{"id":290962,"date":"2026-01-04T17:55:10","date_gmt":"2026-01-04T17:55:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/290962\/"},"modified":"2026-01-04T17:55:10","modified_gmt":"2026-01-04T17:55:10","slug":"chernobyl-40-anni-fa-lesplosione-del-reattore-n-4-fece-collassare-la-russia-di-gorbaciov-rovine-animali-morti-ecco-quello-che-vidi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/290962\/","title":{"rendered":"Chernobyl, 40 anni fa l&#8217;esplosione del reattore n\u00b0 4 fece collassare la Russia di Gorbaciov. \u00abRovine, animali morti: ecco quello che vidi\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>                                                                                                                      di Luigi Ippolito<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">All\u2019inizio del conflitto con l\u2019Ucraina, il sito \u00e8 stato occupato dalle truppe russe e un drone ha colpito il \u201csarcofago\u201d del reattore: Putin ha deciso di infrangere il tab\u00f9 che voleva le aree nucleari al riparo dagli eventi bellici<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il disastro di Chernobyl \u00e8 stato \u00abforse la vera causa del collasso dell\u2019Unione Sovietica\u00bb: a dirlo fu lo stesso Mikhail Gorbaciov, ultimo presidente dell\u2019Urss. <b>E in retrospettiva non \u00e8 difficile vedere come la reazione a catena di eventi, scatenata dall\u2019esplosione nella centrale nucleare situata in Ucraina, il 26 aprile del 1986, abbia condotto nel giro di qualche anno all\u2019ammainabandiera del vessillo rosso<\/b> con falce e martello sulla cupola del Cremlino, la sera del 26 dicembre del 1991.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Fu solo il <b>27 aprile del 1986 <\/b>che gli svedesi rilevarono un aumento anomalo della radioattivit\u00e0 nella loro atmosfera: dopo essersi accertati che tutto era a posto nelle loro centrali nucleari, e senza che nulla venisse segnalato dai Paesi limitrofi, non ci volle molto a sospettare che qualcosa doveva essere avvenuto in Unione Sovietica. Ma <b>soltanto la sera del giorno dopo da Mosca arrivarono le prime, scarne ammissioni sull\u2019incidente di Chernobyl<\/b>.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    LA CENTRALE \u00c8 STATA CHIUSA DEFINITIVAMENTE SOLTANTO ALLA FINE DEL 2000. ORA NEL MIRINO C&#8217;\u00c8 L&#8217;IMPIANTO UCRAINO DI ZAPORIZHZHIA, CHE\u00a0\u00c8 STATO OCCUPATO MILITARMENTE E USATO COME &#8220;SCUDO&#8221; DALL&#8217;ESERCITO DI MOSCA<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>LE IPOTESI<\/b><br \/>Su cosa sia realmente accaduto nell\u2019impianto nucleare sovietico, nelle prime ore di quel fatidico 26 aprile, non ci sono certezze assolute: \u00abChernobyl \u00e8 un mistero che dobbiamo ancora risolvere\u00bb, ha detto Svetlana Aleksievich, premio Nobel per la letteratura nel 2015, autrice del fondamentale Preghiera per Chernobyl, nel quale \u00abpi\u00f9 di una volta ho avuto l\u2019impressione che in realt\u00e0 io stessi annotando il futuro\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Alla base del disastro vi sarebbero stati errori di procedura nel corso di un test di sicurezza sul reattore numero 4<\/b> della centrale: come che siano andate le cose, quella notte <b>il reattore esplose, scoperchiando il tetto della centrale e rilasciando una quantit\u00e0 di radioattivit\u00e0 pari a centinaia di volte quella della bomba di Hiroshima<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La nube tossica si propag\u00f2, spinta dal vento, verso la Bielorussia, da l\u00ec invest\u00ec la Scandinavia e si port\u00f2 poi verso l\u2019Europa occidentale, arrivando anche a lambire le regioni dell\u2019Italia nord-orientale.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Fu il pi\u00f9 grave disastro nella storia del nucleare civile.\u00a0<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Se i morti per le conseguenze immediate dell\u2019incidente furono 65, inclusi gli eroici soccorritori che accorsero sul posto senza nessun equipaggiamento protettivo, <b>si stima che almeno 4 mila persone siano decedute successivamente a causa delle radiazioni<\/b>, fra soccorritori e popolazione delle aree limitrofe evacuate. A questi vanno aggiunti altri 5 mila decessi nelle pi\u00f9 vaste aree contaminate, per un totale di 9 mila: ma un rapporto di Greenpeace ha fornito <b>una stima fra i 100 mila e i 270 mila morti, fino ad arrivare a presentare addirittura la cifra di 6 milioni di morti per tumore<\/b> direttamente imputabili a Chernobyl fra tutta la popolazione mondiale.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ma <b>la pi\u00f9 eminente vittima presunta, come si \u00e8 detto, fu lo stesso regime sovietico<\/b>. Gorbaciov era al potere da poco pi\u00f9 di un anno e aveva lanciato la stagione della glasnost, la trasparenza, con cui si proponeva di svecchiare la sclerotica Urss superando la soffocante censura che la opprimeva. Ma il suo primo test, Chernobyl, ebbe conseguenze impreviste.