"2026-01-04T12:19:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/290599\/"},"modified":"2026-01-04T12:19:20","modified_gmt":"2026-01-04T12:19:20","slug":"paolo-conte-la-musica-mi-ha-abbandonato-cosi-aspetto-che-torni-il-gusto-di-suonare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/290599\/","title":{"rendered":"Paolo Conte: \u201cLa musica mi ha abbandonato. Cos\u00ec aspetto che torni il gusto di suonare\u201d"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 grigia la strada ed \u00e8 grigia la luce, un temporale fa dei grandi gesti grigi, \u00e8 tutto grigio, il clima suo. Dietro la porta del pomeriggio, <strong>Paolo Conte<\/strong> appare, scompare e dopo riappare senza mai concedere il privilegio di farsi trovare. Arcane come certe amanti, le sue parole dicono e non dicono inseguendo pause, silenzi e memorie ondulate senza promettere fedelt\u00e0. Per un uomo che \u201csi conosce troppo poco per capire chi \u00e8\u201d, che non teme \u201cdi essere frainteso, ma di essere capito\u201d e che incontrando uno spavento di felicit\u00e0 si \u00e8 sposato una sola volta, cinquant\u2019anni fa \u201cin un paesino del Monferrato con non pi\u00f9 di 30 invitati\u201d, tutto il meglio \u00e8 gi\u00e0 qui, in un oceano di attimi divisi tra cani, settimane enigmistiche, studi legali cos\u00ec austeri da suggerirti la confessione e campagne in cui d\u2019estate la paglia volteggia nell\u2019aria gialla e d\u2019inverno piove bene sugli impermeabili.<\/p>\n<p>Palazzo Mazzetti, ad Asti, ospita una magnifica mostra curata da Manuela Furnari in cui, osservando 143 opere dipinte da Conte tra il 1957 e il 2023 \u2013 danzatori di swing, mannequin fanatiche, pugili, cavalli, piscine, trombonisti, automobili \u2013 si pu\u00f2 intuire che una vita tanto vissuta la sua eleganza ce l\u2019ha.<\/p>\n<p><strong>Dino Buzzati giurava d\u2019esser vittima di un equivoco: \u201cSono un pittore che per hobby ha fatto anche lo scrittore. Il mondo mi identifica come tale e rifiuta di prendere sul serio i miei quadri\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cNon mi sono mai preoccupato che qualcuno mi prendesse sul serio e forse ho fatto di tutto perch\u00e9 non accadesse. Musica e pittura per me pari son. Non solo importanti allo stesso modo, ma preziose. Indispensabili. La pittura \u00e8 rimasta un piacere, con la musica ho lavorato di pi\u00f9 trasformandola in un mestiere. Nutro un identico affetto per entrambe\u201d.<\/p>\n<p><strong>Ricorda i primi disegni?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cTrattori, di cui mi affascinavano meccanica, forma e rumori\u201d.<\/p>\n<p><strong>Dipingeva per fuggire dalla noia?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cQuando la noia si presentava provavo a difendermi, ma pu\u00f2 anche darsi che la noia, zitta, zitta, quatta, quatta, abbia innescato una ribellione inconsapevole persuadendomi a inventare, a scrivere canzoni e a dipingere\u201d.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/183454197-cefde0b7-7da5-4e48-8a5a-a254e235b1ee.jpg\" data-lightbox=\"\" data-pswp-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/183454197-cefde0b7-7da5-4e48-8a5a-a254e235b1ee.jpg?webp\" data-pswp-width=\"800\" data-pswp-height=\"1000\"><\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/183454197-cefde0b7-7da5-4e48-8a5a-a254e235b1ee.jpg\" width=\"800\" height=\"1000\" alt=\"media_alt\" loading=\"lazy\"\/><\/p>\n<p>    <\/a><\/p>\n<p>Paolo Conte in copertina del prossimo numero di U, in edicola il 15 gennaio.<\/p>\n<p><strong>Sostiene Pollock che dipingere confini sempre con l\u2019autobiografia.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cNon \u00e8 il mio caso, nei miei quadri non ho mai parlato di me\u201d.<\/p>\n<p><strong>Lo ha fatto raramente nelle canzoni.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cHo sempre cercato di togliere me stesso dalle mie composizioni, ma ho provato, come farebbe uno sceneggiatore, a creare personaggi di fantasia solo occasionalmente, figli di situazioni che avevo visto e vissuto\u201d.