{"id":290753,"date":"2026-01-04T14:44:10","date_gmt":"2026-01-04T14:44:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/290753\/"},"modified":"2026-01-04T14:44:10","modified_gmt":"2026-01-04T14:44:10","slug":"da-gennaio-nuovi-controlli-automatizzati-sanzioni-ridotte-per-chi-si-ravvede-e-paga-il-dovuto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/290753\/","title":{"rendered":"da gennaio nuovi controlli automatizzati. Sanzioni ridotte per chi si ravvede e paga il dovuto"},"content":{"rendered":"<p>Stretta dell\u2019Agenzia delle Entrate sui furbetti dell\u2019Iva: da gennaio nuovi controlli automatizzati. Sanzioni ridotte per chi si ravvede e paga il dovuto. Caccia a 5 miliardi di evasione. Ecco gli indicatori di rischio.<\/p>\n<p>Dal 1\u00b0 gennaio 2026 \u00e8 operativa la nuova piattaforma di controllo automatizzato dell\u2019Agenzia delle Entrate contro le frodi e le irregolarit\u00e0 Iva. Il sistema, frutto di un progetto triennale sviluppato dal ministero dell\u2019Economia nell\u2019ambito del Pnrr, punta a ridurre l&#8217;evasione in questo ambito stimata in oltre 25 miliardi.<\/p>\n<p>Stretta sui furbetti dell&#8217;Iva <\/p>\n<p>La piattaforma utilizza tecniche di analisi predittiva e intelligenza artificiale per individuare in tempo reale comportamenti fiscali anomali, basandosi sull\u2019incrocio tra i dati delle fatture elettroniche, dei corrispettivi telematici, delle dichiarazioni periodiche Iva e delle comunicazioni delle liquidazioni trimestrali. Ma come funziona questo piano anti furbetti? Il nuovo sistema incrocia i flussi informativi provenienti da diversi archivi, tra cui l\u2019Anagrafe tributaria, il sistema della Tessera sanitaria, il Registro delle imprese e i database doganali. In base al grado di rischio rilevato, i contribuenti vengono poi classificati in fasce di affidabilit\u00e0. E poi, dopo una prima analisi, sottoposti alle verifiche.\u00a0<\/p>\n<p><strong>GLI INDICATORI DI RISCHIO<\/strong><br \/>Gli indicatori monitorati includono: incongruenze tra imponibili dichiarati e dati di fatturazione elettronica; compensazioni di crediti Iva non coerenti con la posizione fiscale del soggetto; forte variabilit\u00e0 di volumi d\u2019affari in archi temporali brevi; utilizzo sistematico di fatture da soggetti di recente costituzione o inattivi.<\/p>\n<p><strong>IL FOCUS<\/strong><br \/>Da questo incrocio di dati emergono le posizioni considerate sospette che vengono segnalate automaticamente per un controllo di secondo livello, gestito congiuntamente da Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza.\u00a0<br \/>Nell\u2019ottica di una \u201ccompliance collaborativa\u201d, ovvero di una collaborazione tra Fisco e contribuenti, la normativa prevede la possibilit\u00e0 per il contribuente di regolarizzare spontaneamente eventuali anomalie, ricevendo un preavviso telematico tramite il Cassetto fiscale digitale.<\/p>\n<p>Chi aderisce alla correzione entro 30 giorni dall\u2019avviso pu\u00f2 beneficiare della riduzione delle sanzioni amministrative e dell\u2019esclusione da ulteriori accertamenti sullo stesso periodo d\u2019imposta. Parallelamente, l\u2019Agenzia render\u00e0 disponibile un &#8220;cruscotto di rischio Iva&#8221;, consultabile online, attraverso cui le imprese potranno monitorare in autonomia i propri indicatori e verificare eventuali scostamenti rispetto ai parametri di affidabilit\u00e0 fiscale.\u00a0<\/p>\n<p><strong>IL CAMPO D&#8217;AZIONE<\/strong><br \/>L&#8217;operazione per scovare i presunti evasori, secondo quanto risulta al Messaggero, non sar\u00e0 ad ampio raggio ma si concentrer\u00e0 su settori ad alta incidenza di frodi Iva. Nel mirino commercio all\u2019ingrosso, edilizia, e-commerce, ristorazione e servizi professionali.<\/p>\n<p>Per le microimprese e le partite Iva individuali \u00e8 prevista una prima fase di monitoraggio \u201csoft\u201d, con controlli preventivi e assistenza dedicata attraverso i canali telematici dell\u2019Agenzia. Secondo le stime del MEF, l\u2019effetto combinato di controlli automatizzati, riduzione delle &#8220;frodi carosello&#8221; e incremento della compliance potrebbe generare un recupero strutturale di oltre 5 miliardi entro il 2028. La riforma dei controlli fa parte del processo pi\u00f9 ampio di digitalizzazione della fiscalit\u00e0 italiana. Dal 2026, infatti, il nuovo modello di audit digitale consente all\u2019amministrazione finanziaria italiana di interfacciarsi direttamente con le banche dati europee per il monitoraggio delle operazioni transfrontaliere, in linea con la direttiva UE \u201cVat in the Digital Age\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019integrazione tecnologica mira a rendere i controlli pi\u00f9 tempestivi e a spostare l\u2019azione di contrasto dall\u2019accertamento ex post alla prevenzione ex ante, riducendo il contenzioso e semplificando, almeno questo \u00e8 l&#8217;obiettivo ambizioso, l\u2019adempimento per i contribuenti virtuosi.<br \/>\u00a0<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Risparmio e investimenti, ogni venerd\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Stretta dell\u2019Agenzia delle Entrate sui furbetti dell\u2019Iva: da gennaio nuovi controlli automatizzati. 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