{"id":290644,"date":"2026-01-04T12:57:09","date_gmt":"2026-01-04T12:57:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/290644\/"},"modified":"2026-01-04T12:57:09","modified_gmt":"2026-01-04T12:57:09","slug":"trump-cuba-e-iran-prossimi-obiettivi-dopo-il-venezuela-lavvertimento-di-donald-ai-regimi-cosi-colpiamo-i-dittatori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/290644\/","title":{"rendered":"Trump, Cuba e Iran prossimi obiettivi dopo il Venezuela? L&#8217;avvertimento di Donald ai regimi: \u00abCos\u00ec colpiamo i dittatori\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 un avvertimento molto chiaro nelle parole di <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/donald-trump\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Donald Trump<\/a><\/strong> che va oltre il cambio di regime in <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/venezuela\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Venezuela<\/a><\/strong>. \u00abQuesto \u00e8 quello che gli Stati Uniti fanno ai dittatori\u00bb, ha detto il presidente ieri parlando da Mar-a-Lago dopo l\u2019operazione che ha portato all\u2019arresto di Nicol\u00e1s Maduro e della moglie Cilia Flores. Un messaggio diretto agli altri dittatori, dall\u2019Iran a Cuba, che il presidente americano ha avvertito: \u00abLa situazione a Cuba \u00e8 molto simile al Venezuela, vogliamo aiutare il popolo cubano\u00bb. Ma in questa strategia si nasconde una nuova forma di interventismo di Washington in linea con gli ideali di America First del movimento Maga e con la Dottrina Monroe, pi\u00f9 volte citata da Trump nei mesi in cui ha preparato l\u2019attacco di venerd\u00ec notte: Trump torna a interessarsi della \u00abbackyard\u00bb degli Stati Uniti, dando sempre pi\u00f9 importanza all&#8217;emisfero occidentale (che ha citato diverse volte nel suo discorso), ritirandosi dalle altre regioni del mondo e di fatto riscrivendo l\u2019ordine mondiale nato alla fine della Seconda guerra mondiale. L\u2019interesse degli Stati Uniti Maga si riflette all\u2019esterno solo nelle aree pi\u00f9 vicine che possono creare problemi all\u2019interno del Paese: Trump ha detto che parte della sua decisione \u00e8 arrivata per fermare il traffico di droga (Maduro sar\u00e0 processato a New York per narcotraffico) e per \u00abavere dei Paesi stabili vicini\u00bb. \u00abNon giocate con questo presidente\u00bb, ha aggiunto dopo poco il segretario di Stato, Marco Rubio, che \u00e8 poi il principale ideologo del regime change in Venezuela, ispirato dai falchi neocon del partito repubblicano degli ultimi venticinque anni. Trump ha fatto riferimento ancora una volta alla Dottrina Monroe, scritta dal presidente James Monroe nel 1823: esclude la presenza di potenze esterne nelle Americhe. \u00abCi eravamo dimenticati di questa dottrina. Ma adesso la dominanza degli Stati Uniti nell&#8217;emisfero ovest non sar\u00e0 pi\u00f9 messa in dubbio. Le altre amministrazioni lo hanno fatto ma non sar\u00e0 pi\u00f9 cos\u00ec\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>In questo contesto, l\u2019azione militare in Venezuela non \u00e8 solo un caso isolato, ma rientra in una visione strategica pi\u00f9 ampia che riguarda anche Cuba e il ruolo crescente della Cina e della Russia in America Latina. E qui ci sono almeno altri due risvolti da valutare: da tempo diversi analisti sostengono che l\u2019attacco al Venezuela in realt\u00e0 sia solo l\u2019inizio di un\u2019operazione che porter\u00e0 al crollo di Cuba. La fine della dittatura \u00e8 anche uno dei principali obiettivi di Rubio. \u00abCuba \u00e8 un caso interessante. Le cose l\u00ec non stanno andando bene, stanno attraversando un momento difficile e credo che, a un certo punto, inizieremo a occuparci anche di Cuba\u00bb, ha detto Trump. Infatti il regime, gi\u00e0 allo stremo da quando Washington ha bloccato le forniture di petrolio da Caracas, potrebbe entrare in una crisi economica ed energetica molto pi\u00f9 profonda data la sua dipendenza dal Venezuela. Ma l\u2019intervento di Trump rappresenta anche l\u2019avverarsi del sogno dei neocon. Solo qualche settimana fa Elliott Abrams, uno dei vecchi falchi neocon dell\u2019apparato repubblicano, aveva proposto in modo chiaro la necessit\u00e0 di un cambio di regime. In un lungo articolo su Foreign Affairs, Abrams, che oggi \u00e8 un analista del Council on Foreign Relations, era stato molto duro con Trump, di cui \u00e8 stato l\u2019inviato per il Venezuela nel corso della sua prima presidenza e negli anni \u201980 esperto di Medio Oriente per Ronald Reagan. \u00abDopo tante dimostrazioni di forza e muscolari esibizioni navali dirette contro Maduro, potrebbero finire per lasciarlo al potere. In questo scenario, Maduro ne uscirebbe come il sopravvissuto che ha avuto la meglio su Trump, dimostrando che l\u2019influenza americana nell\u2019emisfero occidentale \u00e8, nella migliore delle ipotesi, limitata\u00bb. Ora, dopo anni, sembra che questo monito sia stato ascoltato nonostante i precedenti non siano rassicuranti: gli attacchi in Afghanistan, in Iraq e in Libia, guidati sia da presidenti repubblicani che democratici, hanno portato a un coinvolgimento decennale delle forze americane o a una situazione di instabilit\u00e0 e di vuoto legislativo. Trump su questo non ha dubbi: \u00abNon succeder\u00e0 con me. Abbiamo uno storico perfetto di vittorie: Soleimani, al-Baghdadi, l\u2019operazione Midnight Hammer che ha portato stabilit\u00e0 in Medio Oriente. Con me, si vince sempre\u00bb.<br \/>\u00a0<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Il punto sui temi di attualit\u00e0, ogni luned\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"C\u2019\u00e8 un avvertimento molto chiaro nelle parole di Donald Trump che va oltre il cambio di regime in&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":290645,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[170312,14,164,165,206,58615,166,7,15,11,167,12,168,45671,161,162,163],"class_list":{"0":"post-290644","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-attacco-usa-venezuela","9":"tag-cronaca","10":"tag-dal-mondo","11":"tag-dalmondo","12":"tag-donald-trump","13":"tag-maduro","14":"tag-mondo","15":"tag-news","16":"tag-notizie","17":"tag-ultime-notizie","18":"tag-ultime-notizie-di-mondo","19":"tag-ultimenotizie","20":"tag-ultimenotiziedimondo","21":"tag-venezuela","22":"tag-world","23":"tag-world-news","24":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115836947322832566","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/290644","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=290644"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/290644\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/290645"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=290644"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=290644"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=290644"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}