<\/p>\n<p><strong>Come mai?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cForse per le origini, ondivaghe, del mio viaggio. Le dico la verit\u00e0: non sapevo cosa volevo fare nella vita. Avevo preso una laurea in legge, perch\u00e9 dalla parte di mio padre avvocati e notai erano il pane quotidiano, ma la mia mania era il jazz. Mi appassionava, suonavo il vibrafono, il trombone e il piano e avevo messo su con mio fratello Giorgio un quartetto\u201d.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/183258927-f41610df-b0ae-42b5-92ca-9427978ee569.jpg\" data-lightbox=\"\" data-pswp-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/183258927-f41610df-b0ae-42b5-92ca-9427978ee569.jpg?webp\" data-pswp-width=\"800\" data-pswp-height=\"1131\"><\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/183258927-f41610df-b0ae-42b5-92ca-9427978ee569.jpg\" width=\"800\" height=\"1131\" alt=\"Alcuni dipinti del cantautore dalla mostra Paolo Conte. Original, fino al primo marzo a Palazzo Mazzetti, Asti, organizzata da Fondazione Asti Musei con Arthemisia.\" loading=\"lazy\"\/><\/p>\n<p>    <\/a><\/p>\n<p>        Alcuni dipinti del cantautore dalla mostra Paolo Conte. Original, fino al primo marzo a Palazzo Mazzetti, Asti, organizzata da Fondazione Asti Musei con Arthemisia.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Lei \u00e8 nato nel 1937. Che suoni aveva la sua infanzia?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cPi\u00f9 che un suono, aveva un odore e un sapore cattivo, malefico: il profumo della guerra. Mi \u00e8 rimasto impresso e lo ricordo bene. Arrivavano notizie terribili e cose orribili ti toccava osservare. Un giorno, dalla finestra, vidi un uomo che i partigiani stavano per fucilare. Camminava tra le camionette, con le mani legate dietro la schiena da una corda e aveva la faccia macchiata di rosso e di nero\u201d.<\/p>\n<p><strong>Vita e morte, come in Stendhal.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cQuell\u2019uomo andava consapevolmente a morire e lo faceva con una certa dignit\u00e0. Vedere tutto questo fa male e ti lascia dentro un dolore. Certe cose restano, il tempo non le cancella\u201d.<\/p>\n<p><strong>Cosa resta davvero?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cI dettagli. Un giorno a due passi da qui arriv\u00f2 un plotone di partigiani giovani comandati da un altro ragazzo, un tipo dolcissimo che per\u00f2 al tempo stesso emanava autorevolezza. Il comandante era amico di mio zio, che voleva farmelo conoscere\u201d.<\/p>\n<p><strong>\u201cSolo il nipote conosce lo zio\u201d, cantava.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cMi chiam\u00f2 a gran voce: \u2018Vieni gi\u00f9!\u2019. Ubbidii e andammo. Loro si salutarono con gusto teatrale, io guardavo i partigiani, stanchissimi, accampati in piazza Dante e aspettavo il mio momento. Mio zio mi aveva raccontato che il comandante prima di riuscire a fuggire era stato catturato dai fascisti che gli avevano strappato le unghie una ad una. Per molti minuti la mia concentrazione fu rapita dalle sue mani. Ero inebetito. Le fissavo e non capivo. Erano perfette\u201d.<\/p>\n<p><strong>Marc Bloch scrive che in guerra \u201cla falsa notizia \u00e8 lo specchio in cui la coscienza collettiva contempla i propri lineamenti\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cIn guerra accadono cose poco sensate, cose poco comprensibili. Una volta in campagna accompagnai la nostra nutrice a cercare del pane in paese. Tornammo attraversando le vigne e tutt\u2019a un tratto sentimmo un colpo di fucile. Il proiettile mi pass\u00f2 vicinissimo alla testa e si conficc\u00f2 sul palo di un filare. Chi aveva sparato? Perch\u00e9 lo aveva fatto? Come mai aveva deciso di premere il grilletto contro una donna inerme e un bambino? Che anacronismo. Che assurdit\u00e0. Che nonsense\u201d.