{"id":290990,"date":"2026-01-04T18:20:09","date_gmt":"2026-01-04T18:20:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/290990\/"},"modified":"2026-01-04T18:20:09","modified_gmt":"2026-01-04T18:20:09","slug":"la-verita-51","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/290990\/","title":{"rendered":"| La Verit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019ultimo capitolo, rivelato nei dettagli dalla Verit\u00e0.info e ripreso da Dagospia, riguarda la tipica lite tra padrone di casa e affittuario. La showgirl vive a Roma in zona Eur-Torrino con i figli in una magione di 25 vani (972 metri quadrati di aree coperte), con due piscine, campi da calcetto e da padel. In questo momento Ilary \u00e8 l\u2019inquilina e Francesco il proprietario. Nella villa, a novembre, \u00e8 crollato un controsoffitto (come si pu\u00f2 vedere nel video esclusivo pubblicato dalla Verit\u00e0) nella zona dove sono ubicate la sala cinema e la celebre stanza delle maglie da calcio di <strong>Totti<\/strong>. Un incidente che ha completamente reso inutilizzabili i locali che, come si vede nelle immagini, sembrano colpiti da un\u2019esplosione. Il cedimento sarebbe dovuto a un\u2019importante infiltrazione di umidit\u00e0. L\u2019intonaco, cadendo, ha svelato grandi macchie di muffa e disperso un odore insopportabile.<\/p>\n<p>L\u2019inquilina Ilary ha chiesto al proprietario Francesco di mettere mano al portafogli per questo intervento di manutenzione straordinaria che, per legge, spetta al titolare dell\u2019immobile. I due litiganti, sempre a novembre, avrebbero effettuato un sopralluogo con i rispettivi tecnici, senza trovare un accordo. Allora la <strong>Blasi<\/strong>, tramite l\u2019avvocato <strong>Marco De Santis<\/strong> dello studio Andrea Pietrolucci (specializzato anche in contrattualistica immobiliare), ha chiesto un intervento immediato, attivando un cosiddetto articolo 700 in Tribunale. Il codice di procedura civile spiega che cosa sia questo strumento: \u00abChi ha fondato motivo di temere che durante il tempo occorrente per far valere il suo diritto in via ordinaria, questo sia minacciato da un pregiudizio imminente e irreparabile, pu\u00f2 chiedere con ricorso al giudice i provvedimenti d\u2019urgenza, che appaiono, secondo le circostanze, pi\u00f9 idonei ad assicurare provvisoriamente gli effetti della decisione sul merito\u00bb. In attesa della decisione del giudice Ilary avrebbe chiesto, tramite i suoi legali, un accesso agli atti in Comune per verificare la regolarit\u00e0 urbanistica del manufatto. Infatti i soffitti crollati dovrebbero trovarsi in un\u2019area che sarebbe accatastata come garage (C6), 150 metri quadrati che nel 2011 hanno subito una variazione di classamento.<\/p>\n<p>Nello stesso anno la Bel Eur del costruttore <strong>Luca Parnasi<\/strong> ha venduto al Capitano la villa (all\u2019epoca di 36 vani) in cambio di 7.911.700 euro: 2,6 sono stati versati sull\u2019unghia, il restante tramite un mutuo acceso con Unicredit. Recentemente gli avvocati dei due litiganti (sia i civilisti <strong>Antonio Conte<\/strong>, <strong>Alessandro Simeone<\/strong> e <strong>Pompilia Rossi<\/strong> che i penalisti <strong>Gianluca Tognozzi<\/strong> e <strong>Fabio Lattanzi<\/strong>) hanno provato a trovare un accordo tombale, usando l\u2019immobile come merce di scambio: la <strong>Blasi<\/strong> si sarebbe resa disponibile ad acquistare a spese proprie un appartamento, in attesa di essere risarcita al momento della vendita della villa da mettere sul mercato a precise e concordate condizioni. Ma l\u2019accordo non \u00e8 stato trovato e la casa \u00e8, adesso, al centro di questa ennesima querelle. Nei mesi scorsi, come rivelato da questo giornale, l\u2019ex capitano della Roma ha dovuto fare i conti anche con un procedimento per omessa dichiarazione.