{"id":291236,"date":"2026-01-04T21:47:26","date_gmt":"2026-01-04T21:47:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/291236\/"},"modified":"2026-01-04T21:47:26","modified_gmt":"2026-01-04T21:47:26","slug":"che-tipo-di-impatto-puo-avere-larte-negli-spazi-pubblici-lintervista-allesperta-rica-cerbarano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/291236\/","title":{"rendered":"Che tipo di impatto pu\u00f2 avere l\u2019arte negli spazi pubblici? L\u2019intervista all\u2019esperta Rica Cerbarano"},"content":{"rendered":"<p>In un momento storico in cui social e piattaforme varie fungono sia da luoghi di aggregazione sia da mezzi potenti per veicolare immagini e pensieri, <strong>l\u2019arte pubblica pu\u00f2 continuare ad avere un ruolo fondamentale<\/strong>. Infatti, oggi pi\u00f9 che mai, espedienti espositivi come i <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/progettazione\/new-media\/2017\/07\/arte-pubblica-tecnologia-digitale\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">billboard<\/a>, i cartelloni pubblicitari, sono in grado di riportarci alla <strong>realt\u00e0<\/strong> <strong>concreta<\/strong> tenendoci ancorati al tempo presente e allo <strong>spazio<\/strong> <strong>urbano<\/strong>.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"769\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/maurizio-montagna02-1024x769.jpg\" alt=\"C\u2019\u00e8 oggi un valore artistico e politico dei billboard? Intervista a Rica Cerbarano\" class=\"wp-image-1203772\"  \/>Billboard Latronico, 2018 \u00a9 Maurizio MontagnaChi \u00e8 Rica Cerbarano<\/p>\n<p>Di queste potenzialit\u00e0 ne sa qualcosa <strong>Rica<\/strong> <strong>Cerbarano<\/strong> (Torino, 1992), figura poliedrica nel panorama della fotografia contemporanea dedita alla scrittura, alla curatela, e al coordinamento di mostre legate all\u2019utilizzo non convenzionale della fotografia, come testimonia anche la sua attivit\u00e0 nel collettivo <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/arti-visive\/fotografia\/2025\/08\/festival-fotografia-cortona-on-the-move-2025\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Kublaiklan<\/strong><\/a>, da lei co-fondato.<\/p>\n<p>    L&#8217;articolo continua pi\u00f9 sotto<\/p>\n<p>Da sempre attratta dal peso dell\u2019immagine all\u2019interno della nostra societ\u00e0, la curatrice ha di recente dato il via a una ricerca incentrata sul ruolo politico e sociale di un dispositivo come il billboard, laddove il classico cartellone pubblicitario si trasforma in vera e propria opera d\u2019arte capace di parlare a chiunque. A descriverci questo progetto, destinato a concretizzarsi in una <strong>pubblicazione che verr\u00e0 lanciata a febbraio da Reading Room<\/strong> a Milano, \u00e8 Cerbarano stessa.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"859\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/rica-cerbaranoc-vanessa-vettorello04-859x1024.jpg\" alt=\"C\u2019\u00e8 oggi un valore artistico e politico dei billboard? Intervista a Rica Cerbarano\" class=\"wp-image-1203773\"  \/>Rica Cerbarano \u00a9 Vanessa VettorelloL\u2019intervista a Rica Cerbarano sui billboard<\/p>\n<p><strong>Raccontaci brevemente della tua formazione e della tua passione per la fotografia.<\/strong><br \/>Ho iniziato la mia esperienza professionale all\u2019interno dei festival fotografici, poco dopo la laurea all\u2019Accademia di Belle Arti di Torino. Ero consapevole di voler lavorare con la fotografia, ma non sapevo in che forma. Con il tempo ho capito che il mio approccio si avvicinava a quello della figura curatoriale. La scrittura \u00e8 stata sicuramente un ponte importante in questa consapevolezza.<\/p>\n<p><strong>Poi, grazie anche all\u2019esperienza con il collettivo Kublaiklan, ti sei specializzata nella fotografia pubblica. Da cosa \u00e8 partito questo interesse?<\/strong><br \/>I progetti espositivi di Kublaiklan mi hanno permesso di testare concretamente l\u2019impatto delle installazioni open-air, allargando la fruizione culturale a un pubblico non di soli addetti ai lavori. Ma in realt\u00e0 ho sempre guardato con curiosit\u00e0 all\u2019immagine nello spazio pubblico. Sin da bambina, il tragitto in autobus verso scuola era per me un\u2019avventura visiva: ho imparato molto osservando i manifesti lungo i viali della mia citt\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"430\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/maurizio-montagna01-1024x430.jpg\" alt=\"C\u2019\u00e8 oggi un valore artistico e politico dei billboard? Intervista a Rica Cerbarano\" class=\"wp-image-1203771\"  \/>Billboards, 2008 \u00a9 Maurizio MontagnaIl concetto di billboard come monumento<\/p>\n<p><strong>Ultimamente stai lavorando molto sul concetto di billboard come monumento.<\/strong><br \/>Si tratta di una ricerca che ho avuto modo di sviluppare grazie a un grant di Strategia Fotografia 2024. Il progetto esplora la diffusione e la fruizione delle fotografie nello spazio pubblico con un focus specifico sui billboard, dispositivi urbani che generano numerose riflessioni sulla natura polisemica dell\u2019immagine. Questi \u201cmonumenti visivi contemporanei\u201d, accessibili a tutti, favoriscono un discorso aperto sulla percezione dei contenuti visuali e sull\u2019immaginario quotidiano. Credo che l\u2019analisi del rapporto tra billboard e fotografia rappresenti un passo verso la riappropriazione dello spazio pubblico, a cui siamo sempre pi\u00f9 disaffezionati.