<\/p>\n<p><strong>Roba da cannibali.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cAvrei potuto non essere qui a raccontarlo, ma a quell\u2019et\u00e0 certi calcoli per fortuna non li fai\u201d.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/183348548-c48803f9-4f2b-4fee-919a-0cca63882365.jpg\" data-lightbox=\"\" data-pswp-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/183348548-c48803f9-4f2b-4fee-919a-0cca63882365.jpg?webp\" data-pswp-width=\"800\" data-pswp-height=\"1066\"><\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/183348548-c48803f9-4f2b-4fee-919a-0cca63882365.jpg\" width=\"800\" height=\"1066\" alt=\"foto di Christopher Anderson per U\" loading=\"lazy\"\/><\/p>\n<p>    <\/a><\/p>\n<p>        foto di Christopher Anderson per U\u00a0<\/p>\n<p><strong>Nella provincia di Asti, scrive Guido Piovene in Viaggio in Italia (Bompiani), si nota \u201cuna difficolt\u00e0 di sincronia, economica e spirituale, con il mondo di fuori\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cVerissimo. \u00c8 sempre stata una citt\u00e0 autarchica, smaniosa di distinguersi e volersi staccare dal resto, fin dall\u2019epoca di Barbarossa. Si guardi intorno, qui l\u2019agricoltura incombe. \u00c8 un\u2019ombra che si allunga sull\u2019economia: pochi investimenti e tanti risparmi perch\u00e9 i tempi duri possono sorprenderti all\u2019improvviso. Poi c\u2019\u00e8 qualcosa nell\u2019etnia, nella razza, nell\u2019essere una civilt\u00e0 profondamente contadina in cui i caratteri sono tagliati con la scure, che condiziona il resto. Prenda i letterati. Tra gli astigiani autentici non c\u2019\u00e8 uno che si sia azzardato a metter gi\u00f9 una poesia. Zero. Da queste parti si sono scritte soltanto tragedie\u201d.<\/p>\n<p><strong>Avete vantato musicisti per\u00f2.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cMolti jazzisti di prim\u2019ordine. Li conoscevo tutti, erano ragazzi che affrontavano una scelta coraggiosa che li lasciava regolarmente con le tasche vuote. Uno che impara a suonare uno strumento, soprattutto in provincia, prova a sistemarsi che so, magari alla Rai. Loro suonavano e lo facevano in condizioni economicamente difficili, senza futuro, senza prospettiva. Una scelta indicativa dell\u2019ostinazione caratteriale, forse non \u00e8 un caso che le donne odiassero il jazz\u201d.<\/p>\n<p><strong>Lei ha cantato l\u2019universo femminile in un\u2019infinit\u00e0 di canzoni. A volte allegre, altre grate, altre ancora amarissime.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cNel primo disco ci sono due brani, La ragazza fisarmonica e Lo scapolo, che attirarono l\u2019attenzione di mia moglie Egle. Le ascolt\u00f2 e inizi\u00f2 a guardarmi in modo nuovo, diverso. Quelle canzoni erano figlie di antiche memorie che avevo conservato e s\u00ec, effettivamente erano molto amare\u201d.<\/p>\n<p><strong>Una madre parla alla figlia mentre le insapona la schiena: \u201cTuo padre mi diceva\/\u00e8 stato un magro affare\/ a quarant\u2019anni appena\/ \u00e8 un uomo da buttare\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cNon mi sono mai posto il problema di trattenermi dall\u2019esprimere certi sentimenti, di esagerare con altri o peggio di domandarmi cosa scrivere perch\u00e9 quando te lo chiedi sei gi\u00e0 nei guai. Le racconto un aneddotino: una sera, a pochissimi giorni dalla registrazione di un disco, mi trovai in difficolt\u00e0. Le parole in quell\u2019occasione proprio non mi venivano\u201d.<\/p>\n<p><strong>Come ovvi\u00f2?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cUscii di casa e andai a comprare un rimario. \u2018Vedi mai\u2019, mi dissi e iniziai a sfogliarlo. Arrivai rapidamente alla quarta di copertina e lessi: \u2018Questo rimario \u00e8 aggiornato tenendo conto della produzione letteraria italiana e anche di quella musicale con particolare attenzione al lavoro di Paolo Conte\u2019. Ma si rende conto?