<\/p>\n<p>l\u2019accusa di sperperi <\/p>\n<p>La <strong>Blasi<\/strong> aveva accusato l\u2019ex marito nel procedimento civile di avere sperperato molti denari al gioco (solo in bonifici avrebbe scommesso nei casin\u00f2 \u00abl\u2019impressionante somma complessiva di 3.324.000 euro\u00bb), di avere conti esteri nascosti e di non avere pagato i diritti d\u2019immagine. Alla fine dell\u2019accertamento le Fiamme gialle hanno contestato alcune apparizioni pubblicitarie per il cui pagamento l\u2019ex capitano della Roma non aveva aperto apposita partita Iva pur essendo per lui gli spot un\u2019attivit\u00e0 non occasionale.<\/p>\n<p><strong>Totti<\/strong> ha ottenuto l\u2019archiviazione del procedimento dopo avere pagato il dovuto all\u2019Erario, circa 200.000 euro, considerando anche sanzioni e interessi. La difesa della <strong>Blasi<\/strong> ha rinfacciato all\u2019ex campione di non aver indicato, nell\u2019autocertificazione iniziale, tutte le \u00abcarte di credito e tutti i conti correnti a lui intestati o cointestati o sui quali possa comunque operare\u00bb. Per gli avvocati ci sarebbe stata un\u2019\u00abomissione gravissima\u00bb e adesso il giudice civile nella causa di divorzio ha chiesto a un suo consulente di ricostruire fedelmente la situazione patrimoniale dei due litiganti e le movimentazioni finanziarie effettuate dalla separazione a oggi.<\/p>\n<p>Non \u00e8 finita. Presso la Procura di Roma pende ancora un fascicolo d\u2019indagine per il presunto abbandono di Isabel, la figlia pi\u00f9 piccola della coppia. La bambina, all\u2019epoca settenne, venne lasciata sola in casa dalle 21 alla mezzanotte del 26 maggio 2024 da <strong>Totti<\/strong> e dalla nuova compagna <strong>Noemi Bocchi<\/strong>. Nell\u2019appartamento c\u2019erano anche i figli di quest\u2019ultima di 12 e 9 anni. Gli adulti erano usciti per cena. A presentare denuncia era stata la <strong>Blasi<\/strong>. L\u2019ex ballerina, la sera del presunto abbandono, aveva inviato la madre, <strong>Daniela Serafini<\/strong>, sotto la casa del Pupone a controllare la situazione e poi aveva chiesto alla nonna della piccola di allertare la Polizia.<\/p>\n<p>Gli agenti, che attesero almeno mezz\u2019ora prima di intervenire, trovarono in casa la moglie del portinaio, <strong>Mandica Cocos<\/strong>, che secondo i magistrati \u00aboccasionalmente svolgeva attivit\u00e0 di collaborazione domestica\u00bb.<\/p>\n<p>Gli inquirenti hanno verificato, contrariamente a quanto affermato dalla donna, che la stessa non era in casa di <strong>Totti<\/strong> durante la serata e che \u00e8 \u00abverosimilmente giunta in casa di <strong>Totti<\/strong> e <strong>Bocchi<\/strong> solo in prossimit\u00e0 delle ore 23.57\u00bb, ma hanno anche scritto, nella richiesta di archiviazione per il reato di abbandono di minore, che \u00abla <strong>Cocos<\/strong> era pressoch\u00e9 sicuramente stata allertata prima dell\u2019uscita di casa di <strong>Totti<\/strong> e della <strong>Bocchi<\/strong> del fatto che i minori fossero soli in casa e che senz\u2019altro si era resa disponibile in ogni evenienza\u00bb. Insomma la situazione di mancato pericolo si fonderebbe su un presupposto che non risulta dimostrato negli atti.<\/p>\n<p>Infatti, la pm <strong>Barbara Trotta<\/strong> ricava l\u2019esistenza di un accordo da questo ragionamento: \u00abIn caso contrario difficilmente <strong>Totti<\/strong> e la <strong>Bocchi<\/strong> avrebbero potuto ottenere che la stessa si facesse trovare presso l\u2019abitazione prima del loro arrivo\u00bb. \u00c8 evidente che ci troviamo di fronte a una mera illazione, mancando la prova della \u00abpresa in carico\u00bb dei minori da parte di un idoneo \u00abcustode\u00bb.<\/p>\n<p>lo scontro  legale <\/p>\n<p><strong>Fabio Lattanzi<\/strong>, avvocato della <strong>Blasi<\/strong>, si \u00e8 opposto all\u2019archiviazione sostenendo che \u00abgli elementi di prova acquisiti dalle indagini preliminari giustificano non solo una richiesta di rinvio a giudizio, ma sono tali da far ritenere non probabile, ma certa una condanna\u00bb. Secondo il legale la pm \u00abavrebbe dovuto effettuare un sopralluogo e avrebbe dovuto sentire coloro che dalle indagini risultavano essere persone informate sui fatti\u00bb. Attivit\u00e0 che non sono state effettuate, anche se \u00abi minori sono stati lasciati soli per ore all\u2019interno di un\u2019abitazione di molti metri quadri disposta su due piani, con la possibilit\u00e0 per gli stessi di accedere alla cucina e a tutti gli ambienti, esposti, in questo modo, a pi\u00f9 di un astratto pericolo\u00bb. Secondo <strong>Lattanzi<\/strong> \u00abl\u2019affermazione circa l\u2019assenza di pericolo\u00bb sarebbe, dunque, \u00aberrata\u00bb. Il gip, adesso, dovr\u00e0 stabilire chi abbia ragione.