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La reazione all\u2019incidente da parte delle autorit\u00e0 di Mosca fu sulle prime quella di sempre: negare, minimizzare, offuscare. Solo l\u2019allarme e lo sdegno in Occidente costrinsero il governo sovietico a rivelare, dapprima in maniera incompleta, la natura e le dimensioni della catastrofe: venne cos\u00ec messa a nudo l\u2019incompetenza, la disfunzionalit\u00e0 e la duplicit\u00e0 del regime, cosa che aliment\u00f2 il dissenso e la sfiducia. Ancora il 1\u00b0 maggio a Mosca si svolse la tradizionale parata militare sulla Piazza Rossa, come se nulla fosse, e solo il 16 maggio Gorbaciov affront\u00f2 la questione in televisione, arrivando per\u00f2 ad accusare le \u00abmalevoli bugie\u00bb e la \u00abcampagna immorale\u00bb dei media occidentali: ai quali ormai i cittadini sovietici si rivolgevano per cercare di sapere cosa stesse accadendo nel loro stesso Paese.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Anche i giornalisti sovietici per\u00f2, sfruttando l\u2019onda della glasnost, si diedero a indagare sul disastro, mentre gli intellettuali chiedevano risposte chiare: e se in un primo momento questi scossoni sembrarono rafforzare l\u2019ala riformista del regime sovietico, stretta attorno a Gorbaciov, <b>in ultima analisi il disastro di Chernobyl ag\u00ec come un catalizzatore che mise a nudo le contraddizioni dell\u2019Urss, aliment\u00f2 la sfiducia nel sistema e lo condusse al collasso finale.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Le conseguenze, anche politiche, si avvertirono pure da noi in Italia. Chi ricorda quelle settimane di maggio, rammenter\u00e0 l\u2019angoscia fra la gente di fronte a una minaccia invisibile, con le autorit\u00e0 che vietarono il consumo degli alimenti pi\u00f9 a rischio, come il latte e l\u2019insalata: e gi\u00e0 <b>il 10 maggio si svolse a Roma una grande manifestazione anti-nucleare, primo passo verso quel referendum che nel 1987 sanc\u00ec l\u2019abbandono dell\u2019atomo da parte del nostro Paese.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>DIECI ANNI DOPO<\/b><br \/>Solo dieci anni dopo il disastro, nel 1996, il governo dell\u2019Ucraina, divenuta nel frattempo indipendente, ammise per la prima volta a Chernobyl i giornalisti occidentali: il Corriere c\u2019era.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Superati i controlli della zona di interdizione, ai lati della strada scorrevano case abbandonate, capannoni vuoti, piazzole d\u2019autobus deserte: tutto appariva come fermo al momento dell\u2019evacuazione, dieci anni prima. Ma <b>la sorpresa era all\u2019interno dell\u2019impianto, che era ancora in funzione e in piena attivit\u00e0<\/b>, grazie ai reattori 1 e 3: solo alla fine del 2000 la centrale sarebbe stata disattivata del tutto. E anche nel resto della zona proibita, abbandonata la strada principale, si incontravano famiglie, soprattutto anziani, che erano tornate di nascosto alle loro case, incuranti delle radiazioni ancora elevatissime.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ma <b>la vera citt\u00e0 fantasma era Pripjat, a una passeggiata di distanza dalla centrale<\/b>: perch\u00e9 anche se il disastro ha preso il nome da Chernobyl, questa cittadina si trova un po\u2019 pi\u00f9 distante, mentre <b>Pripjat era costruita proprio all\u2019ombra dell\u2019impianto nucleare. L\u00ec vivevano quindicimila persone, tutte evacuate nelle prime ore dopo l\u2019esplosione: e ancora dieci anni dopo, si parava dinanzi agli occhi un raggelante fermo immagine sulla catastrofe.\u00a0<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Di Pripjat era rimasto tutto: i palazzi, le strade, le piazze, i cinema, gli uffici postali. E di Pripjat non era rimasto nulla: le case disabitate, i mobili portati via e seppelliti, gli animali tutti uccisi. Solo il vento e la polvere rompevano il silenzio.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Del disastro di Chernobyl si \u00e8 continuato a parlare per anni, soprattutto a proposito del cosiddetto sarcofago, che era stato costruito in fretta e furia per imprigionare il reattore numero 4, quello esploso, e impedire che le radiazioni continuassero a propagarsi. La struttura del sarcofago ha subito nel tempo danni e cedimenti, suscitando continui allarmi: solo nove anni fa \u00e8 stato installato un nuovo sarcofago, pi\u00f9 sicuro, realizzato col contributo dell\u2019Unione Europea e degli Stati Uniti.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ma la centrale nucleare, che era stata definitivamente spenta nel 2000, \u00e8 tornata al centro dell\u2019attenzione dopo l\u2019invasione russa dell\u2019Ucraina: una prima volta all\u2019inizio del conflitto, quando il sito \u00e8 stato temporaneamente occupato dalle truppe di Mosca, e una seconda volta quando <b>un drone russo ha colpito deliberatamente il nuovo sarcofago sul reattore numero 4. In entrambi i casi, l\u2019Armata di Putin ha infranto il tab\u00f9 che voleva i siti nucleari al riparo dagli eventi bellici.