\u201d. (Sorride).<\/p>\n<p><strong>L\u2019epopea del Mocambo doveva qualcosa al suo antico lavoro da avvocato?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cEccome. Per qualche anno ero stato curatore di fallimenti. Mi intenerivo di fronte alle cadute e non solo perch\u00e9 sono un garantista, ma perch\u00e9 con chi falliva mi veniva naturale essere indulgente, dolce, comprensivo\u201d<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/183431688-f6ae5722-082e-4661-9de3-0b4f6c9ff309.jpg\" data-lightbox=\"\" data-pswp-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/183431688-f6ae5722-082e-4661-9de3-0b4f6c9ff309.jpg?webp\" data-pswp-width=\"800\" data-pswp-height=\"1066\"><\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/183431688-f6ae5722-082e-4661-9de3-0b4f6c9ff309.jpg\" width=\"800\" height=\"1066\" alt=\"foto di Christopher Anderson per U\" loading=\"lazy\"\/><\/p>\n<p>    <\/a><\/p>\n<p>        foto di Christopher Anderson per U\u00a0<\/p>\n<p><strong>Che mondo era quello degli avvocati? Ce ne sono tracce in Per ogni cinquantennio: \u201cNel gruppo manca mai qualche avvocato\/ a lui tocca di fare il bel discorso\/ la faccia sua collerica ci accende e ci confonde\u201d\u201d,<\/strong><\/p>\n<p>\u201cUna sera a Forl\u00ec i locali avvocati invitano me e il mio compianto manager, Renzo Fantini, per un omaggio. Come in quella canzone \u00e8 una serata per soli uomini e a un tratto trasfiguro la scena e mi immagino di essere nel Ventennio. Vedo un avvocato in fondo, con la faccia da bulldog e mi dico due cose: \u2018Speriamo di non trovarmelo mai di fronte in tribunale, uno cos\u00ec pu\u00f2 solo massacrarmi\u2019. E poi mi aspetto che con voce stentorea sia pronto ad arringare la folla: \u2018\u00c8 venuto su un cingolato, fin da Bologna, l\u2019indomito camerata Fantini\u2026\u2019 Abbandono la r\u00eaverie e lo vedo alzarsi e prendere in mano un foglietto. \u00c8 una poesia per me. Inizia a leggerla e mi sorprende. Si lascia andare. Piange come un vitello. Gli avvocati sanno stupire\u201d.<\/p>\n<p><strong>Una volta le domandarono \u201cSi sente un poeta?\u201d. E lei, spiazzando l\u2019uditorio, rispose di s\u00ec.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cPer fortuna l\u2019ho dimenticato\u201d.<\/p>\n<p><strong>MP: Ma lei si sente un poeta?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cSenza musica? No. Mi sono sempre trincerato dietro la musica, il mio scudo, la mia armatura. Penso che ad avere in mano la regia delle pagine sia sempre lei: detta i tempi, gli spazi, i respiri. Tante volte mi sono trovato in mano musiche che mi piacevano incontrando difficolt\u00e0 a scrivere testi che le accompagnassero\u201d.<\/p>\n<p><strong>Che si fa in quei casi?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cCi si arma di matita, gomma, pazienza e notti insonni. Quando arriva il momento giusto, scrivi\u201d.<\/p>\n<p><strong>Scriveva spesso di notte?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cVivevo di notte, che \u00e8 un\u2019altra cosa. Ma cosa vuole? La mia generazione \u00e8 stata molto notturna, ci sentivamo adatti alla notte, ci piaceva attraversarla. Era pi\u00f9 misteriosa, intima, silenziosa. Non \u00e8 una nostra esclusiva da vegliardi per\u00f2, vedo che anche adesso i giovani ci danno dentro\u201d.<\/p>\n<p><strong>Torno alla scrittura. Come si fa a riconoscere il momento giusto?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cIstinto e desiderio di trasformare un\u2019immagine in versi. Una giornata al mare, una delle canzoni a cui sono pi\u00f9 legato, mi venne in mente a Sestri Levante. Scorsi un punto all\u2019orizzonte, tra la quinta palma dei bagni Nettuno e un gabbiottino dei gelati e mi venne l\u2019ispirazione\u201d.