<\/p>\n<p>Secondo la Cassazione n. 4557 del 12 ottobre 2023 \u00e8 sufficiente che ricorra un pericolo astratto \u00abil cui elemento materiale \u00e8 integrato da qualsiasi condotta, attiva od omissiva, contrastante con il dovere giuridico di cura o di custodia\u00bb. Anche secondo la Cassazione n. 5 dell\u201911 maggio 2021 \u00e8 sufficiente il pericolo astratto o potenziale. Secondo la Cassazione del 21 giugno 2011 n. 24849 \u00e8, invece, necessario che ricorra un pericolo concreto.<\/p>\n<p>figli incustoditi?<\/p>\n<p>La pm nella richiesta di archiviazione ritiene provato che Isabel sia stata lasciata, insieme con altri due minori di 14 anni, sola in casa per tre ore. Ma cita contraddittoriamente una sentenza della Cassazione del lontano 2007 che si riferisce al \u00abpericolo anche meramente potenziale\u00bb e non, invece, la giurisprudenza che richiede l\u2019accertamento di una situazione di pericolo concreto certamente pi\u00f9 confacente alla tesi della Procura. Appare pi\u00f9 condivisibile la sottolineatura della tardivit\u00e0 della richiesta di intervento alle forze dell\u2019ordine fatta dalla madre Ilary (\u00abpi\u00f9 di un\u2019ora e mezza\u00bb dopo la scoperta del presunto \u00ababbandono\u00bb da parte della <strong>Blasi<\/strong>) che dovrebbe dimostrare che anche la stessa showgirl non avrebbe percepito un \u00abpericolo imminente\u00bb. In realt\u00e0 la <strong>Blasi<\/strong> potrebbe avere procrastinato la chiamata al 112 nella speranza che <strong>Totti<\/strong> e la <strong>Bocchi<\/strong> rientrassero nell\u2019abitazione in tempi rapidi e, solo dopo avere constatato che ci\u00f2 non avveniva, potrebbe avere chiesto alla madre di avvisare la Polizia. Certo \u00e8 che se il gip decidesse di rifarsi alla prevalente e pi\u00f9 recente giurisprudenza, che ritiene sufficiente ai fini della configurabilit\u00e0 del reato il solo pericolo astratto, allora dovrebbe disporre l\u2019imputazione coatta poich\u00e9 non vi \u00e8 alcun dubbio che Isabel per circa tre ore \u00absi sia trovata in uno stato di pericolo, anche meramente potenziale, per la vita o l\u2019incolumit\u00e0\u00bb, come richiede la giurisprudenza pi\u00f9 recente. Infatti, \u00e8 stata la stessa Procura ad assodare che Totti abbia tenuto una condotta che pu\u00f2 integrare il reato di abbandono.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019ultimo capitolo, rivelato nei dettagli dalla Verit\u00e0.info e ripreso da Dagospia, riguarda la tipica lite tra padrone di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":290991,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,6537,177,724,51714,6517,3767,1537,90,89,171067],"class_list":{"0":"post-290990","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-bce","10":"tag-business","11":"tag-euro","12":"tag-europa-a-pezzi","13":"tag-financial-times","14":"tag-francoforte","15":"tag-it","16":"tag-italia","17":"tag-italy","18":"tag-stipendio-christine-lagarde"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115838217606934972","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/290990","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=290990"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/290990\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/290991"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=290990"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=290990"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=290990"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}