<\/p>\n<p><strong>Lo scorso 16 dicembre hai tenuto un talk, presso la Fondazione Connecting Cultures, insieme al critico d\u2019arte Pietro Gaglian\u00f2 e al fotografo Maurizio Montagna. Cosa ne \u00e8 emerso?<\/strong><br \/>Il talk \u00e8 stato un momento importante per riflettere sul billboard, e il manifesto in generale, come apparato di indagine artistica e sociale. Ci\u00f2 che \u00e8 emerso chiaramente \u00e8 come i billboard possano essere potenti alleati nell\u2019esplorare, e decodificare, il complesso fenomeno della comunicazione visiva, e di conseguenza anche il nostro posto nella societ\u00e0. La mia ricerca in fondo vuole proprio porre l\u2019accento sulla relazione tra educazione visiva ed educazione civica.\u00a0<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"606\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/walker-evans-1024x606.jpeg\" alt=\"C\u2019\u00e8 oggi un valore artistico e politico dei billboard? Intervista a Rica Cerbarano\" class=\"wp-image-1203774\"  \/>Walker Evans, Entrance to Marianna, Arkansas, during the 1937 flood, February 1937, Gelatin silver prints, 20.3 x 25.4 cm. United States. Farm Security Administration. From The New York Public Library, The Miriam and Ira D. Wallach Division of Art, Prints and Photographs: Photography CollectionIl ruolo politico dei billboard<\/p>\n<p><strong>Che ruolo politico possono avere i billboard, soprattutto in un\u2019epoca cos\u00ec proiettata verso una fruizione digitale? La gente guarda ancora i dispositivi pubblicitari utilizzati in questo modo?<\/strong><br \/>Nell\u2019era ipertecnologica in cui viviamo siamo portati a pensare che i billboard siano destinati a scomparire. In realt\u00e0, si stima che il valore di mercato globale della pubblicit\u00e0 outdoor crescer\u00e0 del 4,3% all\u2019anno fino al 2030. Ormai sappiamo tutti che internet e i social media non sono quella piattaforma democratica che avevamo tanto sperato. Inoltre, lo spazio urbano sta venendo progressivamente eroso da interventi di privatizzazione, dalla gentrificazione e dall\u2019overtourism. Alla luce di ci\u00f2, credo che le immagini che popolano il nostro campo visivo abbiano una responsabilit\u00e0 imprescindibile: attivare pensieri critici rispetto al nostro modo di confrontarci con il concetto di alterit\u00e0. La fotografia, data la sua natura elastica e relazionale, pu\u00f2 \u2013 e deve \u2013 contribuire a generare processi di resistenza.<\/p>\n<p><strong>Qualche artista da consigliarci che lavora con un simile approccio?<\/strong><br \/>Nella pubblicazione esito della ricerca affronto il lavoro di moltissimi artisti. Per esempio, For Freedoms, organizzazione che ha fatto del billboard un vero e proprio format espositivo-politico, e <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/arti-visive\/arte-contemporanea\/2025\/09\/latest-version-video\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Willem de Haan<\/a>, il cui progetto Advertisement porta all\u2019estremo l\u2019invisibilit\u00e0 dei billboard attraverso un\u2019installazione che provoca un cortocircuito nello spazio.<\/p>\n<p><strong>Che forma vorresti dare alla tua ricerca? Quale sar\u00e0 il prossimo passo?<\/strong><br \/>Sempre nel 2024 ho vinto un\u2019altra borsa di ricerca, dell\u2019Italian Council, con cui indago il ruolo delle installazioni fotografiche nello spazio urbano, soprattutto in un\u2019ottica partecipativa. Questo grant mi ha permesso di svolgere una residenza presso l\u2019International Center of Photography e studiare gli archivi del Public Art Fund. Nel frattempo, ho sviluppato i miei studi nell\u2019ambito di un master in Commissioning and Curating Public Art dell\u2019Universit\u00e0 di G\u00f6teborg. Nei prossimi due anni, immagino che tutta questa ricerca confluisca in un volume, una mostra e, perch\u00e9 no, un podcast.<\/p>\n<p>Valerio Veneruso<\/p>\n<p class=\"intext-cta\">Artribune \u00e8 anche su Whatsapp.  \u00c8 sufficiente <a href=\"https:\/\/whatsapp.com\/channel\/0029Va9iaYUEFeXeqRR2yT1y\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">cliccare qui<\/a> per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"In un momento storico in cui social e piattaforme varie fungono sia da luoghi di aggregazione sia da&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":291237,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-291236","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115839031298029475","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/291236","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=291236"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/291236\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/291237"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=291236"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=291236"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=291236"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}