<\/p>\n<p><strong>Voce che prima di diventare \u201ccome whisky nella sabbia\u201d \u2013 scrissero gli inglesi \u2013 era considerata difficile da imporre: nessuna appartenenza politica, nessuna riconoscibilit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cTutto \u00e8 cominciato alla Rca di Roma. Era divisa in sezioni e ogni sezione aveva un direttore che si occupava di 4 o 5 artisti. C\u2019era un gusto per l\u2019allevamento dei talenti. Il mio allevatore \u00e8 stato Lilli Greco. Di lui serbo un ricordo meraviglioso. Aveva sentito dei miei provini per piano e voce, mi stimava e mi propose di fare un disco: \u2018Devi cantare\u2019, diceva. Io recalcitravo ma alla fine mi feci convincere. I primi due dischi sono proprio provini appena rimessi a lucido. Non avrei mai pensato di esibirmi in pubblico\u201d.<\/p>\n<p><strong>Il primo tour, piano e voce, \u00e8 del \u201979.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cIl primo concerto invece lo feci a Verona, nel \u201976, in una vecchia funivia in disuso. Se mi avesse detto che sarebbe arrivato tutto il resto l\u2019avrei presa per matto\u201d.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/183420751-de619bae-e0ff-4b5f-b171-5d3478cfa1b7.jpg\" data-lightbox=\"\" data-pswp-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/183420751-de619bae-e0ff-4b5f-b171-5d3478cfa1b7.jpg?webp\" data-pswp-width=\"800\" data-pswp-height=\"1066\"><\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/183420751-de619bae-e0ff-4b5f-b171-5d3478cfa1b7.jpg\" width=\"800\" height=\"1066\" alt=\"foto di Christopher Anderson per U\" loading=\"lazy\"\/><\/p>\n<p>    <\/a><\/p>\n<p>        foto di Christopher Anderson per U\u00a0<\/p>\n<p><strong>Morandi, Battisti, De Gregori, Dalla, Bennato, l\u2019elenco di chi pass\u00f2 per la Rca \u00e8 sterminato.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cBattisti mi era simpatico. In lui vedevo un ottimo chitarrista. L\u2019avevo ascoltato con il suo gruppo, I campioni, e l\u2019avevo invitato a pranzo qui ad Asti, per capire se gli interessasse la carriera del musicista. Fece da s\u00e9 e arrivarono le canzoni: fantastiche, formidabili, anche per merito di Mogol\u201d.<\/p>\n<p><strong>Un altro paroliere che ha amato?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cSergio Bardotti, eleganza d\u2019animo straordinaria\u201d.<\/p>\n<p><strong>Per lei che ha sempre vissuto volontariamente alla periferia dell\u2019impero, l\u2019occasione del Premio Tenco era un modo per stare insieme ai colleghi.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cLe cose accadevano perch\u00e9 c\u2019era voglia di stare insieme e il Tenco, animato da un appassionato come Amilcare Rambaldi, era un posto straordinario. Io arrivavo da fuori, non conoscevo nessuno. Guccini, per dire, uno capace di scrivere un capolavoro come Bisanzio, la prima volta lo scambiai con un tipo che si chiamava Cugini\u201d.<\/p>\n<p>            <a data-lightbox=\"\" data-pswp-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/150659063-7710c333-18f5-4b8f-880b-5fd488af6fb6.jpg?webp\" data-pswp-width=\"900\" data-pswp-height=\"1125\"><\/p>\n<p>                    <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/150659063-7710c333-18f5-4b8f-880b-5fd488af6fb6.jpg\" width=\"900\" height=\"1125\" alt=\"conte\" loading=\"lazy\"\/><\/p>\n<p>            <\/a><\/p>\n<p>                foto di Christopher Anderson per U<\/p>\n<p>            <a data-lightbox=\"\" data-pswp-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/150706044-0ab20190-2b3c-4965-bd9a-37ecc9dd536c.jpg?webp\" data-pswp-width=\"1280\" data-pswp-height=\"853\"><\/p>\n<p>                    <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/150706044-0ab20190-2b3c-4965-bd9a-37ecc9dd536c.jpg\" width=\"1280\" height=\"853\" alt=\"conte\" loading=\"lazy\"\/><\/p>\n<p>            <\/a><\/p>\n<p>                foto di Christopher Anderson per U<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 il suo vizio principale?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cLa pigrizia\u201d.<\/p>\n<p><strong>MP: Quanto \u00e8 pigro Paolo Conte?