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nella prima met\u00e0 di dicembre l\u2019Assemblea generale delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione, promossa dall\u2019Ucraina, per rafforzare la cooperazione internazionale e ridurre al minimo le conseguenze del disastro di Chernobyl: il documento \u00e8 stato sostenuto da 97 Paesi, ma gli Stati Uniti si sono uniti a Russia e Bielorussia nel votare contro.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">E la questione di Chernobyl rimanda anche al destino dell\u2019altra grande centrale nucleare ucraina, quella di <b>Zaporizhzhia<\/b>, occupata militarmente dalle truppe russe, che usano l\u2019impianto come scudo per ripararsi dagli attacchi ucraini: un gioco pericolosissimo. Questa centrale \u00e8 oggetto dei negoziati di pace, dove si decider\u00e0 se e come potr\u00e0 tornare in mano ucraina: Putin la usa come pedina di scambio. <b>Lo spettro atomico destato nell\u2019aprile del 1986 non ha ancora trovato requie.<\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-01-04T16:31:42+01:00\">4 gennaio 2026 ( modifica il 4 gennaio 2026 | 16:31)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Luigi Ippolito All\u2019inizio del conflitto con l\u2019Ucraina, il sito \u00e8 stato occupato dalle truppe russe e un&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":290963,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[33388,5270,3587,1018,43913,917,171024,20765,727,8651,1048,925,4625,4534,4295,433,394,2573,14,93,94,4826,1888,5316,10150,171021,4125,9439,98211,626,171025,541,807,84549,59383,35719,87340,298,1302,171026,1537,90,89,1914,707,49404,770,382,7,15,853,891,171027,171028,29384,1312,10915,48240,171029,857,976,4425,171022,171030,383,860,11833,171031,6436,136105,171023,8213,4309,171032,8689,40293,171033,171034,4465,171,171020,171035,17002,13287,68654,4580,38797,4471,170,11,84,91,12,85,92,3712,3414,38790],"class_list":{"0":"post-290962","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-alimento","9":"tag-animali","10":"tag-aprile","11":"tag-aree","12":"tag-arrivando","13":"tag-autorita","14":"tag-bellici","15":"tag-bielorussia","16":"tag-case","17":"tag-catastrofe","18":"tag-causa","19":"tag-centrale","20":"tag-centrale-nucleare","21":"tag-chernobyl","22":"tag-collasso","23":"tag-colpito","24":"tag-conflitto","25":"tag-conseguenze","26":"tag-cronaca","27":"tag-cronaca-italiana","28":"tag-cronacaitaliana","29":"tag-definitivamente","30":"tag-dicembre","31":"tag-dieci","32":"tag-disastro","33":"tag-disastro-chernobyl","34":"tag-drone","35":"tag-esplosione","36":"tag-evacuate","37":"tag-eventi","38":"tag-eventi-bellici","39":"tag-fermo","40":"tag-giornalisti","41":"tag-glasnost","42":"tag-gorbaciov","43":"tag-impianto","44":"tag-impianto-nucleare","45":"tag-incidente","46":"tag-inizio","47":"tag-inizio-conflitto","48":"tag-it","49":"tag-italia","50":"tag-italy","51":"tag-li","52":"tag-maggio","53":"tag-militarmente","54":"tag-morti","55":"tag-mosca","56":"tag-news","57":"tag-notizie","58":"tag-nucleare","59":"tag-nucleari","60":"tag-nucleari-riparo","61":"tag-nucleari-riparo-eventi","62":"tag-nudo","63":"tag-numero","64":"tag-occidentali","65":"tag-occupato","66":"tag-occupato-truppe","67":"tag-paesi","68":"tag-popolazione","69":"tag-prime","70":"tag-pripjat","71":"tag-pripjat-rimasto","72":"tag-putin","73":"tag-questione","74":"tag-radiazioni","75":"tag-radioattivita","76":"tag-rafforzare","77":"tag-reattore","78":"tag-reattore-numero","79":"tag-reazione","80":"tag-regime","81":"tag-regime-sovietico","82":"tag-rimasto","83":"tag-riparo","84":"tag-riparo-eventi","85":"tag-riparo-eventi-bellici","86":"tag-russe","87":"tag-russia","88":"tag-sarcofago","89":"tag-sarcofago-reattore","90":"tag-scudo","91":"tag-sera","92":"tag-sfiducia","93":"tag-sito","94":"tag-sovietico","95":"tag-truppe","96":"tag-ucraina","97":"tag-ultime-notizie","98":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","99":"tag-ultime-notizie-italia","100":"tag-ultimenotizie","101":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","102":"tag-ultimenotizieitalia","103":"tag-unione","104":"tag-uniti","105":"tag-urss"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/290962","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=290962"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/290962\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/290963"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=290962"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=290962"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=290962"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}