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cAnni fa Mario Monicelli mi propose di recitare in un film. Ne fui onorato, ma una domanda mi sentii di porgliela: \u2018Maestro, mi scusi, ma a che ora lo iniziate questo cinema?\u2019, \u2018A volte all\u2019alba\u2019, \u2018La ringrazio, non fa per me\u2019\u201d.<\/p>\n<p><strong>Per essere un pigro, a iniziare dalla Francia, si \u00e8 mosso tanto.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cNon solo ero molto pigro e riottoso a mettermi in moto, ma non ho mai neanche saputo cosa significasse inseguire il successo. \u00c8 caduto dal cielo in Francia, a met\u00e0 degli anni 80 e mi ha sorpreso. Quando \u00e8 arrivato per\u00f2, sono stato ai patti e sono andato in giro. I primi tour a bordo di un pulmino Volkswagen me li ricordo tutti, timori inclusi. Le racconto un altro aneddotino: aeroporto di Parigi, valigie, passeggeri, caos, confusione. Ci muoviamo in gruppo e domina una certa improvvisazione. A un certo punto ci accorgiamo che manca la borsa che conteneva lo smoking con il quale mi sarei dovuto esibire in serata. Trascorre qualche febbrile minuto e in lontananza, intorno a un nugolo di poliziotti, sentiamo uno scoppio, una piccola detonazione. Era la borsa, era il mio smoking\u201d.<\/p>\n<p><strong>Ai francesi che volevano definire la sua musica restitu\u00ec una definizione fulminante.<\/strong><\/p>\n<p>\u201c\u2018Volete proprio sapere chi sono e che musica faccio?\u2019, chiesi. Se avessi risposto \u2018sono un cantautore\u2019 non avrebbero capito. Cos\u00ec dissi \u2018confusione mentale di fine secolo\u2019\u201d.<\/p>\n<p><strong>Impazzirono?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cI francesi amano queste autoironie\u201d.<\/p>\n<p><strong>Nei suoi testi che peso ha la nostalgia?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cNon si tratta di una vera nostalgia: quando fai professione di nostalgia vai a qualcosa che hai vissuto in prima persona. I miei slanci verso gli anni 20 del secolo scorso sono immaginari. Ho visto in quel secolo cos\u00ec dinamico e avanguardista che non si accontentava mai, pieno di inaudite novit\u00e0 artistiche, qualcosa che mi ha incantato. Lo so che il 900 \u00e8 stato anche il secolo strampalato e orribile della Shoah e di Hiroshima, ma sognando ho sempre pensato ad altro\u201d.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/183320192-6d564b96-f2ef-4487-b0c7-e05b8933b711.jpg\" data-lightbox=\"\" data-pswp-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/183320192-6d564b96-f2ef-4487-b0c7-e05b8933b711.jpg?webp\" data-pswp-width=\"800\" data-pswp-height=\"566\"><\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/183320192-6d564b96-f2ef-4487-b0c7-e05b8933b711.jpg\" width=\"800\" height=\"566\" alt=\"Alcuni dipinti del cantautore dalla mostra Paolo Conte. Original, fino al primo marzo a Palazzo Mazzetti, Asti, organizzata da Fondazione Asti Musei con Arthemisia.\" loading=\"lazy\"\/><\/p>\n<p>    <\/a><\/p>\n<p>        Alcuni dipinti del cantautore dalla mostra Paolo Conte. Original, fino al primo marzo a Palazzo Mazzetti, Asti, organizzata da Fondazione Asti Musei con Arthemisia.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Lei non possiede neanche un telefonino. Ha detto che le riesce difficile parlare di attualit\u00e0 e farebbe fatica a descrivere il mondo di oggi.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cQuello che vedo non mi piace e non mi appartiene. Ho guardato molto al passato e intravisto qualcosa nel futuro, senza mai considerare l\u2019attualit\u00e0 come strumento utile a leggere il presente. Oggi avverto un\u2019attualit\u00e0 quasi ricattatoria. Il futuro che nasce da qui chiss\u00e0 come sar\u00e0. Le notizie non sono buone\u201d.<\/p>\n<p><strong>Com\u2019\u00e8 invecchiare?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cMi faccia un\u2019altra domanda\u201d. (Conte guarda le mani, le gira e le rigira, sospira, riprende il filo, ndr). \u201cVengo da un lungo periodo, lungo almeno quattro anni, in cui la musica mi ha abbandonato. Non sento le mani capaci di afferrarla come prima e latitano ispirazione, desiderio di suonare e voglia di starci dentro. Aspetto che quella voglia torni un po\u2019 perch\u00e9 mi sento un artista in buona fede che rifiuta di agganciarsi al carro delle pressioni che ti invitano a produrre comunque e subito, e un po\u2019 perch\u00e9 mi era gi\u00e0 capitato di star fermo per tanto tempo e di ritrovare poi il gusto di suonare\u201d.<\/p>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 la pittura.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cMi fa piacere, mi d\u00e0 gioia, mi fa sentire ancora in pista, in battaglia. La mostra mi ha reso felice\u201d.<\/p>\n<p><strong>Le rimane qualche mistero che le piacerebbe svelare?<\/strong><\/p>\n<p>(Indica il soffitto, poi il pavimento).<\/p>\n<p>\u201cGli esseri che stanno sopra, quelli che stanno sotto, non si sa bene chi vince e dove si andr\u00e0 alla fine. Capirlo mi piacerebbe. Cosa dice, le pare una debolezza?\u201d. <\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/183337548-3ca913af-38c5-4e2c-9706-0daf623b3526.jpg\" data-lightbox=\"\" data-pswp-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/183337548-3ca913af-38c5-4e2c-9706-0daf623b3526.jpg?webp\" data-pswp-width=\"800\" data-pswp-height=\"1066\"><\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/183337548-3ca913af-38c5-4e2c-9706-0daf623b3526.jpg\" width=\"800\" height=\"1066\" alt=\"Le foto in questo articolo sono state scattate per U da Christopher Anderson nello  studio legale di famiglia, ad Asti,  dove Paolo Conte ha iniziato  a lavorare come avvocato  finch\u00e9 non ha deciso di dedicarsi definitivamente alla musica\" loading=\"lazy\"\/><\/p>\n<p>    <\/a><\/p>\n<p>        Le foto in questo articolo sono state scattate per U da Christopher Anderson nello  studio legale di famiglia, ad Asti,  dove Paolo Conte ha iniziato  a lavorare come avvocato  finch\u00e9 non ha deciso di dedicarsi definitivamente alla musica\u00a0<\/p>\n<p>PROFILO<\/p>\n<p>Nato ad Asti il 6 gennaio 1937 (ha da poco compiuto 89 anni), Paolo Conte \u00e8 un cantautore, polistrumentista, pittore ed ex avvocato. Ha abbandonato la carriera forense per dedicarsi a quella artistica nel 1974, anno in cui ha pubblicato per la Rca Italiana il suo primo 33 giri dal titolo Paolo Conte. Nella sua sessantennale carriera (33 album) ha scritto anche musiche per altri artisti, collaborando con parolieri come Vito Pallavicini. Amato in tutta Europa, deve il suo successo internazionale alla Francia, Paese a cui Conte \u00e8 molto legato. Insieme a Fabrizio De Andr\u00e9 \u00e8 l\u2019artista con il maggior numero di riconoscimenti da parte del Club Tenco: sei Targhe e un Premio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00c8 grigia la strada ed \u00e8 grigia la luce, un temporale fa dei grandi gesti grigi, \u00e8 tutto&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":290600,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1451],"tags":[1621,1620,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-290599","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-celebrita","8":"tag-celebrita","9":"tag-celebrities","10":"tag-entertainment","11":"tag-intrattenimento","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115836798213705772","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/290599","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=290599"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/290599\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/290600"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=290599"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=290599"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=290599"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}